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Topolino 3473

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di Guglielmo Nocera

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L'anno del Topo
Paperiliade - Libro primo: L'ira funesta 
Gastone lo sfortunato - Seconda parte 
Topolino e la casetta nel bosco 
Rockerduck e la bombetta prediletta 
Foglie rosse: Il riassuntone 
Topolino 3473
 - Aperto da SalvoPikappa, Lunedì 13 Giu 2022, 13:27:25
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Re:Topolino 3473 (# 30)

rogliefosse
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Re:Topolino 3473 (# 30)

Dopo 30 anni di lettura e collezione, per me questo è stato e sarà l'ultimo Topo.

Poco e niente del nuovo ciclo, sicuramente più attento ai tempi ed alle mode, rispecchia i miei gusti.
Ho resistito a periodi piuttosto lugubri (Muci o certi passaggi De Poli), ho amato ed odiato tanto del Topo dal 1992, quando ho iniziato, ad oggi, e ho dato anche fiducia e tempo a questa gestione. Ma, dopo diversi mesi di insoddisfazione, apatia, noia, talvolta imbarazzo, chiudo.
Non apprezzo le (eccessive) storie a puntate, la retorica spesso fine a se stessa, la superficialità nel trattare certi temi solo per inserirli forzatamente e, in generale, un Topo che è più forma che contenuto. Ho scoperto, settimana dopo settimana, che non leggevo più con piacere questa nuova testata, dallo stesso nome ma dal cuore diverso.

Continuerò a seguire il forum, le pubblicazioni ed a comperare qualche volume di mio gradimento, qualche raccolta. Qualche storia. Quelle belle, in fondo, non muoiono mai.

Dispiace. Dispiace perché è come lasciare una parte di sé; dispiace perché non è una scelta dettata da fattori esterni, ma intrinsechi a un prodotto che è cambiato in un modo da me non apprezzato.

Per un lettore che se ne va, ne arrivano dieci e, in fondo, è questo che interessa oggi a Panini e a Bertani; mi premeva però condividere con il forum questa "pausa" da una passione pluridecennale, che ho vissuto anche e soprattutto con voi, sia qui, digitalmente, che nelle splendide fiere reggiane, nelle quali ho anche potuto conoscervi di persona.

Un abbraccio e buon Topo a tutti.

Stefano aka prezio

Re:Topolino 3473 (# 31)

Anapisa
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Re:Topolino 3473 (# 31)

CitazioneDispiace. Dispiace perché è come lasciare una parte di sé; dispiace perché non è una scelta dettata da fattori esterni, ma intrinsechi a un prodotto che è cambiato in un modo da me non apprezzato.
Rogliefosse, mi spiace perché nelle tue parole leggo sconforto e delusione, ma se quello che leggi lo fai oramai per inerzia,senza più interesse e curiosità, comprendo la tua intenzione a mettere la parola fine.Forse farebbe meno male più che un addio un arrivederci, seguendo il forum vedrai tu stesso come si evolveranno le storie e il settimanale e potrai fare tutte le considerazioni che riterrai opportune.
Io penso tantissime persone si siano presi delle pause per poi tornare o se le prenderanno in futuro.Poi magari chi non tornerà più c'è senz'altro, ma fa comunque meno male lasciare un piccolo spiraglio.
Ciao!

Re:Topolino 3473 (# 32)

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Re:Topolino 3473 (# 32)

Me ne duole, se qualcuno trova questo Topo così lontano dalle sue corde da mollarlo. Me ne spiace per lui, me ne spiace per il fumetto stesso.

A me il Topo di Bertani piace molto quando vengono calati i veri assi, ma l'ho scritto nel topic del direttore e a ciò mi richiamo.

Però, c'è una frase che brucia ed è quella per cui a Panini interessa solo trovare dieci nuovi lettori in più, perdendone uno: ecco, su questa cosa, non facciamone una colpa.

L'ho già detto altrove: se Topolino non vende, prima o poi si arriva al niente Topolino del tutto.

Duole che qualcuno abbandoni. Duole, ripeto. Se però nove lo sostituiscono e fanno vivere il giornale al suo posto, devo anche accettarlo, perché Topolino non esiste per i nostri sogni, ma perché coi nostri sogni si fanno i soldi, che si sia a livello di Panini, di Disney Italia o di Disney International.

Questo non è colpa di Bertani: è la struttura del mercato. Sono cinico, lo so.

Ma a volte bisogna pure essere realisti e concreti, o i sogni svaniscono del tutto e per tutti, paradossalmente.

