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Post - Grande Tiranno

Pagine: [1]  2  3  ...  198 
1
Le altre discussioni / Re:Bloopers nei fumetti Disney...
« il: Giovedì 6 Giu 2024, 09:16:33 »
T3576, redazionale introduttivo sui 90 anni di Paperino.

Si dice ancora che Archimede prende le Car-Can per dimenticare che Paperino è Paperinik. Ma sappiamo da "Paperinikland" che non è affatto così.

Errore ripetuto nel giro di poco tempo, peraltro.
Sì, e si dice anche che l'universo di Pk sia alternativo a quello classico, cosa falsa.

2
Topolino / Re:Topolino 3573
« il: Domenica 19 Mag 2024, 12:30:22 »
Penso che il Grande Tiranno si riferisse alla censura Disney e non alla censura sul forum.
Naturalmente è così.  :D

3
Topolino / Re:Topolino 3573
« il: Domenica 19 Mag 2024, 11:21:46 »
Incredibili le polemiche per la bombetta di Rockerduck. Ci meritiamo ogni censura possibile.

4
Commenti sugli autori / Re:Casty
« il: Lunedì 13 Mag 2024, 07:02:15 »
"Mickey Mouse and the vestiges of Z" è il titolo inglese che Casty ha dato alla fanzine tedesca Bertel-Express nel 2018.
Nella tavola a matita c'era Zenda, però non so se sia precedente o successivo alla fanzine tedesca. Tra l'altro lateralmente c'è scritto pure un secondo titolo: " o il coral castle di .... (non si capisce)"
Guarda che in quella tavola il titolo è "Le vestigia di Zeda", non "Zenda". A matita mi pare ci sia scritto "qui il Coral Castle di Leedskalnin".

5
Topolino / Re:Topolino 3572
« il: Martedì 7 Mag 2024, 16:48:54 »
Spoiler: mostra
E niente, Casty mi ha fregato. Mi ha fregato alla grandissima. Che bravo che è, mancava da troppo. :heart:
Mi riservo di commentare più approfonditamente in futuro, ma ho adorato questa storia, e aspetto trepidante la prossima.

6
Commenti sulle storie / Re:La Saga della Bella Addormentata
« il: Venerdì 3 Mag 2024, 20:11:01 »
Ricapitolando, la saga in ordine cronologico degli avvenimenti si svolge così:
La notte di Fantomius (T3466-3467);
L'alba di Fantomius (T3469-3470);
Paperinik e la bella addormentata (T884-885);
Caccia a Paperinik (T3391-3392);
Paperinik, i giorni del disonore (T3460-3461);
Zio Paperone re del Klondike (T3479).
Gervasio, da un semplice MacGuffin, ha tirato fuori un intero ciclo di storie spin-off con sequel e prequel.
Il numero di tavole a fumetti è 52+52+61+46+61+42=312. Direi che uno Special Book ci starebbe bene...  :james:
Sei certo che non manchino raccordi dei classici?
Grazie mille comunque, riassunto utilissimo.

7
Testate Straniere / Re:Uncle Scrooge and the Infinity Dime
« il: Mercoledì 1 Mag 2024, 23:05:27 »
Adoro quella di Young.

8
Voglio sperare che sia una copia difettosa.

9
Topolino / Re:Topolino 3571
« il: Mercoledì 1 Mag 2024, 13:20:53 »
Di solito la seconda puntata delle storie in tre parti è quella meno riuscita: se l'inizio di un'avventura lascia spesso curiosità per il prosieguo e con il finale (se ben riuscito) si rimane con una sensazione di meraviglia e soddisfazione, è spesso difficile realizzare un ponte fra questi due episodi che risulti comunque interessante.
Casty ci è riuscito. Infatti, è veramente bella e affascinante la seconda puntata della "Spectralia", che tiene costantemente alta l'attenzione del lettore grazie a una sceneggiatura sempre movimentata e qualche piccolo colpo di scena. Casty inizia inoltre a rispondere ad alcune delle domande lasciate dal primo episodio, riservandosi così un finale probabilmente prevalentemente d'azione, come consuetudine castyana, peraltro (basti pensare al Raggio di Atlandide). Molto interessanti le rivelazioni sulle tecnologie atlantidee, ho molta curiosità per la prossima puntata.

