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Topolino e la banda dei piombatori

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PolliceSu   (1)
    Re: Topolino e la banda dei piombatori
    Risposta #30: Domenica 17 Mag 2020, 19:01:20
    Questa storia mi sembra ben sotto la media delle altre del periodo.

    A proposito, ma è questo il suo esordio? O magari era già apparso in qualche domenicale? Perchè qui dimostra di conoscere già Topolino.

    Alla fine mi è rimasto un dubbio: da dove è sbucato il passaggio segreto nel caveau della banca da cui sono scappati i ladri? C'era già? L'hanno scavato loro?Boh.
    A me invece proprio Tubi è piaciuto molto, perché [...]
    Sostanzialmente concordo. Tuttavia, in questa vicenda abbiamo un solo personaggio interessante. Nelle altre dello stesso periodo, anche due o tre: un superamento non solo quantitativo, ma talvolta perfino qualitativo (ma non è una mancanza di questa vicenda, bensì un pregio delle altre). Lo stesso Topolino qui è caratterizzato piuttosto genericamente e fa quasi da sfondo alle vicende dell'idraulico. Per fortuna, sarebbe stata l'ultima volta che il protagonista della striscia si sarebbe fatto rubare la scena da qualcuno più interessante di lui. Un'altra motivazione che mi porta a spreferirla è la totale mancanza di tensione.

    Avventura che ho apprezzato più per il contesto molto realistico (e reso magistralmente da Gottfredson) in cui è ambientata che per la vicenda in sé e per sé. Tubi é un personaggio certamente ricco di sfaccettature, ma la storia mi sembra che si dilunghi troppo in certi punti (aspetto tipico delle storie a strisce, ma in questo caso è forse più accentuato). Non il miglior Gottfredson, secondo me.

    Ah invece sulla questione del fumo tu che interpretazione hai dato?
    Sinceramente no ricordo questo dettaglio
    Citazione da: Maximilian - Oggi alle 13:25:38 Si noti che questo fumetto è apprezzato particolarmente in Italia. Negli USA pare che ne abbiano una buona considerazione, ma minore di tante altre opere di Gottfredson (si vede che come gusti mi trovo più vicino a loro). Sarebbe interessante analizzare in profondità quest'ultimo punto, sebbene creda di aver intuito vagamente il perchè. E quale sarebbe il perché? Io penso banalmente che sia dovuto al fatto che Tubi ha avuto un seguito in Italia a cominciare dal Calumet della pace.
    Quella che citi è per me una conseguenza, non una causa. Tubi è stato ripreso in Italia perchè particolarmente a cuore dagli autori italiani: il che ci rimanda alla domanda di partenza. Perchè Tubi (e il suo fumetto d'esordio con lui) è amato perlopiù nel nostro paese? Prima di rispondere preciso che quanto segue è frutto di mie impressioni: per questo mi piacerebbe che qualcuno più competente di me analizzasse il fenomeno meno superficialmente. La banda dei piombatori parla di un lavoratore che affronta varie vicissitudini legati alla vita quotidiana. Tale argomento non lascia indifferente il pubblico italiano, simboleggiato peraltro dal successo di film come quelli di Fantozzi. E, andando ancora più lontano nel tempo, i romanzi e racconti di Verga, dotati di ambientazione molto realistica e precisa, trattano temi simili. Inoltre in entrambi gli esempi si parla di personaggi perdenti, le cui vicende finiscono pessimisticamente. Tubi, umile artigiano, svolge il proprio mestiere senza riscuotere successo (basti vedere come sia criticato per la sua inettitudine dall'ispettore o come sia malvisto nel suo ambiente) nè la conclusione della storia lo vede trionfare. Questi fattori attraggono l'italiano medio, abituato a campare un po' di espedienti e in difficoltà economiche. Infatti appena terminata la seconda guerra mondiale, mentre l'America raggiungeva il benessere, un'Italia in ginocchio affrontava la ricostruzione. Dopo il boom economico dei primi anni '60, non ha conosciuto momenti particolarmente felici (invece che io sappia gli statunitensi hanno dovuto aspettare il 2008 per una nuova crisi). Leggendo poi gli articoli introduttivi sulla stessa collana, ho scoperto che gli Americani apprezzano soprattutto storie di avventura, mistero o azione. Le vicende quotidiane li trovano poco ricettivi. Tali testi, ricordiamolo, scritti da statunitensi per pubblico statunitense, lasciano trasparire entusiasmo per i generi citati prima. Quando scrivono riguardo una storia legata ai problemi di tutti i giorni, per quanto brillante sia, usano toni più contenuti. Infatti molte brevi di questo tipo sono state presentate in poche righe di presentazione sommaria, mentre diversi fumetti thriller, gialli, fantascientifici o di guerra sono stati sviscerati quasi punto per punto, segno che evidentemente questi sono tenuti in più alta considerazione. Non a caso hanno deciso di ristampare solo le strisce a continuazione, in quanto le autoconclusive, per forza di cose, presentano una trama estremamente semplice che non può affrontare certi argomenti.

