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Almanacco Topolino 4 - Recensione di Luigi Sammartino

Anche questo bimestre il nuovo Almanacco Topolino ci accompagna e ci delizia con storie inedite da tutto il mondo. In tal senso, possiamo affermare che la testata ha definitivamente preso il largo ed è ricca di proposte interessanti e in molti casi di pregio. Anche in questo numero ritroviamo alcune particolarità già viste nel precedente: l’inserimento di una storia in lingua originale e la rubrica Almanacco Topolino News, lo sguardo sulle proposte Disney straniere nel nostro paese. Al contempo, si mantiene la classica struttura finora avuta: la storia di apertura e quella di chiusura sono dei “grandi classici” dell’archivio della testata, mentre si riconferma la presenza dei McDuck Journals. La copertina è a firma sempre di Emmanuele Baccinelli ed è colorata da Mario Perrotta. Il soggetto inedito si può dire in linea sia col periodo autunnale sia con la caratterizzazione umoristica di Pippo. La storia di apertura, Zio Paperone e la fuga del bilione, disegnata da Giorgio Cavazzano, è una delle tante pubblicate in Italia da Jerry Siegel. Anche in questo caso, come accade molto spesso nella produzione di quest’ultimo, tutto ruota attorno ad una critica metaforica al capitalismo ed all’accumulo di denaro. Il ritmo è buono, la storia fila bene, malgrado sembri sempre dare l’impressione di risolversi troppo presto; sono da segnalare alcune imprecisioni nella traduzione (oltre al “billion” titolo, si segnala anche l’uso di “canna” per tradurre “cane”, ovvero “bastone”), ma nulla che possa inficiare il godimento di questa storia. Largo ai giovani! La prima inedita di questo numero è Qui, Quo, Qua e le buone maniere, di Terje Nordberg e Arild Midthun. Paperino e il vicino Jones decidono di dare ai propri nipoti l’esempio sulle buone maniere e sul lavoro di squadra. La storia si basa soprattutto sulla contrapposizione: da un lato, i tentativi dei due adulti finiscono sempre per fallire; dall’altro, le capacità dei nipoti (tutti membri delle Giovani Marmotte) riuscirà a sopperire ai fallimenti dei primi e a riportare a casa tutti. Una storia molto carina e godevole, che forse pensa di esasperare ulteriormente il rapporto conflittuale tra i due vicini portandoli lontani dal luogo di conflitto (le due case, il quartiere) e dimostrando come questa conflittualità sia insita in essi. I disegni sono sicuramente apprezzabili e danno un ottimo senso della vastità del mare e delle difficoltà che lo stesso porta ai naviganti inesperti. Ben diversa la seconda storia inedita, Una serenata da Eli Squick, di Lars Jensen e Fabrizio Petrossi. Il tentativo di appropriarsi del denaro di Clarabella da parte di Squick finisce per essere sventato dalla provvidenzialità di Topolino in una vicenda che riprende il tema di Race for Riches, dove l’antagonista era impegnato a circuire la stessa Clarabella per impossessarsi di una mappa. Il simpaticissimo Eli Squick Alla medesima maniera, l’espediente (qui forse usato con poco successo ai fini narrativi) viene riproposto per permettere all’assistente di Squick di irrompere in casa di Clarabella e appropriarsi del denaro. Si tratta di una storia breve senza molte pretese che sembra porsi in continuity col passato ma con poco successo. I disegni sono comunque da apprezzare per la chiarezza stilistica e la semplicità rappresentativa. Dopo il successo dei Diari del Klondike, Kari Korhonen realizza i Diari di Paperopoli. In questo Almanacco viene riproposto il primo capitolo di cinque, Paperopoli: Anno Uno, che illustra le vicende del giovane Paperone di ritorno dalle