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I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale
 - Aperto da Paolodan3, Martedì 10 Nov 2015, 17:02:28
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    Citazione di: Tenebroga il Martedì 22 Set 2026, 21:48:28
    Citazione di: UomoCheSapevaTroppo il Martedì 22 Set 2026, 04:08:50Va detto che fra 3 anni e poco più, il 1990 sarà "40 anni fa". :D Dobbiamo anche considerare i lettori giovanissimi, gli anni '90 stanno già diventando "classici". See invece vogliamo imbrigliare la testata dagli anni 80 in giù è diverso, ma il rischio di ripetizioni si alza sicuro
    Fra 3 anni il 1990 sarà "40 anni fa" ma oggi il 1997, cioè l'anno di quelle 2 storie, è "29 anni fa". Di differenza ce n'è parecchia.

    Certo, però nel negli anni 80-90 la testata pubblicava storie di 20 o anche solo 10 anni prima... 30 anni sono comunque un gran periodo di tempo. Come detto poi se la questione deve essere "vietato dagli anni 90 in su" è diverso, ma come detto è una percezione di chi magari li ha vissuti e non li sente "classici", ma per uno nato nel 2020 che adesso inizia a leggere... lo sono eccome!
    Certo, bisognerebbe darli in mano ai piccoli i GC, ma quello è un discorso diverso, a malapena come già detto leggono il Topo, la maggior parte :D

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    Citazione di: UomoCheSapevaTroppo il Giovedì 24 Set 2026, 00:36:26
    Citazione di: Tenebroga il Martedì 22 Set 2026, 21:48:28
    Citazione di: UomoCheSapevaTroppo il Martedì 22 Set 2026, 04:08:50Va detto che fra 3 anni e poco più, il 1990 sarà "40 anni fa". :D Dobbiamo anche considerare i lettori giovanissimi, gli anni '90 stanno già diventando "classici". See invece vogliamo imbrigliare la testata dagli anni 80 in giù è diverso, ma il rischio di ripetizioni si alza sicuro
    Fra 3 anni il 1990 sarà "40 anni fa" ma oggi il 1997, cioè l'anno di quelle 2 storie, è "29 anni fa". Di differenza ce n'è parecchia.

    Certo, però nel negli anni 80-90 la testata pubblicava storie di 20 o anche solo 10 anni prima... 30 anni sono comunque un gran periodo di tempo. Come detto poi se la questione deve essere "vietato dagli anni 90 in su" è diverso, ma come detto è una percezione di chi magari li ha vissuti e non li sente "classici", ma per uno nato nel 2020 che adesso inizia a leggere... lo sono eccome!
    Certo, bisognerebbe darli in mano ai piccoli i GC, ma quello è un discorso diverso, a malapena come già detto leggono il Topo, la maggior parte :D
    Più che altro le storie anni novanta non erano un granché (parere personale, ma lo sento dire da molti). Certamente metterle nei GCD ogni tanto evita di riproporre le storie anni cinquanta, sessanta, settanta e ottanta.

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    Citazione di: V il Sabato 19 Set 2026, 15:11:23
    Citazione di: MarioCX il Venerdì 18 Set 2026, 14:39:42
    Citazione di: Cornelius il Venerdì 18 Set 2026, 13:24:22
    Citazione di: V il Venerdì 18 Set 2026, 09:36:53Sarebbe bello informarsi, prima di parlare. E questo vale per tutto, non solo per i fumetti.

    ....

    Il tuo post sarebbe stato perfetto senza la prima riga.

    Infatti.
    Sono atteggiamenti antipatici che non servono a nulla se non ad avvelenare i confronti.


    [...omissis]

    Se accade su banali fumetti, non oso immaginare quale possa essere l'approfondimento su tutto il resto.


