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Il Club dei Supereroi 6 - Recensione di Luigi Sammartino

Questo primo anno di uscite del Club dei Supereroi si conclude con un albo quanto mai eterogeneo. Per quanto nell’editoriale si menzioni il cinquantesimo anniversario della nascita di Super Pippo (che cadeva nel 2015), la copertina è dedicata ad un trio insolito: Donald Soffritti ci propone, accanto a Paperinik e Farfalla Purpurea (già visti assieme nel Clube dos Herois), Brigittik, la controparte super-eroica di Brigitta, creata da Roberto Gagnor nel 2013, per la prima volta presente sulle pagine della testata. Ma andiamo con ordine. La selezione si apre con un’avventura di Super Pippo appartenente al ciclo italiano: si tratta di Super Pippo e l’invasione d’evasione (Stefano Ambrosio/Alessandro Perina), esordio dello sceneggiatore milanese sulle pagine di Topolino. Una storia per certi versi simile alle precedenti – con il tema spaziale ancora una volta al centro della narrazione – e ricca di citazioni. Solo per citarne alcune: le fattezze degli alieni sembrano una reference alla cosiddetta Master Story, Minaccia dall’infinito, mentre la presenza di una “polizia astrale” si può rinvenire in Topolino e lo strappo crono-spaziale; c’è abbondanza anche di citazioni esterne al mondo di Topolino, come la strofa iniziale de Il gatto e la volpe di Edoardo Bennato. Al di là di questi elementi e degli ottimi disegni di Perina la storia non spicca molto, tra forzature ed elementi poco credibili (Super Pippo più forte di un buco nero?). Super Pippo alle prese addirittura con un buco nero La seconda storia di questo albo riprende la serie che dà nome alla testata. I Super Eroi e le maxi-
formiche (Arthur Faria jr./Euclides K. Miyaura), seguito de I supereroi alla riscossa, vede Spennacchiotto intento a creare formiche giganti che lo aiutino nei suoi piani. Rispetto alle precedenti del filone questa scorre abbastanza bene, al netto di alcuni dubbi logici che possano inficiarne la lettura (il colore insolito di Vespa Vermiglia, il fatto che senta il pericolo su Paperopoli… in base al danneggiamento della propria sede). Buoni i disegni, ma da rivedere alcune scelte del colorista. La selezione prosegue con Il manuale del supereroe: Realtà alternative, di Gabriele Mazzoleni e Andrea Lucci. La storia descrive le ipotetiche situazioni in cui Brigittik potrebbe trovarsi usando un congegno per viaggiare tra le varie dimensioni. Decisamente non si capisce il punto della storia, dove le scelte operate nel finale portano il lettore a rimanere di sasso. Al pari della trama, anche i disegni appaiono poco convincenti. Più avvincente, al netto della semplicità del plot, Dal diario di Paperina: Foto molto indiscrete (disegnata da Irineu Soares Rodrigues), nella quale Paperinika dimostra estrema astuzia e sagacia. Molto godibile nel complesso, al netto dei disegni “bloccati” e poco dinamici. Un’interessante breve si rivela essere Pippo e il male minore (Del Connel/Paul Murry), cronologicamente la seconda storia in assoluto con Super Pippo (o Ultra Pippo, nome utilizzato originariamente nella prima apparizione italiana), confusionaria e goffa, ma a suo modo efficace. Uno svolgimento molto semplice e lineare impreziosito dagli apprezzabili disegni di Murry, che colpiscono soprattutto per il realismo delle ambientazioni. Spioni a Paperopoli Riprende la riproposizione delle storie originali di Paper Bat (Ivan Saindenberg/Carlos Herrero) con Paper Bat eroe da leggenda – La super cattiveria. Come altre storie di questo primo ciclo dedicato all’alter ego di Paperoga, funziona abbastanza bene. Lo svolgimento non è non del tutto lineare, con salti logici abbastanza evidenti, ma complessivamente si tratta di una storia che riesce a strappare più di un sorriso. Buoni i disegni, nella loro classicità. Diverso il discorso per la successiva È sempre di scena José Carioca – Per un pizzico di fama (disegnata da Eli Marcos M. Leon). Una breve piuttosto sconclusionata e con un alto tasso di ambiguità, con il supereroe brasiliano che finisce ad aiutare un candidato super-criminale ad ottenere la fama. Al di là dell’umorismo piuttosto basso, la storia arriva ad un finale risolutore solo per puro caso. Buoni comunque i disegni, che paiono molto ben calibrati per le situazioni umoristiche in cui i due personaggi sono calati. La selezione di questo albo prosegue con alcune gag page provenienti da Disney MEGAzine. L’editoriale di accompagnamento ne approfondisce la storia editoriale. Delle quattro storie proposte, tutte sceneggiate da Francesco Artibani, due sono incentrate sul personaggio di Paperinik e due su Super Pippo. La pungente sagacia di queste brevi è sorretta da disegni semplici, ma efficaci nel garantire un piccolo sorriso al lettore. Dialoghi di livello per una storia credibile Passiamo ora alla saga di Darkwing Duck con una terza parte che ancor di più si addentra nei ricordi, cerca di tirare le fila della continuity originaria e propone flashback allo scopo di colmare un vuoto di quasi tredici anni. Ricca di colpi scena, questa avventura si giova delle simpatiche interazioni tra “Doppia D” e il suo (quasi) fidato Jet McQuack, con tanto di easter egg a tema DuckTales. I disegni sono funzionali, nel passare con agilità da una ambientazione urbana al tenue nitore dei flashback. Come già accaduto nell’albo precedente, PK ritorna all’interno delle storie olandesi: entrambe le avventure proposte vedono ai testi Jos Beekman e ai disegni José Antonio Gonzàles. L’acqua perduta sembra quasi voler sposare la duplice filosofia narrativa di PK e Paperinik, proponendo un’avventura urbana alla riconquista (appunto) dell’acqua rubata da alieni e trasformata in asteroidi di ghiaccio. Più esaltante e forse più in linea con la filosofia pikappica L’invasione dei magmamostri, che invece vede una buona interazione tra i personaggi, un piano malvagio da fermare e la ritrovata arroganza e curiosità di Angus Fangus. Entrambe le storie, peraltro brevi, si collocano idealmente come seguito della saga di PKNA, ma (come già accaduto per quella del numero scorso) al contempo se ne distaccano per entrare più in una dimensione narrativa da vigilante urbano. Gradevoli, pur senza spiccare particolarmente. Torna il PK apocrifo Chiude questa selezione l’inedita nordeuropea Super Pippo e l’inghippo temporale (Lars Jensen/Miguel Fernandez Martinez), celebrativa del 50° compleanno del personaggio. In questa avventura, Super Pippo viene ingannato da uno scienziato e convinto di poter viaggiare nel tempo fino al 1965 (guarda caso, l’anno dell’esordio editoriale del personaggio) per impedire che un determinato avvenimento accada; spetterà a suo nipote Super Gilberto il compito di smontare l’inganno, perpetrato per motivazioni criminose. Come altre storie di produzione danese, L’inghippo temporale risulta una lettura faticosa e poco convincente e anche gli spunti più interessanti vengono disinnescati da una sceneggiatura piuttosto facilona. Complessivamente, questo albo appare privo di una reale identità, collocandosi nella media degli altri numeri. Come già per le altre uscite, questo Club presenta una selezione qualitativamente discontinua. Punti di forza di questo primo anno di vita editoriale sono senz’altro la riproposizione delle storie italiane di Super Pippo, le origini di Paper-Bat e la saga di Darkwing Duck. Speriamo per il futuro che il livello medio della testata si elevi, piuttosto che calare ulteriormente.

