Papersera.net

×
Pagina iniziale
Edicola
Showcase
Calendario
Topolino settimanale
Hot topics
Post non letti
Post nuovi dall'ultima visita
Risposte a topic cui hai partecipato
Le nostre recensioni
4 | |
5 | |
4 | |
3 | |
3 | |
4 | |
3 | |
2 | |
4 | |
3 | |
4 | |
3 | |
Topolino 3438 - Recensione di Paolo Castagno

Una copertina ottimamente colorata e molto suggestiva, dove però la bambola ha le fattezze della coprotagonista anziché quelle che effettivamente ha nella storia, ci introduce al nuovo capitolo della serie Topolino giramondo. L’episodio di questa settimana sembra preludere ad una svolta meno “geografico-avventurosa” virando su toni noir e misteriosi, proponendo atmosfere e chiavi di lettura più simili ad una delle Tops Stories che a quelle viste negli ultimi episodi della saga. Probabilmente è la collaborazione con Gabriele Panini ad indirizzare la serie in questa direzione, visto che anche in occasione di Mistero in profondità il tipo di racconto era molto simile. La similitudine con le Tops Stories viene rafforzata in questo episodio da diversi fattori: la narrazione della storia non è inquadrata in un preciso arco temporale, anzi, Topolino la racconta scrivendo un articolo ben dopo la conclusione dei fatti. Per il lettore è quasi come leggere un diario (di de Tops, appunto): il pretesto per la partenza dell’avventura è una spedizione archeologica a bordo di una nave vichinga per emulare le gesta degli antichi popoli nordici, e le 32 pagine del racconto scorrono in maniera piacevole, guidata dalle didascalie molto presenti ed ottimamente utilizzate. L’avventura è narrata quasi tutta in prima persona e a volte si ha la sensazione che vignette e dialoghi, molto ridotti, siano solo un accessorio per far scorrere gli eventi ed accompagnare il lettore con i protagonisti all’interno del bosco. Un incontro inatteso nel bosco Il bosco ritorna come protagonista dell’articolo di approfondimento della settimana, interessante ed appropriato al periodo dell’anno: la volontà di presentare il settimanale al lettore non solo come contenitore di fumetti, ma anche come “rivista” di approfondimento del tema trattato dalla “storia principale” (o quantomeno di apertura) è encomiabile. Non credo che la presenza di un articolo del genere possa avere un qualsiasi tipo di impatto sulle vendite, almeno nel breve periodo, né possa determinare una maggiore fidelizzazione del lettore, ma può dare quel qualcosa in più ai lettori di Topolino per far sì che – come da antica tradizione – questi siano mediamente più informati dei loro coetanei non lettori, con ovvie positive ricadute di immagine presso i “decisori dell’acquisto”, cioè i genitori… almeno in un mondo ideale. La conclusione dell’avventura di PK alle prese con i (tentati) viaggi nel tempo è più che dignitosamente portata a conclusione da Sisti, vero esperto del filone di viaggi temporali nel mondo di PKNA, sebbene la storia mi sia sembrata un po’ troppo “piena” di eventi per poter dare credibilità ai comportamenti dei protagonisti: alleanze, tradimenti, ri-alleanze, doppi giochi, voltafaccia… insomma, gli ingredienti per il solito piatto prelibato ci sono tutti, forse un po’ di tempo di “lievitazione” in più non avrebbe guastato; fuor di metafora, quando Paperinik riceve l’offerta da parte di Axel Alpha non ha tempo di ragionarci su, di condividere con il lettore, creando così empatia e coinvolgimento, quella