terre nordiche in una città che gli appare radicalmente trasformata. Vi sono personaggi a lui connessi in qualche maniera: il giovane John D. Rockerduck, figlio di Howard che ha già incontrato bambino nella Saga di Don Rosa; Adamo Basettoni, figlio di Tom, a sua volta presente nel terzo capitolo dei Diari del Klondike; Miss Emily Paperett, nipote della locandiera che per prima ospitò Paperone a Dawson e, in seguito, sua fedele segretaria (mentre qui viene presentata come una reporter). Il piccolo worldbuilding di Kari Korhonen sembra qui prendere una fisionomia quasi definitiva, utilizzando personaggi che si trovano sia nella Saga di Rosa, sia nelle storie di Barks, sia nelle storie italiane. Sembra quindi alla ricerca di un assetto definitivo, infilandosi tra le pieghe degli universi fumettistici disneyani, mantenendoli coesi e permettendo che procedano parallelamente, senza divergere ulteriormente. Il frutto di tutto ciò è una buona storia, che riesce a garantire la massima coerenza narrativa, anche se in alcuni punti risulta in qualche maniera forzata. Lo sforzo filologico nel cercare di caratterizzare i diversi personaggi (soprattutto lo “snob” Rockerduck, che acquisirà la vena concorrenziale dall’imponente zio Samuele) è notevole; benché appaia a prima vista inusuale, la soluzione di “incrociare” gli universi dei Paperi e quello dei Topi appare qui nuovamente logico nel quadro complessivo che vuole il Calisota come regione di collocazione di entrambe le città disneyane. Insomma, i tasselli dei puzzle sembrano ora avere maggiore chiarezza. Una bella accoglienza Meno facile da seguire, ma sicuramente divertente, è Paperino e la piantagione di cavoli celeste, di Dick Kinney e Al Hubbard. In questa breve avventura compare anche 01 Paperbond, personaggio creato proprio dai due artisti e successivamente ripreso da alcune storie brasiliane. Il tema della storia rimane il medesimo del ciclo spionistico: Paperbond deve bloccare alcune iniziative dell’organizzazione Blonk; per farlo si avvale dell’aiuto di Paperino, che dovrà capire dove finiscono le colture rubate. La storia diverte, come detto, ma in molti passaggi appare piuttosto meccanica, oltre che difficilmente comprensibile dal punto di vista delle logiche narrative. I disegni, che pure risalgono agli anni Sessanta, sembrano comunque non aver perso minimamente di freschezza e sono la giusta compensazione alle carenze stilistiche della sceneggiatura. La coppia, consolidata già con le storie di Paperoga, qui appare comunque ben rodata. A seguire, la breve di una pagina sulle nipotine di Paperina, ovvero Emy, Ely, Evy e le pulizie domestiche. Scritta da Kirsten de Graaff e Mau Heymans (che cura anche i disegni), la gag page appare molto godibile e con un’ironia molto carina. La scelta di voler mettere in contrapposizione l’astuzia delle ragazzine nel prendere alcuni oggetti dalla casa di Paperina, e l’incredulità di Paperina stessa, sembra riprendere temi che già Barks sviluppava con riferimento alle storie delle versioni maschili di questi personaggi. Rimane un tentativo riuscito di strappare un sorriso al lettore. “Le gioie del vicinato” L’ultima parte dell’Almanacco si apre con una nuova storia di Barks riproposta in lingua originale con la traduzione a parte. Inventor of Anything ha una particolarità esposta dallo stesso Boschi nell’editoriale di apertura: il personaggio di Velocino sarebbe in realtà ricavato da Paperino, sostituito in corsa per ragioni burocratiche. Come per tante storie di Barks, si deve sottolineare la genialità di questo autore: la storia è breve ma entusiasma, le interazioni tra i personaggi sono ben