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Post - Dippy Dawg

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Topolino / Re:Topolino 3363
« il: Lunedì 11 Mag 2020, 15:40:29 »
Le strabilianti imprese di Fantomius : "La luce di Zeus"
Storia carina; non la migliore, ma comunque bella!
Come altri, spero che la "serie" di Fantomius arrivi ad un finale! Poi, se una o due volte l'anno verrà pubblicata una storia che narrerà un'avventura "del passato", nessun problema! :)

Le Gm in : "Operazione Alaska" Ep. 2
Storia "di mezzo" che serve più che altro a presentare meglio i personaggi...
(Se fossi pedante, direi che mi suona strano che delle Marmotte superecologiche si mettano a scorrazzare e a fare gare con le motoslitte in piena foresta... ma non lo dirò! ;D )

Gastone e Nonna Papera scomodi testimoni
Questa mi è proprio piaciuta, per due motivi: la presenza di una minaccia abbastanza "reale", e l'accoppiata inedita Gastone-Nonna Papera che, nonostante tutto, funziona! (e anche perché una volta tanto siamo contenti che Gastone sia fortunato! :D )

Indiana Pipps e il bowling del Faraone
A parte i bei disegni di Ermetti, non posso promuovere una storia trita e ritrita con i soliti personaggi inutili...
Non bastava il milionario, come cattivo? No, dev'esserci per forza Kranz a rovinare tutto! >:(

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Vabbe', che vi devo dire?

Io continuo a puntare il dito sulla soggettività e la diversità di idee, voi invece a cercare di imporre le vostre con una presunta oggettività basata su argomenti risibili come le vendite...

A questo punto, fate pure, io mi sono stancato.

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... ma in base alla mia percezione e alla mia -comunque limitata- collezione, se oggi mi chiedessero quale secondo me è stata l'epoca migliore per il settimanale, io risponderei che sono stati gli anni '60, ma solo per quanto riguarda le storie pubblicate su Topolino, senza approfondire sulle altre testate, o le rubriche o l'impaginazione ecc.
(...)
... sono pronto a cambiare idea se qualcuno mi farà attenzionare altri aspetti che non ho notato...
E perché mai dovremmo farti cambiare idea? Se vorrai, potrai eventualmente cambiarla tu, se, dopo aver letto TUTTI i topolini, lo riterrai giusto! :)

In ogni caso, hai detto la parola magica: "secondo me"!

Anch'io ho un periodo preferito, anzi due: gli anni a cavallo del 1960 e il medio periodo De Poli (e notate quanto sono rimasto sul vago!), ma non mi sogno neanche lontanamente di imporli a qualcun altro!

Del resto, anche i messaggi che ho letto in questi giorni e che difendevano più strenuamente l'esistenza di una presunta Età dell'Oro (ormai, possiamo chiamarla così!) erano in totale contraddizione fra di loro, nella perfetta dimostrazione che un'OGGETTIVA Età dell'Oro non esiste, e che quella di cui ognuno parla è solo la sua personale e SOGGETTIVA!

Anzi, a questo punto farei un gioco: da quello che ho letto finora, abbiamo già "coperto" una parte degli anni '50, praticamente tutti gli anni '60 e '70, gli anni '90 e una parte degli anni '10; se qualcun altro si esprime, forse riusciamo a riempire tutti i 70 anni di Topolino! ;D

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Accolgo anch'io, e vado a cancellare il post "incriminato" (e mi perdo pure 6 polliciate, tie'!)...

... anche perché:

...il mio giudizio non è relativo ad  evidenti carenze tecniche ma ad una caoticità d'insieme e ad un recitare dei personaggi che non gradisco.
... quel bellissimo "non gradisco" può far ripartire tutta la discussione su basi ben diverse, più soggettive, rispetto agli interventi precedenti! ;)

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Mi rimane però una grossa curiosità: quali sono a tuo avviso le 4 storie che hanno interpretato nel modo giusto Macchia Nera e perché? :)
E io mi chiedevo come mai non me l'avevi ancora chiesto! ;D

(Lo scrivo qui, o siamo fuori tema? Vabbe', abbiate pazienza...)