che dovrebbe comunque essere una decisione sofferta, ma si trova invece immediatamente catapultato nella situazione opposta, per ricevere poi di nuovo proposte di alleanze da entrambi i contendenti… Patti chiari, amicizia lunga… almeno per un paio di pagine! La preziosa e gradita spiegazione dell’autore sulle pagine del forum è illuminante non solo sulle scelte fatte, ma soprattutto su quanta attenzione Alessandro Sisti ponga nel realizzare le sue trame, di come faccia attenzione a cercare di costruire una narrazione strutturata all’interno di un universo credibile e coerente, immaginando situazioni, comportamenti dei personaggi, possibili sviluppi, vincoli da eventi precedenti e molte altre accortezze e finezze che vengono inevitabilmente se non colte in pieno, quantomeno percepite dai lettori, contribuendo al meritato successo del suo lavoro. Altra storia che giunge a conclusione, seppur parziale e momentanea, è La ciurma del Sole Nero, saga fantascientifica scritta da Gervasio e disegnata molto, molto bene da Canfailla. Il topos di un equipaggio alla deriva nello spazio non può non far tornare alla mente a chi guardava la TV negli anni Settanta la serie cult Spazio 1999, dove un’intera base lunare veniva “sparata” nello spazio, assieme al nostro satellite, a causa di un incidente e iniziava a girovagare senza possibilità di controllo dei motori, agli ordini del comandante Koenig tra terribili nemici, civiltà in difficoltà e misteri irrisolvibili. Davvero c’è bisogno di una didascalia per richiamare un evento della settimana precedente? La versione Disney non tradisce affatto le attese, i personaggi – al netto di qualche spiegazione forse di troppo o troppo esplicita – vengono caratterizzati in maniera tale da risultare credibili e riescono a coinvolgere il lettore. La storia sviluppa al suo interno anche una sorta di trama orizzontale, tipica delle serie TV cui probabilmente l’autore si è ispirato, ed è un’altra scelta indovinata considerando anche le abitudini di fruizione e la sensibilità del pubblico cui è destinata. Di contraltare, immagino le reazioni di chiunque abbia un minimo di conoscenze di fisica nel leggere gli effetti dell’antimateria su Tomorrow & Co., ma probabilmente si può concedere come licenza narrativa all’interno di un ambito di sospensione dell’incredulità necessario per le storie fantascientifiche… più “fanta” che “scientifiche”. E poi c’era già un precedente altrettanto fantasioso alle prese con l’antimateria, in una storia dei fratelli Barosso dove per evitare il contatto tra materia e antimateria Topolino e Pippo erano costretti a… togliersi le scarpe! Gli stessi fratelli Barosso sono autori di storie come Paperino “fortunatissimo bis” e Paperino e l’incarico M.A.P., antesignane di quella sceneggiata da Rudy Salvagnini su questo numero, Paperino e il carillon proboscidato, in cui il protagonista è costretto ad un furioso andirivieni per acquistare/rivendere un carillon di discutibile gusto da uno spietato rigattiere: divertente, impreziosita dai disegni di Pisapia, dal ritmo veloce così come si dovrebbe pretendere da una breve comica, quasi fosse un “due rulli” del cinema muto. In conclusione sorprende che la meno riuscita del numero sia la storia di Faccini, dal quale è legittimo attendersi di più, ma il numero è più che buono! Il Paperino di Pisapia e quello di Scarpa in Paperino “fortunatissimo bis”