    Avevo pensato che fosse venuto il momento di salutare la compagnia e di prendermi, quanto meno, un lungo periodo di riposo ma, questo argomento e quello che avete scritto, mi impongono di interrompere, momentaneamente, la mia quaresima. ;D


    Tutto avrei immaginato, tranne dovere difendere quella che è, azione a parte, una delle pietre miliari delle storie di Topolino, del periodo delle strisce giornaliere e, soprattutto doverlo fare nei confronti di uno dei massimi estimatori di questo periodo quale è Maximilian.


    Ora, fermo restando i legittimi gusti personali, la grandezza di Topolino e la banda dei piombatori, oltre alla bellezza della storia, alla grandezza di personaggi come, non solo Tubi, ma Rosolio, Spinosetti e lo stesso Manetta (qui alla sua prima apparizione, conosce già Topolino, come lo conosce già bene Basettoni nella sua prima apparizione in Topolino e il mistero di Macchia Nera. E' del tutto evidente che non ci sia bisogno di una storia di presentazioni: nel momento in cui si decide, per la prima volta di inserire un centro di polizia importante - che diventa poi anche un commissariato - in quella che è ormai diventata una grande città: è inevitabile che questi personaggi non possano non venire a conoscenza della presenza di un cittadino, già molto importante e famoso e che ha collaborato, fra le altre cose, con il Capitano Setter)  sta ne fatto che è piena di riferimenti sociali - la crisi del 29 che, nonostante le riforme del New Deal continua a mietere vittime e a creare disoccupazione e povertà - e soprattutto culturali.


    Nel mio ultimo intervento fatto nel forum dicevo che Disney sosteneva che i suoi fumetti fatti da animali antropomorfi fossero non per i bambini ma per adulti e, in particolare per il bambino che rimane in ognuno di noi.


    Questa storia è uno degli esempi più alti in assoluto di questo intendimento: un bambino di allora e di oggi mai e poi mai potrebbe comprendere tutto quello che ci sta dietro, probabilmente molti anche degli adulti ed io personalmente, data la mia scarsa cultura, se non fossi stato accompagnato nel rileggerla da persone di gran lunga più acculturate, avrei colto, certamente l'aspetto sociale in tutta la sua interezza ma, sul fronte culturale mai e poi mai avrei saputo immaginare il substrato che essa contiene.


    Il teatro innanzi tutto - e fin qui ci sarei arrivato da solo - un inno vero e proprio al teatro, alla sua magia, al fatto di come sia semplice far credere di essere quello che non si è, conoscendo e praticando l'Arte del teatro e della recitazione. Questi grandi attori spinti dalla Grande depressione a diventare dei ladri, ci fanno credere di essere quello che non sono e, con metodi assolutamente e tipicamente mafiosi, riescono ad occupare posti importanti che fanno sì che Rosolio possa dare a Tubi incarichi prestigiosi, nonostante le grandi proteste degli altri idraulici e che Spinosetti  nella sua qualità di ispettore del lavoro, aldilà della sua apparente durezza nei confronti di Tubi, non faccia ovviamente nulla per cacciarlo ma, al contrario, faccia di tutto per farlo lavorare alla notte.


    Tubi nella sua geniale Arte di recitare ci fa credere per tutto il racconto di essere uno stupidotto qualsiasi ma, dietro questa maschera, si nasconde uno dei cervelli più fini e alti di tutta la produzione Disney.