Allora: le prime due sono, inutile dirlo, le prime due, cioè Mistero e Doppio segreto.
Le altre due sono:

Topolino e il suo "amico" Macchia Nera
Storia anni '80, forse un po' dimenticata, ma che a me è rimassa impressa fin da quando la lessi la prima volta, sostanzialmente per due motivi:
1) è un po' diversa dal solito
2) Macchia Nera ha un fascino pazzesco!

E' diversa dal solito perché sì, c'è Topolino che indaga, e c'è anche il "cattivo" da trovare, ma contano poco: il protagonista è Macchia Nera, in un ruolo molto particolare, che, appunto, gli dà molto fascino!
In effetti, è lui a guidare la storia, e dà l'impressione di essere una spanna sopra tutti gli altri, come intelligenza e come comportamento!

Qualcuno potrà obiettare che il personaggio è lo stesso che voleva far fuori i suoi nemici per vendetta nel Doppio mistero, e che c'entra poco con quello di questa storia...
Be', per me, lui è soprattutto molto intelligente: quindi, si può dire che, dopo le batoste che ha preso le prime due volte, ha capito che gli conviene comportarsi diversamente e ha deciso di coltivare i suoi affari lontano da Topolinia! :D
In ogni caso, secondo me, non è un criminale comune: ci sta, quindi, che si comporti in modo "alternativo" per non permettere a qualcuno di... macchiare il suo nome!

Topolino e l'occhio di Macchia
Questa è più recente, e penso che sia più conosciuta (anche se io stesso dovrei rileggerla, perché ho qualche vuoto di memoria... :( ).
Qui, Macchia Nera ritorna il tenebroso personaggio delle origini, sia nel comportamento, sia nell'aspetto, per merito dei sontuosi disegni di Pastrovicchio che lo caratterizzano meglio di chiunque altro abbia mai fatto (a parte Gottfredson e Scarpa, ovviamente)!
Purtroppo, non ricordo l'esatto svolgimento della trama, ma ricordo che Macchia Nera non ottiene il suo scopo solo per un caso, altrimenti ci sarebbe riuscito, nonostante l'intervento di Topolino! E questo da solo vale "il prezzo del biglietto"!


Queste sono le quattro storie; può anche darsi che ce ne siano altre, ma queste sono quelle che ricordo in questo momento... :)

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Nessuno mi capisce... :'(

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In tutto ciò, nessuno ha commentato il mio sproloquio matematico/statistico di qualche giorno fa... è così ignobile? :male:

38
Io penso che le cose siano molto ma ... molto più complesse e che ridurre tutte le responsabilità delle censure - che non sono certo, fra l'altro, iniziate trent'anni fa - a fattori esterni alla logica Disney, riguardando soprattutto, genitori pedagogisti educatori, avvocati ... sia molto sbagliato. 
Io, invece, penso che il punto sia esattamente questo! Pazienza, opinioni diverse...
Se me lo concedi, sempre che tu non l'abbia già letto, ti consigliere di leggere il libro di cui parlo nel mio intervento iniziale. Lì ti potrai fare un'idea abbastanza precisa di come sono nate molte censure e, soprattutto, da chi veramente sono state ispirate. Non costa molto ed è molto istruttivo. Se lo leggerai e se vorrai, magari ne riparleremo di questo argomento. :)  Ovviamente il libro mi permetto di consigliarlo a chiunque non l'abbia letto. 8)
Ehm... devo ammettere che non solo ce l'ho, ma l'ho pure letto... solo che non me lo ricordo per niente! ???
Ho una vaga reminescenza che non ero d'accordo con alcune conclusioni dell'autore, e forse si tratta proprio di tutto questo discorso...
Vabbe', quando avrò tempo, mi toccherà rileggerlo! ;)