Leggi la recensione

Voto del recensore:
Voto medio: (30)
Esegui il login per votare

Topolino 3438

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

*

Anapisa
Ombronauta

  • ****
  • Post: 739
    • Offline
    • Mostra profilo

    Re:Topolino 3438
    Risposta #45: Martedì 19 Ott 2021, 13:41:09
    Mi manca ancora l'ultima storia del buon Gervasio da leggere,ma mi accodo ai commenti positivi riguardanti,oltre che le storie del numero,degli editoriali che lo accompagnano.
    Ho apprezzato l'aver inserito,dopo topolino giramondo, una qualche rapida informazione corredata da foto invitanti riguardanti i boschi, stile manuale delle giovani marmotte.Il tutto scorre senza troppe pretese, ma dando qualche buona informazione incuriosendo e non annoiando..Viene voglia di uscire e fare un giro nella natura. Perché no,portando con sé qualche buona lettura.
    Topolino giramondo mi ha intrigato parecchio, atmosfere che ti immedesimano nella storia,poi arrivi alla fine e ti chiedi se sia davvero finita..rimani lì a pensare..ed è una bella sensazione..
    Mi sono poi divertita molto con il carillon proboscidato  :P Salvagnini è troppo divertente e vedere il povero Paperino correre da una parte all'altra ( anche i disegni hanno contribuito alla resa scenica) alla ricerca di elefantini con un ignaro Paperoga  :)) Un piccolo allenamento matematico per chi ha deciso di partecipare al conteggio della disfatta economica dello scalognato piumato..
    PK ha ricevuto abbondanti recensioni,posso solo dire che da parte di chi solitamente non lo segue (io) anche se impegnandomi un pochino cercando di concentrarmi nella lettura sono più o meno riuscita a racapezzarmi nella trama,che non sembra essere facilissima,da quanto ho letto qui da voi ci sono sbalzi temporali e fatti accaduti collegati,quindi mi ritengo soddisfatta di esser riuscita a comprendere qualcosa.Mi è sembrata una lettura più impegnativa delle altre.
    Il gatto Malachia è sempre divertente,ha delle espressioni buffissime..vorrei leggere più Faccini e più spesso nel settimanale.
    Divertente la One Page finale, in nome della Paperitá le ultime pubblicate sono più divertenti del solito

    *

    Sommo Zotnam
    Sceriffo di Valmitraglia
       (2)

