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Final Fantasy VII: Advent Children

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Rat-Man
Sceriffo di Valmitraglia
PolliceSu

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PolliceSu
    Final Fantasy VII: Advent Children
    Martedì 9 Dic 2008, 21:02:07

    "Poteva la patria degli anime sottrarsi dalla sfida dell'animazione al computer? Poteva, certo, ma purtroppo non l'ha fatto. Anzi, la sparò subito grossa nel 2001 con Final Fantasy, il film tratto dall'amatissima serie di videogiochi, che voleva diventare l'avanguardia nel campo della CGI credendo che il futuro sarebbe stato quello del fotorealismo estremo. E infatti i personaggi sembravano umani... da fermi. In movimento l'animazione era pessima, e la storia noiosa"; scusate ma l'idea di citare Elik era troppo allettante :D
    Tornando IT, il paese del sol levante, fece un secondo tentativo creando un seguito dell'ottimo videogame Final Fantasy VII, Final Fantasy VII: Advent Children. Il risultato? Il film sarebbe da definire "la sagra degli alti e bassi", e probabilmente rappresenta un'altro esempio di film non Pixar non riuscito.
    Tralasciando un momento questa definizione, andiamo a dare un'occhiata ai lati buoni del film. Final Fantasy è grande spettacolo visivo ed estetico, con una cura meticolosa per le immagini e le sequenze in movimento. Dal punto di vista grafico è uno dei pochissimi film in CG che può guardare in faccia la lampadina della Pixar senza accecarsi, visto che è reso davvero bene e le espressioni facciali ed i movimenti sono molto realistici.
    Poi c'è la colonna sonora di Nobuo Uematsu, che magicamente si lega tutto ciò che scorre sullo schermo, arrivando ad un livello d'intensità enorme.
    E questi sono gli alti, ora passiamo alla trama, tasto dolente dell'intera combriccola. Paragonato al lavorone fatto con la qualità dell'animazione e muiscale, il lavoro svolto sulla sceneggiatura è mediocre. Le falle al suo interno sono un bel po' e direi anche notevoli: ad esempio non viene assolutamente spiegato da dove vengono i cloni di Sephirot, che sembrano spuntar fuori come le margherite dalla neve. Durante il film, inoltre, non vengono date allo spettatore nozioni importantissime e necessarie per comprendere appieno la storia; ciò tende a creare una situazione confusionaria, in cui solo chi ha giocato il videogioco è in grado di comprendere appieno l'intreccio che altrimenti risulta oscuro. C'è poi il difetto di fregarsene di alcuni personaggi minori come Cid, Yuffie e Red; li vediamo tirati fuori così a casaccio e solo un fan del videogioco può comprendere appieno chi siano, e la loro personalità, anche questa quasi completamente ignorata. E, sempre parlando di personaggi, è mai possibile che in Giappone stiano in fissa con questa stramaledetta mania di piazzare in ogni opera i "giullari"? Questa parte, tanto cara ai cuginetti occhi-a-mandorla, è qui data ai due Turks, Rude e Reno, che, tra una espressione scema e una gag insipida, diventano noiosi dopo tre secondi. La trama punta infine sulle solite frigante drammatiche tipiche di ogni opera giapponese, non che questo sia necessariamente un male per carità, ma qua non ho visto la buona gestione riscontrata, ad esempio, nei film di Miyazaki. Con in giro film come WALL-E o Ratatuille non si può passare oltre a simili mancanze.
    Altro difetto, stavolta però colpa dell'edizione italiana, il fatto di non essere stato doppiato. Qualche nippo-fan avrà tirato un sospiro di sollievo sapendo di potersi godere il film in giapponese coi sottotitoli, ma io, da sempre estimatore del doppiaggio, non posso che essere scontento di un simile operato.
    In ultimo parliamo di una delle cose più osannate, sbagliando a mio parere, di questo film: l'azione. Non dico che finora l'azione del cinema americano fosse realistica, ma si seguivano le fottutissime leggi della fisica (e comunque le scene troppo esagerate mi hanno sempre fatto schifo). Qua invece la forza di gravità è un ricordo. Gente che spicca salti enormi con spadoni che pesano quanto un idrovolante, combattimenti aerei compiuti rimanendo sopsesi in aria per tre anni e, tra le altre cose, il solito gruppetto di mocciosi più forti di un uomo adulto... Sarà pure che si voleva creare una spettacolarità senza eguali, ma secondo me questo ha agito negativamente sul risultato finale.
    Insomma, Final Fantasy VII: Advent Children non è fortunatamente, e contrariamente al suo predecessore, un completo "Winx", ma è ancora anni luce dall'essere un Pixar.

    VOTO: 6

    Da http://www.elikrotupos.com/sollazzo/viewtopic.php?f=5&t=1547
    « Ultima modifica: Martedì 9 Dic 2008, 21:06:42 da Rat-Man »

     

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