Spoiler: mostra
Per rispondere a chi considera il ritrovamento della Spectralia troppo facile, c'è da dire che Topolino, Pippo ed Eurasia si erano perduti, e se qualcuno (presumibilmente il piubarone) non avesse acceso i fari per guidarli lì sarebbero rimasti. Inoltre essendo sulla rotta della Inkombentz, di cui Blandau NON conosceva l'ubicazione, non potevano certamente essere troppo lontani.
E poi bisogna sempre considerare che l'Antartide è enorme, è dunque perfettamente credibile che Blandau non fosse riuscito a trovare la nave e la città in anni di ricerche.

10
Dispiace constatare come la versione de La corda del fachiro ristampata sia quella censurata e accorciata di due vignette dagli Albi della rosa.
Dove andrebbero collocate le vignette mancanti?
La pagina finale, mezza bianca proprio per la mancanza delle due vignette, è oscena. Vorrei sapere quali sono le difficoltà a reperire le prime edizioni, se è questo il motivo per cui non si ristampano quelle, o cosa c'è di male a ripubblicare gli originali, essendo anche sotto disclaimer.
Andrebbero collocate proprio nell'ultima pagina, sopra le ultime due.

Mi ero sbagliato...

11
Topolino / Re:Topolino 3570
« il: Venerdì 26 Apr 2024, 00:25:17 »
E pensare che a me il piubarone ricorda
Spoiler: mostra
Hitler
;D

Comunque gran prima puntata, vediamo come si proseguirà.
Soprattutto è divertente, cosa che mancava da tempo su Topolino.

12
Nell'ultima ristampa di "Paperino senza parole" su Paperino 525, la battuta dell'ultima vignetta della decima tavola "La rivincita del generale Custer!" è diventata un insipido "Te la sei meritata!".

13
Dispiace constatare come la versione de La corda del fachiro ristampata sia quella censurata e accorciata di due vignette dagli Albi della rosa.

14
Topolino / Topolino 3564
« il: Sabato 20 Apr 2024, 11:18:00 »
Recensione Topolino 3564


 Topolino 3564 continua sulla scia dei precedenti, con la storia di apertura che è la più valida del lotto e le altre che si assestano su un livello qualitativo medio-basso. È da qualche tempo che è attuata questa formula, e viene da chiedersi quanto si possa andare avanti mantenendola visto che – a parere di chi scrive – il settimanale è decisamente peggiorato. 

 Zio Paperone e il bretella gate, infatti, scritta e disegnata da un Corrado Mastantuono in forma smagliante (del resto parliamo del titolare del recente Premio Papersera) è ottima, l’ennesima storia riuscita fra quelle del fortunato ciclo del Papersera. La vicenda, che vede Paperino, Paperoga e Paperone investigare su dei furti apparentemente compiuti da un ex-minatore amico del papero più ricco del mondo si ricollega alla serie Blue Peaks Valley sempre di Mastantuono, in modo comunque mai gratuito: questo gioco di rimandi dà infatti senso all’intera narrazione, rendendola compiuta. Per il resto come al solito l’autore conferma di conoscere molto bene le caratterizzazioni dei personaggi: Paperino, Paperoga e loro zio, forse vero e proprio protagonista, sono delineati perfettamente.

 
Ritorno al passato

 
Ad aumentare la piacevolezza della lettura sono i disegni dell’artista romano, guizzanti come di consueto. I paperi di Mastantuono, dal tratto così riconoscibile e caratteristico, sono vivi e vegeti, e sembrano quasi muoversi tra le tavole.

 A seguire la terza storia della serie Topolino e i pionieri del volo, Topolino e Gancio in: la vita è un’acrobazia, sceneggiata da Sergio Cabella e disegnata da Luca Usai. Le due precedenti storie del ciclo, nato probabilmente per supportare i gadget dei biplano di Topolino e Pippo, allegati proprio in queste settimane, non mi avevano convinto per nulla, e questa terza non ha fatto eccezione.