    • ***
    • Post: 362
    • Novellino
      • Offline
      • Mostra profilo
       (2)
      Re:Topolino 3438
      Risposta #46: Mercoledì 20 Ott 2021, 16:38:41
      Ho letto la storia. Come sempre, l’ho letta due volte, la seconda addirittura mettendo una dietro l'altra la prima e la seconda parte.
      Non sono qui, però, per discutere della bontà della storia, della sua bellezza, nell'esprimere il mio gradimento o il mio disappunto. Scrivo questo post soprattutto per sottolineare quanto segue.
      PK è stata una delle prime letture che ho seriamente apprezzato, soprattutto perché uscì in un periodo in cui non mi sentivo più così portato per leggere Topolino e ovviamente cercavo qualcosa di diverso, più vicino ai miei gusti e maturo. Ero riuscito a seguire la serie fino a PKNA#30, per poi interrompere causa impossibilità finanziarie (ahimè) e di spazio (doppio ahimè).
      24 anni più tardi, mi risveglio dal mio torpore e finalmente completo la lettura; leggo anche PK2, Tube, Timecrime e PKNE (oltre ad aver seguito pressoché in diretta i Fuoriserie). E sto di recente facendo una rilettura più ragionata di tutte le serie, assieme ad alcuni amici, dove periodicamente analizziamo le storie, le svisceriamo nei loro dettagli artistici e narrativi, troviamo curiosità, ecc. Quello che ho notato è che non ci sono storie che procedono con la stessa linearità rispetto alla trama orizzontale: alle volte, cose dette in storie precedenti sono sconfessate o arrangiate diversamente nelle storie successive, ci sembra addirittura che non ci sia idiosincrasia tra autori, anche se è solo apparente come cosa.
      Eppure, questo è il nostro rito: quello di parlare, di dialogare, di ragionare assieme su PK. E penso che questa sia la serie migliore per farlo. Questi sono sempre stati i PKers, a mio avviso: una community di persone che ragionavano attorno ad un universo narrativo (come i trekkiani, i duniani, i potteriani, ecc).
      Se PK non ci avesse permesso di parlare tra noi, non sarebbe mai esistita la community, non ci sarebbero state richieste di chiarimenti (ve la ricordate la Tech Room?). E ciò anche oggi avviene: per ogni nuova storia che esce, la community si riattiva, dialoga, analizza, si confronta, magari litiga, ma lo fa sempre con uno spirito di supporto al lavoro dei narratori (e parlo, badate bene, solo di commenti posati o costruttivi, non di eruttazioni verbali, né di commenti di pancia). Porsi dei dubbi è legittimo, chiedere è lecito, e rispondere è cortesia: il maestro Sisti ha risposto qui, nella sua classica maniera distinta, e ha cercato di chiarire diverse cose anche a noi che siamo dubbiosi.
      Non mi va’ di dire che non può essere sempre così, però ecco: molti di noi soffrono la mancanza di quelli che erano i redazionali esplicativi di alcuni dei temi, dei personaggi, delle tecnologie e della scienza di PK. Cose che sono scomparse in PKNE, o che in alcuni casi sono state inserite postume alle storie medesime. Mancandoci un simile supporto, dobbiamo ricorrere a questi espedienti. Da un lato, la cosa è positiva: l’autore sopperisce proprio a questa mancanza e si confronta direttamente con i suoi lettori per chiarire i dubbi; dall’altro, la cosa è meno comprensibile: se le storie avessero ampio respiro (e qui forse le tavole della storia avrebbero potuto essere un filo di più), forse i dubbi sarebbero meno, o al contempo ci sarebbe stato modo di narrare diversamente il “punto dolente”. Ed in ciò possiamo comprendere che l’assetto editoriale è ben diverso rispetto a quello di PKNA: non ci sono gli editoriali a dipanare i dubbi, ma possiamo riattivare sempre quel rito di confrontarci, dialogare, analizzare, magari litigare bonariamente sul mondo di PK; e probabilmente anche noi dubbiosi arriveremmo ad accettare tutto ciò per goderci in maniera sana la storia.
      Essendo una storia autoconclusiva, possiamo qui dire che quanto abbia cercato di chiudere delle trame precedenti sia evidente, quanto è rimasto aperto (si spera) verrà trattato in storie successive, e quindi spiegato nelle migliori maniere.
      Mi complimento col Maestro Sisti anche e soprattutto per aver avuto la pazienza di tornare indietro “nel tempo”, raccogliere spunti dalle storie passate e provare a tracciare percorsi che abbiamo visto snodarsi non solo in una serie, ma coprire l’intera saga. Un lavorone, che merita di essere plaudito. Con l’augurio ulteriore che si possano scrivere più storie (auspico comunque una maggiore regolarità nelle loro uscite) e che ci siano sempre nuovi spunti creativi.

      Quoto e aggiungo: sarebbero particolarmente utili, almeno per i neofiti, delle "note" (un po' come nelle edizioni italiane degli albi Marvel dei primi anni '90), ma soprattutto delle dida con dei riferimenti alle storie del passato citate nella storia (qui ce ne sono almeno due di peso).

      Questo può essere particolarmente utile anche a livello economico o di marketing, per la Disney/Panini, non solo come contentino per nerd. Il lettore "a digiuno" di PK, incuriosito dagli eventi e personaggi della storia, potrebbe così sapere esattamente quali storie recuperare, aumentando così le vendite dei vari Topolino/Fuoriserie/Deluxe/SuperDeluxe/ecc, compresi i PK Giant di recente pubblicazione. Così facendo le citazioni per nerd delle storie passate possono diventare un espediente per invogliare i più interessati a comprare altri albi Disney/Panini per recuperare i tasselli perduti del puzzle. Funzionava con gli albi Marvel e penso funzionerà anche con la generazione attuale di lettori.