    La filosofia - e qui ho avuto invece bisogno di aiuto  - Tubi ragiona esattamente come Isaac Newton con la sua "terza regola del filosofare" quando si poneva la domanda: "perché arrovellarsi a cercare altre soluzioni quando ce n'è già una a disposizione?" Se non c'è la tubatura per lo scarico dell'acqua, semplice, facciamo un buco nel pavimento sottostante e l'acqua defluisce lo stesso. No?


    La letteratura. In Topolino e la banda dei piombatori c'è Oscar Wilde: Tubi incarna un personaggio assolutamente snob come tanti di Wilde. L'Ulisse di Joyce: "Tubi e Topolino sono al tempo stesso diversi e capaci di un sentire comune, un po' come Leopold Bloom, l'uomo maturo prudente e tollerante vero e proprio Odisseo e Stephen Dedalus, ovvero il nuovo Telemaco dublinese.

    C'è altro ancora ma a chi interessa veramente non soffermarsi alla superficie della mera lettura in inglese o italiano che sia, suggerisco ancora una volta la lettura di La Filosofia di Topolino di Giulio Giorello.


    ps: il passaggio è già presente, dietro al pannello spostato ci sono i canali delle fognature. Quando Topolino scosta il pannello intuisce subito dove possano essere in quel momento Tubi e compagni.
    Il fumo non è spiegato ma, l'intuizione di Topolino, implicitamente, fa pensare che sia dovuto all'esplosivo che certamente avranno usato i ladri per aprire la cassaforte della banca.
    « Ultima modifica: Domenica 17 Mag 2020, 19:07:06 da doppio segreto »
    Sei una brava persona Topolino. E' questo il tuo guaio (Vera Ackerman)

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      Re: Topolino e la banda dei piombatori
      Risposta #31: Domenica 17 Mag 2020, 20:13:00
      Tutto avrei immaginato, tranne dovere difendere quella che è, azione a parte, una delle pietre miliari delle storie di Topolino, del periodo delle strisce giornaliere e, soprattutto doverlo fare nei confronti di uno dei massimi estimatori di questo periodo quale è Maximilian.


      Ora, fermo restando i legittimi gusti personali, la grandezza di Topolino e la banda dei piombatori, oltre alla bellezza della storia, alla grandezza di personaggi come, non solo Tubi, ma Rosolio, Spinosetti e lo stesso Manetta (qui alla sua prima apparizione, conosce già Topolino, come lo conosce già bene Basettoni nella sua prima apparizione in Topolino e il mistero di Macchia Nera. E' del tutto evidente che non ci sia bisogno di una storia di presentazioni: nel momento in cui si decide, per la prima volta di inserire un centro di polizia importante - che diventa poi anche un commissariato - in quella che è ormai diventata una grande città: è inevitabile che questi personaggi non possano non venire a conoscenza della presenza di un cittadino, già molto importante e famoso e che ha collaborato, fra le altre cose, con il Capitano Setter)

      ps: il passaggio è già presente, dietro al pannello spostato ci sono i canali delle fognature. Quando Topolino scosta il pannello intuisce subito dove possano essere in quel momento Tubi e compagni.
      Il fumo non è spiegato ma, l'intuizione di Topolino, implicitamente, fa pensare che sia dovuto all'esplosivo che certamente avranno usato i ladri per aprire la cassaforte della banca.

      Condivido il tuo entusiasmo per le tematiche sociali affrontate in questa storia, e sono interessato al link che hai mandato; riguardo alla Banda dei Piombatori, visto che non ha il carattere avventuroso di altre storie gottfredsoniane del periodo la si potrebbe considerare una delle "tante ordinarie", e invece a ben vedere è una vicenda del tutto peculiare, visto che è oggettivamente più facile ideare una trama scorrevole per Topolino se si sceglie di mandarlo in qualche posto sconosciuto o di fargli affrontare i nemici più classici e anche più prevedibili.

      Comunque riguardo alla questione del primo incontro tra Manetta, Basettoni e Topolino, il ragionamento fila ma non è così scontato che un personaggio venga introdotto in modo così "naturale" (ovvero in modo tale da lasciar supporre che un incontro precedente ci sia stato ma non valga la pena di raccontarlo): il sergente de La casa dei fantasmi non dà segno di conoscere Topolino, e già si era verificato il caso di detective convocati in città apposta per risolvere un mistero, come i due incapaci newyorkesi di Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante. Infine, sia Manetta che Basettoni hanno origini irlandesi, quindi è lecito supporre che si possano essere stabiliti da poco a Topolinia.

