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Topolino 3474

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di Paolo Castagno

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Voto medio: (38)
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L'anno del Topo
Foglie rosse: Un lungo inverno - Prima parte 
Paperiliade - Libro secondo: La caduta 
Lord Hatequack presenta... L'ora del terrore: Paperoga e il lungo, lunghissimo nastro misterioso 
Anacleto e i giorni senza Paperino 
Topolino 3474
 - Aperto da SalvoPikappa, Martedì 21 Giu 2022, 13:11:43
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Re:Topolino 3474 (# 15)

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Re:Topolino 3474 (# 15)

Citazione di: hendrik il Giovedì 23 Giu 2022, 21:50:22
Citazione di: Dippy Dawg il Giovedì 23 Giu 2022, 17:19:49In una pagina c'è Paperachille che urla "Andiamo a comandare!" (ma perché? Perché, dico io, perché?!)
Perché si cerca il "mi piace", il "wow, che citazione". Il cosiddetto stile "piacione", insomma. Che è quanto di peggio si possa fare, dal mio punto di vista.
Stiamo parlando di Gagnor, lo stesso che in PK-Danger Dome cita per ben due volte nel giro di tre pagine il "Io sono ineluttabile" di Thanos pensando fosse na figata. A me non dispiace Gagnor come autore, ma il suo stile citazionisco/comico proprio non riesco a mandarlo giù purtroppo...

Re:Topolino 3474 (# 16)

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    Re:Topolino 3474 (# 16)

    Citazione di: Dippy Dawg il Giovedì 23 Giu 2022, 20:47:21
    Citazione di: Pacuvio il Giovedì 23 Giu 2022, 17:46:30
    Citazione di: Dippy Dawg il Giovedì 23 Giu 2022, 17:19:49
    Comunque, è proprio la commistione tra demenzialità ed epica che mi dà fastidio! In una pagina c'è Paperachille che urla "Andiamo a comandare!" (ma perché? Perché, dico io, perché?!) a bordo del carro 313 (!), quella successiva è una splendida sequenza muta con il saluto tra Topoettore e Minnomaca! Non c'è proprio equilibrio...
    Esattamente lo stesso mio pensiero! A prescindere dal tipo di comicità, che ritengo comunque non nelle mie corde se usata ripetutamente con lo stesso stampo, io citerei anche l'epilogo, che poi si prende molto sul serio con la morale finale...
    Infatti!
    Dopo una storia così, non ci sta come i cavoli a merenda, quel finale seriosissimo? Mah... :lipsrsealed:

    Secondo me, un finale di questo tipo è doveroso per giustificare una rivisitazione così radicale del messaggio dell'opera e del concetto stesso di eroismo. E dunque anche per esplicitare ciò che era nell'intento di Gagnor comunicare.
    O Patria, mia solleva il capo affranto / Sorridi ancora, o bella tra le belle / o madre delle madri asciuga il pianto! / Il ciel per te s'accenda di fiammelle / Splendenti a rischiarar ancor la via / Sì che tu possa riveder le stelle! / Dio ti protegga Italia, così sia.

    Re:Topolino 3474 (# 17)

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    Re:Topolino 3474 (# 17)

    Dopo aver letto questo numero mi sento come il protagonista dell'ultima storia..
    Foglie rosse ahimè non ci ho capito molto.Già la scorsa settimana avevo avuto la stessa sensazione con il prologo..Sulla parte grafica invece si è osato e bene, un nuovo gioco con i colori e con vignette originali,personaggi ben delineati e caratterizzati..un po' di curiosità mi è rimasta perché finisce un po' così,con un colpo di scena..tutto il resto purtroppo (per ora,.perché ancora non è finita) è noia.
    PAPERILIADE...come è già stato scritto,andiamo a comandare e via dicendo sono battute che non mi fanno ridere,anzi,in un contesto che poteva essere divertente e istruttivo secondo la mia visione si è persa l'occasione per rendere la parodia memorabile.Ho trovato la narrazione confusionaria e concentrata più sulla battuta facile che sulla linearità di svolgimento dei fatti.
    Meno male che in questo numero troviamo L'ORA DEL TERRORE che nonostante la quasi assenza di dialoghi mi abbia incuriosito,intrattenuta e divertita!Non era una storia veramente spaventosa, con Paperoga protagonista non potrebbe esserlo  :tongue: ma avvincente e inquietante quanto basta.
    Anacleto e i giorni senza Paperino, oltre ad annoiare se stesso,Anacleto è riuscito ad annoiare anche me!

