Davvero un doppio appuntamento favoloso, quello di domenica, sia per come sono state gestite la storie dei singoli personaggi, sia per come è stata dosata la suspance. Il meccanismo dei sei mesi indietro, poi, ha finalmente spiegato parecchie cose (so che in molti volevano sapere come si fossero sviluppati i poteri degli heroes per la prima volta... eccoli accontentati).
L'intreccio Peter-Claire-Sylar del primo episodio è stato uno dei momenti più alti toccati dalla serie, sinora (IMHO). Sembrava quasi che si respirasse un clima(x) da fine season.
Sylar si è dimostrato essere un tipo apparentemente tranquillo e "insignificante" (proprio come i peggiori serial killer); abbiamo capito che nel cervello degli heroes che c'è qualche cosa di diverso, ed è per questo che uccide gli heroes in quel modo efferato. Il problema è come estrae i poteri... fa un frullato di cervello e lo beve?

Bellissimi i paradossi nel segmento di Hiro e Charlie ("Grande Giove!"): non avendo una memoria perfetta, vorrei capire se Hiro avesse interferito col continuum temporale già ai tempi del loro primo incontro al bar (Charlie citò il frasario giapponese che lui le aveva regalato sei mesi prima?)... Abbiamo scoperto che Nathan conobbe le sue potenzialità salvandosi dall'incidente, grazie al suo istinto da "supereroe", però non comprendo come mai Peter faccia sempre quegli strani sogni premonitori... il suo dono non è soltanto quello di "imitare" i poteri altrui? Tra l'altro ho notato una cosa stranissima, ma che probabilmente è solo un caso: all'ospedale, quando Nathan è nella sala a parlare con il medico, si vede un riflesso simile all'eclisse sulla parete di vetro...
Non si riesce ancora a capire chi sia e cosa voglia realmente questo Linderman, e il fatto che sia sempre in mezzo nella vicenda vorrà pur dire qualcosa: alla fine potrebbe essere proprio lui il vero problema, il vero "cattivo" da sconfiggere.