      Invece per quanto riguarda il fumo, io piuttosto mi chiedevo
      Spoiler: mostra
      che cosa fosse uscito a fare il guardiano della banca le sere precedenti, visto che il furto è stato fatto solo nell'ultima.


      Tubi nella sua geniale Arte di recitare ci fa credere per tutto il racconto di essere uno stupidotto qualsiasi ma, dietro questa maschera, si nasconde uno dei cervelli più fini e alti di tutta la produzione Disney.

      Innanzitutto questo sarebbe uno spoiler abbastanza grandicello per chi non ha letto la storia e frequenta il topic per farsi un'idea.

      Comunque, quindi secondo te sarebbe una sorta di genio? Di conseguenza devo dedurre che
      Spoiler: mostra
      quando entra in crisi perché Topolino gli chiede come si fa con una vasca senza il tubo di scarico, anche lì sta recitando? Ma allora una mente così acuta perché non pensa a neutralizzare Topolino invece di "fidarsi" che l'apprendista sia uno stupido, e scamparla con una fuga rocambolesca?
      ex Paperinik il Templare e Volkabug, inventore dell'Immergrün; prima niubbo, poi lurkatore, adesso utente affezionato; secondo la monetazione antica TEMPLI*PAPERINICUS*E*PAPERIBUS*MIRUM

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        Re:Topolino e la banda dei piombatori
        Risposta #32: Domenica 17 Mag 2020, 20:44:18
        Grazie Clinton, ma in realtà il primo incontro avviene alcune strisce prima, quando Manetta va a interrogare Tubi dopo il furto dalla contessa.
        Poichè non ricordavo di aristocratici, per curiosità sono andato a controllare: in effetti nella versione originale si parla di vedova. Il traduttore deve aver considerato questa parola traumatizzante per il povero lettore

        grandezza di personaggi come, non solo Tubi, ma Rosolio, Spinosetti
        Capisco Tubi, ma gli altri 2?

        visto che non ha il carattere avventuroso di altre storie gottfredsoniane del periodo la si potrebbe considerare una delle "tante ordinarie"
        Ma perchè passiamo da un estremismo all'altro? Io non l'ho mai definita ordinaria, ma semplicemente ho detto che preferisco altre storie dell'autore. Anche restando tra opere di genere similare.

        Per esempio, Topolino e il selvaggio Goivedì, oltre ad avere un Topolino più entusiasmante, è molto più corrosiva satiricamente.
        Oppure, ancora meglio, Topolino e la leonessa offre una grande caratterizzazione non solo per Topolino e per Pippo, ma per tutta la città di Topolinia, in una delle sue rappresentazioni meglio riuscite.

        Potrei scrivere un tema per entrambe e anche per altre vicende altrettanto meritevoli, ma non è questo il luogo (e soprattutto l'ho già fatto, nelle relative discussioni).

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          Re:Topolino e la banda dei piombatori
          Risposta #33: Domenica 17 Mag 2020, 21:31:07
          visto che non ha il carattere avventuroso di altre storie gottfredsoniane del periodo la si potrebbe considerare una delle "tante ordinarie"
          Ma perchè passiamo da un estremismo all'altro? Io non l'ho mai definita ordinaria, ma semplicemente ho detto che preferisco altre storie dell'autore. Anche restando tra opere di genere similare.

          Ma guarda che non era riferito a te, stavo dicendo appunto che magari se uno legge distrattamente la storia o si limita a informarsi di cosa parla, potrebbe (ho usato il condizionale) pensare che sia una di quelle più ordinarie.
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            Re: Topolino e la banda dei piombatori
            Risposta #34: Domenica 17 Mag 2020, 22:29:59

            Comunque riguardo alla questione del primo incontro tra Manetta, Basettoni e Topolino, il ragionamento fila ma non è così scontato che un personaggio venga introdotto in modo così "naturale" (ovvero in modo tale da lasciar supporre che un incontro precedente ci sia stato ma non valga la pena di raccontarlo): il sergente de La casa dei fantasmi non dà segno di conoscere Topolino, e già si era verificato il caso di detective convocati in città apposta per risolvere un mistero, come i due incapaci newyorkesi di Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante. Infine, sia Manetta che Basettoni hanno origini irlandesi, quindi è lecito supporre che si possano essere stabiliti da poco a Topolinia.