    Re:Topolino 3474 (# 18)

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    Re:Topolino 3474 (# 18)

    Sul resto del numero, parte bene Foglie Rosse. Per capire al meglio la trama consiglierei di rileggere, più che la prima stagione, l'Interludio uscito qualche tempo fa, dal quale sono riprese diverse situazioni. A me lo stile di Sciarrone piace, con i suoi dialoghi semplici e genuini. Ho gradito molto come questa prima puntata sia resa dinamica dal continuo alternarsi di situazioni, così che, insieme allo stato di normalità e di tranquillità in cui vivono Tip e Tap, percepiamo il pericolo che incombe su di loro, costituito
    Spoiler
    dagli Shgarooz e dai funzionari dell'ente governativo
    [chiudi]
    .
    La breve di Nucci e Gualtieri, invece, più che far leva sul terrore puro e sulla paura, si basa su una situazione surreale di cui è protagonista Paperoga. Scelta, a mio avviso, azzeccata. Una storia puramente gotica come la precedente del ciclo, sarebbe stata sprecata con Paperoga e lo stesso Paperoga sarebbe stato sprecato in una storia simile. Sarà interessante capire come evolverà questo ciclo di storie e se, dopo Topolino e il già citato Paperoga, anche altri personaggi saranno protagonisti di avventure a loro modo inquietanti e come cambierà l'impostazione data alla vicenda in base alla scelta del personaggio.
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    Re:Topolino 3474 (# 19)

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    Re:Topolino 3474 (# 19)

    Citazione di: Anapisa il Venerdì 24 Giu 2022, 00:27:22
    Dopo aver letto questo numero mi sento come il protagonista dell'ultima storia..
    Foglie rosse ahimè non ci ho capito molto.Già la scorsa settimana avevo avuto la stessa sensazione con il prologo..Sulla parte grafica invece si è osato e bene, un nuovo gioco con i colori e con vignette originali,personaggi ben delineati e caratterizzati..un po' di curiosità mi è rimasta perché finisce un po' così,con un colpo di scena..tutto il resto purtroppo (per ora,.perché ancora non è finita) è noia.
    PAPERILIADE...come è già stato scritto,andiamo a comandare e via dicendo sono battute che non mi fanno ridere,anzi,in un contesto che poteva essere divertente e istruttivo secondo la mia visione si è persa l'occasione per rendere la parodia memorabile.Ho trovato la narrazione confusionaria e concentrata più sulla battuta facile che sulla linearità di svolgimento dei fatti.
    Meno male che in questo numero troviamo L'ORA DEL TERRORE che nonostante la quasi assenza di dialoghi mi abbia incuriosito,intrattenuta e divertita!Non era una storia veramente spaventosa, con Paperoga protagonista non potrebbe esserlo  :tongue: ma avvincente e inquietante quanto basta.
    Anacleto e i giorni senza Paperino, oltre ad annoiare se stesso,Anacleto è riuscito ad annoiare anche me!

    Ecco, riguardo a foglie rosse, ammetto con un po' di vergogna che ho faticato a districarmi alla prima (e per il momento unica) lettura.

    Come già detto, graficamente sciarrone e faccini (che per me è magico perché è l unico che ritengo adatto alle storie più 'dementi' come all horror "serio"... 'il mistero di borgospettro" è una delle mie preferite) valgono i soldi del numero per me
    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3474 (# 20)

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    Re:Topolino 3474 (# 20)

    Credo che sia NECESSARIO rileggersi l'Interludio di Foglie Rosse pubblicato a novembre: io l'ho fatto l'altro ieri e non ho avuto problemi di comprensione! ;)
    Io son nomato Pippo e son poeta
    Or per l'Inferno ce ne andremo a spasso
    Verso un'oscura e dolorosa meta

    Re:Topolino 3474 (# 21)

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    Re:Topolino 3474 (# 21)

    Citazione di: Dippy Dawg il Venerdì 24 Giu 2022, 16:11:23
    Credo che sia NECESSARIO rileggersi l'Interludio di Foglie Rosse pubblicato a novembre: io l'ho fatto l'altro ieri e non ho avuto problemi di comprensione! ;)

    Già questo è un punto in meno alla storia....  :lipsrsealed:
    Grazie Babbo anche per quella volta nel 1980 in cui sei tornato a casa con un Topolino in mano chiedendomi se mi andava di leggerlo...non ho più smesso.

