Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
In edicola
3 | |
2 | |
1 | |
2 | |
3 | |
2 | |
3 | |
4 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
Topolino 3327 - Recensione di piccoloRecensoreCresce

"Credo alla fine sia arrivato: non è certamente il primo numero di Topolino a non avere grandi motivi di interesse per un lettore adulto, ma credo sia il primo [della gestione De Poli] in cui avverto fortemente la sensazione di essere inadeguato mentre ne leggo i contenuti".
Scrivevo queste righe esattamente un anno fa. Era un altro settimanale, con un'altra direzione (non potevo sapere che di lì a poco la De Poli sarebbe stata sostituita da Bertani) ma quel senso di inadeguatezza non si è mai sopito del tutto ed è tornato prepotentemente con il numero di questa settimana.
Però non è tornato da solo. Si è fatto accompagnare dal senso di imbarazzo e dal senso di "ma allora ditelo che mi state prendendo per il sedere!".
La mazzata finale mi arriva dalla storia "Reginella e il crapulongo sbadigliante": conosco bene il lavoro di Vito Stabile in Disney e non gli si può non riconoscere un sincero amore per i personaggi e una non banalità  delle tematiche: come e perché l'autore di "Detective Donald" è quindi finito a (ha dovuto?) prestare la sua penna a questa operazione di rilancio di Reginella?
Se proviamo ad analizzare la storia facendo finta di ignorare tutto il background a cui è inevitabilmente collegata, abbiamo una avventura risibile, una storiellina per bambini, infantile, con personaggi ritratti senza nessuno spessore. Gli ingredienti? Una minaccia rappresentata da una specie di pelouche che sbadiglia (un'orrenda minaccia, davvero. O forse un omaggio a Cimino, ma un omaggio venuto proprio male), uno svolgimento surreale e nonna Papera che appare così, de botto, senza senso. Fino ad arrivare al "colpo di scena" finale con Kranz. Come dite? Non è Kranz? E' la zia? No, guardate bene, notate l'"imprevedibile" entrata in scena, l'arma in mano, il discorsetto di rivalsa: è Kranz con la parrucca.
Più che nonna Papera mi è sembrato di leggere una storia di nonna Abelarda. Bei fumetti anche quelli, ma avevo 8 anni e a 10 già ero passato ai supereroi della Corno.
Ma il peggio è quando si realizza che al centro di tutto c'è Reginella. Il personaggio, nella sua concezione originaria, è fortemente destabilizzante per l'universo papero perché rappresenta tutto ciò che Paperina non è e non sarà mai. Anzi, che non dovrà mai essere. E' l'amore puro e semplice.
Per forza di cose, nel fumetto Disney italiano di oggi, un rapporto del genere è intollerabile, irrealizzabile, inconcepibile. E questo si può anche comprendere (in fondo era una situazione border line anche 50 anni fa). Si comprende meno l'aver spogliato totalmente Reginella dei suoi tratti salienti: quella che era una sovrana forte nella sua apparente fragilità, disposta a metter la ragion di stato e la salvezza del suo popolo davanti alla sua stessa felicità diventa ora una scialba regina sui generis alle prese con faccende frivole come la cucina di corte, mostri che sbadigliano e fringuelli che non cantano.
Il fatto è che la Panini da tempo cerca di tenere il piede in due scarpe, alla ricerca di un difficile compromesso: da un lato un pubblico giovane che è stato individuato come quello di riferimento per la rivista, dall'altro il pubblico degli appassionati di vecchia data, facili prede (paganti) di deleterie nostalgie.
Si prende quindi un vecchio personaggio e lo si "riscrive", lo si trasforma praticamente in un nuovo character (d'altra parte per la stragrande maggioranza dei lettori più giovani lo è comunque, nuovo) lasciandogli giusto le fattezze originali, un simulacro, una Lamia che con le sue ingannevoli fattezze adesca gli stolti romantici lettori del tempo che fu.
Operazione più che legittima, ma che mi sento di poter definire irrispettosa (il termine tecnico più calzante credo sia "paracula", ma suvvia, adeguiamoci al lessico per ottenni).
Tuttavia si potrebbe passare anche sopra a tutto, se almeno il risultato fosse soddisfacente. Ma se le storie successive saranno simili alle ultime due, quanto ne sarà  davvero valsa la pena? Dopotutto sono anni che sul settimanale vengono pubblicate storie dello stesso basso livello (e anche peggiori), avrebbero potuto continuare ad adagiarsi sugli squallori senza necessariamente cercare il colpo ad affetto, rovinando il ricordo a chi, le storie originali, le ha amate e ha ingenuamente sperato di riviverle di nuovo.
Sul resto del numero non trovo ci sia molto da aggiungere: la prima puntata della nuova storia di Enna è interessante più per gli sviluppi che promette (e a cui allude il direttore nell'editoriale, le vicende che vedremo dovrebbero avere ripercussioni permanenti sui personaggi coinvolti) che per lo svolgimento. Come introduzione fa il suo dovere, nonostante qualche dialogo posticcio: non è ben chiaro se l'autore stia cercando complicità nel giovane lettore parafrasandone (malamente) il linguaggio o se piuttosto lo stia prendendo in giro.
In quanto a "Young Donald Duck", l'ho già  detto che sono troppo vecchio per queste cose? Storia la cui lettura si può affrontare esattamente come la visione del film citato tra le sue pagine: proudly, shamelessly, and gloriously brainless.
Per i contenuti extra-fumetto, la rubrica dei Topoviaggi si occupa di alcuni dei parchi e giardini del nostro paese mentre per chi ama la lettura ci son alcune pagine di consigli librari.

