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Sfide e richieste di aiuto / Re:Litografia Andrea Freccero
« Ultimo post da V il Oggi alle 11:30:12 »
Buondì, qualcuno saprebbe aiutarmi nell'identificare questa litografia? è mai stata allegata a qualche rivista o altro? Grazie in anticipo

Si tratta dell'ultima litografia consegnata ad un meeting dei collboratori disney, nel 2005 o nel 2006.

Se ne parla qui, insieme a tutte le altre litografie: https://www.papersera.net/forum/index.php/topic,17352.0.html
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Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« Ultimo post da conker il Oggi alle 10:23:19 »
Però le copertine erano effettivamente tre, per quanto collegate fra loro.

non si tratta di tre immagini diverse collegate tra loro, è una immagine unica pubblicata in tre parti
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Testate Speciali / Grandi Autori 102 – Luciano Bottaro
« Ultimo post da V il Oggi alle 09:59:34 »
Recensione Grandi Autori 102 – Luciano Bottaro


Copertina del prezioso volume dedicato a Luciano Bottaro.

 Luciano Bottaro (Rapallo, 1931 – 2006) è uno dei grandi maestri disney italiani, insieme a Carpi e Scarpa, ed è un grande piacere vederlo celebrato nella nuova collana curata da Davide Del Gusto. In volumetti pratici, sulla falsa riga dei Maestri Disney, possiamo vivere l’intero percorso creativo degli autori, con articoli puntuali ed una eccellente selezione di storie.

 Finalmente l’autore ligure viene celebrato degnamente, dopo anni di quasi oblio rispetto ai suoi già citati colleghi. In effetti, si tratta del primo volume dedicato all’autore dopo l’ultimo numero dei Maestri del gennaio 2009. Un’assenza sinceramente inspiegabile, ma che viene colmata con un volume ricco di idee e di suggestioni. Il ritorno in edicola coincide anche con svariate altre iniziative, francesi (tre volumi tutti dedicati a Bottaro) e non (il ritorno di Pepito ad opera della Nona Arte).

 
Medioevo atomico tra i poveri diavoli.

 Partiamo dalle storie, in cui troviamo tutti i tratti tipici dell’autore. La pensione ai poveri diavoli (1961) risulta fresca e godibile, ed è assolutamente divertente nel mostrare l’avaro Paperone turlupinato in maniera geniale da Nocciola, personaggio costante nella carriera di Bottaro. Sono presenti belle quadruple oltre a scenari post atomici tipici delle paure dell’epoca, oltre a numerosi funghi (di cui l’autore era un cercatore esperto).

 Seguono tre storie sceneggiate da Carlo Chendi e che risultano piuttosto gustose, tutte giocate tra equivoci, scherzi furibondi e un certo gusto del macabro e del grottesco. Nella costosa eredità (1963), Paperone si finge disperso al solo scopo di risparmiare pochi spiccioli mentre Paperino ne approffitta alla grande. Proprio quest’ultimo viene rappresentato nel seguire, fino alla sfinimento, una passione particolare come la paleontologia (1963), a danno dei nipotini. Il soggetto è decisamente simile a quello della cimice Tuff-Tuff di Carl Barks, con l’aggiunta di Paperone, gli usuali scenari atomici e mostri bottariani, a metá tra dinosauri veri ed altri assolutamente improbabili.

 Infine, in una storia decisamente più urbana e di carattere quotidiano come il pranzo di lusso (1968), vediamo i tentativi di Paperino di accontentare Paperina, tra incolmabili divari economici e una spietata lotta di classe. Paperino risulta sempre alla ricerca di una sistemazione, con risultati decisamente altalenanti e dagli esiti catastrofici. Chendi è decisamente abile a costruire un crescendo di gag costante, aiutato dai disegni di un Bottaro meno rotondo e più graffiante rispetto alle storie precedenti.

 
Draghi di mare a confronto in due eccezionali splash-page: 1959 vs 1975.

 Il volume prosegue con l’unica storia in due tempi, ovvero il vaso rosso dei Ming (1975), con Bottaro sceneggiatore e coadiuvato alle matite da Tiberio Colantuoni (autore in forza alla scuola di Rapallo e allo studio BiErreCi, fondato da Bottaro, Rebuffi e Chendi). L’effetto di queste matite ibride si sente, con uno stile più rigido e meno rifinito. In compenso, la storia è completamente bottariana. Paperino si ritrova sballottato tra antiche magioni cinesi, serpenti di mare, navi pirata, esplosioni e altro ancora. Non manca una notevole splash page, che ammicca a quella presente nell’isola del tesoro (1959).

 La parte finale dell’albo è dedicata a due storie molto recenti, tra gli ultimi lavori del maestro, freschissime e di una modernità grafica eccezionale. Bottaro, tra i maestri disney, è probabilmente l’unico caso in cui i suoi ultimi lavori eguagliano i primi capolavori, in un contesto qualitativo eccezionale.

 Accadde a Paperopoli (2003), qui alla sua prima, meritata, ristampa, è un divertissement folle e creativo. L’esile spunto narrativo è un pretesto per Bottaro per sbizzarrisi in splash-page vertiginose, in assurde trasformazioni e in composizioni deliranti. Spazi tridimensionali esaltati da colori pastello allucinati precipitano il lettore in un caleidoscopio di invenzioni, sempre delirante ma mai fuori controllo. Possiamo ben dire che all’epoca Bottaro fosse un giovane 72enne.