    Re:Topolino 3474 (# 22)

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    Re:Topolino 3474 (# 22)

    Buongiorno ragazzi ;;D intervengo prima su una questione, ebbene l'andiamo a comandare è certamente una trovata non molto epica, che però come io penso serve a stemperare l'atmosfera, in fondo è un' uscita nazionalpopolare  ;;D...

    Vengo al nocciolo, di questo topo mi è piaciuta la saga foglie rosse, che già andava bene di suo,senza che ci fosse bisogno del mio commento a incensarla, per carità 🎉🎉non la sento particolarmente nelle mie corde, ma forse solo perché mi sono perso qualche  puntata ;;D
    Interessante lo svolgimento e pure il finale della paperiliade, tra battaglie ben rappresentate, inganni e cospirazioni varie... I villains che mi sono piaciuti sono macchianera e gamba :)mentre dei buoni zio paperone  e il cameo di sgrizzo, lo vedrei bene con il trio di paperi cugini..... Forse magari l'unica forzatura della storia è quando i paperi si rendono conto che c'è l'inganno da parte dei troiani, lì effettivamente sembrano capirlo velocemente  :rolleye:
    Infine la storia di anacleto mi ha piacevolmente sorpreso, faccio un plauso a Davide fortuna, per me avrà un grande futuro.... L'autore crea una storia nella storia, con un finale non telefonato, e una sapiente mano nel fare intrecci nella stessa storia ;;D

    Re:Topolino 3474 (# 23)

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    Re:Topolino 3474 (# 23)

    Citazione di: Dippy Dawg il Venerdì 24 Giu 2022, 16:11:23
    Credo che sia NECESSARIO rileggersi l'Interludio di Foglie Rosse pubblicato a novembre: io l'ho fatto l'altro ieri e non ho avuto problemi di comprensione! ;)
    Eh mi sa che è così!
    Io l'interludio l'avevo letto (e ci vorrebbe un ripasso perché ricordo ben poco) ma ricordo che anche allora avevo faticato a star dietro alla storia,non avendo letto foglie rosse!
    Forse ancora meglio(almeno per me dato che sto faticando a ingranare questa serie) rileggerla dalla prima puntata

    Re:Topolino 3474 (# 24)

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    Re:Topolino 3474 (# 24)

    Citazione di: Dippy Dawg il Venerdì 24 Giu 2022, 16:11:23
    Credo che sia NECESSARIO rileggersi l'Interludio di Foglie Rosse pubblicato a novembre: io l'ho fatto l'altro ieri e non ho avuto problemi di comprensione! ;)
    Penso anch'io, prima di leggere questo nuovo capitolo ho riletto i quattro episodi + interludio e non ho avuto problemi a comprendere la prima parte di "Un lungo inverno". Anzi, mi è sembrato che la storia procedesse divinamente, prendendosi i giusti tempi per poter essere compresa, sebbene sia parte di un ciclo più ampio. Considerando che la narrazione avviene su più livelli contemporaneamente (se non sbaglio 3: nipotini e amici loro, Shgarooz, agenti che indagano) non è scontato che la storia scorra così bene, soprattutto guardando al ciclo degli Urbani Paperi dove questo sistema di salti narrativi veniva adoperato (in modo abbastanza pesante). Chiaramente si tratta del primo episodio di 4 totali, quindi vedremo se continuerà su questa strada.

