Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
2 | |
3 | |
4 | |
5 | |
4 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
2 | |
4 | |
3 | |
Topolino 3440 - Recensione di Manuel Crispo

Chiamate Chi l’ha visto?, Andrea Castellan è sparito… da Topolino! Il fumettista noto come Casty manca, in qualità di sceneggiatore, dall’ormai lontana Topolino e la micio-minaccia, unica sua storia edita nel 2021 se si esclude la nucciana Io sono Macchia Nera (della quale, come sappiamo, ha realizzato solo i disegni). Nel 2020 aveva pubblicato quattro storie, altre quattro nel 2019, e solo tre nel 2018. Senza dubbio però fa sempre piacere la presenza di storie “alla Casty” sulla testata ammiraglia, di cui Topolino & Minni in: Qualcosa nella nebbia è solo l’ultima in ordine di apparizione. Mi riferisco alla prima storia del numero di questa settimana, per i testi di Pietro B. Zemelo e i disegni di Davide Cesarello. Qualcosa nella nebbia è divisa in due parti per un totale di 46 tavole e richiama lo stile castyano sin dal titolo (il possibile riferimento è Topolino e qualcosa nel buio, opera a mio dire molto sottovalutata). Zemelo, sceneggiatore veneziano che a sua volta mancava da Topolino dalla bellezza di quindici settimane, imbastisce una vicenda misteriosa perfettamente calata nel contesto halloweenesco. Come in un buon horror anni Ottanta, Topolino e Minni, diretti verso il tranquillo borgo di Boscofiorito, vengono costretti dalla nebbia a una tappa imprevista a Boscozucca. Qui si imbatteranno nel mistero della sparizione del giovane sfaccendato Willie, svanito dopo uno scherzo orchestrato con l’amico Rupert ai danni dello “strambo” del paese, Daryl, che in un paesino di appassionati coltivatori di zucche è il più fanatico. Abbiamo qui un ritorno al Topolino “drogato” di misteri, che si getta a capofitto nel pericolo anche contro il senso comune. Saggiamente Zemelo utilizza Minni come elemento risolutore, essendo dotata del buon senso che manca al fidanzato detective; il suo ruolo è quindi molto interessante e l’ho apprezzato. Minni versione “final girl” La storia, ricca di citazioni al folklore di Halloween (il sempiterno Jack ‘o Lantern) e con una riconoscibile estetica da slasher classico, è piuttosto ben sceneggiata e sorprende per efficacia dell’atmosfera. Il finale non completamente chiuso suggerisce un ipotetico futuro sequel, ma anche se questo non venisse mai realizzato Qualcosa nella nebbia resterebbe una storia soddisfacente, per me fra le migliori dello sceneggiatore veneto. Cesarello confeziona una prova molto più convincente rispetto a La fonte della giovinezza e, soprattutto, anni luce sopra la storia di raccordo del quattordicesimo Classico della nuova serie. A seguire, è il turno della conclusione de La ballata di John D. Rockerduck, terza di una ipotetica trilogia nucciana a fuoco su tre storici antagonisti: dopo Gastone e il suo quadrifoglio solitario e Macchia Nera in crisi d’identità, è il turno di un John Davison Rockerduck in pieno meltdown freudiano. La rivalità con Paperone, che nel primo episodio veniva dall’autore rifunzionalizzata in chiave di omicidio rituale del padre, giunge qui al proprio climax. Rockerduck in piena rivalutazione Il titolo (ispirato a un modesto lungometraggio dei fratelli Coen?), non c’entra molto con il contenuto: di musica, in questa storia, non vi è traccia. In compenso, in questa seconda parte c’è un buon ritmo, reso incalzante dall’accumularsi dei successi di un Rockerduck redivivo che redime il necessario andamento lento del primo episodio. La conclusione, per quanto prevedibile, è messa in scena in modo interessante e non mancherà di commuovere i più sensibili. Gli aficionados di Topolino ricorderanno un’altra storia in cui venivano puntati i riflettori sul rapporto “a tre” fra Paperone, Rockerduck