È vero, Panini tiene a questa fetta di mercato. Al Be Comics di Padova il bancone Panini era nettamente sbilanciato verso PK, senza contare la gadgettistica, gli Omnibus e le Deluxe giunte alla sesta ristampa. C'è pubblico interessato, e lo si è capito anche dal clima di questo trentennale.
C'è anche il fatto che questo pubblico non sembra avere le idee chiare su cosa leggere e in che ordine. E forse è anche per questo che Panini ci marcia sopra, proponendo giocattolini piuttosto che narrazione. Si sta cercando di ricollocare Pk nel mercato della vaga nostalgia...che però è un mercato che ha una scadenza. Quando l'acquirente che si è comprato Omnibus e cartonati vari si accorge che la cosa non va a parare da nessuna parte, poi lo perdi. E ti bruci l'IP.
L'unico vero nemico che ha avuto PK in questi ultimi anni inizio a credere sia stato Alex Bertani, che su PK ha un bias grande come una casa. Bertani è molto legato a cose e personaggi dei tempi suoi, e Pk non ne fa parte. Sono cose che lui stesso ripete da anni ad ogni intervista, prefazione, dichiarazione pubblica. Quanto tutto questo sia assurdo, se si pensa poi al Topolino che ha tentato di costruire in questi anni, è un paradosso difficilmente comprensibile. Prendere il Paperinik di Gervasio e metterlo al centro di una continuity ancor più arzigogolata e complessa di Pk, intrecciandolo con mille altre cose, è un'operazione ben più ambiziosa di quel che sarebbe coordinare due storie di Pk in croce e togliersi per sempre il pensiero.
Ma tant'è, l'impressione è che il direttore pur di dissimulare il suo bias, si senta come costretto a dover produrre PK a volontà. Ma non volendolo "davvero" fare ci gira intorno, dando vita a esperimenti sempre meno convinti e sempre più pasticciati, che finiscono per inquinare e ledere il "corpus". Non si tiene veramente conto delle implicazioni narrative e artistiche di quello che viene pubblicato, l'importante è buttar fuori materiale griffato PK nella speranza di sfangarla. Ma c'è un problema: questo te lo puoi permettere con le altre storie del Topolino, prodotte in massa e se ne esce una brutta pazienza. Con Pk è diverso, le storie rimangono a galla, vengono prese sul serio, considerate e infine raccolte. E trattandosi di una saga unica...una mela marcia rovina il cesto e fa danni sul lungo termine.
Come si può fare per salvare Pk? Ci vorrebbe una presa di coscienza del problema, innanzitutto. E poi bisognerebbe che un po' tutti ci togliessimo dalla testa che Pk debba continuare all'infinito. Chi all'epoca inventò PK ha ormai i suoi annetti, molti stili si sono fatti stilemi, il panorama Disneyano è cambiato molto e quello spirito preciso non ritornerà, temo. Inoltre lasciando un PK aperto e alla portata di chiunque passi da quelle parti non si fa altro che esporlo alle intemperie di un sistema editoriale di cui non si può star sicuri. (E lo dico pur non negando che sarei curioso di vedere altro Testi o un Vacca o qualcun altro di appassionato e meritevole alle prese con PK, insieme magari al ritorno di un Enna ecc...ma la situazione è fragile, delicata e rischiosa e prima anche solo di fantasticare come se ci trovassimo ancora nel regno delle infinite possibilità e potenzialità, bisogna mettere al sicuro la saga).
C'è bisogno che con molta umiltà e altrettanta onestà si inizi a progettare una chiusura onorevole. Sisti ha una storia in sospeso da raccontare (Xadhoom), forse anche due (Porphioloon) o tre se contiamo anche Korinna, ereditata da Artibani. Tre e mezzo se pensiamo a Eldos Eidolon. Bisogna che Bertani tenga fede alla sua fama di direttore completista e dedito alla compiutezza e si prenda cura di questi pochi fili. Che faccia onore a quello che è stato, e che permetta a Sisti di metterci un punto (magari con un adeguato numero di pagine, invece dei bruscolini da 20/30 tavole che vengono concessi attualmente). Quel punto che possa costituire "una diga". Da lì in poi che si faccia quel che si vuole di Pk, lo si munga, lo si rovini, lo si topolinizzi, lo si dimentichi. Ma che si chiuda serenamente il conto con quella stagione creativa. Se lo merita il personaggio, se lo meritano gli autori e ce lo meritiamo noi che lo seguiamo da sempre.
Solo allora si potrà finalmente...riposare.