    Non osare.
    Ad ogni modo ho criticato la forma piccata, non il merito.
    ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

    I Grandi Classici Disney 129 (# 2328)

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    I Grandi Classici Disney 129 (# 2328)

    Recensione I Grandi Classici Disney 129


     I Grandi Classici Disney 129, in uscita a settembre, si aprono con una frizzante vicenda ad opera di Romano Scarpa in veste di autore completo (coadiuvato da Giorgio Cavazzano alle chine): Qui Quo Qua e il pesce commodoro. La storia prende il titolo da una varietà di pesce pregiato trattata in esclusiva da zio Paperone, almeno finché i Bassotti non si mettono in mezzo. La trama è molto movimentata e risulta appassionante da seguire, senz’altro anche grazie ai disegni dinamici e puliti del duo Scarpa-Cavazzano.

     Troviamo poi Topolino e l'operazione karatè, scritta da Guido Martina e disegnata da Marco Rota, in cui Topolino e Pippo si imbattono loro malgrado in una banda di falsari. Si tratta di un giallo mediocre, che non brilla né per la caratterizzazione dei personaggi, con un Topolino un po’ saccente e un Pippo troppo sciocco, né per gli sviluppi narrativi piuttosto dimenticabili.

     Segue un redazionale, dedicato al Nautilus e ad altri sottomarini tra letteratura e fumetti, senz’altro interessante ma totalmente slegato dal resto del numero. 

     Passando alla storia successiva, Topolino e la spedizione antartica, può stupire la sua presenza in questa testata, essendo stata presentata per la prima volta nel “recente” 1997. In realtà, nonostante l’evidente contrasto stilistico con la maggior parte del numero, a mio avviso si tratta di una buona scelta: la sceneggiatura di Diego Fasano è ben congegnata, e Topolino in mezzo ad intrighi di vario genere nelle terre polari è piacevole da seguire. Sono molto gradevoli anche i disegni di Giorgio Di Vita, il quale però viene erroneamente chiamato “De Vita” nel redazionale d’apertura. Da segnalare inoltre che questa storia è solo alla sua terza pubblicazione, dopo la finora unica ristampa del 2014. 

     
    Il dinamismo scarpiano

     Con Topolino forzuto per forza torniamo comunque agli anni Sessanta, con Abramo e Giampaolo Barosso ai testi e Sergio Asteriti ai disegni. La vicenda, che racconta una giornata di lavoro di Topolino e Pippo in un’impresa di traslochi, presenta qualche gag divertente, malgrado i disegni decisamente sottotono per gli standard di Asteriti. 

     La Sezione Superstar presenta il filo conduttore della scuola e dell’insegnamento, in occasione del mese del ritorno sui banchi. Ed è qua che troviamo il vero piatto forte del numero: Paperino e la scuola modello, un’autentica gemma di umorismo tagliente. Guido Martina crea una storia che vede Paperino improvvisarsi insegnante, prima per i nipoti e poi per l’intera classe della scuola privata di Paperone, piena di discoli di prim’ordine. Tra le gag più ricorrenti vi sono le citazioni sbagliate di Paperino, condite da tanti altri inconvenienti e disastri. Mai come in questa occasione risalta la caratterizzazione martiniana dei Paperi come “maschere”, operata con una tale maestria da rendere questa già ottima storia davvero memorabile.

     
    Un infervoratissimo Paperino

     I disegni di Giuseppe Perego, ancora acerbi, accompagnano bene il tono farsesco della sceneggiatura. Seppur funestata dalle censure apportate all’epoca delle ristampe avvenute su I Classici di Walt Disney, si tratta di un recupero importantissimo di una storia che aveva visto solamente tre riproposizioni in oltre 70 anni dalla prima pubblicazione e che mancava in un periodico disneyano dal 2006.

     Le due avventure successive, scritte entrambe da Carlo Chendi ed entrambe alla sola seconda riproposta, vedono protagonista Paperino in diverse occupazioni.

     Nella prima, ovvero Paperino e la scuola per piazzisti, disegnata da Pier Lorenzo De Vita, Donald tiene corsi per insegnare tecniche varie ai venditori porta-a-porta. Ogni caso ha uno sviluppo diverso e l’idea di base è originale: la storia non annoia, anzi si fa ricordare piacevolmente.