e una figura genitoriale (in quel caso suo zio Edgar, sovrapponibile ad Howard). Si tratta di Zio Paperone e la sfida del mattone di Macchetto e Camboni; ciò che lì veniva elegantemente suggerito, viene qui in certo senso approfondito, quando non spiegato. Alla definitiva trasformazione di John D. da carogna senza scrupoli a tenero gigione, tocca purtroppo rassegnarsi: in Disney la graduale “buonizzazione” dei cattivi è un processo iniziato decenni fa e ormai inarrestabile. Dato il sapore edipico che ha tutta la vicenda, il finale vero e proprio rappresenta un nodo ideologico difficile da sciogliere. Se tutto sommato ho apprezzato la storia, non nego che avrei preferito una vittoria autentica di Rockerduck al posto di questo sviluppo con Paperone demiurgo iniziale (coinvolto addirittura dai tempi dell’infanzia) e terminale. L’omicidio rituale non avviene e Paperone finisce con l’essere motore dei cambi di stato del proprio figlio surrogato, addirittura per venire incontro a un’antica richiesta del padre biologico. In passato, in storie come Klondike: Il papero dei ghiacci, Paperone aveva riconosciuto al “pivello” lo status di degno rivale; guardando ancora più indietro, l’omologo paperesco di Rockefeller era riuscito persino a batterlo, in una o due occasioni. È arduo qui giudicare se vi sia stata una crescita reale del personaggio o se La ballata di John D. Rockerduck abbia, più che mitigato, certificato la sudditanza di John nei confronti di Paperone, che ne risulta alla fine il protagonista segreto. Promesse tra miliardari Di questa storia ho comunque apprezzato il ruolo di Lusky, non scontato, gli ottimi disegni di Giorgio Cavazzano, qualche buona idea in termini di layout e il focus tematico su una condizione, la depressione, che raramente ha trovato spazio sulle pagine di Topolino. Da appassionato di cinema coreano, mi ha fatto piacere anche la citazione di pagina 82 a un bellissimo film di Kim Ki-duk del 2003. L’inedita di Marco Nucci è seguita da una ristampa eccellente. In occasione dell’avvicinarsi del primo anniversario della scomparsa dell’attore romano Gigi Proietti si ripubblica una storia del 1997, unica avventura disneyana da lui scritta (a quattro mani con Alessandro Sisti), per i disegni di un incommensurabile Cavazzano. Si tratta della efficace Paperino e le papere del Campidoglio, avventura che richiama la struttura delle parodie a cornice senza esserlo fino in fondo. Le papere del Campidoglio, deformazione burlesca di un fatto leggendario con una incerta base storica, vede contrapporsi i pretoriani in agitazione sindacale e le pasionarie di Roma, capitanate da un’astuta e determinata Paperina. Poco conta che gli avidi sorveglianti siano politicamente nel giusto: l’Urbe appartiene a tutti, anche ai barbari, e non per caso viene chiamata anche “Città Eterna”. La magnificenza di Roma e di Cavazzano Al netto di una fabula estremamente semplice e votata alla tesi di cui sopra, la storia presenta senza dubbio come punto forte una componente grafica eccezionale. Sebbene il suo tratto fosse già, praticamente, quello che ormai ben gli conosciamo, la maggiore varietà in termini di espressività e regia della tavola da parte di Giorgio Cavazzano fanno delle Papere del Campidoglio la storia meglio disegnata del numero. A seguire il prologo di Grosso guaio a Paperopoli di Marco Gervasio e Giuseppe Facciotto, coppia artistica ormai consolidata. Si tratta della seconda storia presente in questo albo, dopo La ballata di John D. Rockerduck, a riportare la dicitura “Un’idea di Alex Bertani”. Se è ormai chiaro da tempo che Bertani si sia investito del ruolo di showrunner di Topolino, essendo più o meno coinvolto in tutti i progetti cruciali per il futuro del settimanale, apprezzo molto che il direttore si attribuisca esplicitamente la