congegnate, le soluzioni narrative ottime. Come per il precedente Almanacco, anche in questo caso la riproposizione della storia in lingua originale ha il doppio merito di esporre l’immediatezza dell’ironia delle battute dei vari personaggi e di ben accompagnarsi ai disegni delle vignette. Anche in questo caso, l’esperimento è riuscito. La traduzione a seguire, poi, permette anche di apprezzare l’ordine e l’esposizione delle battute. Segue una storia lunga classica, Topolino e il ranch del tempo andato, di Carl Fallberg e Paul Murry. Anche in questo, notiamo subito una particolarità, ereditata dalla precedente ristampa su I Maestri Disney: il titolo e svariate didascalie e toponimi non sono stati tradotti in italiano; ciò soprattutto per garantire l’immediatezza della lingua originale, più funzionale alla storia. Anche la struttura della storia appare differente dalle altre: si tratta di un giallo in tre puntate, uscite su Walt Disney’s Comics and Stories nel 1955; a ciò si aggiunge anche il breve riassunto della “puntata precedente” nello splash panel della seconda e terza parte, oltre alla riproposizione nella stessa vignetta della scena finale (a mo’ di serie televisiva). La storia si presenta come una buona lettura, dove anche i colpi di scena sono buoni, ma i cliffhanger di finale di puntata non sempre coinvolgono o convincono (specie il secondo); i disegni di Murry risultano gradevoli. “Sì ok, ma stai calmo!” Anche in questo numero di Almanacco troviamo una breve su Panchito Pistoles, Panchito a zonzo per il Messico, di Ruud Straatman e José Colomer Fonts. I dialoghi risultano estremamente particolari e sopra le righe nei toni, ma non inficiano in nulla la lettura; lo svolgimento complessivo è omogeno e si presta bene a essere seguito. Anche la parte conclusiva ha il merito di non strafare ulteriormente ma di mettere subito in condizione il lettore di trovarsi di fronte ad un inconveniente o un imprevisto dal risvolto comico, che conclude la disavventura del protagonista. L’altra storia italiana, Zio Paperone e l’incentivo dell’eredità, della mai abbastanza premiata e celebrata coppia Carlo Chendi & Luciano Bottaro, può essere definita un turning tables, dove la sorte avversa si trasforma in fortuna guadagnata. Paperone sente di dover fare testamento, ma deve decidere quale dei suoi due nipoti, Paperino o Gastone, inserirvi. L’espediente per capirlo è una sfida da vero imprenditore: raddoppiare la cifra guadagnata in una settimana. Ciò che colpisce sono due cose: da un lato il monito alla fortuna di Gastone (che anche in questo caso parte da Barks), senza fare troppo affidamento su di essa; dall’altro, proprio perché si tratta di fortuna nella sua accezione latina (ovvero “sorte” o “caso” che ciecamente dà benefici), può girare e premiare anche coloro che vengono continuamente derisi da essa, come Paperino. La storia viene ben gestita dai due autori, soprattutto nei tempi narrativi e comici, oltre che alla sovrapposizione tra parlato e pensato (esempio dato dal perplesso Paperone iniziale). Un miliardario multitasking In definitiva, anche questo quarto numero dell’Almanacco risulta essere un piccolo capolavoro nella gestione del materiale che il curatore seleziona sapientemente. Ancora una volta, possiamo apprezzare sia la scelta delle inedite straniere, sia delle ristampe. L’apparato editoriale, più che dignitoso, continua ad aiutare il pubblico nella lettura e nella conoscenza delle storie classiche. Sempre da apprezzare le parti in inglese, funzionali al maggior gradimento da parte del lettore, dandogli la possibilità di godere ulteriormente della bellezza originale delle storie.

