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I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale

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Samu
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    Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
    Risposta #630: Martedì 11 Lug 2023, 17:00:01
    Terza PaperAllegria (credo, visto il titolo non così particolare) dopo il Classico originale del Settembre 1969 e quello in replica del Luglio 1981. Da notare una certa 'ironia' riguardo la prima copertina, apparentemente in contrasto con il titolo.
    Infatti il titolo del primo di questi Classici sembra quasi la voce fuoricampo di Mike Bongiorno che pronuncia il suo caratteristico "Allegria!" per smorzare le tensioni tra i due parenti in penne e piume.  ;D
    « Ultima modifica: Martedì 11 Lug 2023, 18:59:38 da Samu »

      Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
      Risposta #631: Venerdì 14 Lug 2023, 17:58:03
      A giudicare dal sito Panini il numero di agosto sarà dedicato a Wizard of Mickey,

        I Classici Disney 25 - Gli strani casi del Detective Donald
        Risposta #632: Giovedì 20 Lug 2023, 15:15:18
        Recensione I Classici Disney 25 - Gli strani casi del Detective Donald


         Il venticinquesimo numero della nuova serie de I Classici Disney è probabilmente il più peculiare della collana da quando si è rilanciata con la formula “d’autore”.

         Finora, infatti, anche quando si sono dedicati albi a delle vere e proprie saghe non c’è mai stato proposito o possibilità di completezza: ci è andata vicina l’uscita precedente sul Vito Doppioscherzo di Casty, ma senza l’avventura d’esordio del personaggio e con l’ordine di pubblicazione delle avventure stravolto.

         Con Gli strani casi del Detective Donald vengono invece raccolti in ordine cronologico tutti gli episodi della serie creata da Vito Stabile nel 2016, nella quale un Paperino investigatore si muove nella Duckburg degli anni Quaranta del secolo scorso. Sviluppatosi su tre storie pubblicate nel giro di otto mesi circa, questo ciclo sembrava essersi interrotto (peraltro con un cliffhanger!) per poi essere inaspettatamente ripreso nel 2022 tramite un’avventura che risolveva quel finale sospeso e portava il progetto a un’ideale conclusione, prima di essere riaperto ora con un’ulteriore indagine.

         La serie, in realtà priva di una vera e propria continuity – se non per i labili e coerenti riferimenti a quanto accaduto in precedenza e in particolare al contesto e ai rapporti settati nel racconto d’esordio – appariva comunque piuttosto coesa nella sua struttura complessiva, motivo per cui la sfida principale di questo numero sembrava essere quella di impostare una frame-story interessante.

         Duole riscontrare che è in effetti proprio questo il principale difetto dell’albo: lo sceneggiatore, chiamato a cucire in un unico flusso storie già armonicamente conseguenti tra loro, si trova da una parte senza l’esigenza di aggiungere grandi elementi collanti e al contempo senza la possibilità di ricorrere a chissà quali soluzioni fantasiose. Il risultato sono una manciata di tavole di collegamento poco ispirate e decisamente interlocutorie, nelle quali Donald si fa venire una crisi interiore sul suo ruolo di investigatore e chiede quindi a diverse persone come ritrovare un senso e una direzione al proprio mestiere.

         
        La classica posa da detective alla scrivania si fonde con l’indole pigra di Paperino

        Al di là di un simpatico tormentone sul genere cinematografico prediletto dal protagonista, sono spezzoni che non aggiungono granché né al personaggio né alla serie nel complesso, fungendo da blanda connessione tra le storie. Si salva giusto il finale, per via del suo significato tutto volto ad omaggiare le potenzialità di Paperino – inteso come personaggio in senso ampio – ma è un po’ poco e l’impressione è che mai come in questo caso il meccanismo della cornice narrativa fosse superfluo.

         Anche la scelta di ricorrere a un disegnatore diverso da Carlo Limido, che ha illustrato tutti gli episodi, non paga a livello di coesione: Paolo De Lorenzi presenta un tratto piuttosto asettico e rigido che stacca eccessivamente rispetto a quello del collega e che rende ancora più evidente l’estraneità dell’operazione.

         Passando alle singole storie, si tratta di racconti genuini e decisamente riusciti.

