Quando il nero diventa presenza: Macchia Nera secondo Casty
Quattro note in nero
Il ciclo di Macchia Nera a opera di Marco Nucci e Casty in corso di pubblicazione negli ultimi anni, giunto ora alla quarta delle cinque storie previste, ci pone di fronte a una vera e propria rivoluzione tout court del personaggio, dalla quale difficilmente si potrà tornare indietro. Fra i vari aspetti sostanziali rimaneggiati e rivisitati dai due autori, ricopre una particolare importanza quello visivo: viene da pensare che sarà difficile per i prossimi artisti che si cimenteranno con il personaggio trascurare lo straordinario lavoro svolto alle matite dall’artista friulano.
Il Macchia Nera di Casty, infatti, non è semplicemente “disegnato bene”, ma è concepito graficamente come una presenza capace di occupare le tavole e permeare la narrazione anche quando non è fisicamente in scena. La sua figura sembra incarnare l’essenza stessa del Male, pur senza il bisogno di essere caricato di espressioni o gestualità eccessive, ma diventando così inquietante attraverso la sottrazione. Il disegnatore eccelle nel costruire l’assenza attraverso il disegno, facendo in modo che la figura di Macchia Nera continui a essere percepita attraverso le ombre, le masse nere, le inquadrature, il rapporto tra gli spazi pieni e quelli vuoti e soprattutto attraverso il contrasto. Più Topolinia è luminosa, dettagliata, riconoscibile, più risulta inquietante la macchia scura che vi si sovrappone.
La qualità del lavoro di Casty non si vede però soltanto nelle grandi tavole spettacolari, in cui la portata della minaccia incombente viene spesso amplificata attraverso il disegno. Quando non c’è bisogno di stupire, l’artista lascia parlare i personaggi, lavorando sulla loro recitazione, sugli sguardi, sulle espressioni e sui piccoli gesti. Anche nelle scene più semplici il disegno racconta, e lo fa adattandosi perfettamente al tono della storia.
Tuttavia, non si può considerare Quattro note in nero punto di arrivo dello stile castyano, come qualcuno ha invece commentato, quanto più ennesima dimostrazione della virtù non comune di mettere il proprio segno al servizio del racconto. Il tratto di Casty non è infatti una formula applicata sempre indistintamente, ma è mutevole a seconda della sceneggiatura: quando questa richiede leggerezza, comicità o dinamismo, il proprio linguaggio si adatta di conseguenza. Emblematico come nella sua ultima prova Casty abbia dimostrato di essere uno degli autori Disney contemporanei capaci di costruire una vera grammatica dell’inquietudine, maestro nel veicolare la storia attraverso il disegno, anche quando non scritta da sé.
Questa fluidità narrativa appare ancora più sorprendente alla luce dei reali ritmi produttivi del dietro le quinte: le tavole di Quattro note in nero sono state realizzate da Casty al ritmo straordinario di quasi due pagine al giorno. Ciononostante, leggendo il racconto, il lettore non avverte certo una sensazione di fretta; la velocità di produzione rimane dunque completamente invisibile, celata da un risultato che rappresenta una vera e propria rivoluzione grafica.
Possiamo inoltre aggiungere un ulteriore, emblematico retroscena: le due tavole di apertura di Topolino 3691 – due splash page veri e propri catalizzatori visivi – non erano originariamente previste dalla sceneggiatura, ma sono state proposte direttamente dal disegnatore.
Non resta ora che attendere la conclusione della lunga saga, La notte bianca dell’uomo in nero, prevista a partire dal 16 settembre su Topolino 3695, certi che Nucci e Casty sapranno regalarci ancora una volta tavole capaci di chiudere il cerchio di questo rinnovamento di Macchia Nera.
Soprattutto, attendiamo anche di riabbracciare Casty sul settimanale quale autore completo: permane infatti una certa perplessità nel vedere un autore in piena maturità artistica ricoprire ormai da tempo la sola veste di disegnatore. Se il talento di Casty nel raccontare attraverso il disegno continua a essere evidente, non si può non avvertire la mancanza di quella voce autoriale che ha saputo realizzare numerose storie tra le più riuscite e innovative degli ultimi vent’anni.
Proponiamo di seguito una serie di tavole tratte dalla storia durante varie fasi della sua lavorazione, per le quali ringraziamo Casty.
PS: Approfittiamo dell’occasione per ricordare che sarà possibile incontrare Casty durante la seconda edizione del Thiene Geek Fest, in programma i prossimi 5-6 settembre.