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Per tanto sono abbastanza sicuro di non aver mai sostenuto cose simili
Affermare che nel fumetto Disney ci sia stato UN periodo bello (non si sa poi quale!), e il resto non vale niente, è una falsità talmente eclatante che anche cercare di smentirla è offensivo!
anche perché non la penso assolutamente così. Ho in testa sicuramente un periodo che ritengo il migliore - ne ho già parlato non qui ma in altro ambito - ma questo non vuol dire affatto che il resto non valga niente.
Infatti non mi riferivo a te (dopo ho anche scritto "... come dici anche tu, ci sono stati alti e bassi..."), ma ai tanti che lo pensano davvero... e ce ne sono!

Venendo allo specifico, il Papersera ha persone che settimanalmente, non so se a turno o meno, in nome del sito fanno una critica del settimanale. Poi ce ne sono tante altre che nel topic indicato, a loro nome, dicono la loro. Se i secondi possono permettersi di farlo in base ai loro gusti personali, chi critica nel nome del Papersera dovrebbe mantenere una linea più distaccata dai propri sentimenti - e soprattutto mai giustificasi o trincerarsi dietro ad essi - che cerchi, nei limiti delle capacità personali ovviamente, di avere uno sguardo più analitico e scientifico verso l'oggetto di critica. In altre parole che faccia il "critico" o almeno qualcosa che gli assomigli, altrimenti tanto vale che scriva direttamente nel topic e che la critica in nome del Papersera non esisti più.
Ah, be', questo è un argomento che in passato ha già fatto morti e feriti, sul forum e altrove!

E' vero: la recensione dei vari numeri è fatta da persone che firmano il loro pezzo, ma, a tutti gli effetti, è la recensione ufficiale del Papersera...
Da una parte, sono pienamente d'accordo con te! Dall'altra, non mi sento di gettare la croce addosso agli amici che impegnano parte del loro tempo libero per fare una cosa per tutti, comunque non facile (infatti, io neanche ci provo!)...

Invece, aggiungo una cosa: a me, ha dato un enorme fastidio la stroncatura della storia "Paperinik, tutto cominciò così", fatta a suo tempo a nome ufficiale del Papersera, in un modo francamente imbarazzante, da gente che non ha neanche provato a mantenere una linea più distaccata dai propri sentimenti!
Sulle recensioni posso chiudere un occhio, ma quello, sicuramente, non andava bene!

Io penso che le cose siano molto ma ... molto più complesse e che ridurre tutte le responsabilità delle censure - che non sono certo, fra l'altro, iniziate trent'anni fa - a fattori esterni alla logica Disney, riguardando soprattutto, genitori pedagogisti educatori, avvocati ... sia molto sbagliato. 
Io, invece, penso che il punto sia esattamente questo!
Pazienza, opinioni diverse...

Per quanto riguarda la pistola poi ... non so? vogliamo metterci anche il sigaro, gli alcolici, riferimenti sessuali, personaggi travestiti, canne da pesca ecc ecc. ecc.?
...
Quindi caro Dippy, insisti pure come vuoi
Comunque, come ripeto ancora una volta, al netto di censure e roba del genere, Topolino è sempre stato così com'è oggi; anzi, come disegni lo preferisco di gran lunga oggi rispetto a n anni fa, e le cosiddette riempitive di oggi sono mediamente molto migliori rispetto alle riempitive che sono toccate a me quand'ero piccolo (prima metà anni '80: Studio Diaz! ??? )...

ma direi che non è proprio più la stessa cosa!
Boh, che ti devo dire?
Le pistole e tutto il resto danno fastidio anche a me, ma, come ripeto, non sono decisive per la bellezza o meno di una storia; quindi, insisto eccome riguardo alla qualità!...
Aggiungo che io, le tipiche martiniane/dalmassiane dei "bei tempi andati", dove tutti i personaggi si volevano un male dell'anima, e dove finiva sempre male per Paperino qualsiasi cosa facesse, non le ho mai sopportate! E lì di situazioni ben oltre i limiti ce n'erano!
Quindi, se proprio vogliamo guardare i cambiamenti, in alcuni casi le cose sono cambiate anche in meglio!