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Il club dei Supereroi - Annata 2021

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Skatafascio
Giovane Marmotta
PolliceSu

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PolliceSu
    Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
    Risposta #60: Giovedì 27 Gen 2022, 10:13:51
    Allora provo a recuperarlo, grazie. (:

    Mi scuso per il paragone indelicato sulla scelta dei materiali.

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    Nigel_de_Zoster
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      Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
      Risposta #61: Giovedì 27 Gen 2022, 14:02:04
      Praticamente Darkwing Duck è stampato come Mickey e l'oceano perduto (prima stampa, ovviamente). Ma perché?!

      Presumo per la qualità della carta utilizzata per l'albo. In generale, molte delle storie che vengono proposte sono ristampe di precedenti, oppure inedite senza alcuna pretesa (penso al primo albo del Club con l'inedita di Korhonen su Super Pippo, Zio Paperone e Paperinik), quindi anche la questione "carta" tange poco e la resa rimane comunque uguale. Certo, per DkD si sarebbero dovuti scegliere materiali differenti, ma a quel punto si faceva prima ad aprire una testata a lui solo dedicata. A parte tavole in cui predomina la colorazione scura (penso allo special pubblicato nel secondo albo), in generale la resa del colore è accettabile.
      Poi, a Bertani e Panini piacendo, ci potrebbe anche stare una ristampa delle storie in carta adeguata.
      Archiatra giuridico dell'Ufficio Sinistri.

