https://inducks.org/story.php?c=I+TL+3074-1Quando mi sono gustato questa avventura (fra l'altro nemmeno rendendomi conto dell'ossimoro presente nel titolo), ero convinto che nel ritrarre Joshua Norton Artibani si fosse solo vagamente alla figura storica e ci avesse messo abbondantemente del suo. Un personaggio così bizzarro non poteva essere realmente esistito nella realtà e anzi non era dissimile da altri individui bislacchi comparsi varie volte nei fumetti disney. E invece no: l'ha fatto uguale. Vi riporto alcuni stralci di
Wikipedia:
"La gente comincia a rivolgersi a Norton, che sta spesso per le strade della città dispensando ai passanti i suoi proclami e i suoi consigli, con il titolo imperiale che gli spetta. Ben presto Joshua diventa per tutti l'Imperatore Norton. Joshua si procura un uniforme blu con delle decorazioni dorate e porta a mo' di sciabola un bastone con il quale si aiuta a camminare. Ora la sua figura è riconoscibile a tutti e il novello imperatore si tuffa con entusiasmo nelle sue funzioni di governante."
"Insomma, la cittadinanza di San Francisco asseconda le sue eccentricità, e così "sua eccellenza" per il resto della sua vita non pagò mai i mezzi pubblici e fu spesso ospitato gratis da molti dei principali ristoranti della città. Chi ha avuto modo di conoscerlo, tuttavia, non lo descrive come un pazzo o una persona inferma di mente, ma come un uomo colto, davvero convinto del proprio ruolo di imperatore."
"Chi può affermare davvero che Joshua Norton fu una persona con disturbi mentali piuttosto che un vero imperatore? La sua città lo trattava come tale e lui come tale visse."
"Inoltre la sua figura era veramente in grado di esercitare un ascendente sulla popolazione, almeno quella di San Francisco."Viene descritto da Artibani come un uomo totalmente matto eppure saggio, diplomatico e generoso: un personaggio del genere non poteva non andare d'accordo con Pippo, il quale ne diviene subito ministro.
Malgrado l'ambientazione western parecchio sfruttata essa viene resa interessante per merito del fatto di non venire trattata genericamente come al solito, ma facendo riferimenti a luoghi, date ed eventi ben precisi.
Non so se all'epoca l'Austria avesse influenze sul Messico, tuttavia il metodo adottato per trattare la materia storica nel resto della vicenda mi fa propendere che anche questo sia frutto di accurata documentazione.
A prescindere dalla componente divulgativa, comunque, si tratta di una storia molto bella con brillanti caratterizzazioni per i protagonisti. Abbiamo un Topolino che si lancia all'inseguimento del ladro correndo sui tendoni, seccato dalle stramberie di Norton, annoiato dai ricevimenti e che si butta a capofitto nell'azione posizionando cariche di dinamite sotto il fuoco nemico, un Pippo perfettamente diviso tra momenti di comicità e perle di saggezza e pure un Marlin che tratta il collega con sufficienza (in un incipit molto particolare e originale, oltrechè divertente).