         La penna di Stabile richiama in maniera azzeccata il genere narrativo di riferimento, ponendosi in maniera equilibrata a metà strada tra l’omaggio e la parodia. Gli stilemi dell’hard boiled ci sono tutti, specialmente nel debutto di Mistero su tela, ma vengono addolciti dallo stile disneyano e soprattutto da un formidabile Paperino: nell’introduzione all’albo l’autore fa riferimento ai cortometraggi animati degli anni Quaranta e il “sapore” che il personaggio mantiene in questa versione alternativa ha effettivamente diversi debiti verso quella caratterizzazione, pur con tutte le variazioni dovute al differente medium e a trame più articolate. La sbruffoneria e l’incoscienza si fondono con il coraggio e l’intraprendenza del più puro Paperino a fumetti.

         Usare Paperetta nei panni della giovane assistente Oletta è un’ottima trovata, perché fornisce la giusta spalla al protagonista: la sua esuberanza e il suo entusiasmo sono tali da permettergli di esprimere al meglio il proprio carattere e il proprio ruolo.

         
        Il temperamento bizzoso del Donald Duck dei cortometraggi animati si incarna in questa versione a fumetti grazie alla caratterizzazione di Vito Stabile e alle matite di Carlo Limido

        Invito a cena con delizia appare come una felice conferma del format, mettendo in scena un’articolata vicenda che vede convergere due trame apparentemente separate in maniera fantasiosa e intrigante: il processo di investigazione viene descritto in maniera puntuale, tanto da farne il fulcro attorno al quale ruota tutta la narrazione, ed è un piacere notare che giunti alla fine tutto torna.

         Questione di grinta esce invece dal seminato presentando un’indagine in senso lato e risultando in sostanza l’episodio meno convincente: Donald viene infatti assunto da un omone per aiutarlo a trovare la verve capace di incutere timore agli altri, utile per il suo lavoro di attore.

         Per quanto Stabile abbia modo di inserire comunque un elemento mistery nel terzo atto, il cuore del racconto è più vago e meno riconducibile al genere di elezione della serie, una variazione sul tema che appare un po’ troppo fuori dagli schemi.

         Più interessante, pur nella sua atipicità, è Il caso Numero Uno: introdurre in questo universo narrativo lo zio Scrooge offre l’occasione di calarsi nel passato di Donald per trovare la causa scatenante che l’ha spinto a intraprendere il lavoro di investigatore. Lo spunto si rivela vincente, anche perché quell’indagine – ritrovare la prima monetina guadagnata dal ricco parente, disgraziatamente smarrita dal Donald bambino – si fonde egregiamente con il tessuto umano imbastito da Vito Stabile, da sempre attento cantore del delicato rapporto tra zione e nipote.

         La storia non è quindi semplicemente un giallo, ma anche il riuscito tentativo di scavare nelle emozioni e nelle incomprensioni tra consanguinei, aggiungendo spessore alla sceneggiatura.

         Con Cercansi guai disperatamente si tenta di riprendere il ciclo, che sembrava essersi già chiuso degnamente, con una specie di more of the same.

         Il nuovo status quo con cui era terminata l’avventura precedente – un rilancio dell’attività di Donald, tra sede lussuosa e giro di clienti danarosi – viene intelligentemente usato come motore per la trama, dal momento che il protagonista sente l’esigenza di trovare casi più pericolosi e stimolanti, come non gli capitano più.

         
        Il ripescaggio di Paperetta nei panni di entusiasta assistente dell’investigatore si rivela una mossa importante per valorizzare il lato più genuino della serie

         Da qui però la trama prende una strada non priva di pecche, perché l’indiziato numero uno dell’indagine è troppo palese per essere il vero colpevole e dall’altra parte non vengono presentate al lettore delle valide alternative; la soluzione viene inoltre svelata repentinamente e senza aver minimamente preparato il terreno a tale conclusione, che sembra così piovere dal cielo depotenziando un po’ l’assetto della storia.

         Ai disegni di tutte le storie c’è Carlo Limido, artista disneyano di lungo corso dalla matita guizzante e dallo stile morbido e dinamico.