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      luciochef
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        Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
        Risposta #62: Venerdì 28 Gen 2022, 23:12:08
        Avendo stranamente letto molto in anticipo questo numero lascio le mie impressioni precisando che ci potrebbero essere alcuni "spoiler di trama" , magari utili però a chi è indeciso sull'acquisto  ;)
        - Questo quarto numero del Club dei supereroi parte con un'ampia sezione dedicata al simpatico Superpippo.
        Troviamo subito due storie brevi, scritte da Macchetto con i disegni di Massimo De Vita, che mostrano il lato strambo del supereroe tra viaggi stellari e creazioni narrative fantastiche. Come sempre ricco parterre di creature sovrannaturali ed alieni che fanno da contorno alle azioni non-sense del pippide volante.
        Seguono 4 one-page dedicate ancora a Superpippo, estrapolate da diverse testate, che hanno il compito di mostrare al lettore, in ordine cronologico, le gag page incentrate su Superpippo dal 2000 ai giorni nostri.
        Tutte letture molto simpatiche che contribuiscono al buon inizio dell'albo.
        - "I Supereroi alla riscossa" è una storia brasiliana che, nonostante metta in campo quasi tutti i super disneyani, si rivela piuttosto sempliciotta e vivacchia sulle spente gag di un Paper-Bat quasi soporifero. Solita conclusione con Spennacchiotto che, senza capire come e perchè, riesce a svignarsela in barba ai suoi avversari
        - Buona per conoscere le origini di Farfalla Purpurea, meno valida dal punto di vista narrativo la storia seguente "Paper-Bat e la Farfalla Purpurea" che inscena dei fortuiti incontri/scontri tra i due col fine di crearne una rivalità. Invece si otterrà l'esatto contrario...
        - La one-page de "Le invenzioni di Paper-Bat" segna la sempre più marcata differenza di spessore e peso specifico tra le storie di stampo sudamericano rispetto a quelle europee molto più pungenti e spiritose !
        - "Paperinik e lo sciopero di Archimede" (dell'accoppiata Ambrosio/Held) ripercorre un po' i temi di "Ritorno al futuro" e ci mostra le conseguenze di un viaggio temporale dell'ingegnoso inventore. Storia ben costruita come andirivieni temporali e con un finale riuscito e simpatico. Promossa !
        - Piuttosto debole "Qui, quo, qua super giovani marmotte" che assembla in modo quasi casuale delle gag poco riuscite offrendo un prodotto non soddisfacente.
        - Dello stesso modesto livello "Paperinik, Paperinika e una storia di pirati", avventura che vede la presenza di Macchia Nera e quelle più insolite di Capitan Uncino e Spugna. La trama si basa soprattutto su sterili giochi di parole che non hanno il potere comico sperato dall'autore...
        - Spassosa invece la storia "Bat Carioca e l'eroe delle figurine" che vede José combattere una battaglia, ovviamente piena di pasticci come suo solito, per entrare di diritto in un album di figurine dedicato ai super. Riuscirà nel suo intento, anche se...
        - Doveva essere il piatto forte del numero e si dimostra tale Darkwing Duck !
        Storia che innanzitutto migliora nettamente, rispetto al precedente episodio pubblicato dalla testata, la fruibilità nella lettura dato che la colorazione risulta molto più luminosa ed accesa. È ovvio che le vignette piccole "castigano" gli splendidi disegni ma tutto sommato ci si può tranquillamente godere le bellissime figure di James Silvani.
        La parte iniziale della storia mette Drake Mallard in conflitto tra i doveri professionali ed i fantasiosi ricordi delle avventure vissute con Jet. A rinfocolare le velleità supereroistiche ci pensa Ocalina, figlia di Drake, che è la prima tifosa di DoppiaD.
        Chiusura che ci lascia con un gran bel cliffhanger...
        - "Paper-Bat contro Pulce Man" è una simpatica breve che mette il super contro dei nemici molto "particolari". Solita confusionaria iperattività di Paperoga che comunque alla fine riesce nel suo intento.
        - Interessante la breve finale di Korhonen su Superpippo che gode anche di disegni molto dinamici e spiritosi nelle pose esauste del pippide.
        In conclusione un numero più che sufficiente nella parte di storie italiane e di DD ma purtroppo devo ammettere che viene praticamente affossato da una parte straniera veramente deludente, di un livello lontano dalle storie sudamericane pubblicate sinora che quantomeno erano simpatiche e particolari.

