I Classici Disney 44 – Papermitologia

I Classici Disney 44, in edicola nel mese di agosto, ci portano indietro nei secoli, ad esplorare la Papermitologia. L’albo, a cura di Francesco Vacca, beneficia come d’abitudine dell’ottima copertina di Stefano Zanchi, un’armoniosa raffigurazione di Paperino Mercurio e Paperina Atena.
Curiosamente, il volume ripropone il titolo della testata Paper Mitologia pubblicata fra il 2024 e il 2025 dal medesimo editore, trattando gli stessi temi e presentando quindi avventure, esplorazioni e indagini ispirate all’antica mitologia greca, con protagonisti topi e paperi. Una scelta che si riverbera inevitabilmente sul contenuto del bimestrale, dal momento che delle sei “storie epiche” selezionate, ben cinque hanno per l’appunto visto recentemente la luce proprio sull’omonima collana e pertanto crediamo che anche il più affezionato seguace delle leggende elleniche, già intercettato nei mesi scorsi, difficilmente sarà invogliato all’acquisto di un doppione.

Tecno-mitologia
Tornando comunque a questa nuova uscita, troviamo in apertura Zio Paperone e le bambole di Efesto, scritta da Nino Russo e disegnata da Anna Marabelli: una divertente vicenda nella quale lo zione, in cerca delle servizievoli creature del titolo, finirà però per scoprirne il salato costo.
Proprio a partire da questa avventura si sviluppa la frame story ideata da Francesco Vacca, ben architettata e dotata di una valida sottotrama; il collegamento fra le varie storie è dato proprio delle Bambole di Efesto e dalla loro ricerca di un modo per estorcere a Paperone il giusto compenso. Alle matite troviamo Giovanni Preziosi, che sembrerebbe essere diventato il disegnatore ufficiale de I Classici Disney, autore di una prova che restituisce personaggi dinamici e divertenti. A tal proposito, va segnalata però una svista, con i credits che assegnano l’attribuzione del suo lavoro a Davide Percoco: ormai, una spiacevole abitudine sui periodici disneyani.

Mitici archeologi
Proseguendo la lettura, Topolino e la moneta di Creta, scritta da Alessandro Bencivenni e disegnata da Sergio Asteriti, è una classica caccia al tesoro con coprotagonisti Pippo e Zapotec e antagonista Gambadilegno, senza particolari sorprese, forse un poco appesantita graficamente da un tratto pesante e iper-dettagliato. Simile alla precedente per la contrapposizione fra i due storici personaggi e per un’epica ricerca, è poi Topolino e la cetra di Orfeo, per i testi di Carlo Panaro e le matite di Valerio Held.
Più riuscita è Zio Paperone e il palazzo di Creso, scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Andrea Ferraris: una gara di scavi tra Paperone e Rockerduck che porta a esilaranti risvolti in una storia dall’ambientazione archeologica molto piacevole, grazie anche ai disegni guizzanti e dinamici. Ancora Giorgio Pezzin, stavolta accompagnato da Manuela Marinato, sceneggia Zio Paperone e il mistero dell’Olimpo, un’altra classica avventura di ricerca e esplorazione. I disegni di un all’epoca esordiente o quasi Paolo Mottura sono molto più “standard” e puliti rispetto allo stile artistico a cui ci ha abituato oggi, ma servono comunque al meglio la trama e i personaggi.

Una bozza con Paperone Atlante
Seppur poco presente negli ultimi tempi, in un albo come questo non poteva poi mancare il più famoso archeologo disneyano: è la volta quindi di Indiana Pipps e i sortilegi di Maga Circe, scritta da Bruno Sarda e disegnata da Gigi Piras. Una storia divertente ed intrigante nella quale Topolino si ritrova ad andare in soccorso dell’amico, sparito durante una missione, coadiuvato nientemeno che dal suo storico rivale, il dottor Kranz.
In chiusura del volume, infine, troviamo una novità di questi Classici Disney: viene inaugurata infatti la rubrica Come nasce una copertina epica?, che ci mostra l’evoluzione della cover del numero attraverso interessantissimi bozzetti e modifiche di Stefano Zanchi.
Concludendo, il numero si caratterizza come una classica lettura estiva, con storie non troppo ricercate ma comunque buone. Decisamente apprezzabile, invece, l’inserimento di questo nuovo contenuto redazionale che ci auguriamo di vedere confermato nei prossimi mesi, fiduciosi che non si sia trattato solo di uno stratagemma per raggiungere la foliazione necessaria per il volume.
12 SET 2026