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (20)
Esegui il login per votare

Topolino 3327

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Vincenzo
Cugino di Alf
   (1)

  • ****
  • Post: 1178
  • Esordiente
    • Offline
    • Mostra profilo
   (1)
    Re: Topolino 3327
    Risposta #60: Sabato 31 Ago 2019, 11:55:29
    E come parlano gli adolescenti di oggi, sentiamo. Mandate una lettera alla redazione se pensate di essere così esperti.
    Non lo so, concentrarsi su un dettaglio simile per criticare a tutto spiano mi sembra come denigrare il Re Leone perchè c'è Pumbaa che scorreggia, capisco in pieno lo sfogo di Atius.
    Poi ci credo che la maggior parte degli autori si è rotta le scatole del forum e di chi lo frequenta.

    Detto ciò il numero è forse leggermente inferiore ai precedenti ma l'ho trovato comunque di buon livello. La storia di Enna ovviamente è solo all'inizio ma promette bene, molto buona la prova di Sisti che a tratti ricorda le celebri sfide fra i Bassotti e Paperone nelle storie di Pezzin.
    Il quarto episodio di young Donald è ovviamente di transizione ma strappa qualche sorriso, grazie alla stupenda recitazione data ai personaggi da D'Ippolito.
    Il crapulongo sbadigliante l'ho trovata inferiore rispetto ai cristalli di Pacificus ma è comunque una prova riuscita e come sempre Vito si conferma abilissimo nel caratterizzare i personaggi secondari, in questo caso la tata di Reginella. Mi piace l'idea di fare interagire quest'ultima con i parenti di Paperino, chissà se prossimamente non incontrerà anche gli amici di quest'ultimo come Topolino, magari in coppia con Eta Beta
    If you can dream it, you can do it.

    *

    ilFumettista
    Sceriffo di Valmitraglia

    • ***
    • Post: 290
    • Non prendetevi troppo sul serio...
      • Offline
      • Mostra profilo

      Re: Topolino 3327
      Risposta #61: Sabato 31 Ago 2019, 12:10:50
      E come parlano gli adolescenti di oggi, sentiamo. Mandate una lettera alla redazione se pensate di essere così esperti.
      Non lo so, concentrarsi su un dettaglio simile per criticare a tutto spiano mi sembra come denigrare il Re Leone perchè c'è Pumbaa che scorreggia, capisco in pieno lo sfogo di Atius.
      Poi ci credo che la maggior parte degli autori si è rotta le scatole del forum e di chi lo frequenta.