        * Alla fine della pubblicazione sul Club dei Supereroi sarebbe molto gradita la ristampa su una bella rivista spillata patinata di Darkwing Duck mettendo maggiormente in risalto colorazione e vignette che potrebbe godere di maggior respiro.
        Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

        *

        Anapisa
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          Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
          Risposta #63: Giovedì 3 Feb 2022, 01:03:50
          Mi trovo d'accordo in tutto per quanto riguarda la recensione di Luciochef fatta per il quarto numero dei supereroi,quindi non scriverò molto.
          Le storie che ho preferito sono sempre le italiane, le straniere si sono comunque fatte leggere,con leggerezza.Bat Carioca e l'eroe delle figurine è stata pure piuttosto divertente,soprattutto il finale.
          Le storie che ho preferito in assoluto, Superpippo e la cronaca buia e Paperinik e lo sciopero di Archimede, entrambe con una buona narrazione e momenti divertenti (la palla di cannone che spara tuba mascherata è ridicola come sempre  :)) )
          Carinissime le One Page di Artibani con Superpippo.
          Per ora la storia di Darwing Duck è intrigante, disegnata e colorata magistralmente, la leggibilità è migliorata ma ho fatto fatica a leggerla, il lettering è troppo piccolo.
          « Ultima modifica: Venerdì 4 Feb 2022, 10:09:15 da Anapisa »

            Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
            Risposta #64: Venerdì 4 Feb 2022, 09:15:23
            Mi trovo d'accordo in tutto per quanto riguarda la recensione di Luciochef fatta per il terzo numero dei supereroi,quindi non scriverò molto.

            Mi fa piacere che le nostre impressioni siano quasi identiche.
            Però quello che ho recensito io, ed anche tu, è il quarto numero   ;D
            Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

              Re:Il club dei Supereroi - Annata 2021
              Risposta #65: Venerdì 4 Feb 2022, 10:08:56
              Mi trovo d'accordo in tutto per quanto riguarda la recensione di Luciochef fatta per il terzo numero dei supereroi,quindi non scriverò molto.

              Mi fa piacere che le nostre impressioni siano quasi identiche.
              Però quello che ho recensito io, ed anche tu, è il quarto numero   ;D

               SmShame2 SmShame caspita, mi perdo numeri per strada   ??? SmShame modifico, grazie  :D
              Siamo già alla quarta uscita
              « Ultima modifica: Venerdì 4 Feb 2022, 10:10:59 da Anapisa »

                Il Club dei Supereroi 4
                Risposta #66: Lunedì 28 Mar 2022, 16:15:51
                Recensione Il Club dei Supereroi 4


                 Il nuovo numero de Il Club dei Supereroi conferma il trend mostrato fino a questo momento: una selezione di storie molto valide mescolate ad altre che minano la resa complessiva.

                 Segnaliamo da subito il ritorno delle storie della recente serie dei Boom! Studios di Darkwing Duck, questa volta pubblicate in ordine cronologico. Cominciando come di consueto dalla copertina (sempre ad opera di Donald Soffritti), la proposta di Tuba Mascherata (che appare armato anche della mini-spingarda nella tuba) è da considerare come un omaggio, sia alle storie presenti nell’albo precedente sia a quella presente in questo numero.

                 Si parte con due buone storie, entrambe a firma Macchetto/De Vita, aventi come protagonista Super Pippo. La prima, Super Pippo turista per caos, propone una versione pressoché inedita del supereroe pippide in giro per vari pianeti della galassia, nell’intento di salvare gli stessi dal meteorite che lui stesso aveva provveduto a scacciare dall’orbita terrestre. Una storia che sembra mettere in rilievo la compensazione tra minaccia e soluzione approntata, e che si ripete in maniera pedissequa in tutti i pianeti visitati.

                 La seconda, Super Pippo e la cronaca buia, mostra invece più Pippo come protagonista, intento a scrivere storie di “cronaca dell’orrore”, i cui particolari sembrano così credibili da suggestionare la popolazione fino a chiedere l’aiuto di Super Pippo. Anche in questo caso, l’iperbole ironica che l’autore mette nella storia è tale da renderla molto gradevole e sicuramente non banale, con un finale che (per chi legge per la prima volta) potrebbe non apparire così scontato.

                 
                Speriamo non sia un invito rivolto ai lettori del Club!

                 A seguire, sono riproposte quattro gag pages, delle quali, al di là della palese vena umoristica, è da segnalare come in due di queste (la seconda e la quarta) compaia il tema dell’elefante che mangia le super-noccioline (tema, peraltro, ripreso anche da Kari Korhonen nella storia inedita pubblicata sul primo numero). L’inserimento di queste tavole è sicuramente gradevole, benché concentrandole in questo modo si finisca per notare come le situazioni ironiche su cui puntare si mostrino ripetitive.

