Le storie di Topolino 9

21 AGO 2026
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Le Giovani Marmotte in Operazione Alaska

Le storie di Topolino 9 - Copertina

Il nono albo de Le storie di Topolino presenta la prima storia di un rilancio che ha occupato a lungo le pagine del settimanale. Si tratta de Le GM in Operazione Alaska, di Federico Rossi Edrighi e Francesco D’Ippolito, pubblicata nel 2020 e peraltro già ristampata ne Il Manuale delle Giovani Marmotte, due anni dopo. Proprio dal quinto numero di questa testata è tratta la cover, ad opera di D’Ippolito stesso.

Nei primi anni di direzione Bertani si sono individuati dei leitmotiv e delle scelte creative che hanno delineato in modo netto quali fossero le strategie editoriali scelte per il nuovo corso di Topolino. Una delle più significative, oltre alla serialità, è stata quella di dare maggiore spazio e risalto ai personaggi più giovani, per diversificare il cast delle storie e cercare una maggiore immedesimazione presso il pubblico dellə ragazzə. Qui, Quo e Qua sono stati al centro di questo progetto, diventando protagonisti di vari filoni atti a dare finalmente a ciascuno di essi una propria caratterizzazione stabile e coerente, esplorando diversi ambiti e passioni (lo sport, il mondo nerd, la musica), senza però dimenticare i contesti tradizionali in cui calare il terzetto, quale per l’appunto quello che li vede agire nei panni di Giovani Marmotte.

Il progetto dedicato alle GM ha avuto un ruolo centrale in questa strategia editoriale: venne infatti coordinata la pubblicazione di nuove storie con il lancio di una collana da edicola dedicata al più famoso gruppo scoutistico disneyano, il cui numero inaugurale fu allegato proprio al Topolino contenente il primo episodio di Operazione Alaska.

Collaborazione

Qui, Quo e Qua aiutano Paperino… all’unisono

In questa storia, troviamo le Giovani Marmotte impegnate in una missione per salvaguardare l’habitat di una particolare specie a rischio, il Bamballocco: un gufo non volante, docile ma particolarmente fastidioso, messo in pericolo dalle macchinazioni di un eccentrico riccone fissato con la tecnologia, che sembra stare sfruttando illecitamente le risorse naturali della zona. Questa iniziativa, che coinvolgerà Qui, Quo, Qua, il Gran Mogol e una serie di nuovi personaggi, sarà un modo per mettere alla prova il nostro terzetto, in particolare sulle difficoltà esistenti nella gestione di un gruppo e su quali siano le doti di leadership adatte alle diverse situazioni che incontreranno.

Gran Mogol

Le doti di un buon leader

Si nota come l’intenzione sia quella di traghettare il lettore verso una caratterizzazione di Qui, Quo e Qua più originale, partendo da un inizio con i nipotini che si completano le frasi a vicenda, per arrivare alla definizione di caratteri distinti, impegnati in ruoli separati che assumono via via nel corso della narrazione. Se Quo appare tratteggiato con un piglio più grintoso, Qui si preoccupa della tenuta della squadra, mentre Qua, inizialmente nelle retrovie, appare il più concentrato sul raggiungimento degli obiettivi.

Non sono solo loro, ma anche le Giovani Marmotte stesse a rinnovarsi. La storia presenta infatti una struttura allargata del gruppo, con un Arcimogol (debitore a livello grafico di pesanti ispirazioni carpiane) e gruppi di Marmotte provenienti dall’esterno del Calisota. Alcuni di questi personaggi diventeranno presenze costanti nel ciclo di storie, come Jamal, Beth e Michelle, ognunə con una caratterizzazione distinta e in grado di giocare un ruolo incisivo nella missione. Proprio questa, intanto, procede mettendo i nostri protagonisti alla prova nel tentativo di smascherare le macchinazioni del villain della storia, per quanto alcuni sviluppi appaiano un po’ forzati e anche la risoluzione non riesca a convincere appieno.

In questa prova, Francesco D’Ippolito dimostra come già nel 2020 fosse alle prese con una fase di sperimentazione, soprattutto per quanto riguarda la struttura della tavola e la regia, pur rimanendo nei binari del suo stile tradizionale. A partire da questa storia e dalla successiva saga di Ducktopia, riuscirà a elaborare un’evoluzione del suo tratto e della sua narrazione grafica che lo porterà ad essere l’artista innovativo che oggi conosciamo.

Nuovi amici

Al terzetto si uniscono Michelle, Jamal e Beth

Per quanto riguarda l’apparato redazionale, in coda al volume troviamo le consuete rubriche che aiutano il lettore ad entrare nel mondo presentato nella storia. In questo caso particolare, nonostante non ci troviamo in una realtà alternativa o una storia in costume, queste pagine mantengono comunque una certa importanza, data la volontà di espandere il mondo delle Giovani Marmotte catapultandole in luoghi esotici e introducendo nuovi personaggi.

In conclusione, si tratta di un albo che condivide i pregi dei precedenti e che ospita una storia interessante, soprattutto per quello che mette in moto, nonostante i suoi difetti. Vedendo come nello scorso numero si è scelto di chiudere la saga de Le Isole della Cometa e come nel prossimo si farà lo stesso con Foglie Rosse, viene da pensare che ci siano buone possibilità che anche questa serie sulle Giovani Marmotte, che ha visto Marco Nucci, prima, e Francesco Vacca poi, sceneggiare le successive avventure, possa trovare in questa testata una casa stabile. D’altronde, considerando la lunghezza media degli albi, in quattro volumetti sarebbe possibile riuscire a concludere il ciclo.

Autore dell'articolo: Pierpaolo Ciappetta

Lettore di Topolino dall'età di quattro anni, a dieci Pk Reloaded lo ha instradato al mondo Disney online e da allora ha una pagina Inducks aperta in una scheda del browser, per ogni evenienza. Nel tempo libero legge fantascienza e saggistica su argomenti che non avrebbero motivo di interessarlo.