      1. Con ciò che senti in Young Donald. "Adoro", "Bro"(...ther), non "ci sto dentro", "scialla", cose così. A quando le spalline? :P
      2. A me la scena della scoreggia di Pumbaa ha fatto schifo, come mi fa schifo tutto questo umorismo scatologico. Ah, vi ricordate di Gioele?  :))
      3. Non me ne frega niente. Gli autori che hanno scritto dopo la metà degli anni 80 (fino ad oggi) si espongono alle critiche senza rifugiarsi sotto il nome di Disney. O dovevamo lasciar fare a Fossati?
      «Io, autore, facendo questo mestiere mi espongo alle critiche del pubblico e me ne faccio una ragione. Altrimenti sono un Pacuvio e un Oswald» :P (per restare in casa, avrei potuto dire Bugs Bunny)
      Potremo dire che la storia non ci è piaciuta? Uh?
      -ilFu

      *

      Cornelius Coot
      Sapiente Ciminiano

      • ******
      • Post: 9868
      • Mais dire Mais
        • Online
        • Mostra profilo

        Re: Topolino 3327
        Risposta #62: Sabato 31 Ago 2019, 12:58:36
        (dopo aver letto l'editoriale di Bersani, molto personalizzato nella sua prima metà: in questo senso spero non diventi una DePoli al maschile).
        Questo dovrebbe essere un insulto, un plauso, o un paragone uscito malissimo?
        Un paragone (non vedo perché uscito malissimo)
        Fino ad oggi Bertani si è distinto per editoriali appassionati e pieni di notizie riguardanti il presente e l'immediato futuro di storie, autori e personaggi. Nell'ultimo di mercoledi' scorso ha scritto cose interessanti (se non 'storiche') nella sua seconda metà mentre tutta la prima è stata caratterizzata da news sulle sue vacanze (trekking, treni e corriere prese che non gli hanno impedito di elaborare nuove idee e progetti per il Topo). Non so fino a che punto quest'ultima parte può interessare un lettore: prologo (troppo lungo) per arrivare al dunque, come faceva spesso la DePoli i cui editoriali, scevri delle cose quotidiane o meno che riguardavano la sua vita privata, alla fine parlavano di ciò che davvero includeva storie e personaggi in molte meno righe di quanto potevano essere.
        « Ultima modifica: Sabato 31 Ago 2019, 13:05:02 da Cornelius Coot »

        *

        Andy98
        Evroniano
           (2)

        • **
        • Post: 111
          • Offline
          • Mostra profilo
           (2)
          Re: Topolino 3327
          Risposta #63: Sabato 31 Ago 2019, 13:20:10
          E come parlano gli adolescenti di oggi, sentiamo. Mandate una lettera alla redazione se pensate di essere così esperti.
          Non lo so, concentrarsi su un dettaglio simile per criticare a tutto spiano mi sembra come denigrare il Re Leone perchè c'è Pumbaa che scorreggia, capisco in pieno lo sfogo di Atius.
          Poi ci credo che la maggior parte degli autori si è rotta le scatole del forum e di chi lo frequenta.

          Risparmiati i paragoni inconsistenti, stai mettendo sullo stesso piano due situazioni del tutto differenti: la scena di Pumbaa è una gag, infatti, mentre il linguaggio di Qua è un espediente narrativo, una scelta che caratterizza la vicenda, e che denota in maniera esplicita quale sia il suo pubblico di riferimento.
          Degradare un elemento portante della sceneggiatura a dettaglio di poco conto non fa che darmi conferma di quanto spesso un certo "amore" verso le cose sia talmente venefico da impedire la comprensione di qualunque tipo di parere contrario al proprio. Il che è preoccupante perché limita il dialogo, a cui non sei disposto a prendere parte, stando al tuo commento lapidario.
          Poi, per comprendere l'attuale linguaggio adolescenziale - di cui ilFumettista ti ha già dato qualche idea - basterebbe, almeno per farsene un'idea, ascoltare ogni tanto come si esprimono certi ragazzini, prendere nota e magari confrontarsi con qualcuno più vicino a quella realtà. Se ciò non è possibile, a mio avviso, non si dà quella sfumatura alla storia, si opta per altro.
          Può darsi che Enna scriverà un capolavoro in cui approfondirà con occhio maturo i tre nipotini, ma resterà lo stesso quel difetto poiché parte di ciò che leggiamo, o meglio, di ciò che l'autore ha deciso di farci leggere, di comunicarci. Eppure, ciò non renderà la storia necessariamente brutta o illeggibile, come tu ritieni che pensino certi utenti.
          « Ultima modifica: Sabato 31 Ago 2019, 13:23:16 da Andy98 »