                 Continua anche la pubblicazione della serie brasiliana del Club dei Supereroi. Questa volta, ne I Supereroi alla riscossa, i nostri sono alle prese con uno sciame di meteoriti pronti a precipitare su Paperopoli, attratti da un marchingegno di Spennacchiotto. La storia è ricolma soprattutto di gag mal riuscite, tra litigi, soluzioni di forza approntate in luogo di azioni meno sconsiderate e risoluzioni per nulla scontate, ma che lo sono per il genio di Archimede. Il ritmo è buono, ma è difficile riuscire ad apprezzarla senza essere condizionati da battute fuori luogo, da inspiegabili pose (forse frutto di incomprensione tra lo sceneggiatore e il disegnatore) e soprattutto da un finale monco che viene lasciato aperto.

                 L’albo prosegue con la storia di esordio di Farfalla Purpurea (pure già presentata nel numero 2). Paper Bat e la Farfalla Purpurea descrive il primo incontro tra i due supereroi. Paper Bat viene surclassato dalla controparte femminile nella lotta al crimine paperopolese; decide così di ostacolarla definitivamente, ma deve fare anche i conti con un mostro di sostanze chimiche rilasciate nel fiume dalle industrie della zona (il messaggio ambientalista è chiaro), fermato da Paperoga con il ricorso al sapone in polvere (magia della chimica dei tensioattivi!). La cosa strana, per quanto la storia appaia molto semplice nella sua trama e risoluzione, è il finale con rivelazione duplice: i due personaggi (che fanno coppia nella vita) rivelano l’un l’altro la propria identità segreta. Pur rivelando questo segreto, solo uno dei due (Paper Bat) dimenticherà quanto appreso.

                 
                Chissà se Paperoga ha intuito così chi fosse Farfalla Purpurea

                 La successiva one page sulle invenzioni di Paper Bat: La Paper-Corda presenta in maniera confusionaria alcune delle invenzioni del supereroe, mentre la corda del titolo appare solo nella vignetta iniziale. Un pot-pourri di carabattole perfettamente evitabile.

                 A sorpresa, compare nell’albo Paperinik e lo sciopero di Archimede: una storia filler pluriristampata, addirittura 4 volte in appena 12 anni. Archimede rifiuta di revisionare i marchingegni posseduti da Paperinik, in quanto ha deciso di essere pagato per ogni sua invenzione. Decide di andare avanti nel tempo, in un’epoca in cui sicuramente gli inventori saranno maggiormente apprezzati, ma il suo intento fallirà.

                 Un’avventura molto gradevole e con una trama alquanto interessante (un tema, quello del “compenso” di Archimede, che si è sempre dato per assodato), in cui compare anche un Easter egg: nell’ipotetico futuro paperopolese, devastato dalla criminalità dei Bassotti, Tuba Mascherata si ergerà a difensore dei cittadini; al contrario, Paperinik (totalmente dipendente dai meccanismi di Archimede) cadrà sempre più in rovina. La contrapposizione tra i vari supereroi e le loro caratteristiche è evidente. La presenza del primo (che pure era stata una meteora nella storia del 1987, ma che è stata progressivamente ripresa, anche nella saga degli Ultraheroes) riprende anche la gag del colpo sparato dalla mini-spingarda nella tuba e che fu risolutiva nella storia d’esordio.

                 
                Un insospettabile ritorno

                La sezione delle ristampe prosegue con una storia sulle Giovani Marmotte… trasformate in supereroi impacciati dai propri superpoteri: Qui, Quo, Qua super Giovani Marmotte. La storia non sembra comunicare nulla: il ritmo è molto serrato (essendo una breve) e tra una scena e l’altra ci sono salti logici non comprensibili (i nipotini intuiscono che a Super Pippo sia caduta una super-nocciolina; quindi, conoscono il suo segreto?). Anche i disegni non sembrano eccellere e molto spesso risultano incomprensibili, soprattutto nelle espressioni facciali.

                 Rimanendo nel continente americano, seguono due storie brasiliane. Paperinik e Paperinika: Una storia di pirati vede un crossover tra il mondo dei fumetti e quello dell’animazione Disney. I due supereroi paperopolesi sono alle prese con un Macchia Nera intento a rubare la pellicola di un film in cui compare la mappa di un fantomatico tesoro; a cercarlo assieme a lui, la ciurma di Capitan Uncino. La storia sembra molto godibile e ha anche alcune piccole gag apprezzabili. Decisamente fuori luogo appare il personaggio di Paperinik, meno arguto del suo corrispettivo italiano, mentre giustamente viene attribuita tale caratteristica all’equivalente femminile. La presenza di un personaggio dell’animazione classica Disney pare essere un filo anacronistica per l’epoca, ma non meno interessante come escamotage di trama.