Per quanto poi riguarda le riempitive di oggi e di ieri hanno certo in comune un fatto: sono in linea di massima scadenti e a volte anche molto scadenti e, in alcuni casi carine.
Però è innegabile una cosa che ha già messo bene in luce l'amico Cornelius Cott: quelle dello studio Disney - erano quelle più che altro in auge allora - hanno saputo dare il la a dei filoni che ancora oggi furoreggiano sul Topolino, le brevi dei nostri tempi saranno invece completamente dimenticate dopo la prima lettura, se uno riesce a leggerle, naturalmente.
In qualsiasi Arte non ha importanza solo ciò che è bello ma è anche assai importante ciò che crea i presupposti per il materiale di domani.
Su questo, posso darti ragione, anche se, forse, è solo una questione di tempi: chiaramente, una parte di quello che è venuto prima ha influenza su quello che viene dopo, magari anche in modo riveduto e corretto (ad esempio, penso a Moby Duck e alle Storie della Baia)...


A fronte della mole di aspetti positivi del fumetto disneiano contemporaneo, dalla complessità dell’approccio di un vasto gruppo di professionisti e di lettori mai così avveduti, alla stratificazione semiologica di un medium che riesce a dialogare alla pari con altre manifestazioni artistiche e finanche con vari aspetti della realtà, nel leggere per l’ennesima volta del sigaro di Manetta (trito tòpos del Topo) quale silloge ed epitome di tutti i mali del globo e infallibile indizio dell’imminente avvento della Parusia e dell’Anticristo, mi trovo istintivamente, come altri avrebbe detto, a mettere mano alla pistol...ops a mettere mano...alla mano con pollice e indice alzati.

Fuor d’iperbole, capisco tutte le riserve dei passatisti, ne incontro a ogni piè sospinto nei teatri fra amanti d’opera, fra tifosi di calcio, fra sostenitori della politica o dell’economia di un tempo, fra nostalgici dell’epoca pre-conciliare, e tuttavia mi sorge costante l’impressione che si perdano il bello dell’hic et nunc, dell’oggi, e che in forza di questa incapacità di godersi i frutti del tempo presente, tentino di sottrarli, o quantomeno di sminuirli anche agli occhi di chi invece tende ad apprezzarli.
Clap, clap, clap! :)

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Commenti sugli autori / Re: Guido Martina
« il: Lunedì 4 Mag 2020, 11:28:34 »
Inoltre, si è accennato, molte pagine or sono, alla peculiarità delle storie natalizie di Martina anni '50, coinvolgenti e suggestive quanto poco ricollegabili a quell'idea dello "spirito del Natale" delle coeve barksiane... ma qualcuno sa dirmi qualcosa del Canto di Natale molto più tardo che lui ha scritto (e che purtroppo non posseggo)? Nel 1982 il Paperone di Martina ha avuto la sua redenzione, seppur in parodia, come Ebenezer, o la vicenda dickensiana viene rielaborata per riportare tutto allo status quo martiniano?
E' una trasposizione vera e propria, e anche abbastanza fedele, del Canto di Natale originale.
Ci sono alcune semplificazioni come la mancanza di Tiny Tim e la parte del fantasma del futuro accorciata, ma il racconto di Dickens è rispettato in pieno!

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Dimenticavo...

Ma mentre lo fate domandatevi anche perché alla stra-grandissima maggioranza dei bambini o ragazzi a cui Topolino è dedicato non frega assolutamente nulla di lui. (E non mi si risponda per favore che è tutto dovuto al fatto che leggono poco e niente).
Non lo so, non conosco la maggioranza dei bambini di oggi, e neanche una minoranza...