 
L’ultimo Bottaro risulta sempre modernissimo.

 Chiude il volume la corona delle streghe (2005), ultima storia dell’autore ad essere pubblicata sul settimanale Topolino e degno testamento artistico. L’autore nei suoi ultimi anni era ritornato sui suoi temi per cercare di dare una chiusura narrativa, e non poteva mancare l’eterno scontro tra Pippo e Nocciola. La storia risulta, come sempre in quegli anni, graficamente potente. Ma a brillare è la chiosa finale che, in maniera semplice ed azzeccata, pone fine alla lunga sfida di Nocciola e, allo stesso tempo, propone al lettore tutto il disincanto di un autore che non ha mai smesso di sognare e inventare microcosmi raffinati e sempre degni di un viaggio.

 Il volume risulta completato da un ricco portfolio con illustrazioni ricercate e preziose, oltre agli ottimi articoli di Del Gusto che riesce, in un’impresa non facile, a racchiudere una lunga carriera, senza dimenticare i numerosi, ed eccellenti, lavori extra disney. Bottaro infatti, rispetto alla maggior parte dei maestri disney italiani, è stato creatore di numerosi ed eccellenti personaggi, di cui vi invitiamo a conoscerne qualcuno in questo sito. Per conoscere Bottaro, non è mai troppo tardi, e ne vale sempre la pena.



Voto del recensore: 5/5
Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
https://www.papersera.net/wp/2024/04/12/grandi-autori-102-luciano-bottaro/
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Collezionabili Disney / Re:Gadget - Discussione generale
« Ultimo post da il Tommi il Oggi alle 09:27:36 »
No, la notizia non mi ha colto impreparato. Bertani, sollecitato dalla domanda di un bambino al Romics, proprio domenica aveva annunciato per Maggio l'arrivo di un importante gadget che avrebbe sorpreso tutti, personalmente avevo pensato a Villa Rosa.
Appunto, era molto più logico pensare a Villa Rosa o al Club dei miliardari. Sfido chiunque ad ammettere di aver ipotizzato il Castello delle Tre Torri.
5
Commenti sulle storie / Re:zio Paperone e la falsa intervista
« Ultimo post da Paperotto il mozzo il Oggi alle 08:05:34 »
Sedicesima vignetta

Maga Mago, nella sua consueta 'bruttezza', commenta l' ottimo risultato della trasformazione. 8)
6
Commenti sulle storie / Re:Paperino e la sposa promessa
« Ultimo post da Paperotto il mozzo il Oggi alle 08:00:33 »
Grazie a te Samu per averla resa tanto bene nel tuo articolo, di cui raccomando la lettura :D .
 
Continuo intanto la descrizione di alcune vignette, sempre senza svelare nulla della narrazione, per invogliare alla lettura  ;D.

Quinta vignetta
Dietro il sontuoso cestone di frutta Zio Paperone è visibilmente preoccupato pensando al regalo che dovrebbe fare a Brigitta, ma lei è pronta ad alleviarlo...
7
Oh no mi spiace non ho immagine del next, non lo ho preso il giornalino, ho fatto la foto per controllare con calma le storie prima di un eventuale acquisto e per poterlo condividere qui con voi.
Non preoccuparti, grazie comunque 😉

Uscirà un Classico dedicato ai 90 anni di Paperino e curato da Faccini con sue storie
Grazie! In effetti ora che lo dici mi sembra di ricordare che lo avessero annunciato su Anteprima...
8
Questa storia è stata ristampata nel 1984 su SAP e nel 2005 su Le Imperdibili dove queste vignette sono rimaste invariate. Mi chiedo se anche nell'ultima ristampa del 2021 (Grandi Classici 64) l'aggettivo con cui il terribile Miklos apostrofa la 'povera' Trudy sia rimasto lo stesso e se il sigaro sia scomparso o meno.
Posso confermare che quelle due vignette sono rimaste invariate anche nella ristampa su I Grandi Classici #64, tanto nel linguaggio quanto nei disegni 😉
9
7. Zio Paperone e il tesoro di Atlantide
https://inducks.org/story.php?c=I+TL++895-B

Grazie ai disegni armoniosi, espressivi ed iper dinamici di Romano Scarpa, che da fine anni sessanta utilizza proporzioni più che perfette per disegnare i paperi, la storia è magnifica. I temi cari a Siegel si traducono in una caccia al tesoro indicato da una macchina di Archimede che nella sottomarina Atlantide farà vivere ai soli Archimede e Paperone pericoli ed entusiasmi alternativamente. Sempre nel mistero del popolo di tritoni che popola la città e nel mistero dei movimenti tellurici che la agitano altri misteri nelle sue vicende del potere, passato e presente.
Storia ottima e appassionante.
10
Il sito del Papersera / Re:TopoOscar 2023, meglio tardi che mai!
« Ultimo post da Grande Tiranno il Oggi alle 07:28:27 »
15-50
Ipotetico Doppioscherzo, Ok Quack, Un falegname

50+
Evaporati, Lampada bisestile, Ombre lunghe

Copertine
3550, 3521, 3545B

Sceneggiatori
Enna, Sisti, Nucci

Disegnatori
Cesarello, Intini, L. Pastro

Autori completi
Casty, Masta, A. Pastro

Testate
Almanacco, Grandi Autori, Fuoriserie

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