    Riguardo alla storia del ciclo di Lord Hatequack mi ha sorpreso leggere opinioni contrarie alla storia! Personalmente la considero quasi alla pari di Foglie Rosse in termini di godibilità. Mi aspettavo una storia "di paura" essendo parte di questo ciclo, ma è riuscita a sorprendermi per il suo carattere differente: nella prima parte sembrava di leggere una muta di Faccini autore completo, una camminata interminabile tra i luoghi più improbabili, addirittura con due pagine che si leggono come una unica (che almeno io non avevo mai visto). Nella seconda parte invece la storia si incupisce e ci si ricorda di star leggendo una "Lord Hatequack presenta...", il sole cala e Paperoga si trova in un bosco semibuio per poi arrivare a un cupo maniero dove ha a che fare con le "ombre". Le pochissime vignette in cui ha a che fare con Lord Hatequack in persona sono inaspettate ma stupende ;D

    Due parole sulla Paperiliade: il "Libro primo" pubblicato la scorsa settimana mi era piaciuto per la sostanziale aderenza al poema di riferimento, condito da una serie di gag surreali e deliranti che avevo adorato. Questo "Libro secondo" invece mi ha fortemente deluso per lo stravolgimento della trama... dei che combattono come soldati qualunque e prendono il controllo di Troia? Ma cosa sto leggendo?
    Poi è anche vero che non è tutto da buttare, ad esempio mi è piaciuto molto lo scontro tra i due eroi. Per quanto mi riguarda però non è abbastanza e le gag sempre più martellanti non hanno fatto altro che infastidirmi.

    Su "Anacleto e i giorni senza Paperino" non ho molto da dire, si tratta di una storia leggera per me carina e godibile e il soggetto è diverso dai classici intrecci. Mi unisco quindi ai cori di apprezzamento per Davide Fortuna!  ;D

    Re:Topolino 3474 (# 25)

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    Re:Topolino 3474 (# 25) Ultima modifica: Sabato 25 Giu 2022, 00:20:40 di Photomas2

    Ora, io non voglio fare polemica gratuita.

    Ma sono un tizio vecchio stile il quale pensa che su Topolino ci siano cose, nomi, riferimenti che, per quanto famosi, non possono essere menzionati, perché TROPPO avulsi dai contenuti del settimanale.

    Già negli anni ottanta c'era stata una pubblicità di un gel dove si diceva "Libidine mongola", e, anche se avevo dodici anni, l'avevo trovata inadeguata al Topo, per tacere del servizio che riferiva dell'inizio della trasmissione "Matrioska" (poi mai mandata in onda) dove si vedeva chiaramente Moana Pozzi (proprio lei) di fianco, nuda ma col braccio a coprire le grazie superiori, anche questa totalmente fuori rispetto ai canoni di Topolino.

    Ma su questo numero troviamo menzionato proprio il peggior programma tv cui Topolino potesse mai fare riferimento! Andate al servizio promozionale sui telefilm di Disney+ e cercate il riquadro di "How I met your father": guardate proprio alla fine, e troverete citato esplicitamente... "Sex and the city"!

    Datemi pure del retrogrado passatista, ma io lo chiedo: bisognava proprio? Bisognava proprio menzionare un telefilm che tratta senza riserve argomenti vietati per il fumetto sin dal titolo?

    Bisognava proprio? Poi si censurano le copertine di MMMM perché un buono impugna un fucile in un'operazione anticrimine per quanto al limite, però... massì, citiamo liberamente un telefilm che già nel titolo dovrebbe essere perfino innominabile in redazione! Massì, tranquilli, cosa volete che sia...

    O il fatto che SATC sia adesso probabilmente su Disney+ lo ha forse sdoganato perché prodotto "di casa"? Chiedo peraltro conferma che effettivamente questa serie sia su D+, dato che non ne sono sicuro.

    Ma il sospetto venutomi è proprio quello...