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Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021

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Samu
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    Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
    Venerdì 29 Ott 2021, 18:43:59
    Sommario

    Zio Paperone e la fuga del bilione (Siegel/Cavazzano)

    Le storie inedite
    Qui, Quo, Qua e le buone maniere (Nordberg/Midthun)
    Una serenata da Eli Squick (Jensen/Petrossi)
    I diari di Paperone - Gli anni di Paperopoli, Capitolo I: Paperopoli Anno Uno (Korhonen)
    Paperino e la piantagione di cavoli celeste (Kinney/Al Hubbard)
    Emy, Ely, Evy e le pulizie domestiche (de Graaf; Heymans/Heymans)

    Le storie ristampate
    Gyro Gearloose inventor of anything (Storia in lingua originale) (Barks)

    Topolino e il ranch del tempo andato (Fallberg/Murry)
    Panchito a zonzo per il Messico (Straatman/Colomer Fonts)
    Zio Paperone e l'incentivo dell'eredità (Studio Disney; Chendi/Bottaro)

    Almanacco Topolino News

    Copertina (Disegno di Emmanuele Baccinelli, colore di Mario Perrotta) e Next:
    « Ultima modifica: Venerdì 29 Ott 2021, 18:51:26 da Samu »

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    MarioCX
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      Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
      Risposta #1: Venerdì 29 Ott 2021, 20:28:24
      Zio Paperone e la fuga del bilione (Siegel/Cavazzano)

      Interessante il redazionale di Boschi riferito a questa storia in cui si dice che Maria Luisa Ciceri aveva l'incarico di tradurre le storie di Siegel.
      Questo potrebbe spiegare l'affinità narrativa tra i due autori, probabilmente la Ciceri era ispirata dalle storie un po' inquietanti che traduceva.
      Qualche anno dopo la sua storia del pianeta Rhubarape rivelerà una chiara derivazione Siegeliana.
      ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

        Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
        Risposta #2: Venerdì 29 Ott 2021, 22:20:36
        Già dal next si vede chiaramente che questa testata ha realmente una marcia in più  :D

        P.S. Grazie a Samu per l'indice  ;)
        Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

          Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
          Risposta #3: Venerdì 29 Ott 2021, 22:22:13
          Gyro Gearloose inventor of anything (Storia in lingua originale) (Barks)
          Questa storia non è in italiano?

            Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
            Risposta #4: Venerdì 29 Ott 2021, 22:24:02
            Gyro Gearloose inventor of anything (Storia in lingua originale) (Barks)
            Questa storia non è in italiano?

            Qui è ristampata in versione originale e alla fine si trova la traduzione in italiano
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

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            Samu
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              Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
              Risposta #5: Venerdì 29 Ott 2021, 22:36:39
              Gyro Gearloose inventor of anything (Storia in lingua originale) (Barks)
              Questa storia non è in italiano?

              Qui è ristampata in versione originale e alla fine si trova la traduzione in italiano
              Come avvenuto nello scorso numero con la storia "Archimede fabbricante di pioggia" dello stesso Barks.
              Ci tengo poi a far notare che nel Next l'uscita del prossimo numero viene riportata in anticipo rispetto al solito, non per il 28 bensì per il 14 Dicembre.  ;)

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                Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                Risposta #6: Sabato 30 Ott 2021, 04:27:04
                Manca forse in questo numero una storia centrale unpo piu lunga come nei numeri precedenti
                come faccio a mettere immagine qui

                  Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                  Risposta #7: Sabato 30 Ott 2021, 08:38:15
                  Sommario

                  Zio Paperone e la fuga del bilione (Siegel/Cavazzano)

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                  I diari di Paperone - Gli anni di Paperopoli, Capitolo I: Paperopoli Anno Uno (Korhonen)
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                  Le storie ristampate
                  Gyro Gearloose inventor of anything (Storia in lingua originale) (Barks)

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                    Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                    Risposta #8: Domenica 31 Ott 2021, 21:27:15
                    Il ritorno di Eli Squick (come annunciato dall'editoriale che precede "A serenade from Squinch") è in realtà una 'rilettura' del "Tesoro di Clarabella" fatta da Lars Jansen (con i dinamici disegni di Fabrizio Petrossi). In questo caso Eli ha fatto un grosso prestito a Clara che vuole ristrutturare la sua casa, senza aver letto il contratto che prevede, in caso di pagamento rateale ritardato, la perdita della casa stessa in favore del bieco lestofante. Anche in questa occasione Topolino irrompe in difesa dell'amica che, fra l'altro, resta ancora una volta sensibile a certe attenzioni di Squick. Per chi ha letto la storia di Gottfredson questo è un dejà vu e ci si domanda, in una ipotetica linea di continuity, come la mucca possa ancor oggi dare credito (e sentimento) ad un tipo del genere, visti i precedenti. Ma, come scrivevo, Jansen ha voluto semplicemente omaggiare Gottfredson 'rileggendo', a suo modo, una delle sue storie.