          *

          Cornelius Coot
          Sapiente Ciminiano
             (2)

          • ******
          • Post: 9868
          • Mais dire Mais
            • Online
            • Mostra profilo
             (2)
            Re: Topolino 3327
            Risposta #64: Sabato 31 Ago 2019, 13:37:45
            Ma siamo poi sicuri che tutti i ragazzini parlino uno 'slang' (attuale o passato che sia), soprattutto a 10/12 anni (l'età che dovrebbero avere i nipotini)?

            Un certo modo di parlare, forse, si acquista alla fine delle medie e oltre, a 13/16 anni. Non ho fonti dirette in materia ma ragazzini dell'età di QQQ dovrebbero parlare ancora una lingua 'normale', non così influenzata da slang giovanili più 'adulti' che, immagino, si apprendono qualche anno dopo. Non so se per effettuare questa operazione si sia volutamente alzata l'età dei nipotini (che apparentemente non sembrano più grandi di come li conosciamo) o si sia forzato un linguaggio forse non propriamente tipico dei decenni/dodicenni.

            Ma potrei sbagliarmi in toto non conoscendo ragazzini di quell'età (i miei nipoti sono quasi trentenni e il mio primo pronipote ha appena un anno) anche se, sentendoli casualmente parlare per strada, non mi pare usino un linguaggio così caratterizzato.
            « Ultima modifica: Sabato 31 Ago 2019, 13:41:41 da Cornelius Coot »

            *

            Hero of Sky
            Gran Mogol

            • ***
            • Post: 685
            • L'Occhio che tutto scruta,tuttoosservaetuttoindaga
              • Offline
              • Mostra profilo

              Re: Topolino 3327
              Risposta #65: Sabato 31 Ago 2019, 13:54:02
              Mi sembra una questione di lana caprina. Sarà che sono allergico a qualsivoglia gergo, sarà che ho una percezione dilatata del tempo e non percepisco differenze sostanziali tra oggi e 10 anni fa, ma mi sembra che parliate del nulla
              Perchè di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni

              *

              paolo87
              Sceriffo di Valmitraglia

              • ***
              • Post: 285
              • Novellino
                • Offline
                • Mostra profilo

                Re: Topolino 3327
                Risposta #66: Sabato 31 Ago 2019, 15:53:42
                Il quarto episodio di Young Donald Duck mi ha fatto sorridere per la sequenza dello squalo nel tornado, che mi è sembrata una citazione della saga trash della Asylum Sharknado. La fuga via terra dello squalo, poi, è quasi sicuramente ispirata al cartone animato francese Ziggy & Sharko.

                *

                Atius
                Evroniano

                • **
                • Post: 79
                • Ostentazione di Plutocratica Sicumera!
                  • Online
                  • Mostra profilo

                  Re: Topolino 3327
                  Risposta #67: Sabato 31 Ago 2019, 15:59:44
                  Con quanta superficialità è stata analizzata da molti "Tre Paperi in Gioco"! Ovviamente, come dacché tempo è tempo accade, ci si concentra solo sul linguaggio e mai sul messaggio che una storia vuole dare. Il fatto che sia stato usato questo (supposto) slang giovanile, per quale motivo deve essere un aggravante per la riuscita della storia? L'intento di usare tale linguaggio è semplicemente quello di caratterizzare Qua, nient'altro. Piena fiducia a Bruno Enna