Re:Topolino 3473 (# 33)

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Re:Topolino 3473 (# 33)

Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?

Re:Topolino 3473 (# 34)

rogliefosse
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Re:Topolino 3473 (# 34)

Citazione di: Andy392 il Giovedì 23 Giu 2022, 08:21:03
Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?

Volentieri. Farò due esempi specifici per poi tornare al generale.

Iniziamo proprio da ciò che reputo uno dei veri cardini della nuova gestione: Area15. Il volere inserire forzatamente tematiche buoniste, di inclusione, apparentemente profonde, rende queste storie una strizzata d'occhio dall'inizio alla fine, in sacrificio di intrecci inesistenti e di trame poco interessanti.

Foglie Rosse è un altro cardine del giornale e di ciò che il giornale vuole essere: ricalcata sulla serialità televisiva (che, ahimè, non amo, quindi altro aspetto da me ripudiato), anche qui bimbi protagonisti e tematiche apparentemente profonde ma trattate con superficialità.

In generale, le costanti riflessioni dei vari Topolino del Sole Nero, di Gastone sfortunato, di Rockerduck bistrattato, non rendono i personaggi più profondi, ma banalizzano il tutto tramite storie che nulla raccontano se non i "dilemmi" (subito risolti) dei protagonisti. Si tende a privilegiare queste disutili riflessioni a trame o narrazioni appassionanti, divertenti, efficaci. Basti pensare all'abisso tra Star Top di Enna, in cui le riflessioni personali non erano veicolo della storia, e appunto il Sole Nero, dove in virtù di questa ricerca della profondità (?) abbiamo un Topolino a ripetersi le stesse banalità ad ogni tavola.

In breve, a me dei personaggi interessa poco: lo so che Paperino ama i nipotini, non mi serve una Intera storia sul deposito a parlare con Qui (!!!) per capirlo. Se Gastone è triste o se Quo ama la musica (era lui?) non mi importa nulla. Ciò che ho sempre cercato nel Disney è la narrazione, l'intrattenimento, non la retorica fine a se stessa. Narrazione ed intrecci che trovo, da diverso tempo, sacrificati.

Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.

Re:Topolino 3473 (# 35)

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Re:Topolino 3473 (# 35)

A me dispiace quando il topo perde anche solamente un lettore....  :oh:tuttavia non sarei così caustico nei giudizi.... Secondo me è un periodo che la rivista ha storie complessivamente di alto medio livello ;;Ddopotutto si deve stare al passo coi tempi :)al topolino nn mi sento di attribuirgli svariate colpe se qualcosa nn è di nostro gradimento, piuttosto mi preparo a leggerlo con raziocinio, così mentalmente già so' che quello che mi appresto a consumare è comunque sia un prodotto che ha come target i lettori più piccoli....  ;;D

Re:Topolino 3473 (# 36)

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Re:Topolino 3473 (# 36)

Citazione di: rogliefosse il Giovedì 23 Giu 2022, 10:53:02
Citazione di: Andy392 il Giovedì 23 Giu 2022, 08:21:03
Perde un lettore ma ne recupera nove nuovi mi pare utopia in questi tempi. Specialmente perchè non vedo lungimiranza e progettualità a lungo termine per avvicinare nuovi lettori ma solo del marketing obsoleto.
rogliefosse, puoi darci di qualche esempio di più forma che sostanza riscontrato negli ultimi periodi?

Volentieri. Farò due esempi specifici per poi tornare al generale.

Iniziamo proprio da ciò che reputo uno dei veri cardini della nuova gestione: Area15. Il volere inserire forzatamente tematiche buoniste, di inclusione, apparentemente profonde, rende queste storie una strizzata d'occhio dall'inizio alla fine, in sacrificio di intrecci inesistenti e di trame poco interessanti.

Foglie Rosse è un altro cardine del giornale e di ciò che il giornale vuole essere: ricalcata sulla serialità televisiva (che, ahimè, non amo, quindi altro aspetto da me ripudiato), anche qui bimbi protagonisti e tematiche apparentemente profonde ma trattate con superficialità.

In generale, le costanti riflessioni dei vari Topolino del Sole Nero, di Gastone sfortunato, di Rockerduck bistrattato, non rendono i personaggi più profondi, ma banalizzano il tutto tramite storie che nulla raccontano se non i "dilemmi" (subito risolti) dei protagonisti. Si tende a privilegiare queste disutili riflessioni a trame o narrazioni appassionanti, divertenti, efficaci. Basti pensare all'abisso tra Star Top di Enna, in cui le riflessioni personali non erano veicolo della storia, e appunto il Sole Nero, dove in virtù di questa ricerca della profondità (?) abbiamo un Topolino a ripetersi le stesse banalità ad ogni tavola.