                    Se Anacleto Mitraglia ha (al momento) un solo nipotino chiamato Anacardo, Jimmy Jones di nipotini ne ha tre e quest'ultimo, al contrario dei primi due (Tom e Carl) resta senza nome, manifestando una chiara sintonia con Qui Quo e Qua (è anche lui una Marmotta). Il bello è che gli zii vogliono insegnar loro l'arte dell'amicizia e della buona educazione (ispirati da una manifestazione pubblica in tema), sorprendendo i nipoti che si rendono conto di non avere alcun bisogno di tali lezioni, al contrario degli zii che infatti non si dimostreranno affatto dei buoni maestri.

                    "Mickey Mouse in Yesterday Ranch" è una bella storia di Carl Falberg e Paul Murry uscita in tre episodi divisi in questo Almanacco come nell'originale WDC&S del 1955. Molto curati dialoghi, location, caratterizzazioni dei personaggi (fra cui un anziano e burbero 'passatista' che vuole vivere come nell'800, senza 'diavolerie moderne'), per cui i vari accadimenti si seguono con interesse, scorrendo molto bene.

                    Riguardo la storia in inglese, non ricordavo il personaggio di Velocino, creato in fretta e furia da Carl Barks per sostituire Paperino che nella breve "Gyro Gearloose inventor of anything" non doveva esserci. Infatti una legge americana di metà anni '50 consentiva tariffe agevolate nelle spedizioni a quegli editori che avessero pubblicato albi non monografici, con almeno due storie con personaggi diversi. E Paperino, in quell'Uncle Scrooge n.14 del 1956, compariva già nella storia principale "ZP e la corona di Gengis Khan". Cosi vediamo un buffo personaggio canide-antropomorfo che porta il berretto di Donald e guida la sua 313. Inoltre telefona ad Archimede affinché gli dia una benzina speciale per non sfigurare di fronte a Gastone che quel giorno si presenterà con una nuova macchina da corsa. Magari Barks avrebbe potuto correggere altre cose in quella breve storia ma non ne ebbe letteralmente il tempo: fece quel che poté ma evidenti 'tracce' di quell'errore burocratico-fiscale sono comunque rimaste. Il redazionale che precede la storia è esauriente ma sono curioso di leggere qualcosa su questo caso nell'omnia barksiana "La Grande Dinastia dei Paperi". Intanto i Ventenni scrivono che Velocino (personaggio one shot, mai più ripreso) è costato alla Dell Comics 40 dollari, come risulta da una busta paga di Carl Barks.

                                                                               https://www.ventennipaperoni.com/2020/01/29/velocino-chi-era-costui/

                                                                                                     
                    « Ultima modifica: Lunedì 1 Nov 2021, 21:20:39 da Cornelius Coot »

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                    Cornelius Coot
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                      Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                      Risposta #9: Domenica 31 Ott 2021, 21:29:48
                                                                                                                         I DIARI DI PAPEROPOLI
                                                                                                                 Capitolo I : Paperopoli Anno Uno

                      _______________________________________________________________________________________________________________________________________

                      I nuovi Diari di Paperone adesso riguardano Paperopoli, dopo quelli del Klondike: sempre Karl Khoronen sia ai testi che ai disegni.
                      Non so se sia una combinazione o una mossa 'sinergica' del 'diabolico' Bertani ma anche qui troviamo, come nel libretto della settimana, un giovane Rockerduck (non bambino ma ragazzo) insieme allo zio Samuele (all'epoca il papero più ricco della città), fratello di Howard che lo zione ricorda di aver conosciuto nel Montana. Compare anche una giovane Miss Emily Paperett la cui zia abbiamo conosciuto come locandiera a Skagway, sulla via del Klondike dei passati diari. Di professione fa la giornalista.