                 Particolarmente bizzarra – e meno gradevole – è la storia seguente. Bat Carioca e l’eroe delle figurine presenta un’avventura del pappagallo verde mascherato alle prese stavolta con la sua celebrità (presunta): nel tentativo di cercare di convincere l’editore dell’album di figurine sui supereroi a inserirlo tra i più famosi, Bat Carioca riuscirà a combinare diversi guai e a ottenere un risultato del tutto diverso. Storia umoristica gradevole, ma molto semplificata nei suoi sviluppi di trama, utile semplicemente per mettere in rilievo l’aspetto ironico del personaggio.

                 
                Darwking Duck nuovo collega di Megavolt?

                 Arrivando alla sezione delle storie inedite, ecco (finalmente) il ritorno di Darkwing Duck. L’eroe mascherato di St. Canard torna in tutti i sensi: The Duck Knight Returns riporta sulle pagine dei comics il celebre eroe della serie animata Disney degli anni Novanta. Che sorte ha avuto Drake Mallard dopo la fine della serie? La presenza di una nuova compagnia di sicurezza ha reso inutile anche il servizio anti-crimine di DoppiaD; e al contempo, anche i suoi acerrimi nemici hanno dovuto appendere i grimaldelli al chiodo e cercare un lavoro presso la stessa multinazionale impegnata nella preservazione della sicurezza cittadina.

                 Una prima parte (di 4) della storia che riesce, ancora una volta, a entusiasmare anche con quel poco che offre: monotonia e alienazione del lavoro, voglia di rivalsa, senso di oppressione, riscatto, amarcord… tutte sensazioni che portano il lettore a sentirsi parte della storia medesima e impersonarsi nelle vesti di Mallard. L’ironia è ulteriormente percepibile dalla presenza di uno dei suoi più acerrimi nemici, Megavolt, costretto a dover svolgere il nuovo lavoro gomito a gomito col nostro supereroe. Gli straordinari disegni sembrano avere una migliore resa nella colorazione e nel tratto rispetto alla proposta dello Special pubblicato sul Club 2; da apprezzare soprattutto la doppia splash page di p. 106-107, esempio di come simili ambientazioni possano far davvero apprezzare la totalità della storia.

                 Di diverso tenore Paper Bat contro Pulce-Man, che si presenta come una storia dove regna il dinamismo dello slapstick. Paper Bat è alle prese con un avversario temibile, aiutato da un nugolo di pulci astute e forzute, che chiede un riscatto milionario (ampiamente ribassato) alla città di Paperopoli. Se non fosse proprio per quelle scene di slapstick, la storia non avrebbe quasi nessuna logica da apprezzare. Difficilmente si potrebbe considerare questa come un’emblematica storia dell’alter ego di Paperoga.

                 
                I dubbi dell’eroe

                 È un’inedita danese, infine, l’ultima avventura dell’albo: Super Pippo e la super soluzione prova ad immaginare gli affaticamenti del supereroe, sempre impegnato a prodigarsi per salvare il prossimo e che trascura sé stesso. Per lui si paventa anche lo squilibrio alimentare (e il fatto che decida di fare uno spuntino con torta dopo ogni fatica lo lascia intuire), ma nel finale si palesa una differente soluzione da parte del medico curante.

                 La storia non appare essere molto logica nel suo svolgimento: il finale contrasta evidentemente con lo sviluppo (e con un possibile messaggio salutista), anche se i contrasti tra la situazione di pericolo e quella di relax appaiono evidenti, anche dalle espressioni facciali, sapientemente gestite dal disegnatore spagnolo. Tutto sommato, un buon divertissement finale.

                 In definitiva, la selezione qui offerta ha dei buoni spunti. Sicuramente aver dedicato una prima parte ad un personaggio che ben si presta all’ironia e all’azione ha garantito un buon avvio di lettura e una giusta vivacità. La parte intermedia soffre di alcuni sbalzi, dovuti anche a storie che sono abbastanza infelici nello svolgimento e che non riescono ad entusiasmare, mentre la parte delle inedite è tutto sommato buona e sarebbe forse da ampliare.

                 Dato che alcune delle serie proposte in questi primi albi sono in via di esaurimento, è sicuramente auspicabile che i successivi possano portare un miglioramento definitivo. Va anche sottolineato che la differenziazione della proposta, meno legata alla proposizione di un singolo personaggio, è una scelta valida, ma che va sapientemente utilizzata e predisposta. Sicuramente, i margini di miglioramento che abbiamo finora auspicato sono possibili e in parte visibili, e daranno modo alla testata di crescere esponenzialmente.

