La storia clou è ovviamente il finale di Macchia Nera. Storia che mi ha convinto davvero tanto a partire dalla copertina che ritengo stupenda.
Mi è piaciuta la storia non semplicemente perché torna Macchia Nera, ma perché Nucci e Casty riescono finalmente a restituirgli quella dimensione da grande villain che il personaggio ha sempre meritato.
Macchia Nera nella mente di Gottfredson è l'Uomo Nero: misterioso, quasi senza volto, inquietante proprio perché non ha bisogno di spiegarsi troppo. Ed è proprio questa sensazione, più che la semplice cattiveria, che questa storia riesce a recuperare.
Il Macchia Nera di Nucci e Casty non è soltanto più pericoloso: è imprevedibile. E per certi versi viene spontaneo accostarlo ai grandi villain dei fumetti supereroistici, Joker su tutti. Non perché siano personaggi uguali, naturalmente, ma perché entrambi riescono a trasformare la loro stessa presenza in una minaccia.
E finalmente anche Topolino appare davvero in difficoltà. Spaesato, impaurito, costretto a confrontarsi con qualcosa che non riesce subito a comprendere, a gestire né a capire. Una vulnerabilità che rende ancora più efficace la figura dell'Uomo Nero.
Casty, poi, è perfetto. I suoi disegni, soprattutto nell'uso dell'inchiostro e dei toni scuri, non sono soltanto bellissimi: raccontano la paura. Le ombre nascondono, confondono, fanno perdere punti di riferimento. Esattamente come succede a Topolino. Il mantello nero che vive di vita propria ha anche una sua espressività, quasi sempre diabolica, ma anche impaurita nel finale.
Azzeccatissima anche la scelta di pubblicare l'ultima parte senza interruzioni. Una storia costruita sul crescendo della tensione avrebbe perso molto se spezzata anche se solo per poche pagine. Così, invece, il pathos arriva intatto fino ad una conclusione che considero provvisoria.
E proprio il finale è forse l'aspetto più intrigante. Non chiude semplicemente la vicenda, ma lascia aperte nuove possibilità per Macchia Nera. Ed è una prospettiva interessante, perché questo personaggio ha una tradizione e un potenziale enormi tanto che mi sono trovato a fare il tifo per lui.
Perché Macchia Nera deve rimanere l'Uomo Nero. Deve inquietare, mettere Topolino alle strette e lasciare quella sensazione che, quando entra in scena, qualcosa possa andare terribilmente storto.
Nel complesso, una storia riuscitissima. Nucci ne recupera l'anima, Casty la veste di ombre e finalmente Macchia Nera torna a essere davvero Macchia Nera. Rimangono solo una piccola insoddisfazione sul ruolo del Dott. Piuma che mi appare scollegato dalla storia e poco coerente con le sue precedenti apparizioni (mi sembra più un perdonabile autosbrodolamento di Nucci) e due leggere incongruenze entrambe legate
Spoiler
al tuffo in acqua di Topolino per sfuggire al fantasma mantello. Dopo una nuotata del genere i fiammiferi non possono essere solo leggermente bagnati e la chiave dell'auto di sicuro avrebbe avuto dei problemi nell'aprire la macchina a distanza.
..ma sono piccolezze.
Chiosa finale su una vignetta in particolare che poteva uscire solo dal genio di Casty. Mi riferisco all'ultima di Pag.20. Guardatela bene. È geometricamente perfetta nelle sue rotondità. E questa perfezione, con quei neri dosati e quei riflessi studiati, con quell'atmosfera buia, incerta e opprimente, ti inietta un'inquietudine mai vista sulle pagine di Topolino.