     
    L’espressione di Paperone dice tutto…

     La seconda, Paperino maestro di gastronomia, vede invece Paperino alle prese con disastrose creazioni culinarie. Anche in questo caso lo sviluppo è frizzante e, per quanto breve, assai divertente. I disegni di Luciano Capitanio illustrano le gag senza guizzi particolari.

     Chiude l’albo Paperino e le "pitto-pareti" boom, l’ultima storia disegnata da Romano Scarpa per il mercato italiano. Proprio per questo motivo acquisisce un certo valore filologico e, pur essendo abbastanza recente, non sfigura dunque nella testata. La sceneggiatura di Fabio Michelini descrive una classica parabola fallimentare tipica dei lavori di Paperino, con tratti finanche surreali. I disegni sono impeccabili, con le matite di Scarpa e le chine di Lucio Michieli.

     Tutte le Superstar sono notevoli ed almeno altre due storie sono davvero piacevoli: è per questo che assegno al numero quattro stelle.

     



    Voto del recensore: 4/5
    Per accedere alla pagina originale della recensione e mettere il tuo voto:
    https://www.papersera.net/wp/2026/10/07/i-grandi-classici-disney-129/

    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2329)

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    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2329) Ultima modifica: Sabato 10 Ott 2026, 08:55:00 di otto

    Citazione di: V il Mercoledì 23 Set 2026, 10:34:33
    Citazione di: Tenebroga il Domenica 20 Set 2026, 13:50:59Il mio commento non intendeva svilire le storie anni '90. Sono cresciuto con quelle e me ne sono piaciute tantissime.
    Secondo il mio punto di vista i Grandi Classici dovrebbero occuparsi di storie più vecchie, di almeno 40 anni fa.
    Gli anni '90, sempre secondo me, è materiale da Disney Big.

    Potreste pensare che il mio commento sia di parte, e in effetti avreste ragione dato che possiedo già tutte le storie di quel decennio.

    Sono ovviamente gusti personali ma, se hai letto i miei precedenti commenti, i Grandi Classici pubblicano, anche se in maniera sporadica, anche storie anni 90 a partire dal 2014.

    Ad esempio, questi tre numeri del 2015 - https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCD+342, https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCD+340 e https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCD+343 - hanno entrambi due storie anni 90. Qui ci sono tre storie: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCD+335

    Per quanto riguarda la seconda serie, penso alle Tops Stories o ad altro materiale. Ad esempio, in questo numero - https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+17 - ci sono tre storie. In questo due: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+18. IN questo una - https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+20 - ma occupa un terzo del numero. Qui una storia: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+99. Le storie anni 90 sono praticamente una costante per tutti i primi 100 numeri (qui addirittura una storia del 2014: https://inducks.org/issue.php?c=it%2FGCDN+85).

    Effettivamente, da dopo il n. 100 le storie anni 90 sono quasi scomparse a parte le due di questo numero di settembre ma, per i precedenti numeri erano invece abbastanza presenti. Quindi, non possiamo dire che siano avulse dalla testata, anzi. Come sempre, a seconda del tema della selezione, il curatore non si fa problemi a pescare le storie migliori.

    Per fare questa ricerchina di 20 minuti, ho utilizzato inducks e ho usato i miei pollici opponibili. Non so se anche altri utenti possano fare questa fatica, per poter parlare con cognizione di causa.

    Ripeto quanto ho detto prima: meglio informarsi, prima di parlare.

    In sintesi, le storie anni 90 sono sempre state parte dei grandi classici disney a partire dal 2014. Negli ultimi due anni, dopo il n. 100, erano effettivamente scomparse, ma a livello di testata poco cambia. Le storie anni 90 ne sono comunque parte, seppur minore. Vedremo se queste due storie segneranno un ritorno, oppure no.

    Qui le fonti: https://inducks.org/publication.php?c=it%2FGCDN&pg=img&num=1

    Ciao a tutti
    Premesso che non ho sottomano i numeri per dare riferimenti come dire bibliografici- ma si potrebbe fare - dico la mia da costante lettore della testata.