                 Un’ultima annotazione deve essere fatta per il curatore di questi albi, Francesco Gerbaldo, scomparso in questo mese di marzo, quando ancora questa recensione era in via di perfezionamento. A lui, instancabile conoscitore del mondo dei fumetti Disney, va tutto il merito di aver dato vita alle pubblicazioni tematiche come questa e le Cronache dal Papersera. Pur non conoscendolo di persona, ho avuto modo di colloquiare e “battibeccare” telematicamente con lui, ma sempre con un profondo rispetto per la persona che mostrava di essere e per il lavoro che svolgeva. Il suo Lavoro. Sicuramente, continuerà a guardare da altrove gli sviluppi delle sue creature e molto probabilmente ci ritroveremo a battibeccare nuovamente, di persona, sulle selezioni da lui predisposte. Ciao Francesco, ci vediamo, presto o tardi.



                Voto del recensore: 3/5
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                  Il Club dei Supereroi 6
                  Risposta #67: Domenica 10 Lug 2022, 13:41:03
                  Recensione Il Club dei Supereroi 6


                   Questo primo anno di uscite del Club dei Supereroi si conclude con un albo quanto mai eterogeneo.

                   Per quanto nell’editoriale si menzioni il cinquantesimo anniversario della nascita di Super Pippo (che cadeva nel 2015), la copertina è dedicata ad un trio insolito: Donald Soffritti ci propone, accanto a Paperinik e Farfalla Purpurea (già visti assieme nel Clube dos Herois), Brigittik, la controparte super-eroica di Brigitta, creata da Roberto Gagnor nel 2013, per la prima volta presente sulle pagine della testata. Ma andiamo con ordine.

                   La selezione si apre con un’avventura di Super Pippo appartenente al ciclo italiano: si tratta di Super Pippo e l’invasione d’evasione (Stefano Ambrosio/Alessandro Perina), esordio dello sceneggiatore milanese sulle pagine di Topolino. Una storia per certi versi simile alle precedenti – con il tema spaziale ancora una volta al centro della narrazione – e ricca di citazioni.

                   Solo per citarne alcune: le fattezze degli alieni sembrano una reference alla cosiddetta Master Story, Minaccia dall’infinito, mentre la presenza di una “polizia astrale” si può rinvenire in Topolino e lo strappo crono-spaziale; c’è abbondanza anche di citazioni esterne al mondo di Topolino, come la strofa iniziale de Il gatto e la volpe di Edoardo Bennato. Al di là di questi elementi e degli ottimi disegni di Perina la storia non spicca molto, tra forzature ed elementi poco credibili (Super Pippo più forte di un buco nero?).

                   
                  Super Pippo alle prese addirittura con un buco nero

                   La seconda storia di questo albo riprende la serie che dà nome alla testata. I Super Eroi e le maxi-formiche (Arthur Faria jr./Euclides K. Miyaura), seguito de I supereroi alla riscossa, vede Spennacchiotto intento a creare formiche giganti che lo aiutino nei suoi piani. Rispetto alle precedenti del filone questa scorre abbastanza bene, al netto di alcuni dubbi logici che possano inficiarne la lettura (il colore insolito di Vespa Vermiglia, il fatto che senta il pericolo su Paperopoli… in base al danneggiamento della propria sede). Buoni i disegni, ma da rivedere alcune scelte del colorista.

                   La selezione prosegue con Il manuale del supereroe: Realtà alternative, di Gabriele Mazzoleni e Andrea Lucci. La storia descrive le ipotetiche situazioni in cui Brigittik potrebbe trovarsi usando un congegno per viaggiare tra le varie dimensioni. Decisamente non si capisce il punto della storia, dove le scelte operate nel finale portano il lettore a rimanere di sasso. Al pari della trama, anche i disegni appaiono poco convincenti.

                   Più avvincente, al netto della semplicità del plot, Dal diario di Paperina: Foto molto indiscrete (disegnata da Irineu Soares Rodrigues), nella quale Paperinika dimostra estrema astuzia e sagacia. Molto godibile nel complesso, al netto dei disegni “bloccati” e poco dinamici.

                   Un’interessante breve si rivela essere Pippo e il male minore (Del Connel/Paul Murry), cronologicamente la seconda storia in assoluto con Super Pippo (o Ultra Pippo, nome utilizzato originariamente nella prima apparizione italiana), confusionaria e goffa, ma a suo modo efficace. Uno svolgimento molto semplice e lineare impreziosito dagli apprezzabili disegni di Murry, che colpiscono soprattutto per il realismo delle ambientazioni.