Posso dire che una bambina che ho conosciuto a Disneyland 2 mesi fa i fumetti non li legge proprio perché... non li capisce! Non riesce a seguire la sequenza delle vignette! :o
Eppure, da quel poco che ho visto, è una bambina sveglia e intelligente...

E domandatevi però soprattutto, perché molti di quegli adulti più o meno giovani o più o meno vecchi che compravano e leggevano Topolino ora non lo fanno più o, nel migliore dei casi, lo comprano sempre di più saltuariamente.
Perché non gli piacciono?
Perché i fumetti Disney non fanno per loro?
Perché quand'erano piccoli erano "obbligati" a leggerli, ma adesso non gli piacciono più? E non intendo quelli di oggi, ma i fumetti Disney in assoluto?
Non è mica detto che quello che facevamo una volta ci debba piacere ancora...
Per dire, io sono cresciuto anche con Geppo, che mi sembrava un fumetto bellissimo! Ma mi è capitato un albo tra le mani dopo vent'anni e sono rimasto allibito da quanto... non era più bello!

Spesso è proprio la nostalgia che conta: uno si ricorda dei bei fumetti, ma magari si ricorda al massimo una ventina di storie, e pensa che erano tutte così! E invece no!
Quindi, non sono le storie di oggi che sono brutte: lo erano anche allora, però 1) se le leggeva lo stesso, 2) crescendo, non fanno più per lui; solo che, quelle che ha letto da piccolo vanno ancora bene, perché sono "quelle"!, mentre quelle di oggi, non essendo "quelle", non vanno più bene...

Niente di strano!

Penso che a leggere Topolino fra gli adulti ormai, rimangano solo quelli a cui Topolino piace così - e qui è veramente solo una questione di gusti - e quelli come me che, nonostante le batoste che prendo quasi ogni volta che lo leggo, continuo a comprarlo testardamente perché mi lega a lui un affetto indicibile e mi piace tanto farmi del male.
Dipende anche da uno cosa si aspetta...
Forse bisognerebbe ricalibrare le proprie aspettative, invece di chiedere la luna (e non mi riferisco a te in particolare, ma più in generale a chi fa questi discorsi)...

A te piace Macchia Nera, giusto?
Be', a mio personale parere, le storie che l'hanno avuto protagonista e che (sempre a mio parere) l'hanno interpretato nel modo "giusto", sono solo quattro! 4!
Che devo fare? Rifiutare tutte le altre?
No!
Me le leggo lo stesso, ben sapendo che non è il mio personaggio "ideale", e, anzi, approfittandone per vederne un'interpretazione diversa da quella che darei io; se poi la storia è bella (o anche particolarmente bella, come Darkenblot!), chissenefrega, me la godo così com'è!

Comunque, come ripeto ancora una volta, al netto di censure e roba del genere, Topolino è sempre stato così com'è oggi; anzi, come disegni lo preferisco di gran lunga oggi rispetto a n anni fa, e le cosiddette riempitive di oggi sono mediamente molto migliori rispetto alle riempitive che sono toccate a me quand'ero piccolo (prima metà anni '80: Studio Diaz! ??? )...

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(segue...)


Il massimo dei voti, in realtà, dovrebbe sancire il CAPOLAVORO e cioè quel qualcosa che fa sì che quel volumetto è, nei suoi contenuti, cosa assai rara e di altissimo livello e, questo, non tanto nel corso dell'anno o, tutt'al più degli ultimi 3 o 4 anni ma, viceversa, nell'intero arco della sua produzione editoriale.
Degli ormai 3362 numeri, quelli che meritano il massimo dei voti si potranno contare, forse, probabilmente ... entro i 100 volumi e, nessuno di questi 100, può essere annoverato negli ultimi tempi.
Negli ultimi giorni, ho pensato anch'io a questo problema: come fare ad avere un criterio obiettivo* di voto che valga per tutti i numeri, senza dare giudizi "di pancia"?