In breve, a me dei personaggi interessa poco: lo so che Paperino ama i nipotini, non mi serve una Intera storia sul deposito a parlare con Qui (!!!) per capirlo. Se Gastone è triste o se Quo ama la musica (era lui?) non mi importa nulla. Ciò che ho sempre cercato nel Disney è la narrazione, l'intrattenimento, non la retorica fine a se stessa. Narrazione ed intrecci che trovo, da diverso tempo, sacrificati.

Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.

Poi pensi a Pigafetta. Al Pk di Sisti. A "Il bianco e il nero". Ai gialli di Bosco.

E lì ti chiedi se davvero le storie siano tutte e sole intimiste.

Mah.

Re:Topolino 3473 (# 37)

rogliefosse
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Re:Topolino 3473 (# 37)

Non tutte. Hai citato altre storie che non mi piacciono per nulla, eccezion fatta per Il Bianco e il Nero.

Ma non voglio convincere nessuno. Come hai detto tu, ben venga perdere un lettore se questo Topo piace di più.

Re:Topolino 3473 (# 38)

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Re:Topolino 3473 (# 38)

Citazione di: rogliefosse il Giovedì 23 Giu 2022, 10:53:02
Il tutto, ovviamente, IMHO. E concordo con chi dice che si va avanti: se il Topo vende son solo che contento. Semplicemente non è un prodotto per me, ma non ne faccio un problema.

Per brevita' cito solo questa chiusura finale ma il pensiero esposto lo condivido in ogni singola sillaba.
Con la differenza che io ci ho messo molto meno a....tagliare le teste  ;D
Ma se come dice l'Avvocato questo serve a far continuare la pubblicazione allora sono ben felice di tutto cio' !
Io sono un cattivo... e questo è bello! Io non sarò mai un buono e questo non è brutto! Io non vorrei essere nessun altro... a parte me.

Re:Topolino 3473 (# 39)

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Re:Topolino 3473 (# 39)

Mi dispiace molto leggere le parole di Rogliefosse. Dispiace anche molto che alcuni abbiano manifestato il proprio consenso con un paio di polliciate. Significa che diversi la pensano allo stesso modo.
Non condivido la loro opinione ma la capisco e la loro drastica decisione è perfettamente razionale.
In merito alla dura legge del mercato "per uno che esce, 10 ne arrivano" sarebbe interessante fare un sondaggio per sapere quanti del papersera hanno smesso di leggere Topolino, quanti hanno cominciato e quanti hanno continuato durante la direzione Bertani.

Re:Topolino 3473 (# 40)

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Re:Topolino 3473 (# 40)

Citazione di: Tenebroga il Giovedì 23 Giu 2022, 16:15:10
Mi dispiace molto leggere le parole di Rogliefosse. Dispiace anche molto che alcuni abbiano manifestato il proprio consenso con un paio di polliciate. Significa che diversi la pensano allo stesso modo.
Non condivido la loro opinione ma la capisco e la loro drastica decisione è perfettamente razionale.
In merito alla dura legge del mercato "per uno che esce, 10 ne arrivano" sarebbe interessante fare un sondaggio per sapere quanti del papersera hanno smesso di leggere Topolino, quanti hanno cominciato e quanti hanno continuato durante la direzione Bertani.

In punta di piedi, secondo me purtroppo oggigiorno chi si occupa di media in generale si trova "costretto" (o a volte è portato proprio dallo stato delle cose ad agire in questa maniera) a seguire un certo mainstream, che porta non soltanto ad inserire e basta in un contesto di narrazione certe tematiche di inclusione o presunta tale, ma proprio a doverla quasi ostentare, a doverla rendere visibilmente il motivo, l'unico motivo per cui una storia è narrata. Che sia film, serie TV, o fumetto. Se te ne discosti, se provi anche solo un pochino ad essere una voce intonata, ma leggermente e in maniera garbata fuori dal coro, rischi di venire additato e piano piano demolito. Storie come quelle citate ad esempio di Area 15, con l'ostentazione senza parole e sole quasi immagini dell'affetto e della comprensione che l'adulto Paperino mostra o deve mostrare esplicitamente per copione verso il nipote può esserne un esempio, un racconto magistralmente disegnato (la forma) non per veicolare un messaggio che ne scaturisce dalla vicenda, ma per dire a chi osserva una testata: "Guardate che stiamo mettendo una tematica sociale del rapporto adulti-adolescenti, state tutti accorgendovene?". Mi auguro che, col tempo, si torni ad un equilibrio sociale anche in questo.