      PS: rispondo anche ad altri commenti sulla presunta "ingenuità" di Axel Alpha. Effettivamente sembra proprio così, ma non stupisce: Alpha è stato per anni agente dell'Agenzia e dell'Organizzazione (quella di DoubleDuck), nonché spia e mercenario al servizio del miglior offerente. Negli anni, frequentando quegli ambienti, si è probabilmente indurito ed ha maturato una visione cinica della vita, che lo ha evidentemente convinto che chiunque possa essere "comprato" o corrotto e che a muovere ognuno è semplicemente il tornaconto personale e l'egoismo. Da qui il suo non concepire che qualcuno possa pensarla diversamente. Riguardo PK, più che accettare supinamente l'accordo, si limita saggiamente a...prendere tempo!
      « Ultima modifica: Mercoledì 20 Ott 2021, 16:46:04 da Sommo Zotnam »

      *

      Tenebroga
      Brutopiano

      • *
      • Post: 33
        • Offline
        • Mostra profilo

        Re:Topolino 3438
        Risposta #47: Mercoledì 20 Ott 2021, 22:57:03
        Topolino Giramondo non è tra le mie serie preferite sebbene la trovi apprezzabile. Forse per questo motivo questa storia un po' troppo misteriosa non mi ha pienamente convinto.
        L'ho vista più come una serie di eventi non logicamente collegati e tutto questo mistero alla fine della lettura mi ha lasciato davvero poco.
        Ho preferito molto di più Zona Franca, la storia del Carillon e le cronache Feline.
        A proposito, mi piacerebbe molto rivedere Faccini con qualche storia più consistente...

        *

        Vito65
        Diabolico Vendicatore

        • ****
        • Post: 1437
        • ex Generale Westcock
          • Offline
          • Mostra profilo

          Re:Topolino 3438
          Risposta #48: Giovedì 21 Ott 2021, 00:34:54
          Ho riletto Zona Franca e desidero condividere due spunti/dubbi con voi.
          Nella prima puntata, quando Lyla si allontana dalla redazione di Channel 00, annunciando che intende seguire una pista giornalistica, è già sorvegliata, e Lena consegna la finta lettera di richiesta di ferie evidentemente perché già intende, d'accordo con John Konnery, toglierla di mezzo. Ma allora, quando Lyla arriva in albergo travestita, Lena perché si meraviglia? Forse perché non si aspettava di avere così facilmente l'occasione di eliminare la tempoliziotta? Lei e Konnery avrebbero comunque messo in atto qualche piano per farla sparire durante il finto periodo di ferie?
          Dopo l'arrivo della tempolizia e l'ennesima sconfitta dell' Organizzazione, il comandante dell'unità di pronto intervento chiede a Lyla se identifica i capi della banda e lei risponde di no: potrebbe non aver ben presente Lena, ma John Konnery lo conosce bene, come mai non lo identifica come uno dei vertici dell' organizzazione criminale?

          *

          Paperinika
          Imperatore della Calidornia
          Moderatore
             (3)

          • ******
          • Post: 10498
            • Offline
            • Mostra profilo
             (3)
            Re:Topolino 3438
            Risposta #49: Martedì 26 Ott 2021, 15:21:32
            Paperino e il carillon proboscidato
            Soggetto e sceneggiatura di Rudy Salvagnini
            Disegni di Blasco Pisapia
            Per conto mio, una delle più belle e divertenti storie dell'anno. Ho riso di gusto.

             

            Dati personali, cookies e GDPR

            Questo sito, per garantirti la migliore user experience possibile, utilizza dati classificati come "personali", cookie tecnici e non. In particolare per quanto riguarda i "dati personali", memorizziamo il tuo indirizzo IP per la gestione tecnica della navigazione sul forum, e - se sei iscritto al forum - il tuo indirizzo email per motivi di sicurezza oltre che tecnici, inoltre se vuoi puoi inserire la tua data di nascita allo scopo di apparire nella lista dei compleanni. Il dettaglio sul trattamento dei dati personali è descritto nella nostra pagina delle politiche sulla privacy, dove potrai gestire il consenso (o il dissenso) al loro utilizzo.

            Puoi accettare quanto sopra descritto - e continuare con la navigazione sul sito - cliccando qui.

            Se poi vuoi approfondire la questione c'è il sito del Garante della privacy.