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Zio Paperone e il deposito oceanico
 - Aperto da Loregbs, Martedì 16 Gen 2007, 18:49:55
0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.
Re: Zio Paperone e il deposito oceanico (# 15)

paperparade
paperparade
Giovane Marmotta

**
Messaggi: 154
Esordiente

Registrato
PolliceSu   (1)

Re: Zio Paperone e il deposito oceanico (# 15)

Oceanico, cosi'  immenso si presume da saziare  l' insaziabile, per definizione, fame d'oro paperonesca. Bisogna proprio arrivare a queste colonne d' Ercole, agli estremi ultimi insomma, per avvertire i terribili effetti collaterali dell' ingordigia.
Che cos' ha il vecchio papero ? Sembra moribondo ! - Chi lo sa ! Vediamo dov'è diretto insieme a Paperino.

Re:Zio Paperone e il deposito oceanico (# 16)

Samu
Samu
Dittatore di Saturno

*****
Messaggi: 3.294
La piuma è più forte della spada.

  • Posizione: A metà strada tra Topolinia e Paperopoli
  • Registrato
    PolliceSu

    Re:Zio Paperone e il deposito oceanico (# 16)

    Recentemente ripubblicata sul Grandi Autori dedicato a Rota, "Zio Paperone e il Deposito Oceanico" si attesta come una storia sontuosa.

    È straordinaria la visualizzazione grafica offerta dal fantastico artista milanese, le cui matite offrono agli occhi del lettore delle tavole maestose, coinvolgenti e pregne di fascino che costituiscono un tutt'uno con la narrazione.

    La storia parte in modo intrigante fin dall'incubo che rende assai travagliato e irrequieto il sonno dello Zio Paperone, nuovamente alle prese con uno dei suoi spauracchi più grandi e "storici": il pericolo di essere derubato di tutti i suoi averi.

    La decisione di accentrare tutte le sue ricchezze, da tanti depositi sparsi, in un solo, immenso, enorme... oceanico contenitore offre lo spunto per realizzare un'opera di ingegneristica urbana mai vista prima e consente al lettore di immedesimarsi facilmente nei paperi per la loro piccolezza in rapporto allo sterminato ambiente interno del nuovo "Money Bin".

    Le tavole in cui si assiste (attoniti e impotenti) alla tempesta di dollari quasi filtrando la realtà dagli stessi occhi allucinati di Paperone e famiglia sono piene di meraviglia e paura al tempo stesso.

    Un capolavoro che ha ben mezzo secolo di storia editoriale sulle spalle.
    Un'opera di pregio che riesce ad emozionare, divertire, coinvolgere e che lascia estasiati sia per la bellezza narrativa che grafica di cui è ammantata e che non ha minimamente perduto col trascorrere del tempo, per la somma gioia del lettore di ieri, per quello di oggi e per il lettore del domani.

    Re:Zio Paperone e il deposito oceanico (# 17)

    Claudia8
    Claudia8
    Gran Mogol

    ***
    Messaggi: 667
    Scorpio

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    PolliceSu

    Re:Zio Paperone e il deposito oceanico (# 17) Ultima modifica: Venerdì 20 Dic 2024, 18:21:12 di Claudia8

    Ho letto oggi questa storia per la prima volta, anch'io sul Grandi Autori dedicato a Rota.

    Che dire...una storia bellissima! La trama è originale, quasi barocca e fantastica nell'idea di un "deposito oceanico". Oceanico non perché sia costruito sotto o nell'oceano (come pensavo prima di leggere la storia), ma perché è immenso, talmente strabordante di dollari da potersi permettere di divenire esso stesso oceano, con tanto di spiaggia. Questo intendevo dire con barocco, cioè al limite dell'incredibile e suscitante stupore e meraviglia.
    Il fantastico si vede nell'idea di scatenare la furia degli elementi su materia artificiale, ovvero il denaro stesso. Un evento così incredibile non può che essere opera di
    Spoiler
    Amelia
    [chiudi]
    la quale è tratteggiata da Rota con una grande aderenza alla lezione barksiana.
    Il disegno di Rota è una gioia per gli occhi. Non è ancora ai livelli dello stile personalissimo e morbido de "La notte del Saraceno", ma dà già prova di grande maestria. Tavole come quelle dell'incubo iniziale (con tanto di alterazione cromatica) le ricordo raramente nella produzione disneyana in generale, uno dei pochi esempi simili che mi viene in mente è "Il ritratto di Zio Paperone".