 Se mi è concesso un parere strettamente personale, non nascondo di aver raramente apprezzato Cabella alla sceneggiatura, trovo la gran parte delle sue storie poco fantasiose e ispirate, e purtroppo anche questo è il caso. Peccato, anche se i disegni di Usai sono ottimi.

 Si prosegue poi con Pianeta Paperino – L’appuntamento perfetto di Vito Stabile e Marco Rota, coppia ormai collaudata che sembra funzionare piuttosto bene. Questa storia però è forse una delle più deboli delle due serie disegnate da Rota: questa e quella dedicata al ricco zio. Per quanto sia nel complesso scorrevole e anche godibile, la sensazione è che togliendo qualche gag più riuscita e la dotta citazione al corto Mr. Duck steps out rimanga poco alla fine della lettura. Fa comunque piacere leggere storie con Paperino protagonista, personaggio relegato ultimamente sempre di più sullo sfondo. 

 Per quanto riguarda il comparto grafico, devo ammettere di nutrire da sempre un particolare affetto nei confronti di Marco Rota, e pur riconoscendone i tentennamenti e le incertezze dovute indubitabilmente all’età, mi fa ogni volta un grandissimo piacere vedere sulle pagine di Topolino quel tratto così deliziosamente vintage dal sapore barksiano che si sposa peraltro bene con l’atmosfera di queste storie scritte da Stabile. 

 Certo, il ripasso a china non è molto preciso e il segno non è così deciso, ma in fondo va bene anche così.

 
Nel rispetto della tradizione animata, Rota raffigura Paperina con il becco più corto rispetto al suo compagno[/size][/i]

 Penultima storia dell’albo è Paperino, Paperoga e la riscossione porta a porta, scritta da Davide Aicardi e disegnata da un buon Roberto Vian

 Aicardi è uno degli ultimi acquisti del settimanale, ma le sue storie per adesso non hanno saputo conquistarmi. C’è da dire però che si è cimentato solo con sceneggiature dalla lunghezza limitata, e dunque attendo di leggere una sua storia più corposa.
In realtà forse quest’ultima prova è migliore rispetto ad altre: si lascia leggere e in certi punti strappa anche un sorriso.

 La storia conclusiva, intitolata Gastone Giasone e il vello d’oro, appartiene alla serie prodotta per il mercato estero La grande mitologia papera: a quale dei tanti miti greci si rifaccia appare piuttosto ovvio già dal tiolo. Il punto di forza sono certamente i disegni di Giampaolo Soldati, a proprio agio con ogni scenario e ogni design delle creature che il protagonista dovrà affrontare, aiutati da una bella colorazione vivace.

 La trama, confezionata da Luca Barbieri, si limita però a una mera trasposizione di una parte del mito in chiave disneyana senza che vi siano cambiamenti di sorta: eccetto qualche passaggio troppo cruento, le tre prove che Giasone deve affrontare per ottenere il vello d’oro vengono riproposte quasi pedissequamente dalla narrazione, e allora viene naturale domandarsi se, al di là di quello meramente educativo, ci sia uno scopo dietro quest’operazione.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/20/topolino-3564-2/


Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


15
Topolino / Topolino 3564
« il: Sabato 20 Apr 2024, 11:17:51 »
Recensione Topolino 3564


 Topolino 3564 continua sulla scia dei precedenti, con la storia di apertura che è la più valida del lotto e le altre che si assestano su un livello qualitativo medio-basso. È da qualche tempo che è attuata questa formula, e viene da chiedersi quanto si possa andare avanti mantenendola visto che – a parere di chi scrive – il settimanale è decisamente peggiorato. 

 Zio Paperone e il bretella gate, infatti, scritta e disegnata da un Corrado Mastantuono in forma smagliante (del resto parliamo del titolare del recente Premio Papersera) è ottima, l’ennesima storia riuscita fra quelle del fortunato ciclo del Papersera. La vicenda, che vede Paperino, Paperoga e Paperone investigare su dei furti apparentemente compiuti da un ex-minatore amico del papero più ricco del mondo si ricollega alla serie Blue Peaks Valley sempre di Mastantuono, in modo comunque mai gratuito: questo gioco di rimandi dà infatti senso all’intera narrazione, rendendola compiuta. Per il resto come al solito l’autore conferma di conoscere molto bene le caratterizzazioni dei personaggi: Paperino, Paperoga e loro zio, forse vero e proprio protagonista, sono delineati perfettamente.