                      In questo caso è da tener presente che Khoronen si rifà alla Miss Paperett egmontiana, la segretaria piccola e anziana (anche perché da questi Diari di tempo ne è passato) coetanea di Paperone. Nulla a che veder con la Miss Paperett attuale e di mezza età che vediamo da tanti anni su Topolino e che io considero, a sua volta, nipote di questa Miss Paperett dei Diari paperopolesi nonché delle storie egmontiane e barks-donrosiane.

                                                                                                                           
                                                                                     ll terribile zio di Rockerduck, Samuele (Soames, nell'originale)

                      Questa dei primi del '900 è una Paperopoli che non conoscevo: pensavo fosse ancora una cittadina, esplosa negli anni successivi anche grazie ai commerci di Paperone, e invece è già una metropoli dove Samuele Rockerduck è un vero e proprio boss che rivendica il possesso della nuova grande capitale ("Questa è la mia città!") utilizzando metodi non proprio ortodossi ma piuttosto malavitosi. Coinvolti in situazioni pericolose troviamo sia la giovane reporter (futura segretaria) Emily Paperett che un giovane Basettoni (all'epoca di stanza a Paperopoli e il cui padre aveva conosciuto Paperone in Klondike), oltre al giovane nipote John D. che però, dopo qualche 'sbruffonata', comincia a preoccuparsi di certi movimenti e si chiede se il padre Howard sapesse tutto ciò quando lo indirizzò dallo zio.

                      Sorprende, come scrivevo prima, vedere la città già completamente trasformata in una vera e propria metropoli irta di grattacieli nel 1903 'circa' (anno comunque non specificato in questi Diari), considerando che nella Saga di Don Rosa i fratelli McDuck (Paperone, Ortensia e Matilda) arrivano in Calisota nel 1902, trovando praticamente un villaggio, una cittadina rurale dove, non a caso, incontrano Nonna Papera con i suoi figli e con il marito Humperdink (alias Nonno Papero).

                                                                                     

                      Sempre nella Saga, dopo viaggi in tutto il mondo che fecero di Paperone il papero più ricco del pianeta, egli torna in una Paperopoli diventata metropoli nel 1930 (anche grazie alle sue 'rimesse' dai vari angoli della Terra): erano passati quasi vent'anni e la sua trasformazione era realisticamente possibile. In questo caso il '30 diventerebe '03 e lo scambio di numeri (sebbene non ufficiale, come scrivevo prima) fa si che il veloce potenziamento della città sia stato causato non direttamente dallo zione ma da una serie di altri personaggi importanti fra i quali spicca il boss malavitoso Samuele Rockerduck.

                      A parte queste mie elucubrazioni di continuity donrosiana, questi nuovi Diari sembrano molto interessanti: prendono qualche spunto narrativo con agganci a personaggi e situazioni già storicizzati ma, al tempo stesso, si caratterizzano per una grande libertà non solo narrativa ma anche temporale (di un paio di decenni). Peccato che, a proposito di tempo,  si dovranno aspettare altri due mesi per la lettura e la visione del secondo capitolo. Se dovessi rammentare qualcosa dei precedenti Diari del Klondike, francamente non saprei cosa scrivere. E non perché non mi siano piaciuti, ma perché usciti ormai molti mesi fa. Questo nuovo Almanacco che 'minaccia' il ritorno di Della per il prossimo numero (specificando "la madre di Qui Quo e Qua!" e mi sembrerebbe strano, a questo punto, vedere solo le one page olandesi di Della bambina) è già tanto se è tornato in edicola per cui mi sembrerebbe chiedere troppo riguardo una periodicità meno allungata.
                      « Ultima modifica: Lunedì 1 Nov 2021, 10:28:00 da Cornelius Coot »

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                        Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                        Risposta #10: Domenica 31 Ott 2021, 22:47:47
                        Da ricordare che in questo quarto Almanacco è in regalo la banconota di Ciccio da 300 paperdollari


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                          Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                          Risposta #11: Martedì 2 Nov 2021, 00:17:17
                          Ancora non sono riuscito a trovarlo:
                          - la mia edicola non lo tratta, e ogni volta chiederlo diventa un problema;
                          - al Panini Store di Bologna (via Zamboni) ancora doveva arrivare;
                          - in altre fumetterie era assente;
                          - perfino alla Supergulp e alla Borsa del Fumetto di Milano erano assenti o non presenti.