    Re:Topolino 3474 (# 26)

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    Re:Topolino 3474 (# 26) Ultima modifica: Sabato 25 Giu 2022, 07:12:32 di Thenewme

    Capisco il tenore del post precedente,, in effetti quando leggo topolino viene ancbe a me quello spirito bacchettone.... Perché è logico, lo colleziono sin da quando avevo 10 anni l, o considero come un fratello o un compagno fedele della mia infanzia ;;D il topo ha contribuito alla mia formazione in generale.... Ancora oggi mi dà nozioni che non sapevo... È un po' come un teacher per me :)

    Ho sempre trovato giusto che topolino non superi apposta certe barriere, certi limiti, cioè non vorrei mai che fosse come un giornale della bonelli, e a proposito io sono un lettore spesso e volentieri di tex, dylan dog & company, quindi cbe sia chiaro ;;D

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    Topolino 3474 (# 27)

    Recensione Topolino 3474



    Non può che far piacere una copertina invernale in questa caldissime ed afose giornate di inizio estate. La scusa è la storia di apertura del fascicolo: Un lungo inverno, a segnare il ritorno della saga/racconto Foglie rosse, opera di Claudio Sciarrone.

     In 30 pagine l’autore riprende le fila del discorso rimasto sospeso da più di sette mesi, dando l’impressione di leggere una storia non necessariamente Disney, data la marginalità del ruolo dei personaggi “canonici” sino a questo momento.

     Tip e Tap potrebbero essere due personaggi qualunque, non per forza i nipoti di Topolino che siamo abituati a conoscere (e questo non è detto che sia un male, tutt’altro) in un’ambientazione decisamente più moderna sia per lo stile di disegno, sia per i personaggi, e che sembrerebbe avere determinate situazioni in comune con le prime serie di Stranger Things.

     La trama all’inizio – complici le tre linee narrative nelle quali si sviluppa – sembra essere un po’ complessa soprattutto per chi non si ricordava gli eventi degli episodi precedenti, vedremo come continuerà nelle prossime settimane.

     La parte più rilevante del fascicolo è dedicata alla Paperiliade, storia sceneggiata da Roberto Gagnor e ben disegnata da Alessandro Perina, che qui giunge a conclusione con 40 pagine divise in due episodi.

     
    Phil, Philly, un vecchione come Topolino è ancora imbarazzato!

    Già la settimana scorsa è stato ottimamente spiegato dal collega Guglielmo come si tratti di una rivisitazione dell’opera originaria più che di una parodia nel senso classico del termine (“classico” per il fumetto Disney, intendo), dove l’abilità dell’autore consiste nel rendere in chiave Disney vicende altrimenti eccessivamente drammatiche.

     L’uccisione di Patroclo (ma anche il rapporto tra Achille e Patroclo non è da meno…), il conseguente drammatico scontro tra Ettore e Achille con lo scempio del cadavere del primo da parte dell’eroe greco, la disperazione di Andromaca, il rifiuto di Achille a combattere con i Greci dopo le vicende legate a Briseide, Paride che uccide Achille colpendolo al tallone… moltissimi episodi dell’opera originale sono riproposti in maniera adatta al contesto, con risultati a volte divertenti, a volte emozionanti e a volte – ahimè – irritanti, quando la tentazione della battuta, della strizzata d’occhio, del “buttarlo in caciara” prende il sopravvento sull’equilibrio della narrazione.

     Svariati esempi vengono in mente leggendo le due parti contenute in questo fascicolo. Ne cito uno, ignorando i rischi di spoiler, per sottolineare come un divertente scambio di battute tra Minnomaca e Paperatena caratterizzato da epiteti che non sfigurerebbero in una storia di Martina, venga chiuso da un intervento di Brigittelena che stride come il gesso sulla lavagna.

     
    Era veramente necessaria la battuta di Brigittelena?

     Tante sono queste forzature pseudo-comiche che la lettura della storia ne risente, forse in diversi gradi per diversi tipi di lettori, ma personalmente ho trovato irritante mettere sempre e in ogni momento la battuta, finendo così per dare un tono “trash” alla storia epica per definizione, per poi – all’improvviso e con un salto stilistico innaturale – concluderla con due pagine di retorica che forse (forse!) riesce a colpire i lettori più giovani, ma che nell’ambito di un’analisi della struttura della storia nel suo complesso, risulta posticcia e smentisce anche quanto fatto sino a quel momento.