            Invece per quanto riguarda il fumo, io piuttosto mi chiedevo
            Spoiler: mostra
            che cosa fosse uscito a fare il guardiano della banca le sere precedenti, visto che il furto è stato fatto solo nell'ultima.


            Innanzitutto questo sarebbe uno spoiler abbastanza grandicello per chi non ha letto la storia e frequenta il topic per farsi un'idea.

            Comunque, quindi secondo te sarebbe una sorta di genio? Di conseguenza devo dedurre che
            Spoiler: mostra
            quando entra in crisi perché Topolino gli chiede come si fa con una vasca senza il tubo di scarico, anche lì sta recitando? Ma allora una mente così acuta perché non pensa a neutralizzare Topolino invece di "fidarsi" che l'apprendista sia uno stupido, e scamparla con una fuga rocambolesca?

            Riguardo al primo punto: indubbiamente il fatto che prima Manetta e poi Basettoni conoscano già Topolino è un'incongruenza in una serie che vuole essere vista e letta come una continuty ma, in realtà, se analizziamo tutto l'arco delle storie che coprono i 25 anni di strisce giornaliere, le incongruenze più o meno marcate sono tante.
            Il punto della questione è che Topolino e la banda dei piombatori è la prima storia che si svolge interamente a Topolinia - chiamiamola così anche se il nome non è ancora dato - dopo Topolino nella casa degli spettri e, nel frattempo, sono passati ben 2 anni.
            Con Topolino e la banda di piombatori, Topolino è costretto, gioco forza, dopo tanto tempo a rimanere nella sua città, visto che si ritrova completamente al verde. Nel frattempo la città si è sempre più ingrandita e dato che, la storia metropolitana è un giallo - poliziesco per eccellenza, urge introdurre una centrale vera e propria di polizia che non sarà più gestita da un personaggio da una storia e via ma da personaggi che, come ben sappiamo, diventeranno essenziali e definitivi in tante storie di Topolino. Era dunque impossibile introdurre nell'ambito dei Piombatori" un momento dove Topolino conoscesse il nuovo tenente di polizia che sicuramente non è molto tempo che è lì ma, viceversa, era necessario che Topolino e Manetta fossero già in confidenza: nella traduzione italiana Manetta dà del tu a Topolino e questi dà del voi al tenente. Se dunque ci sembra necessario che questo incontro sia avvenuto dobbiamo necessariamente immaginare che sia accaduto in un piccolo lasso di tempo in cui Topolino è rimasto sul suolo natio, fra un'avventura e l'altra che lo ha portato in altri posti: solo per fare un esempio, potremmo immaginare che fosse accaduto fra la striscia dell'8 febbraio e quella del 9 febbraio 1938, all'inizio di Topolino e il cacciatore di balene, dove passano alcuni giorni senza che ci venga descritto cosa accade a Topolino. :)


            Secondo punto.
            Spoiler: mostra
            Stai facendo la stessa domanda che Manetta fa nella striscia del 7 dicembre "No ... un momento! Come facevate a svaligiare le case? Qualcuno doveva pure...!" Topolino gli risponde. "Dimenticate il guardiano che usciva spesso con la sua ragazza! Era LUI a compiere i furti dopo che Tubi gli aveva aperto la strada"

            Rileggiti le strisce dal 14 novembre al 18 novembre e ti sarà tutto più chiaro.


            Terzo punto. Hai ragione chiedo venia ma ormai mi è scappato.


            Quarto punto.
            Spoiler: mostra
            No, quello è l'unico momento in cui Tubi si trova veramente in difficoltà davanti alla domanda di Topolino che non si aspettava - sostanzialmente lo ha sempre sottovalutato e non per niente lo ha assunto - e nella striscia del 12 novembre si rende conto di essere preso in castagna e nella seguente per cercare di distrarre Topolino lo fa andare a prendere un caffè per non rispondergli. In quella maniera lì però, involontariamente, si incarta ancora di più perché è proprio così che Topolino scopre il gioco del guardiano.