paternità delle idee, tanto quanto non amavo particolarmente che si limitasse a darne indizio negli editoriali. La presenza di una “grande intelligenza” saldamente al controllo di tutte le storie più ambiziose porta con sé pregi e criticità che dovremo valutare nei prossimi anni. Limitiamoci per il momento a giudicare, in mancanza d’altro, l’antipasto in sole sei tavole a questa nuova storia a puntate sceneggiata da Gervasio. Ciò che troviamo in fondo al numero 3440 di Topolino è lo starting point di una avventura in tre episodi il cui titolo rappresenta l’ennesima citazione cinematografica dell’albo. A farne le spese è stavolta Grosso guaio a Chinatown, capolavoro wire fu di John Carpenter. Topolino e Pippo si sono lasciati coinvolgere da Minni e la sua amica stilista Betty, con la quale gestisce la Purple Boutique, in una sessione da modelli. All’improvviso, il nostro detective dilettante viene convocato da Basettoni, che lo coinvolge in una pericolosa indagine a Paperopoli, dove pare sia in atto un contrabbando di diamanti. Paperopoli odia, Topolino non può sparare Su queste poche pagine c’è veramente poco da dire: in sé la vicenda sembra intrigante ed è presente, nel dialogo fra Topolino e il Commissario, un rarissimo, velato riferimento alla morte. Le citazioni alla serie Minni prêt-à-porter di Valentina Camerini e Giada Perissinotto sembrano volte alla costruzione di una piccola continuity transautoriale, segni di un sincretismo che molti mostrano di apprezzare ma che a me lascia del tutto indifferente. Sul fronte sceneggiatura si rilevano dialoghi verbosi, con più balloon del necessario e anche qualche cortocircuito logico. Quando Topolino dichiara di aver intenzione di prendere parte all’indagine, Basettoni si oppone dichiarando: «Non se ne parla! Non è per questo che ti ho chiamato!» Il vero motivo della chiamata resta dunque misterioso: si trattava di una semplice chiacchierata fra amici o c’era qualcosa di più? Poco dopo, sempre Basettoni afferma: «È troppo rischioso! È una città che non conosci e in cui non hai appoggi!». Con tutto il rispetto per l’amnesico tutore dell’ordine, abbiamo a disposizione ottantasei anni di storie che vedono legati i Topi ai personaggi della famiglia dei Paperi, e non si contano le trasferte degli uni nella città degli altri. Infatti, due vignette e sei balloon dopo, dopo avergli confermato che «in certi casi può essere un vantaggio», Topolino lo smentisce ricordandogli che «non sarà proprio solo». Insomma, la confusione regna sovrana. In attesa di sapere qualcosa di più su questa pericolosa trasferta nella capitale del Calisota, spendiamo giusto qualche parola per gli altri elementi che compongono l’albo. La copertina, opera di Corrado Mastantuono e Mario Perrotta, è magnifica e presenta la storia di apertura con l’aggiunta di un elemento originale: un wicker-man con la testa di zucca molto simile a quello presente nella sequenza di apertura di Nightmare Before Christmas. Il Che aria tira a… settimanale di Silvia Ziche risulta poco comprensibile, pur avendo comunque più senso rispetto alla one-pager di D’Antona e Migheli che chiude l’albo. È forse giunto il momento per la redazione di porsi seriamente il problema delle storie brevi, sempre meno sensate? Chissà. Nelle rubriche trovano spazio approfondimenti sulla festa di Halloween, sempre più popolare nel nostro Paese, comprensivi di una spiegazione dell’iconografia di Jack ‘o Lantern. Seguono un articolo sulla pallavolo, due pagine dedicate al tema dell’esplorazione di Marte e una serie di doverosi omaggi a Gigi Proietti. La settimana prossima, insieme a Topolino potremo trovare in edicola le prime venti carte napoletane illustrate da Blasco Pisapia, ennesimo gadget allegato.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (34)
Esegui il login per votare