         La recitazione che infonde a questo Donald contribuisce in maniera determinante alla riuscita del personaggio, riportando su carta certi eccessi figli dell’animazione, tanto in alcune espressioni quanto in situazioni slapstick; ottime anche la sua Oletta-Paperetta, caratterizzata da un visino molto dolce e aperto, e la sua Daisy-Paperina in versione attrice elegante.

         C’è anche una certa cura per gli abiti, perfettamente aderenti allo stile del periodo (ottimo il gilet che Paperino porta sotto l’impermeabile o certi soprabiti di Oletta), e per edifici e scenari, che offrono il giusto fondale per l’azione.

         La griglia rimane sempre molto regolare, ma alcune inquadrature tentano soluzioni meno ovvie: un esempio su tutti, nella seconda storia, è la vignetta che visualizza l’arrivo dell’automobile di Donald dal basso, mettendo in primo piano la ruota che sgomma frenando sull’asfalto, una trovata di stampo cinematografico che aggiunge vitalità alla scena.

         Detective Donald si può definire nel complesso un ciclo molto piacevole e in gran parte riuscito, al netto di qualche aspetto meno convincente in un paio di storie. Il Classico che lo raccoglie, pur non vantando una frame-story all’altezza, si configura come una vera e propria opera omnia della serie, presentata in edicola e in edizione economica, un risultato finora mai raggiunto dalla testata (anche perché, banalmente, non è la sua mission) e che lo rende un albo particolarmente compatto e lodevole negli intenti.

         
        Citazioni barksiane di un certo livello, quando nella serie viene introdotto lo zio Scrooge[/size][/i]



        Voto del recensore: 3.5/5
        Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
        https://www.papersera.net/wp/2023/07/20/i-classici-disney-25-gli-strani-casi-del-detective-donald/

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          Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
          Risposta #633: Giovedì 10 Ago 2023, 19:55:00
          Dalla pagina Facebook del Papersera, ecco la copertina e il sommario del nuovo numero dei Classici:

            I Classici Disney 25 Extra - Paperallegria
            Risposta #634: Martedì 22 Ago 2023, 10:06:42
            Recensione I Classici Disney 25 Extra - Paperallegria


            Copertina inedita per il numero speciale estivo dei Classici Disney.

             Su modello di quanto fatto nel 2022, anche per l’estate 2023 la testata de I Classici Disney si arricchisce di un’uscita speciale nel mese di luglio: mentre lo scorso anno il pretesto era realizzare un volumetto dedicato al Fantomius di Marco Gervasio – sempre di grande presa sui lettori – stavolta si è pensato a qualcosa di meno “specialistico” e più leggero, in linea con la calda stagione.

             Sfruttando così il titolo Paperallegria, già utilizzato per due Classici nel 1969 e nel 1981, si è deciso di affidare l’albo a Enrico Faccini, per creare una sorta di antologia monografica di alcune sue storie degli ultimi quindici anni, cucite insieme dalle ormai consuete tavole di raccordo.

             Partendo proprio dalla frame-story, questa si infila in maniera molto blanda rispetto alle avventure in ristampa: se da un lato non c’era bisogno di costruire impalcature forzate per connettere storie spensierate, dall’altro alcune soluzioni appaiono poco fluide: la prima storia, per esempio, viene introdotta nel prologo dall’ormai vetusto e frusto escamotage del ricordo di una vicenda passata, e nel caso di Zio Paperone e il bricco del coboldo le pagine inedite si collegano senza diretta continuità con l’inizio della storia, stridendo un po’ come flusso narrativo.

             
            Una delle classiche situazioni assurde in cui Faccini ama inserire Paperino e Paperoga.

             Altri passaggi risultano decisamente più fluidi, ma l’effetto “romanzo” viene un po’ meno nel complesso: non è comunque un elemento in grado di rovinare la lettura, che anzi si conferma assai piacevole mantenendo fede al titolo della raccolta.

             Le storie selezionate vedono protagonista assoluto Paperoga, vero e proprio attore-feticcio per Enrico Faccini, che è stato capace come pochi di scandagliare la psiche di un personaggio sfaccettato e che troppo spesso è stata ridotto a mero catalizzatore di guai per Paperino. Ruolo sicuramente fondante della sua figura, ma che funziona quando debitamente accompagnato da quella vena surreale che regola l’esistenza del papero, sovente anche malgrado la sua volontà.