             
            grandezza di personaggi come, non solo Tubi, ma Rosolio, Spinosetti
            Capisco Tubi, ma gli altri 2? 

            Sì, hai ragione te ne do atto. Mi sono lasciato prendere troppo la mano indubbiamente.
            « Ultima modifica: Domenica 17 Mag 2020, 22:33:00 da doppio segreto »
            Sei una brava persona Topolino. E' questo il tuo guaio (Vera Ackerman)

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              Re: Topolino e la banda dei piombatori
              Risposta #35: Domenica 17 Mag 2020, 22:57:35
              Riguardo al primo punto: indubbiamente il fatto che prima Manetta e poi Basettoni conoscano già Topolino è un'incongruenza in una serie che vuole essere vista e letta come una continuty ma, in realtà, se analizziamo tutto l'arco delle storie che coprono i 25 anni di strisce giornaliere, le incongruenze più o meno marcate sono tante.
              Il punto della questione è che Topolino e la banda dei piombatori è la prima storia che si svolge interamente a Topolinia - chiamiamola così anche se il nome non è ancora dato - dopo Topolino nella casa degli spettri e, nel frattempo, sono passati ben 2 anni.
              Con Topolino e la banda di piombatori, Topolino è costretto, gioco forza, dopo tanto tempo a rimanere nella sua città, visto che si ritrova completamente al verde. Nel frattempo la città si è sempre più ingrandita e dato che, la storia metropolitana è un giallo - poliziesco per eccellenza, urge introdurre una centrale vera e propria di polizia che non sarà più gestita da un personaggio da una storia e via ma da personaggi che, come ben sappiamo, diventeranno essenziali e definitivi in tante storie di Topolino. Era dunque impossibile introdurre nell'ambito dei Piombatori" un momento dove Topolino conoscesse il nuovo tenente di polizia che sicuramente non è molto tempo che è lì ma, viceversa, era necessario che Topolino e Manetta fossero già in confidenza: nella traduzione italiana Manetta dà del tu a Topolino e questi dà del voi al tenente. Se dunque ci sembra necessario che questo incontro sia avvenuto dobbiamo necessariamente immaginare che sia accaduto in un piccolo lasso di tempo in cui Topolino è rimasto sul suolo natio, fra un'avventura e l'altra che lo ha portato in altri posti: solo per fare un esempio, potremmo immaginare che fosse accaduto fra la striscia dell'8 febbraio e quella del 9 febbraio 1938, all'inizio di Topolino e il cacciatore di balene, dove passano alcuni giorni senza che ci venga descritto cosa accade a Topolino. :)

              Ahah complimenti per la precisione ;) comunque in realtà io non ho visto tutta questa “confidenza” tra Topolino e Manetta in questa storia, per questo trovo possibile che Manetta, pur avendo sentito parlare di Topolino, qui ci abbia a che fare per la prima volta. Del resto non è che abbiano chissà quale affiatamento, però Manetta si fida del topo un po’ perché da solo brancola nel buio, e un po’ perché quello è un eroe cittadino. Dopotutto basta non essere deficienti come il sergente de La Casa dei fantasmi, per lavorare con il topastro!

              Secondo punto.
              Spoiler: mostra
              Stai facendo la stessa domanda che Manetta fa nella striscia del 7 dicembre "No ... un momento! Come facevate a svaligiare le case? Qualcuno doveva pure...!" Topolino gli risponde. "Dimenticate il guardiano che usciva spesso con la sua ragazza! Era LUI a compiere i furti dopo che Tubi gli aveva aperto la strada"

              Rileggiti le strisce dal 14 novembre al 18 novembre e ti sarà tutto più chiaro.

              Ma... guarda, io torno a dire che ho una pessima ristampa quindi le traduzioni non sono affidabili e forse più di una vignetta è mancante... comunque
              Spoiler: mostra
              ho capito come compivano i furti nelle ville, ma mi sfugge quello che hanno fatto in banca: Topolino non ha trovato il guardiano perché questi era uscito, ma per quale furto, se quello in banca sarebbe stato compiuto da tutta la banda solo l’indomani?
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                Re: Topolino e la banda dei piombatori
                Risposta #36: Martedì 19 Mag 2020, 20:27:13
                Rileggiti le strisce dal 14 novembre al 18 novembre e ti sarà tutto più chiaro.