                          Domani vedrò di cercarlo meglio e spero di trovarlo.
                          Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

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                            Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                            Risposta #12: Martedì 2 Nov 2021, 09:15:12
                            Ancora non sono riuscito a trovarlo:
                            - la mia edicola non lo tratta, e ogni volta chiederlo diventa un problema;
                            - al Panini Store di Bologna (via Zamboni) ancora doveva arrivare;
                            - in altre fumetterie era assente;
                            - perfino alla Supergulp e alla Borsa del Fumetto di Milano erano assenti o non presenti.

                            Domani vedrò di cercarlo meglio e spero di trovarlo.

                            Io non so come dirlo senza non essere ripetitivo e pedante.
                            Ma in fumetteria il materiale da edicola Disney (salvo rare e occasionali eccezioni e da quel che ho visto i Fuoriserie) arriva con 1 o 2 settimane di ritardo sempre che la fumetteria in questione l'abbia ordinato (e lo fa tendenzialmente perché sa che può interessare al suo pubblico). Se oggi è il giorno degli arrivi è possibile ce l'abbiano.
                            Mi pare però assurdo che la tua edicola non lo tratti se sa che lo venderà regolarmente a te.
                            Non so quante edicola hai provato a vedere, ma da me  è arrivato regolarmente (e l'ho preso Sabato).
                            « Ultima modifica: Martedì 2 Nov 2021, 11:24:23 da Garalla »
                            La Soffitta di Camera Mia è un canale youtube che tratta di fumetti.
                            Ogni Venerdì il video sul Topolino della settimana.

                            https://www.youtube.com/lasoffittadicameramia

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                              Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                              Risposta #13: Martedì 2 Nov 2021, 10:36:17
                              Ancora non sono riuscito a trovarlo:
                              - la mia edicola non lo tratta, e ogni volta chiederlo diventa un problema;
                              - al Panini Store di Bologna (via Zamboni) ancora doveva arrivare;
                              - in altre fumetterie era assente;
                              - perfino alla Supergulp e alla Borsa del Fumetto di Milano erano assenti o non presenti.
                              Mi sembra strano che fra Bologna e Milano, al di là del Panini Store e della Borsa del Fumetto, questo quarto Almanacco non sia arrivato nelle edicole. E' vero che la distribuzione a volte è bizzarra ma io ho notato che nella mia città di poco oltre 100.000 abitanti diverse edicole hanno l'albo in questione. Possibile che in due grandi città metropolitane non sia ancora arrivato?

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                                Re:Almanacco Topolino n.4 - Ottobre 2021
                                Risposta #14: Martedì 2 Nov 2021, 13:22:33
                                Ancora non sono riuscito a trovarlo:
                                - la mia edicola non lo tratta, e ogni volta chiederlo diventa un problema;
                                - al Panini Store di Bologna (via Zamboni) ancora doveva arrivare;
                                - in altre fumetterie era assente;
                                - perfino alla Supergulp e alla Borsa del Fumetto di Milano erano assenti o non presenti.

                                Domani vedrò di cercarlo meglio e spero di trovarlo.

                                Nella mia edicola era già arrivato il 27 mattina come per lo scorso numero, quindi il giorno prima rispetto alla data di uscita ufficiale prevista per il 28.
                                E abito in un comune con meno di 25.000 abitanti tra Monza e Milano.
                                Non so se questa diversità tra le varie zone possa dipendere dai vari distributori a cui le edicole o altre realtà si affidano per le varie uscite.
                                Me misero, me tapino!

                                 

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