Topolino 3440

0 Utenti e 4 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

*

Manuel Crispo
Sceriffo di Valmitraglia

  • ***
  • Post: 305
    • Offline
    • Mostra profilo

    Re:Topolino 3440
    Risposta #45: Domenica 31 Ott 2021, 08:56:44
    Ho avuto tempo di leggere solo l'episodio finale de "La ballata di John D. Rockerduck" e, come temevo, si è trattato di una copia carbone di una storia già pubblicata qualche anno fa sempre su Topolino e con molto meno scalpore. Unica eccezione la storia di Rockerduck e la partecipazione di Lusky.

    Quale?
    “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

    *

    Hero of Sky
    Cugino di Alf

    • ****
    • Post: 1023
    • Truthseeker
      • Offline
      • Mostra profilo

      Re:Topolino 3440
      Risposta #46: Domenica 31 Ott 2021, 09:06:03
      Ho avuto tempo di leggere solo l'episodio finale de "La ballata di John D. Rockerduck" e, come temevo, si è trattato di una copia carbone di una storia già pubblicata qualche anno fa sempre su Topolino e con molto meno scalpore. Unica eccezione la storia di Rockerduck e la partecipazione di Lusky.

      Quale?
      Rockerduck e la spiaggia della rivalsa, credo
      Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Antidarwinista

      *

      Bunz
      Evroniano
         (1)

      • **
      • Post: 82
      • Esordiente
        • Offline
        • Mostra profilo
         (1)
        Re:Topolino 3440
        Risposta #47: Domenica 31 Ott 2021, 14:53:38
        Bertani sempre più presente nella realizzazione delle storie e in me si rafforza sempre di più l'idea che questo Topolino sia quasi esclusivamente forgiato sui suoi gusti.
        Una cosa che non mi è mai piaciuta è il suo tono 'autocelebrativo' negli editoriali. Troppo spesso si finisce sulle mancanze del topo a cui lui ha posto rimedio.
        Poi si può ragionare sul fatto di modifiche piaciute o meno ma io rilevo sempre un filo di arroganza nei suoi editoriali.
        Ragazzi, come darvi torto? Sono le stesse mie impressioni... anzi, non direi più impressioni ma certezze.

        *

        Samu
        Ombronauta
           (3)

        • ****
        • Post: 978
        • Amante del bel fumetto
          • Offline
          • Mostra profilo
           (3)
          Re:Topolino 3440
          Risposta #48: Domenica 31 Ott 2021, 15:31:45
          Bertani sempre più presente nella realizzazione delle storie e in me si rafforza sempre di più l'idea che questo Topolino sia quasi esclusivamente forgiato sui suoi gusti.
          Una cosa che non mi è mai piaciuta è il suo tono 'autocelebrativo' negli editoriali. Troppo spesso si finisce sulle mancanze del topo a cui lui ha posto rimedio.
          Poi si può ragionare sul fatto di modifiche piaciute o meno ma io rilevo sempre un filo di arroganza nei suoi editoriali.
          Ragazzi, come darvi torto? Sono le stesse mie impressioni... anzi, non direi più impressioni ma certezze.
          Mah, quello che percepisco io dagli editoriali del direttore è solo la volontà di mettere al corrente il lettore su quello che si ritroverà nel numero successivo o nelle uscite più prossime.
          Poi io, ripeto, non capisco tutta questa sensazione di arroganza che emerge, secondo alcuni, dalle sue parole visto che per me si mostra molto confidenziale e sincero nella sua volontà di proporre un Topolino che possa piacere al pubblico.
          Certo, diverse storie non vengono accolte in maniera favorevole e se le novità da lui apportate non convincono si è certamente liberi di esternarlo.
          Ma questo non dovrebbe influire al punto tale da considerare come una certezza assoluta che dalle sue parole traspaia arroganza.

            Re:Topolino 3440
            Risposta #49: Domenica 31 Ott 2021, 16:06:26
            L ballata di Rockerduck Top, finalmente una storia sul mio finanziere preferito, senza offesa a tutti gli ZioPaperonisti, preferisco RK, numero 2, eterno anche il finale della storia, in cui si rivela l'interesse dello zione sul rivale, sento che tra loro ci sia un rapporto
            Topolino Fumetti & Disegni

            *

            Cornelius Coot
            Imperatore della Calidornia

            • ******
            • Post: 11009
            • Mais dire Mais
              • Offline
              • Mostra profilo

              Re:Topolino 3440
              Risposta #50: Domenica 31 Ott 2021, 16:19:51
              Che certo 'movimentismo' di Bertani possa sorprenderci credo possa dipendere anche dalla maggior trasparenza che gli ultimi due direttori del Topo, De Poli e Bertani stesso, hanno impresso alla loro direzione. Non è detto che i direttori che li hanno preceduti, meno presenti in superficie (se non nei momenti più importanti della vita aziendale), non avessero anche loro questa influenza, magari in misura minore e sicuramente sconosciuta ai lettori dell'epoca.

              Fino alla fine degli anni '80 non c'erano le firme degli autori sotto ogni storia e i loro nomi erano indicati solo nella colonnina della seconda di copertina, a partire dalla fine dei '60. Per cui, se anche un direttore del passato avesse dato l'input, l'idea per qualche storia, non sarebbe stato scritto da nessuna parte. E comunque i direttori, proprio perché, tali, avranno sempre preso decisioni importanti riguardo tanti aspetti: immagino il fiorente mercato americano del dopoguerra con tante storie da importare, l'apertura agli studi spagnoli, la nascita di nuove testate intorno al libretto, la ricerca di nuovi autori e disegnatori italiani...