             Paperoga e il cervellone di famiglia ne è un brillante esempio: la presenza di un celebre scienziato dai lineamenti molto simili a quelli del protagonista lo convincono di una sua parentela con la testa d’uovo, portandolo a cercare di interagire con lui e scatenando ovviamente disastri a ripetizione.

             
            Il multiverso di Paperoga secondo Faccini, in un’illustrazione degna delle Mattaglie di Luciano Bottaro.

             A proposito di cloni di Paperoga, La Banda Bassotti e l’incredibile multiduplicator eleva alla massima potenza tale concetto nella storia forse più folle e scatenata dell’albo: un’invenzione di Intellettuale-176 crea infatti ben mille copie bislacche del papero col pon-pon, ciascuna dotata di un’assurda peculiarità diversa da quelle dei compagni.

             La fantasia di Faccini esplode come non mai in questa circostanza, e l’attenzione al disegno è una componente fondamentale: l’artista riempie le vignette di svariate versioni alternative di Paperoga, tutte con abiti ed espressioni diverse, ma le scene non risultano mai incomprensibili o troppo cariche. Sono allegre bolge dove le varie figure interagiscono in modo buffo ma sempre coerente tra loro, ricordando da vicino lo spirito delle Mattaglie, illustrazioni comiche non disneyane ad opera di Luciano Bottaro, nelle quali venivano raffigurate proprio situazioni di questo tipo e con questo approccio.

             
            Paperoga incontra la sua versione scontrosa della dimensione di Tenebropoli.

             Per chiudere un ideale trittico, anche in Paperoga, Teneroga, Tenebroga Faccini fa incontrare il personaggio con delle sue derive “multiversali”; in quest’occasione il tenore della trama è più filosofico, in ossequio a una visione che l’autore ha dimostrato più volte di ritenere adatta al personaggio, e permette a Paperoga di riflettere sul fatto che tra un mondo in perfetta letizia e uno perennemente scontroso rimane preferibile la nostra pur imperfetta realtà.

             Una vicenda che si muove più sul filo delle sensazioni che della trama, ma che funziona molto bene.

             Mentre la già citata Il bricco del coboldo si attesta come l’episodio meno azzeccato del sommario, al netto della spassosa trovata della barba che collega i becchi dei due nipoti di Zio Paperone, sono Paperino, Paperoga e gli ultimi Babalù e Paperoga e la gara d’equitazione a fornire qualche spunto di osservazione in più.

             
            Gli irresistibili Bubalù nella loro classica formazione a pelliccia vivente.

             Entrambe infatti riconfermano la conoscenza e l’amore di Faccini per il fumetto Disney, nel primo caso citando palesemente Zio Paperone e l’ultimo balabù di Romano Scarpa ed elaborando da lì una sua idea che prende la distanza dagli sviluppi impostati dal Maestro veneziano, mentre nel secondo ripescando un personaggio secondario dalle strisce di Floyd Gottfredson, quel Tony Dinero che in Topolino e lo struzzo Oscar imbrogliò Mickey Mouse così come in quest’occasione fa con l’ingenuo Paperoga.

             Inoltre sono ambedue perfetti esempi di come il fumettista abbia la capacità di imbastire i risvolti più comici e assurdi in cui infilare i suoi personaggi: che siano gattini capaci di ricoprire il proprietario e guidarlo a piacimento o un ippopotamo da corsa, il divertimento viene innescato con successo e da lì il meccanismo funziona “a valanga”, pur mantenendo sempre una direzione precisa nella sua evoluzione narrativa.

             
            Faccini recupera il gottfredsoniano Tony Dinero per mettere Paperoga nei pasticci.

             Per quanto riguarda il disegno, esteticamente il volume si presenta omogeneo, essendo illustrato da un’unica mano che anche a distanza di anni ha modificato solo leggermente il proprio stile, rimanendo sempre riconoscibile.

             Il tratto sintetico di Faccini si presta particolarmente al tenore delle sue storie comiche, riuscendo a connotare con pochi segni le emozioni e le reazioni dei personaggi coinvolti (dall’amareggiato di Paperino all’arrabbiato di Paperone, passando per lo sguardo perso di Paperoga) e dimostrando una certa originalità nel connotare certe figure e situazioni.