Re:Topolino 3473 (# 41)

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Re:Topolino 3473 (# 41)

Caro Prezio, solo il completismo (brutta mania, lo so) mi impedisce di seguirti, perché davvero mi rivedo in molte tue frasi.
... non ferma a Verkuragon!

Re:Topolino 3473 (# 42)

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Re:Topolino 3473 (# 42)

Ripeto: io non riesco a trovare Topolino né esageratamente riflessivo, né esasperatamente inclusivista nel senso più deteriore del termine.

Anzitutto, perché trovo che le storie intimiste siano bilanciate da altre storie di azione, tipo la bombetta della scorsa settimana, Pk, i gialli di Bosco e altre che ho citato.

In secondo luogo, perché ho letto fumetti Marvel diventati sì stucchevoli per manifesto inclusivismo molesto, e vi garantisco che Topolino è ancora ben lontano da storie dell'Uomo Ragno dove la trama portante è il solo inclusivismo forzatissimo anziché le botte con Venom... Lì si ero arrivato ad un punto di non ritorno. O come troppi telefilm, Doctor Who in primis, che ho abbandonato perché insostenibili.

Vedete, il problema non è mettere storie intimiste e inclusiviste anche su Topolino, perché ci stanno e bene (anche se, confesso, mi sfugge quale personaggio sia da considerarsi inclusivo, prima ancora che insopportabilmente inclusivo... Ray, forse, perché è su una sedia a rotelle? Mah...): il punto è non fare di Topolino una noia inclusivista dove l'inclusivismo diventa il tema centrale e non il supporto dell'avventura, perché rischi di snaturare i tuoi protagonisti (Doctor Who docet).

E io non ho visto un personaggio snaturato nelle storie intimiste della gestione Bertani, né rovinato al punto da non poter vivere storie non intimistiche. Quindi, scusatemi, ma io proprio non riesco a percepire questo sfacelo totale intimista/inclusivista a forza sotto questo direttore.

Probabilmente è un limite mio. O forse l'aver visto veri disastri (e non ho ancora guardato "Masters of the Universe: revelations, sappiatelo) in passato non mi sta facendo percepire questo periodo come così deleterio e sulla stessa linea devastante di cui ai suddetti sfaceli.

Re:Topolino 3473 (# 43)

Thenewme
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Re:Topolino 3473 (# 43)

Che poi, vogliamo anche aggiungerci, senza mettere le fette di salame sugli occhi, che più o meno tutti viviamo in una società come quella odierna, caratterizzata dall'individualismo, dal materialismo sfrenato, solo per fare qualche esempio.... Piuttosto vedo bene un topo che si sta battendo contro queste tematiche della società, spingendo i lettori verso una maggiore collettività...  ;;D

Re:Topolino 3473 (# 44)

Xaen
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Re:Topolino 3473 (# 44)

Citazione di: LCV.11 il Giovedì 23 Giu 2022, 17:16:39
[...]

Vista la scena citata questo mio intervento potrebbe risultate un po' parziale.
La famosa tavola di Paperino che consiglia Qua sul tetto del Deposito è sì un richiamo a tante tematiche attuali, ma è funzionale alla narrazione. E diciamo che tutte le storie di Area 15 contengono argomenti di inclusività che però si intrecciano molto armoniosamente con le vicende - forse solo In Punta di Piedi pecca un po' di servilismo verso il tema portante.
A mio modo di vedere il problema nasce quando anche un medium "neutro", ovvero che deve semplicemente trarre spunto dal mondo per avere la sua ragion d'essere - ma senza che l'influenza della vita ne infici la qualità e lo scopo -, si assoggetta alle evoluzioni sociali e culturali. Certo, non inserire più le cabine telefoniche e dotare i personaggi di cellulari aiuta l'immedesimazione e non rende il fumetto anacronistico. Però se i creatori di storie devono svolgere il loro lavoro consapevoli che se non inseriscono determinate tematiche allora si diventa retrogradi, allora no: già certi argomenti vengono strumentalizzati e trasformati in lotte ideologiche che coinvolgono media che nulla c'entrano, se certi temi devono essere trattati credo sia soltanto nella misura in cui possano veramente essere utili.
E almeno per Topolino questo assoggettamento ancora non accade, fortunatamente.