Io ho pensato ad una formula che dovrebbe essere abbastanza veritiera, perché tiene conto di ogni singola storia (più facile da votare singolarmente la storia, piuttosto che tutto l'albo), e del valore della singola storia all'interno dell'albo...

La formula è questa: (3a + 2b + c) / (3x + 2y + z)

a: totale dei voti assegnati alle storie lunghe (o "importanti")
b: totale dei voti assegnati alle storie brevi/riempitive
c: totale dei voti assegnati alle storie da una pagina (compreso il "Che aria tira a...")
x: numero delle storie lunghe
y: numero delle storie brevi
z: numero delle storie da una pagina

Se il risultato di questa formula è:
> 4,2, allora il numero si merita 5 stelle
> 3,4 e <= 4,2 : 4 stelle
> 2,6 e <= 3,4 : 3 stelle
> 1,8 e <= 2,6 : 2 stelle
<= 1,8 : 1 stella

Detta così sembra difficile, ma con un semplice foglio excel si fa in un attimo! (anzi, adesso me lo faccio...)

Si può aggiungere anche un punto di "bonus" ad una storia, nel caso sia particolarmente importante (per esempio, il ritorno di Atomino), oppure un punto di bonus a tutto l'albo per, ad esempio, una copertina particolarmente bella, una rubrica particolarmente riuscita, ecc...

Per fare un esempio, ho preso gli ultimi due numeri:
3361: (3*18 + 2*7 + 9) / (3*4 + 2*2 + 2) = 4,28  --> 5 stelle
3362: (3*13 + 3*10 + 9) / (3*4 + 3*3 + 2) = 3,4  --> 3 stelle

Io, d'ora in poi, userò questa formula per dare le stellette!
(Sì, decisamente PRDQP! ;D )

* chiarisco il concetto di "obiettivo": è inteso esclusivamente a livello personale, cioè per uniformare i PROPRI giudizi da una volta all'altra! Se qualcuno vorrà ispirarsi a quello che ho scritto, potrà benissimo modificare i coefficienti, variare i limiti per considerare una storia come "breve", dare più importanza alla copertina, ecc... l'importante è mantenere una coerenza con se stessi!

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Chi scrive critica non può e non deve mai giustificare le sue opinioni e scelte in base a criteri legati ai propri gusti personali o di carattere nostalgico; al contrario chi decide di fare il critico deve cercare di avere una visione più larga possibile di ciò che fu, è stato ed è lo stato dell'Arte e, in base a tutto ciò, saper mettere a nudo quello che a suo avviso è migliore e ciò che è peggiore, motivandolo con dati di fatto, naturalmente assolutamente opinabili come tutto, ma non certamente in base a sentimenti propri.
Mah, io sono un po' scettico sulla critica in generale, in qualsiasi campo dell'intrattenimento...
Se trovo qualcuno più esperto di me, che magari mi spiega alcune cose e me ne fa notare altre a cui io non ho fatto caso, va bene; ma il critico "classico", che è tanto bravo, tanto esperto e tanto preparato, che mi dice che una cosa mi deve piacere perché è bella, anzi, me lo impone!, oppure, al contrario, mi fa sentire un idiota perché mi piace una cosa che non deve piacermi, francamente mi dà un po' fastidio!

Voglio dire una cosa: tempo fa, prima di conoscere il Papersera (anzi, prima che esistesse), mi ero un po' montato la testa, e mi ero auto-convinto di essere un grande esperto di fumetto Disney! Di conseguenza, mi ero messo a leggere Topolino con "spirito critico", cercando la "filologia", cercando i "meccanismi narrativi", anche guardando l'intreccio, gli eventuali errori, ecc... insomma, un imbecille! ;D
Fatto sta, che con questo comportamento mi ero perso il gusto della lettura! Me ne sono reso conto quando mi è capitato di leggere con lo stesso spirito una storia del passato, unanimemente considerata una delle migliori di sempre (non dirò quale!), e anche lì ho trovato "meccanismi narrativi" così così, "incongruenze" palesi... roba da pazzi!
Fortunatamente, ho aperto gli occhi, e da allora cerco di leggere molto più spensieratamente, e ci ho guadagnato tantissimo!
Questo, per dire che essere esperti va bene, ma non solo non è necessario, ma in certi casi può essere anche controproducente!

