I Grandi Classici Disney 128

04 SET 2026
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I Grandi Classici Disney 128

I Grandi Classici Disney 128, in uscita ad agosto, si aprono con l’interessante riproposizione di Topolino e il topazio dello zio in ozio, che vede all’opera Guido Martina ai testi e Giovan Battista Carpi ai disegni. Pippo, a causa delle radiazioni, acquisisce un dono poetico che gli consente, peraltro, di compiere vari prodigi, e che gli sarà utile per aiutare Balatrone, uno zio di Topolino.

Martina, oltre ad Eta Beta, recupera i personaggi di Topolino e lo zio in ozio di Bill Walsh e Floyd Gottfredson, che venne pubblicata in Italia nel numero immediatamente precedente rispetto a quello in cui trovò spazio la presente storia; costruisce, inoltre, un intreccio bizzarro e per questo davvero divertente, ma che a ben vedere contiene riferimenti al clima dell’epoca (il rischio atomico) ed un curioso legame tra magia e poesia, che trova in Pippo il suo veicolo ideale. I disegni, pur acerbi, sono del tutto efficaci.

Dispiace, però, che la riproposizione di una storia così peculiare sia accompagnata dalla censura di un simbolo di pericolo atomico nell’ottava tavola, rendendo poco scorrevole la lettura ed incomprensibili alcuni balloon successivi; ciò è avvenuto nonostante la promessa, nel redazionale d’apertura, di presentarla “com’è apparsa la prima volta“.

Un’incomprensibile censura

Segue un articolo su certe parodie Disney ispirate a film come Casablanca o La strada, un testo interessante soprattutto per la “correzione” del termine parodia, meglio resa come trasposizione: le “parodie Disney” spesso sono infatti veri e propri adattamenti in fumetto di altri media, non necessariamente con le tipiche connotazioni parodistiche.

Troviamo poi Zio Paperone e il telescrocco, una grande opera di Luciano Bottaro autore completo. Nocciola scrocca da Paperone i programmi televisivi, e Paperone promette di regalarle un televisore se lei riuscirà ad apparire in diretta TV. Le gag si susseguono senza sosta in una catena irresistibilmente comica ed intessuta con maestria; non viene persa l’occasione per fare anche satira sul mondo televisivo, tra quiz improponibili, pubblicità di ogni sorta ed un pubblico che pende dalle labbra di chi appare in TV. Nocciola e Paperone costituiscono una magnifica coppia di coprotagonisti, in un crescendo di beffe imperdibile per chi ancora non abbia letto questa storia. I disegni sono del migliore Bottaro, puliti, precisi e caratteristici.

A seguire è la volta di Zio Paperone e la microstrega, in cui Amelia sperimenta un filtro rimpicciolente per rubare la Numero Uno. Michele Gazzarri scrive una sceneggiatura che prende avvio da un canovaccio collaudato (un classico sortilegio di Amelia) per assumere poi una piega originale, culminando in un finale divertente. Il tutto è valorizzato dai bei disegni di Giorgio Bordini, perfetti per questo tipo di storia.

Satira e trama vera e propria si sviluppano contemporaneamente

La Sezione Superstar presenta come fil rouge il tema del cinema, con cinque vicende che prendono spunto dal processo di lavorazione dei film; tutte le storie, ad eccezione dell’ultima, si attestano su un livello medio e non troppo memorabile.

Zio Paperone e la troupe dei cineasti, scritta da Osvaldo Pavese per i disegni di Massimo De Vita, vede i Bassotti impegnati ad “inscenare” una rapina che avrà esiti invece reali. La storia è sicuramente scorrevole e talora divertente, ma non si può definire memorabile.

Topolino e la mecca del cinema ha il suo punto di forza nell’ambientazione alternativa, “Wollyhood”, in cui Minni e Clarabella si improvvisano attrici. La sceneggiatura di Michele Gazzarri risulta lineare ed i disegni di Giuseppe Perego sono tra i migliori dello stile del disegnatore, ma il quadro complessivo fatica ad impressionare il lettore. 

Paperino e il singhiozzo ribelle, scritta da Carlo Chendi e disegnata ancora da Giuseppe Perego, e Topolino e il film verista, con Abramo e Giampaolo Barosso ai testi e Giulio Chierchini ai disegni, soffrono dei medesimi punti deboli delle precedenti storie: non sono certo eccezionali e, per quanto siano scorrevoli e ben disegnate, finiscono per essere prevedibili.

A tal proposito, mi permetto di osservare che, fin qua, le storie fin qui selezionate non rientrano, qualitativamente parlando, nello spirito originario della sezione, e – trascurando il criterio comune tematico delle storie – forse figurerebbero meglio nella prima parte del volume.

L’inizio di un idillio?

Chiude l’albo, però, una vera Superstar: Paperino e la sposa promessa, con Brigitta all’opera per incastrare Paperone con una promessa di matrimonio. Si tratta di una commedia degli equivoci assai divertente, tra scambi di persona, situazioni paradossali e repentini cambi di “alleanze”. A lungo ritenuta opera di Romano Scarpa come autore completo, in realtà le attribuzioni corrette vedono Abramo e Giampaolo Barosso ai testi, Romano Scarpa alle matite e Giorgio Cavazzano alle chine. Questi crediti, però, vengono riferiti solo nell’articolo Superstar, mentre nel sommario viene riportato erroneamente: “Testo di Scarpa e disegni di Cavazzano“.

In conclusione, assegno tre stelle e mezzo, principalmente per le due storie in apertura e per l’avventura in chiusura dell’albo, ottimi esempi del fumetto Disney prodotto in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta del XX secolo.

Autore dell'articolo: Claudia C.

Ho imparato a leggere con "Topolino" e non l'ho mai abbandonato, cercando di esplorare sempre territori nuovi, dai Maestri stranieri alla scuola italiana classica, dagli esperimenti più recenti agli universi più particolari come PKNA. Classicista nelle varie accezioni del termine, le altre mie passioni sono i fumetti anche extra-Disney (ma i Disney rimangono i miei prediletti), il cinema, la musica, l'enigmistica, la cucina e la letteratura. Mi piace guardare, leggere o ascoltare le opere anche nelle loro lingue originali, nella speranza di imparare quante più lingue straniere possibili, ma nella consapevolezza del mio immenso amore per la lingua italiana, un amore che ha basi assolutamente riconducibili a "Topolino".