                Ma... guarda, io torno a dire che ho una pessima ristampa quindi le traduzioni non sono affidabili e forse più di una vignetta è mancante...
                Queste sono le vignette citate da doppio segreto, più quella del 19 novembre, in orginale:


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                  Re:Topolino e la banda dei piombatori
                  Risposta #37: Domenica 15 Gen 2023, 20:45:14
                  Rileggendola ho notate che la presente vicenda da inizio a diverse caratteristiche (tra loro parzialmente collegate) che perdureranno negli anni successivi, in taluni casi fino alla fine del sodalizio tra Floyd e Merrill:

                  - si nota un cinismo più spiccato rispetto al passato. La povertà aveva colpito diversi personaggi ma singolarmente e Topolino al termine della vicendariusciva a salvare il bisognoso dalla bancarotta. Qui invece la miseria è un fenomeno così diffuso che il personaggio non può aiutare tutti ad uscirne; nel caso specifico anzi pensa solo alla sua situazione personale. Gli stessi antagonisti, anzichè provocare o approfittare dello stato di indigenza della popolazione, ne sono vittime come gli altri

                  - ci si concentra maggiormente su Topolinia, a livello sociale e istituzionale

                  - a partire di ora, i nemici incontrati saranno molto meno malvagi che in precedenza e in generale il confine tra buoni o cattivi si farà più sfumato

                  - usciranno meno fumetti che trasmettono atmosfere di pericolo (tuttavia quelli che la presenteranno  ne saranno intrise in misura maggiore)

                  - il giallo diventa più frequente, venendo utilizzato quasi una volta all'anno (e similmente si può dire per le storie più quotidiane, nella cui categoria rientra in parte anche questa)

                  -- comincia quello che io chiamo il periodo comico, che culminerà con Topolino e i topi d'albergo; infatti a mio avviso le opere umoristicamente più riuscite di Gottfredson si concentrano fra questi 2 estremi.

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                    Re:Topolino e la banda dei piombatori
                    Risposta #38: Giovedì 19 Gen 2023, 20:01:48
                    Concordo su tutto, a parte sulla questione dei cattivi: in che senso sarebbero "meno malvagi"? Io non noto questo abbassamento del livello di crudeltà dei villain, quanto piuttosto una sua differenziazione: accanto a criminali meno efferati come Giuseppe Tubi, o a semplici antagonisti antipatici come il Bubbo Rodini dell'Illusionista, esordiscono avversari temibili per Topolino, in cui spicca il celeberrimo Macchia Nera, emblema del criminale spietato e crudele per eccellenza nel fumetto Disney, oltre che al solito Gambadilegno. Lo Splendore, sebbene non tenti di uccidere Topolino, si rivela un ladro astuto e determinato ( inoltre agire così esplicitamente avrebbe determinato un uscire troppo allo scoperto, grave errore visto che il suo punto di forza consisteva nell'anonimato e nel mistero attorno alla sua identità) mentre gli uomini primitivi da L'età della pietra incarnano gli istinti più rozzi e brutali dell'uomo, che sfociano nella violenza, per quanto non ne siano pienamente coscienti. Quindi, io parlerei di diversificazione, o meglio di adattamento in chiave maggiormente realistica, delle varie figure dei villain.
                    Poi magari io non considero altre storie di questo periodo, che tu conosci e a cui ti riferivi in questo post, però se potessi precisare e circonstanziare di più la questione, perché magari sono io che non ho capito bene cosa intendevi...
                    Oh! Date un posto al cimitero...Yùuuuuu! Al mio cuore di vaquero...Yùuu! Egli è morto e lascia sola, uèeeee! La sua casa, la cavalla e la pistola, uèeee!