 
Ritorno al passato

 
Ad aumentare la piacevolezza della lettura sono i disegni dell’artista romano, guizzanti come di consueto. I paperi di Mastantuono, dal tratto così riconoscibile e caratteristico, sono vivi e vegeti, e sembrano quasi muoversi tra le tavole.

 A seguire la terza storia della serie Topolino e i pionieri del volo, Topolino e Gancio in: la vita è un’acrobazia, sceneggiata da Sergio Cabella e disegnata da Luca Usai. Le due precedenti storie del ciclo, nato probabilmente per supportare i gadget dei biplano di Topolino e Pippo, allegati proprio in queste settimane, non mi avevano convinto per nulla, e questa terza non ha fatto eccezione.

 Se mi è concesso un parere strettamente personale, non nascondo di aver raramente apprezzato Cabella alla sceneggiatura, trovo la gran parte delle sue storie poco fantasiose e ispirate, e purtroppo anche questo è il caso. Peccato, anche se i disegni di Usai sono ottimi.

 Si prosegue poi con Pianeta Paperino – L’appuntamento perfetto di Vito Stabile e Marco Rota, coppia ormai collaudata che sembra funzionare piuttosto bene. Questa storia però è forse una delle più deboli delle due serie disegnate da Rota: questa e quella dedicata al ricco zio. Per quanto sia nel complesso scorrevole e anche godibile, la sensazione è che togliendo qualche gag più riuscita e la dotta citazione al corto Mr. Duck steps out rimanga poco alla fine della lettura. Fa comunque piacere leggere storie con Paperino protagonista, personaggio relegato ultimamente sempre di più sullo sfondo. 

 Per quanto riguarda il comparto grafico, devo ammettere di nutrire da sempre un particolare affetto nei confronti di Marco Rota, e pur riconoscendone i tentennamenti e le incertezze dovute indubitabilmente all’età, mi fa ogni volta un grandissimo piacere vedere sulle pagine di Topolino quel tratto così deliziosamente vintage dal sapore barksiano che si sposa peraltro bene con l’atmosfera di queste storie scritte da Stabile. 

 Certo, il ripasso a china non è molto preciso e il segno non è così deciso, ma in fondo va bene anche così.

 
Nel rispetto della tradizione animata, Rota raffigura Paperina con il becco più corto rispetto al suo compagno[/size][/i]

 Penultima storia dell’albo è Paperino, Paperoga e la riscossione porta a porta, scritta da Davide Aicardi e disegnata da un buon Roberto Vian

 Aicardi è uno degli ultimi acquisti del settimanale, ma le sue storie per adesso non hanno saputo conquistarmi. C’è da dire però che si è cimentato solo con sceneggiature dalla lunghezza limitata, e dunque attendo di leggere una sua storia più corposa.
In realtà forse quest’ultima prova è migliore rispetto ad altre: si lascia leggere e in certi punti strappa anche un sorriso.

 La storia conclusiva, intitolata Gastone Giasone e il vello d’oro, appartiene alla serie prodotta per il mercato estero La grande mitologia papera: a quale dei tanti miti greci si rifaccia appare piuttosto ovvio già dal tiolo. Il punto di forza sono certamente i disegni di Giampaolo Soldati, a proprio agio con ogni scenario e ogni design delle creature che il protagonista dovrà affrontare, aiutati da una bella colorazione vivace.

 La trama, confezionata da Luca Barbieri, si limita però a una mera trasposizione di una parte del mito in chiave disneyana senza che vi siano cambiamenti di sorta: eccetto qualche passaggio troppo cruento, le tre prove che Giasone deve affrontare per ottenere il vello d’oro vengono riproposte quasi pedissequamente dalla narrazione, e allora viene naturale domandarsi se, al di là di quello meramente educativo, ci sia uno scopo dietro quest’operazione.



Voto del recensore: 2.5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/20/topolino-3564-2/


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