Affermare poi che nell'ambito di un'Arte - qualunque essa sia - non ci siano dei periodi più belli e dei periodi più brutti è un'assoluta falsità, smentibile con una facilità impressionante.
Affermare che nel fumetto Disney ci sia stato UN periodo bello (non si sa poi quale!), e il resto non vale niente, è una falsità talmente eclatante che anche cercare di smentirla è offensivo! ;D

Poi, come dici anche tu, ci sono stati alti e bassi, ma è normale! E questi alti e bassi, magari, possono esserci anche in due topolini consecutivi!
Inoltre, ognuno di noi ha il suo periodo preferito, ma dipende dai gusti ed è una cosa ancora più normale!
Affermare che oggettivamente ci sia stato UN periodo d'oro dove tutto era bello, non sta né in cielo né in terra...

Nella sua lunga storia ha conosciuto vari alti e bassi ma, pur in quell'ambito della crisi generale del fumetto, sarebbe miope non riconoscere che grava su di lui da ormai quasi trent'anni, un declino che lo rende peculiare verso le altre testate.
Quello che succede da circa trent'anni sono varie cose:
1) è cresciuta la piaga del "policamente corretto"
2) si è consolidato il concetto dei (mai abbastanza maledetti!) target
3) sono aumentati i gentiluomini pronti a fare causa per ogni stupidaggine, e, soprattutto, gli avvocati che quelle cause gliele fanno vincere!
4) si sono diffusi i Pedagogisti e gli Educatori, che dicono che i bambini vanno educati in un certo modo, e guai a fare diversamente! E, soprattutto, si sono diffusi i genitori che gli danno retta!
5) Come ciliegina sulla torta, adesso ci sono anche i social, che amplificano tutto ciò e con i quali chiunque abbia una corbelleria da dire trova sempre un seguito!

Possiamo farci qualcosa, noi, in tutto questo? Purtroppo, credo proprio di no; anzi, sarà sempre peggio...
E' una cosa che riguarda solo il fumetto Disney? Assolutamente no! Anzi, magari riguardasse solo l'intrattenimento...
Sono peggiorati di conseguenza i fumetti Disney? Sicuramente sì, ma più che altro per due motivi che mi stanno sullo stomaco: 1) non vedremo mai storie potenzialmente valide, ma che sono state bloccate a vari stadi di lavorazione per questi motivi, e 2) forse ancora peggio, quelle pubblicate non sono le storie "originali" concepite dagli autori, ma sono riviste, rimaneggiate, edulcorate, addirittura in qualche caso ridisegnate!

Quanto alla qualità in senso assoluto, invece, non sono d'accordo che le limitazioni influiscano più di tanto: se una storia è brutta, non basta un pistola in più in mano ad un personaggio per migliorarla e, viceversa, se una storia è bella lo è in ogni caso, anche se nessuno spara! ;)


(continua...)

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Non Solo Disney / Re:Lockdown Chronicles
« il: Sabato 2 Mag 2020, 23:25:28 »
C'è anche Casty, eh! :)

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Commenti sugli autori / Re:Alessandro Sisti
« il: Sabato 2 Mag 2020, 21:59:16 »
Sto recuperando l'intervista in differita, ma dopo un'ora sono costretto a dire una cosa...

Secondo me, la storia che cerca Sisti è Topolino e il gemellaggio cosmico!

C'è tutto: il gemellaggio (Gemini), Topolino e Paperino, Gambadilegno (che si sostituisce a Ciccio!), l'epoca di pubblicazione...

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