                  Dimentichi che il linguaggio è essenziale in un fumetto, e che qualunque messaggio, per quanto bello o profondo possa essere, non splenderà mai della propria lucentezza se avvolto da una cornice informe.
                  Sul linguaggio della storia, come abbiamo peraltro già avuto modo di confrontarci, sono state mosse critiche più che fondate e per niente superficiali, giacché Enna vuole affrontare una tipica crisi adolescenziale rivolgendosi ai ragazzi che oggi leggono Topolino, e non a quelli di dieci anni fa, e di conseguenza la caratterizzazione di Qua non risulta né vincente né centrata per il pubblico di riferimento. E questo, in realtà, non è un problema del solo Enna, bensì di molti altri suoi talentuosi colleghi: vogliono parlare di determinati argomenti dimostrando o di non avere l'adeguata sensibilità, o di non essere in grado di comprenderli appieno. Se la storia fosse stata scritta lo scorso decennio, Qua sarebbe risultato naturale e perfetto, perché l'adolescente di quel periodo si sarebbe trovato davanti ad un suo simile, con quel linguaggio e con quegli atteggiamenti, ma per un adolescente di oggi l'effetto straniante sarebbe innegabile.

                  Certamente. Sono io il primo a dire che il linguaggio è fondamentale per la riuscita di una storia. Ma non ti puoi basare solo su quello per poterla analizzare come, invece, molti hanno fatto. E, ripeto, sono io il primo a dire che il linguaggio utilizzato da Qua non rappresenta quello di un adolescente del 2019. Ma per giudicare la storia non ci si può basare solo su quello. La mia osservazione sulla "superficialità" non è rivolta alle critiche sul linguaggio, ribadisco, fondate e pertinenti, ma sul soffermarsi solamente su quest'ultimo punto per giudicare l'intera saga (peraltro, ancora non pubblicata per intero)

                  Abbi bontà Atius, ma come ho detto l'intero punto della saga è proprio quello di avvicinarsi ai giovani. E c'è un personaggio che parla come una specie di parodia di Bart Simpson, coi tormentoni di vent'anni fa. Enna è sempre bravo (è uno scrittore straordinario), la storia è scritta "bene" rispetto alle altre sul numero che sembrano il prodotto di sceneggiatori alle prime armi (ma al tempo stesso, non so come, senili) ma il linguaggio di Qua, il giovanilismo affettato del tutto mi fanno desistere dal leggere i restanti episodi della serie. Il problema non è la separazione fra i tre nipotini, lo spaesamento di Paperino e così' via, questi sono elementi potenzialmente interessanti: ma se chi deve portare a casa un progetto così delicato non sa come parlano i giovani, la cosa assume quasi i contorni di una parodia involontaria.

                  Capisco bene il tuo punto di vista quando dici che la storia, per avvicinarsi ai giovani, avrebbe dovuto essere scritta da un autore giovane. Ma capisco anche che una storia così importante (a detta di Alex Bertani) sia stata affidata ad un autore esperto come Bruno Enna, che magari non conoscerà alla perfezione il gergo dei giovani del 2019, ma saprà probabilmente tessere una trama interessante. Che il problema ci sia sono io il primo a dirlo, ma, per come sono fatto, lo trovo abbastanza "sormontabile"

                  *

                  Luxor
                  Dittatore di Saturno
                     (3)

                  • *****
                  • Post: 3515
                  • Supremo Organizzatore, Folle Ideatore!
                    • Online
                    • Mostra profilo
                     (3)
                    Re: Topolino 3327
                    Risposta #68: Sabato 31 Ago 2019, 19:09:39
                    E come parlano gli adolescenti di oggi, sentiamo. Mandate una lettera alla redazione se pensate di essere così esperti.
                    Non lo so, concentrarsi su un dettaglio simile per criticare a tutto spiano mi sembra come denigrare il Re Leone perchè c'è Pumbaa che scorreggia, capisco in pieno lo sfogo di Atius.
                    Poi ci credo che la maggior parte degli autori si è rotta le scatole del forum e di chi lo frequenta.

                    A parte il paragone che non c'entra nulla, qual è esattamente il tuo problema che parti lancia in resta ogni qualvolta viene mossa una critica?

                    Perchè sì, quelle fatte sono critiche personali e da rispettare, se non sei d'accordo allora argomenta, visto che siamo in un forum, invece di attaccare a testa bassa come se ti avessero insultato un parente.

