Recentemente ripubblicata sul Grandi Autori dedicato a Rota, "Zio Paperone e il Deposito Oceanico" si attesta come una storia sontuosa.
È straordinaria la visualizzazione grafica offerta dal fantastico artista milanese, le cui matite offrono agli occhi del lettore delle tavole maestose, coinvolgenti e pregne di fascino che costituiscono un tutt'uno con la narrazione.
La storia parte in modo intrigante fin dall'incubo che rende assai travagliato e irrequieto il sonno dello Zio Paperone, nuovamente alle prese con uno dei suoi spauracchi più grandi e "storici": il pericolo di essere derubato di tutti i suoi averi.
La decisione di accentrare tutte le sue ricchezze, da tanti depositi sparsi, in un solo, immenso, enorme... oceanico contenitore offre lo spunto per realizzare un'opera di ingegneristica urbana mai vista prima e consente al lettore di immedesimarsi facilmente nei paperi per la loro piccolezza in rapporto allo sterminato ambiente interno del nuovo "Money Bin".
Le tavole in cui si assiste (attoniti e impotenti) alla tempesta di dollari quasi filtrando la realtà dagli stessi occhi allucinati di Paperone e famiglia sono piene di meraviglia e paura al tempo stesso.
Un capolavoro che ha ben mezzo secolo di storia editoriale sulle spalle.
Un'opera di pregio che riesce ad emozionare, divertire, coinvolgere e che lascia estasiati sia per la bellezza narrativa che grafica di cui è ammantata e che non ha minimamente perduto col trascorrere del tempo, per la somma gioia del lettore di ieri, per quello di oggi e per il lettore del domani.