     Meritevole di analisi e di apprezzamento, è la storia di Gualtieri, Nucci e Faccini, Paperoga e il lungo, lunghissimo nastro misterioso, terza apparizione di lord Hatequack e seconda volta che mi trovo a recensire un numero con una “sua” storia. È un’avventura lontana dai soliti schemi, dove la trama cede il passo ad atmosfere, suggestioni e disegni. Quello che potrebbe sembrare un semplice divertissement con Paperoga che gira per la città seguendo un irrealistico nastro, è suscettibile invece di diverse interpretazioni.

     
    Stanchezza a stupore a Paperopoli (e zone limitrofe…)

    Mi piace pensare ad esempio che il vagare per la città di Paperoga senza che nessuno interagisca con lui, possa essere un modo di sottolineare l’indifferenza delle città a ciò che accade al loro interno: un nastro, un legame, un segnalibro – metafora della strada verso la conoscenza racchiusa nei libri – è ignorato da tutti nonostante incroci le loro vite e i loro percorsi in maniera piuttosto invasiva.

     È una rappresentazione dell’incapacità di vedere quello che si ha sotto gli occhi e che potrebbe portare a nuove interpretazioni di ciò che ci circonda, a riscoperte di punti di vista abbandonati o di realtà smarrite come il libro del Lord. I disegni di Faccini poi contribuiscono a donare a Paperoga quella mutevole espressività necessaria per poter far proseguire una storia senza dialoghi.

     Molto più rilassate le atmosfere in Anacleto e i giorni senza Paperino (sceneggiatura di Davide Fortuna e disegni di Marco Mazzarello), sebbene il persistente tentativo di dare spessore di protagonista a personaggi nati per essere caratteristi non produca mai storie che verranno ricordate.

     Questa in particolare addirittura riesce a svuotare di significato Anacleto, già di per sé un personaggio dalla profondità limitatissima, riducendo la sua esistenza solamente al ruolo di guerreggiare con Paperino, quindi senza una ragione per farlo: litiga perché deve litigare, non perché sia un’estremizzazione parodistica di situazioni verosimili, non perché serva da spalla alla facile iracondia di Paperino… no, litiga con il vicino perché è così e basta… bah!

     
    …sigh!…(sospiro di nostalgia)

     Attenzione, non sto dicendo che ogni storia debba essere un approfondimento psicologico delle ragioni esistenziali del protagonista, spero di non dover mai assistere a cose tipo “La vita segreta di Anacleto Mitraglia”, però così è veramente troppo poco!

     Chiudo con l’apprezzamento – anche stavolta – per l’articolo di Barbara Garufi a corredo della storia principale, dove vengono approfonditi i modi di dire di derivazione greca (e latina) impreziosito nientemeno che dai disegni di Giovan Battista Carpi realizzati ad inizio anni Settanta per l’Enciclopedia Disney: gioielli rilucenti che da soli garantiscono un valore aggiunto al fascicolo!



    Voto del recensore: 3.5/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2022/06/26/topolino-3474/


    Ora è possibile votare anche le singole storie del fascicolo, non fate mancare il vostro contributo!


    Re:Topolino 3474 (# 28)

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    Re:Topolino 3474 (# 28)

    CitazioneChiudo con l'apprezzamento – anche stavolta – per l'articolo di Barbara Garufi a corredo della storia principale, dove vengono approfonditi i modi di dire di derivazione greca (e latina) impreziosito nientemeno che dai disegni di Giovan Battista Carpi realizzati ad inizio anni Settanta per l'Enciclopedia Disney: gioielli rilucenti che da soli garantiscono un valore aggiunto al fascicolo!
    Quoto questa parte perché è quanto avrei voluto scrivere anche io,e poi ho scordato di farlo  :ashamed: ho apprezzato molto questo interessante redazionale, per non parlare le illustrazioni  a corredo,magiche  :heart:

    Re:Topolino 3474 (# 29)

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    Re:Topolino 3474 (# 29)

    Io penso lo stesso riguardo Anacleto  ;;D
    Vorrei tanto che ripescassero sgrizzo papero, ma ahimè so che gli riserverebbero storie poco introspettive quanto a spessore del personaggio  :) , ritornando ad Anacleto, non intaccherei affatto questo suo lato litigioso, ne andrebbe a discapito del personaggio, snaturandolo troppo😉😉