              Tutte cose che già sappiamo, grazie anche alle interviste, negli ultimi trent'anni, a grandi autori che ci hanno svelato qualcosa del 'dietro le quinte', di cosa accadeva in redazione. Però, non avendole mai sentite o lette dai direttori interessati, non le abbiamo mai ricollegate ad un loro eccessivo movimentismo che magari in epoche passate ci fu, anche riguardo certi plot o creazioni di nuovi personaggi: uno su tutti Paperinik, voluto dalla capo redattrice Elisa Penna (anche lei piuttosto 'influente', nonostante non sia mai arrivata al ruolo di direttrice - lo meriterebbe 'ad honorem' - forse un 'soffitto di cristallo' per l'epoca, poi rotto dalla Muci nel 2000).
              « Ultima modifica: Domenica 31 Ott 2021, 16:24:36 da Cornelius Coot »

              *

              Bunz
              Evroniano
                 (2)

              • **
              • Post: 82
              • Esordiente
                • Offline
                • Mostra profilo
                 (2)
                Re:Topolino 3440
                Risposta #51: Domenica 31 Ott 2021, 16:22:25
                non capisco tutta questa sensazione di arroganza che emerge, secondo alcuni
                Però se siamo in un buon numero a dirlo vuol dire che, comunque, questa è la percezione che in molti abbiamo...

                *

                GioReb
                Giovane Marmotta

                • **
                • Post: 156
                • Sono un ammiratore del maestro Rebuffi
                  • Offline
                  • Mostra profilo

                  Re:Topolino 3440
                  Risposta #52: Domenica 31 Ott 2021, 16:40:26
                  Quale?

                  Questa:

                  https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2616-1

                  "Zio Paperone e il rivale in pensione"
                  di Bosco, Valentini e Ferraris pubblicata su Topolino n. 2616 del 17 gennaio 2006.

                  Ciao

                  GioReb
                  « Ultima modifica: Domenica 31 Ott 2021, 16:43:48 da GioReb »

                  *

                  Samu
                  Ombronauta
                     (3)

                  • ****
                  • Post: 978
                  • Amante del bel fumetto
                    • Offline
                    • Mostra profilo
                     (3)
                    Re:Topolino 3440
                    Risposta #53: Domenica 31 Ott 2021, 17:14:45
                    non capisco tutta questa sensazione di arroganza che emerge, secondo alcuni
                    Però se siamo in un buon numero a dirlo vuol dire che, comunque, questa è la percezione che in molti abbiamo...
                    Sì ma tu prima dicevi che la tua impressione iniziale si era ormai trasformata in certezza.
                    Non è che un pensiero diffuso diventa un dato di fatto assoluto o che riesca a descrivere il pensiero di tutti perché io, per esempio, non condivido l'aria di arroganza o un carattere troppo autocelebrativo degli editoriali del direttore che rilevi tu ed altri utenti.
                    È normale che se uno lavora ad un progetto e poi lo vede realizzato abbia piacere nel parlarne e nel condividere le sue emozioni in merito con i propri lettori.
                    E se una storia, un progetto, una svolta editoriale non piace, ripeto, si è sempre liberi di testimoniarlo e di addurre spiegazioni a supporto della propria idea.
                    Ma una mancata soddisfazione rispetto ad una idea, una storia o un nuovo progetto non dovrebbe avere ricadute sulla percezione di uno spazio editoriale tanto da definirlo arrogante visto che, per quanto mi riguarda, ho sempre percepito gli editoriali del direttore solamente come un modo per veicolare le novità portate avanti dagli Autori e dalla redazione.

                    *

                    thomas87
                    Brutopiano

                    • *
                    • Post: 32
                    • Esordiente
                      • Offline
                      • Mostra profilo

                      Re:Topolino 3440
                      Risposta #54: Domenica 31 Ott 2021, 23:01:32
                      Dopo tanto tempo ritorno a leggere il topo ed eccomi qui a commentare per la prima volta.
                      La ballata di rockerduck mi è piaciuta molto, nel finale ho visto un Paperone dai grandi principi, in ricordo del suo passato che non dimentica mai nel bene e nel male ha mantenuto una promessa.
                      Troppo sdolcinato? Può darsi, sono abituato a vedere lo zione diversamente ma non dimentichiamo che sotto sotto é un capitalista  dal volto umano, spero che in futuro quest'aspetto venga valorizzato ma con parsimonia e nel modo giusto.
                      Sulla storia di Topolino invece, ho trovato molto buono il ruolo di Minnie, capricciosa certo ma alla fine determinata a salvare il suo fidanzato. Davvero ben fatto.