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                      Re:Topolino e la banda dei piombatori
                      Risposta #39: Sabato 21 Gen 2023, 20:17:26
                      L’argomento è ampio, quindi mi si perdonerà la prolissità.
                      Lo Splendore, sebbene non tenti di uccidere Topolino, si rivela un ladro astuto e determinato ( inoltre agire così esplicitamente avrebbe determinato un uscire troppo allo scoperto, grave errore visto che il suo punto di forza consisteva nell'anonimato e nel mistero attorno alla sua identità)
                      Appunto: uno dei qualsiasi ladri visti fino a Osborne non si faceva problemi ad ammazzare quando ne aveva la possibilità. Giusto per fare un controesempio, gli antagonisti della casa dei fantasmi, malgrado tentassero di non attirare troppo l’attenzione, venuti al dunque rappresentavano una minaccia ben peggiore.
                      Citazione
                      gli uomini primitivi da L'età della pietra incarnano gli istinti più rozzi e brutali dell'uomo, che sfociano nella violenza, per quanto non ne siano pienamente coscienti
                      Non dimentichiamo che la loro violenza si era scatenata sostanzialmente a causa di un equivoco: non si rivoltano contro i tre americani per avidità  o volontà di prevaricazione, ma perché li credono colpevoli di quella che considerano una punizione divina.
                      Citazione
                      Macchia Nera, emblema del criminale spietato e crudele per eccellenza nel fumetto Disney
                      Perché lo definisci così?
                      Egli usa la violenza con parsimonia: a parte Topolino, non torce un capello a nessuno. Certo, magari si è comportato ugualmente con altri poliziotti che si sono messi sulle sue tracce, ma comunque stiamo parlando di un numero limitato di persone.
                      In precedenza invece abbiamo visto:
                      -   Gambadilegno che non si pone scrupoli a eliminare una intera truppa, composta da decine di uomini, pur di sbarazzarsi del suo nemico giurato
                      -   Yussuf Aiper, il quale intende razziare e sterminare “fino a quando la sabbia del deserto non diventerà rossa” (non ricordo i termini precisi, ma il senso è quello) al fine di terrorizzare tutti di fronte al suo nome
                      -   Acca e Kappa, smaniosi di dominare il mondo per poter compiere stragi a destra e a manca
                      Può Macchia Nera essere posto sullo stesso piano di questi?

                      Inoltre, bisogna considerare un altro punto; mi rendo conto che quanto segue rappresenta una mia interpretazione del personaggio, ma ritengo che si tratti di un’interpretazione che lo arricchisca.
                      Il suddetto preferirebbe non fare del male a una mosca: nei biglietti minatori afferma che ucciderà con molta controvoglia, solo perché costretto da chi non lo lascia in pace. Secondo me scrive così per incutere paura; tuttavia oltre a ciò io ci vedo un sincero dispiacere nel ricorrere all’omicidio.
                      Lui infatti possiede uno scrupolo morale che gli impedisce di uccidere; per superarlo quindi si autoconvince che se le sue vittime si annientano da sole, la colpa non è sua: perciò le mette situazioni che favoriscano il più possibile il suicidio. Utilizza tale metodo per lavarsi la coscienza; ma i criminali precedenti nemmeno dimostravano di avere una conoscenza: ammazzavano senza il minimo tentennamento.
                      Aggiungo che proprio questa contraddizione rende Macchia Nera così memorabile. Senza di essa, la sua personalità sarebbe molto meno interessante.
                      Citazione
                      Poi magari io non considero altre storie di questo periodo, che tu conosci e a cui ti riferivi in questo post
                      Scorriamo brevemente le altre:
                      -   i cannibali di Robinson Crusoe uccidono per nutrirsi
                      -   ne La lampada di Aladino non esiste “il cattivo”: lo scontro avviene tra il protagonista e la società cittadina nel suo complesso. Al massimo il sindaco può essere considerato quello che ricopre tale ruolo, ma anche lui è parte integrante di un sistema più complesso che non funziona
                      -   stesso discorso per La leonessa
                      -   ne Il selvaggio Giovedì il concetto è ancora più sfumato
                      -   ne i topi d’albergo si ruba, ma si evita il delitto capitale
                      -   l’agente di pubblicità ha un avversario da battere, ma il massimo di immorale che commette è vantarsi un po’
                      -   lo stesso Pietro, nella barriera invisibile, si comporta in modo parecchio meno efferato del solito

                      Aggiungo che leggendo le strisce in ordine cronologico, questa tendenza mi si è mostrata in maniera molto netta ed evidente.
                      Però, si tratta di un periodo di breve durata: ne Il boscaiolo, Gambadilegno recupera tutta la sua brutalità, mentre con Il corvo misterioso viene introdotto il personaggio più inquietante di Gottfredson, capace di compiere atrocità con disinvoltura raccapricciante.

                       

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