             Un approccio dall’impronta classica capace di creare diverse variazioni sul tema senza mai uscire dal canone.

             Paperallegria si pone quindi come ottima via di mezzo tra l’esigenza di pubblicare nel periodo estivo un albo leggero e divertente e la volontà di salvaguardare comunque una certa autorialità che possa dare una marcia in più alla raccolta, offrendo motivi di interesse tanto al lettore casuale quanto all’appassionato.

             Un metodo che sarebbe auspicabile trovare più spesso anche nei cosiddetti Vattelapesca.



            Voto del recensore: 3/5
            Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
            https://www.papersera.net/wp/2023/08/22/i-classici-disney-25-extra-paperallegria/

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            Mr. Verne
            Pifferosauro Uranifago
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              Re:I Classici Disney (Nuova Serie) - Discussione Generale
              Risposta #635: Domenica 24 Set 2023, 12:43:41

              Riporto nel dettaglio il classico Wizards of Mickey - Il seminatore di discordie, che può essere utile a chi lo indicizzerà in Inducks.
              Mancano le prime tavole delle puntate delle storie ristampate che in genere sono splash page o riassuntive, vale anche per le storie del Fuoriserie.

              Storia frame di Luca Barbieri e Giovanni Preziosi, prime 4 tavole (di 19). I personaggi che appaiono sono Topolino, Macchia Nera, Traghos e Mogh-rat.
              Wizards of Mickey puntata 1 - Il grande torneo tavole 2-26, manca tavola 1
              Storia frame 1 tavola
              Wizards of Mickey puntata 2 - La palude dei dolmen tavole 8-10 e 14-27, mancano tavole 1-7 e 11-13
              Storia frame 1 tavola
              Wizards of Mickey puntata 3 - Il segreto della grande corona tavole 10-27, mancano tavole 1-9
              Storia frame 3 tavole
              Wizards of Mickey puntata 5 - Il pozzo dei draghi tavole 15-30, mancano tavole 1-14
              Storia frame 1 tavola
              Wizards of Mickey puntata 9 - Il ritorno di Macchia Nera tavole 3-25, mancano tavole 1 e 2
              Storia frame 1 tavola
              Wizard of Mickey puntata 10 - Lo stregone supremo tavole 22-29, mancano tavole 1-21
              Storia frame 5 tavole (qui è presente un errore di impaginazione palese, la successiva storia andava inserita tra le tavole 3 e 4 di questo blocco di storia frame)
              Wizards of Mickey Il nuovo mondo puntata 1 - Il dominatore dei mari tavole 37-40, mancano tavole 1-36
              Storia frame 1 tavola
              Wizard of Mickey Forbidden Kingdom puntata 1 - L'oscura profezia tavole 2, 3, 14-17, 20 e 21, mancano tavole 1, 4-13, 18, 19 e 22
              Wizard of Mickey Forbidden Kingdom puntata 2 - Le fucine del Monte di Fuoco tavole 2-10 e 13-19, mancano tavole 1, 11, 12 e 20-22
              Storia frame 1 tavola
              Wizard of Mickey Forbidden Kingdom puntata 7 - Fuga dall'isola degli esiliati tavole 7-16, mancano tavole 1-6 e 17-22
              Storia frame 1 tavola
              Il seminatore di discordie
              « Ultima modifica: Domenica 24 Set 2023, 12:51:09 da Mr. Verne »

                Re:I Classici Disney (Nuova Serie) - Discussione Generale
                Risposta #636: Lunedì 25 Set 2023, 05:21:53
                [...]

                Ti ringrazio per aver riportato l'indice del Classico in maniera così precisa e puntuale, Mr.Verne!
                Non mi fa impazzire che abbiano tagliato delle pagine, ma immagino che sia per rendere le storie facilmente collegabili con la frame e costruire l'unica avventura che compone il volumetto. Anche se attenderò ovviamente di averlo tra le mie mani per valutarlo.

                  Re:I Classici Disney (Nuova Serie) - Discussione Generale
                  Risposta #637: Mercoledì 27 Set 2023, 13:57:05
                  Grazie, ti amo!