                    Sul discorso degli autori, a me fa sempre piacere quando intervengono perchè è bello avere un confronto costruttivo o un loro punto di vista, ma naturalmente in un forum è impossibile pensarla tutti alla stessa maniera e come ci possono essere lodi e complimenti è lecito anche aspettarsi critiche o bocciature, com'è d'altronde normale per chiunque produca qualcosa di artistico, sia esso un fumetto, un film o una canzone.

                    La cosa fondamentale è che ci sia sempre rispetto reciproco e non si scada in insulti o trivialità e in questo caso non è successo perchè altrimenti i moderatori sarebbero già intervenuti. Ti invito, infine, a valutare sempre il totale e a non selezionare solo i messaggi che vuoi per buttarla in polemica, in questo topic ci sono anche messaggi di apprezzamento alla storia di Enna e tu sei andato a beccarne uno tanto per fare caciara, vediamo di crescere e passare oltre se qualcosa non piace e non si hanno altri argomenti da esporre!
                    « Ultima modifica: Sabato 31 Ago 2019, 19:44:19 da Luxor »
                    The Rabbit Hunter! (Copyright by Gancio 08.II.16)


                    *

                    Vito65
                    Cugino di Alf

                    • ****
                    • Post: 1207
                    • ex Generale Westcock
                      • Offline
                      • Mostra profilo

                      Re: Topolino 3327
                      Risposta #69: Sabato 31 Ago 2019, 20:00:50
                      A me l'idea di mostrare una diversificazione degli interessi di Qui, Quo e Qua è parsa una buona idea e mi pare anche che le basi per mostrare questa diversificazione siano state ben poste: i tre fratelli infatti litigano e discutono come tutti i fratelli, vivono la difficoltà della convivenza che qualche volta sta stretta a tutti i fratelli, ma alla fine accettano serenamente di intraprendere interessi distinti pur nel rispetto e nell'affetto fraterno di fondo, che non è in discussione.
                      Detto ciò, mi domando quali siano le espressioni adolescenziali o similadolescenziali che stanno creando tante discussioni. Scialla? Ci sto dentro? Camomillati? La prima non mi sembra desueta fra i ragazzi, qualche volta l'ho sentita dai miei figli, le altre due in effetti non sono di uso corrente, ma francamente due espressioni non molto azzeccate non mi sembra che incidano così tanto in un insieme che sembra, per il resto, ben avviato.

                      *

                      Shumani
                      Brutopiano

                      • *
                      • Post: 36
                      • Leggere, leggere, leggere
                        • Offline
                        • Mostra profilo

                        Re: Topolino 3327
                        Risposta #70: Domenica 1 Set 2019, 08:17:03
                        Io ho giocato a baseball diversi anni e non esiste un film / telefilm / serie TV con una traduzione accurata dei termini sportivi relativi. Mi sono sempre detto quanto diamine ci volesse a contattare uno pseudo esperto che potesse dare una mano.
                        Ho purtroppo avuto la stessa sensazione col personaggio di Qua, il cui linguaggio è stereotipato e dà proprio l'impressione di un adulto che cerca di fare il giovane cercando di azzeccarne lo slang. La storia credo abbia delle premesse molto interessanti e anche la stesura mi sembra molto più originale del 90% delle storie di Topolino degli ultimi tempi, è un peccato perchè sarebbe bastato un minimo lavoro di ricerca per renderla super attuabile (anche nei gadget tecnologici).

                        Per quanto riguarda gli editoriali mi sono piaciuti molto i primi di Bertani, molto interessanti (spesso sono andato sulla pagina instagram del papersera solo per leggerlo con qualche giorno d'anticipo), mentre con quel marchettone a il Re Leone credo si sia toccato il fondo (forse hanno anche scavato).
                        "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira."

                        *

                        Andy392
                        Evroniano

                        • **
                        • Post: 92
                          • Offline
                          • Mostra profilo

                          Re: Topolino 3327
                          Risposta #71: Domenica 1 Set 2019, 08:25:36
                          Ricorda però che l'ha scritto il caporedattore Scarcella.