                      *

                      Manuel Crispo
                      Sceriffo di Valmitraglia

                      • ***
                      • Post: 305
                        • Offline
                        • Mostra profilo

                        Re:Topolino 3440
                        Risposta #55: Lunedì 1 Nov 2021, 08:29:23
                        Quale?

                        Questa:

                        https://inducks.org/story.php?c=I+TL+2616-1

                        "Zio Paperone e il rivale in pensione"
                        di Bosco, Valentini e Ferraris pubblicata su Topolino n. 2616 del 17 gennaio 2006.

                        Ciao

                        GioReb

                        Grazie!
                        “O con amore o con odio, ma sempre con plutocratica sicumera”.

                        *

                        bunny777
                        Ombronauta
                           (1)

                        • ****
                        • Post: 746
                        • Strapapero
                          • Offline
                          • Mostra profilo
                           (1)
                          Re:Topolino 3440
                          Risposta #56: Lunedì 1 Nov 2021, 12:05:51
                          Non esageriamo con la mania spoiler
                          Personalmente non ho 'manie', al limite provo solo a dare suggerimenti.
                          D'altra parte, ciascun forum ha le sue direttrici di marcia e si può star certi che non è mia abitudine contestarle.


                          *

                          paolo87
                          Gran Mogol

                          • ***
                          • Post: 640
                            • Offline
                            • Mostra profilo

                            Re:Topolino 3440
                            Risposta #57: Lunedì 1 Nov 2021, 16:08:49
                            Personalmente, de La ballata di John D. Rockerduck ho apprezzato molto tre cose: il modo adulto con cui vengono approfonditi i sentimenti di Rockerduck e viene svelato l'autentico dolore che si porta dentro (le vignette che lo mostrano mentre gli scende una lacrima sono da groppo in gola), il fatto che si sia voluto affrontare un tema come quello della depressione (e le scene di Rockerduck che se ne sta in vestaglia, affranto, in una villa in rovina sono incredibilmente eloquenti) e il modo in cui è stato tratteggiato Lusky, con il suo rapporto di autentica amicizia nei confronti di quello che con ogni evidenza non vede come un semplice datore di lavoro. Quanto al finale,
                            Spoiler: mostra
                            è la classica conclusione alla Zio Paperone e la Stella del Polo o alla Paperino e la Fondazione de' Paperoni e non lo vedo così male. Dopo tutto, l'intervento di Paperone si limita al finto ritrovamento dell'oro a Swindle Peak. Tutti i successivi affari che Rockerduck conclude, ribaltando le fregature ricevute in successi, sono farina del suo sacco, rivelano un autentico genio per gli affari e rendono pienamente meritato il premio che riceve alla fine. Paperone si è limitato a dargli la scossa necessaria per fargli ritrovare la fiducia in se stesso.
                             

                            *

                            fab4mas
                            Papero del Mistero

                            • **
                            • Post: 248
                            • Swim-Bike-Run-Disney
                              • Offline
                              • Mostra profilo

                              Re:Topolino 3440
                              Risposta #58: Mercoledì 3 Nov 2021, 19:42:51
                              Appena terminato qualcosa nella nebbia e devo dire che la storia mi è piaciuta..è ua storia alla Casty forse è il mio genere di sicuro...la storia la promuovo ma non a pieni voti perchè trovo che siano i disegni a peccare per una trama del genere...Non trovo le atmosfere 'nebbiose' che una storia del genere dovrebbe avere, rese bene. Mi son parse troppo 'luminose' certe tavole e la nebbia non l ho trovata resa alla perfezione. Pensavo mi sarei trovato a rimpiangere Casty come sceneggiatore (forse solo un pochino)....e invece mi scopro a rimpiangerlo come disegnatore...

                              Ho trovato le atmosfere rese alla perfezione...nella Copertina del Topo  ;D

                              Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

                               

                              Dati personali, cookies e GDPR

                              Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                              Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                              Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.