                  [...]

                  Ti ringrazio per aver riportato l'indice del Classico in maniera così precisa e puntuale, Mr.Verne!
                  Non mi fa impazzire che abbiano tagliato delle pagine, ma immagino che sia per rendere le storie facilmente collegabili con la frame e costruire l'unica avventura che compone il volumetto. Anche se attenderò ovviamente di averlo tra le mie mani per valutarlo.

                  Tecnicamente è una storia unica perché son stati eliminati pure i "Fine" al termine delle storie.

                  *

                  Grande Tiranno
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                  • Sfortunato creaturo!
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                    Re:I Classici Disney (Nuova Serie) - Discussione Generale
                    Risposta #638: Mercoledì 27 Set 2023, 21:04:08
                    Grazie, ti amo!
                    Ah, ma quindi tu... voi... Un'altra coppia nata sul Papersera! Brindiamo!  :heart:

                    Ciao!

                    Il Grande Tiranno

                    Lo so, il T-9 è terribile
                    Catturamento Catturamento!

                    *

                    Samu
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                      Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
                      Risposta #639: Giovedì 12 Ott 2023, 15:36:53
                      Copertina, indice e anteprima del nuovo numero dei Classici Disney - Le leggi di Newton (Ottobre 2023)

                      Le foto del sommario e del Next sono tratte dalla pagina Facebook del sito Italy Disney Comics.

                        Re:I Classici Disney 25 Extra - Paperallegria
                        Risposta #640: Mercoledì 15 Nov 2023, 22:30:59
                        Citazione da:  link=topic=16313.msg622218#msg622218 date=1692691602
                        Recensione I Classici Disney 25 Extra - Paperallegria


                        Copertina inedita per il numero speciale estivo dei Classici Disney.

                         Su modello di quanto fatto nel 2022, anche per l’estate 2023 la testata de I Classici Disney si arricchisce di un’uscita speciale nel mese di luglio: mentre lo scorso anno il pretesto era realizzare un volumetto dedicato al Fantomius di Marco Gervasio – sempre di grande presa sui lettori – stavolta si è pensato a qualcosa di meno “specialistico” e più leggero, in linea con la calda stagione.

                         Sfruttando così il titolo Paperallegria, già utilizzato per due Classici nel 1969 e nel 1981

                        In realtà si tratta dello stesso classico: la prima edizione del 1969 e la sua ristampa del 1981 con diversa copertina.
                        ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

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                          Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
                          Risposta #641: Domenica 10 Dic 2023, 12:31:58
                          Copertina e indice del Classico natalizio curato da Alessandro Sisti a cui aggiungo anche il next del prossimo numero a tema "giallo" in uscita a Febbraio.

                          (Le immagini del sommario e del next sono riprese dalla pagina Facebook del sito "Italy Disney Comics").

                            Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
                            Risposta #642: Domenica 10 Dic 2023, 17:36:50
                            In quest'ultimo albo i disegni della storia Zio Paperone e i giocattoli di Babbo Natale sono attribuiti (anche dall'Inducks) ad Alessandro Gottardo ma a me sembrano di Cavazzano. Che dite?
                            Tra l'altro ho appena letto che nello stesso albo ci sarebbe anche un'altra storia con errori di attribuzione.

                            « Ultima modifica: Domenica 10 Dic 2023, 17:39:54 da bunny777 »


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                              Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
                              Risposta #643: Domenica 10 Dic 2023, 18:16:45
                              A me sembra Gottardo al 100%, è solo che in quella fase di carriera si ispirava fortemente a Cavazzano, anche nelle inquadrature
                              Luca Giacalone

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                                Re:I Classici Disney (Panini 2019) - Discussione Generale
                                Risposta #644: Domenica 10 Dic 2023, 18:17:25
                                In quest'ultimo albo i disegni della storia Zio Paperone e i giocattoli di Babbo Natale sono attribuiti (anche dall'Inducks) ad Alessandro Gottardo ma a me sembrano di Cavazzano. Che dite?
                                C'è da dire che Gottardo, agli esordi della sua carriera in Disney, si ispirava molto al tratto di Cavazzano per cui i suoi disegni (specie tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90) ricordano non poco lo stile del Maestro veneziano.

                                 

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