                   
                  Spioni a Paperopoli

                   Riprende la riproposizione delle storie originali di Paper Bat (Ivan Saindenberg/Carlos Herrero) con Paper Bat eroe da leggenda – La super cattiveria. Come altre storie di questo primo ciclo dedicato all’alter ego di Paperoga, funziona abbastanza bene. Lo svolgimento non è non del tutto lineare, con salti logici abbastanza evidenti, ma complessivamente si tratta di una storia che riesce a strappare più di un sorriso. Buoni i disegni, nella loro classicità.

                   Diverso il discorso per la successiva È sempre di scena José Carioca – Per un pizzico di fama (disegnata da Eli Marcos M. Leon). Una breve piuttosto sconclusionata e con un alto tasso di ambiguità, con il supereroe brasiliano che finisce ad aiutare un candidato super-criminale ad ottenere la fama. Al di là dell’umorismo piuttosto basso, la storia arriva ad un finale risolutore solo per puro caso. Buoni comunque i disegni, che paiono molto ben calibrati per le situazioni umoristiche in cui i due personaggi sono calati.

                   La selezione di questo albo prosegue con alcune gag page provenienti da Disney MEGAzine. L’editoriale di accompagnamento ne approfondisce la storia editoriale. Delle quattro storie proposte, tutte sceneggiate da Francesco Artibani, due sono incentrate sul personaggio di Paperinik e due su Super Pippo. La pungente sagacia di queste brevi è sorretta da disegni semplici, ma efficaci nel garantire un piccolo sorriso al lettore.

                   
                  Dialoghi di livello per una storia credibile

                   Passiamo ora alla saga di Darkwing Duck con una terza parte che ancor di più si addentra nei ricordi, cerca di tirare le fila della continuity originaria e propone flashback allo scopo di colmare un vuoto di quasi tredici anni. Ricca di colpi scena, questa avventura si giova delle simpatiche interazioni tra “Doppia D” e il suo (quasi) fidato Jet McQuack, con tanto di easter egg a tema DuckTales. I disegni sono funzionali, nel passare con agilità da una ambientazione urbana al tenue nitore dei flashback.

                   Come già accaduto nell’albo precedente, PK ritorna all’interno delle storie olandesi: entrambe le avventure proposte vedono ai testi Jos Beekman e ai disegni José Antonio Gonzàles. L’acqua perduta sembra quasi voler sposare la duplice filosofia narrativa di PK e Paperinik, proponendo un’avventura urbana alla riconquista (appunto) dell’acqua rubata da alieni e trasformata in asteroidi di ghiaccio.

                   Più esaltante e forse più in linea con la filosofia pikappica L’invasione dei magmamostri, che invece vede una buona interazione tra i personaggi, un piano malvagio da fermare e la ritrovata arroganza e curiosità di Angus Fangus. Entrambe le storie, peraltro brevi, si collocano idealmente come seguito della saga di PKNA, ma (come già accaduto per quella del numero scorso) al contempo se ne distaccano per entrare più in una dimensione narrativa da vigilante urbano. Gradevoli, pur senza spiccare particolarmente.

                   
                  Torna il PK apocrifo

                   Chiude questa selezione l’inedita nordeuropea Super Pippo e l’inghippo temporale (Lars Jensen/Miguel Fernandez Martinez), celebrativa del 50° compleanno del personaggio. In questa avventura, Super Pippo viene ingannato da uno scienziato e convinto di poter viaggiare nel tempo fino al 1965 (guarda caso, l’anno dell’esordio editoriale del personaggio) per impedire che un determinato avvenimento accada; spetterà a suo nipote Super Gilberto il compito di smontare l’inganno, perpetrato per motivazioni criminose. Come altre storie di produzione danese, L’inghippo temporale risulta una lettura faticosa e poco convincente e anche gli spunti più interessanti vengono disinnescati da una sceneggiatura piuttosto facilona.

                   Complessivamente, questo albo appare privo di una reale identità, collocandosi nella media degli altri numeri. Come già per le altre uscite, questo Club presenta una selezione qualitativamente discontinua. Punti di forza di questo primo anno di vita editoriale sono senz’altro la riproposizione delle storie italiane di Super Pippo, le origini di Paper-Bat e la saga di Darkwing Duck. Speriamo per il futuro che il livello medio della testata si elevi, piuttosto che calare ulteriormente.



                  Voto del recensore: 3.5/5
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