                          *

                          Lunatico
                          Brutopiano

                          • *
                          • Post: 71
                          • Argonauta
                            • Offline
                            • Mostra profilo

                            Re: Topolino 3327
                            Risposta #72: Domenica 1 Set 2019, 15:26:11
                            Ho finalmente avuto modo di leggere le due storie principali del numero: quella dedicata a Qui, Quo, Qua e la loro crisi adolescenziale e quella con la zia di Reginella.
                            Dunque, la prima, sorprendentemente, mi è piaciuta. Il linguaggio di Qua, che nei meme sembrava imbarazzante, si rivela invece abbastanza integrato nell'ottica della vicenda. Certo, dubito  fortemente che un giovane parli davvero così, ma sinceramente non me ne frega niente, dal mio punto di vista devo constatare, oggettivamente, che la parlata pseudo-sleng di Qua non mi ha dato alcun fastidio durante la lettura.
                            Le gag con Paperoga sono semplici ma divertenti, il pallone da rugby era talmente demenziale che mi ha strappato più di un sorriso, ed è molto interessante vedere non solo il distacco categorico di Qua dai fratelli, ma anche Qui e Quo sulle sponde opposte della stessa passione, in due squadre diverse e rivali. Insomma, una storia dalla struttura atipica, che riesce a emergere per alcune idee che, se ben sviluppate, potrebbero davvero regalarci un ciclo di storie molto interessanti. Nel Topolino attuale manca sempre più il conflitto tra i personaggi, sono felice che sia Gervasio che Enna, in modi diversi,  stiano riportando sulle pagine del topo una sana (e più realistica) conflittualità tra Paperino e il parentado.
                            Quindi, malgrado una prima impressione negativa, mi ritrovo a promuovere pienamente la storia e a dare il mio pieno supporto al progetto. Temo solo che il finale potrebbe risultare deludente, e finire con una riconciliazione forzata dei fratelli. Spero invece che uno dei due nipotini vinca la partita, in modo che si mantenga questa rottura di simmetria e una certa conflittualità agonista (come accadrebbe nella realtà). Non solo, spero che Qua trovi molte difficoltà nell'intraprendere la sua passione musicale, anche per la mancanza del supporto e dell'aiuto dei fratelli, da sempre il vero asso nella manica dei tre gemelli.
                            Insomma, il Topolino ha bisogno di situazioni più reali e complesse, se vuole  tornare a far sentire il giovane lettore partecipe delle (dis)avventure dei suoi personaggi. Il potenziale c'è, stiamo a vedere ;)
                            Poco da dire sulla storia di Reginella invece. A un certo punto ho iniziato a leggere una pagina si e una no, tanto mi stava tediando. Reginella è un personaggio drammatico, storie del genere sviliscono e banalizzano la sua figura, così com'è stato con Macchia Nera. Sono quei personaggi che sono nati per avventure di ampio respiro, e per quelle devono essere tenuti da parte. Con storie così, per quanto ancora ci si potrà emozionare nel sapere che Reginella sarà nel prossimo numero?  Poco, molto poco.
                            Non solo: l'arrivo di Elvira e di quanto più forzato possibile. Capisco la sospensione dell'incredulità, ma l'arrivo di Elvira è un vero e proprio deus ex machina. Arriva perché si, perché l'autore ha deciso così, senza uno straccio di spiegazione o di tentativo di dare un senso alla cosa da parte dello sceneggiatore.
                            E sto Crapulone che si lagna... davvero? Davvero un popolo in crisi per una sorta di Orso col mal di pancia? Buon Dio, ditemi che non sono l'unico che sperava che gli abitanti di Pacificus decidessero di sopprimerlo. Poi mi sono ricordato che gli abitanti di Pacificus sono intrinsecamente contrari a ogni forma di violenza e incapaci anche solo di esercitarla, tanto da dover richiedere l'aiuto di Paperino per respingere l'invasione del perfido Bingo.
                            E allora come mai la zia di Reginella arriva a usare una mazza contro la nipote ed Elvira?! Ma stiamo scherzando?! Su Pacificus non dovrebbero neppure esistere delle mazze, figurarsi se un abitante sarebbe in grado di usarla per colpire qualcun'altro!
                            Per carità, anche Reginella arrivò a dare uno schiaffo in una storia di Cimino... però boh, la cosa mi ha stonato assai. Tra l'altro zia identica a Reginella... mah, pure scialba dal punto di vista grafico.
                            Bocciata su tutta la linea.
                            YD invece l'ho balzato senza pensarci due volte. I disegni di questa settimana li trovavo proprio indigesti.
                            Che dire quindi? Numero che devo ancora leggere nella sua interezza, ma che per ora oscilla tra le due e le tre stelle grazie alla prima storia di Enna. Altrimenti sarebbe da una.
                            « Ultima modifica: Domenica 1 Set 2019, 15:29:30 da Lunatico »
                            "La posta deve arrivare, e arriverà!"

                            *

                            Vito65
                            Cugino di Alf

                            • ****
                            • Post: 1207
                            • ex Generale Westcock
                              • Offline
                              • Mostra profilo

                              Re: Topolino 3327
                              Risposta #73: Lunedì 2 Set 2019, 11:46:31
                              Riguardo alla storia con Reginella, forse Vito Stabile ha in progetto di far interagire, via via, la regina di Pacificus con i vari personaggi dell'universo dei paperi: abbiamo già avuto un incontro con Paperone, adesso con Nonna Papera, magari ne seguiranno altri. Se così fosse, sarebbe un progetto interessante anche se, in ogni caso, l'incontro di Reginella con Nonna Papera rimane un passo falso: condivido infatti tutte le perplessità esposte da molti in questo topic, in particolare quelle di Lunatico.
                              « Ultima modifica: Lunedì 2 Set 2019, 12:36:57 da Vito65 »

                              *

                              Dippy
                              Diabolico Vendicatore

                              • ****
                              • Post: 1564
                              • Tra un corto e una sciocca sinfonia...
                                • Offline
                                • Mostra profilo

                                Re: Topolino 3327
                                Risposta #74: Lunedì 2 Set 2019, 17:42:00
                                Sono riuscito finalmente a leggere un numero di Topolino in tempo per potere scrivere un commento... Ogni tanto la posta funziona! La discussione inevitabilmente si indirizza sui tre punti focali del numero: la storia di Enna, YDD e quella di Reginella.
                                Io, di mio, sono refattario a riletture, svecchiamenti e strizzate d'occhio a giovani, anziani o chicchessia. Tendenzialmente non sposterei troppo la lettura di un personaggio da come è stato trattato e concepito in passato (magari senza arrivare alle rigidità di un Don Rosa, ma l'atteggiamento è un po' quello...). Per dire, le vignette di QQQ che mi sono piaciute di più sono quelle dell'ultima tavola, dove i tre nipotini parlano spezzando una frase insieme, come avveniva una volta, ovvero la negazione del senso della storia stessa. Analoghe critiche, ricordo, espressi quando uscì la storia con i personaggi di Quack Town adulti. Non ne trovo il senso. La storia in sé è ben scritta e fila bene, il lavoro di Enna è egregio come sempre, ma è proprio l'idea di fondo che non riesco a digerire.
                                Discorso dunque identico su tutta la linea per YDD, con la "gravante", però, di una sceneggiatura che mi lascia molto perplesso.
                                La storia del buon Vito invece mi lascia un poco interdetto: leggo che molti di voi la considerano un passo falso del nostro amico, ma, al netto di alcune considerazioni che pure condivido (soprattutto di Lunatico), non sarei così critico. La storia dà l'idea di una puntata di una serie in cui trattare il personaggio, dunque ci può (potrebbe) stare di avere un episodio più sottotono di altri. Sarebbe bello sapere se ci sono altre storie in cantiere e vedere l'evoluzione del personaggio e delle trame, per dare un'opinione più matura.

                                Riguardo le altre due storie, una domanda che mi sono chiesto spesso: qualcuno saprebbe dirmi cosa rappresentano i puntini con cui Lavoradori sommerge le sue tavole?
                                Sappiate che tutte le cose sono così: un miraggio, un castello di nubi... Nulla è come appare  -  Buddha

                                 

                                Dati personali, cookies e GDPR

                                Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

                                Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

                                Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.