    Il cercare un dato statistico sui numeri non è corretto. Riflette la storia della testata, questo è vero, e ricordo - non so ne hai messo o meno il link - storie da Minni e Company ad esempio.

    Ma qualche anno fa - ripeto non so darvi il numero- c'è stato uno iato.
    Gli editoriali hanno iniziato esplicitamente a dichiarare che GC copre anni 60 e 70. Se nel numero c'erano storie anni 80 veniva ancora una esplicitamente ammesso che si era fuori contesto. Si è anche parlato di evoluzione della testata GC 2.0.
    Questa è la realtà e si può verificare sia se si mettesse su un grafico il numero di storie fuori anni 60 70 degli ultimi anni - praticamente nulla - che leggendo gli editoriali cosa che da lettore faccio con assidua continuità.
     
    Le due storie anni '90 sono un pesce fuori d'acqua e devono avere un spiegazione.
    Io personalmente non la so. Spero non sia legata alla vendite mi spiacerebbe.

    Ripensandoci il numero di iato potrebbe essere il 100 ma non li ho sottomano per verificare

    Grazie
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    Citazione di: otto il Sabato 10 Ott 2026, 08:46:03Ripensandoci il numero di iato potrebbe essere il 100 ma non li ho sottomano per verificare

    Grazie
    Mirco

    Ciao, grazie del commento. Sarebbe stupendo, come ho scritto in precedenza, parlare con cognizione di causa. Se hai una prova in merito a questo concetto, sarebbe ottimo mostrarla.

    Io mi limito a fornire dati e prove mostrando la storia della testata, lunga e dunque ricca di esempi di storie anni 90, anche nella seconda serie.

    Se noti, il 23 settembre 2026 ho scritto: "Effettivamente, da dopo il n. 100 le storie anni 90 sono quasi scomparse a parte le due di questo numero di settembre ma, per i precedenti numeri erano invece abbastanza presenti. Quindi, non possiamo dire che siano avulse dalla testata, anzi. Come sempre, a seconda del tema della selezione, il curatore non si fa problemi a pescare le storie migliori."

    Riguardo a Minni, non avevo citato storie inedite di quella testata ma ne avevo trovata una da Topomistery.

    Personalmente, penso che, con 240 pagine al mese, avere ogni tanto delle storie anni 90 non sia un delitto. L'importanza sta nella scelta di buone storie.

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    Citazione di: otto il Sabato 10 Ott 2026, 08:46:03Gli editoriali hanno iniziato esplicitamente a dichiarare che GC copre anni '60 e '70.

    Citazione di: V il Lunedì 12 Ott 2026, 09:51:31Se hai una prova in merito a questo concetto, sarebbe ottimo mostrarla.

    Io ho fatto un po' di ricerche perché la mia memoria combaciava con quella di otto. Ma come dice giustamente V ci vogliono le prove.
    Sono andato a rileggermi un po' di editoriali vecchi e in effetti non sono riuscito a trovare una dichiarazione esplicita di storie anni 60 e 70. Forse siamo di fronte a un effetto Mandela o forse non ho fatto un buon lavoro.
    Tuttavia ho trovato qualcosa di simile. Nel numero 100 in effetti si parla di:
    Citazionelontani anni in cui è stato forgiato l'universo Disney del nostro paese
    E poi nel 101:
    Citazioneriproporre le atmosfera di decenni fondanti dell'universo Disney [...]. Tale obiettivo [...] sarà ancora più marcato [...] per immergerli in un'epoca di straordinario fermento di ogni campo dello scibile

    Personalmente non mi sembra che i decenni '80 e '90 combacino con questa descrizione.

    Infine nel numero 103 che porta nel sommario una storia del '88 Pier Luigi Gaspa scrive a tal proposito:
    CitazioneDecisamente fuori da quella "filosofia" resa più esplicita da qualche numero
    E oltretutto nel resto del redazionale spiega il perché di questa scelta che non sto qui a riportare parola per parola perché è un po' lunghetta.

    Non è una polemica, è solo una motivazione della mia piccola lamentela. Poi capisco che ogni tanto in via eccezionale possano comparire storie più recenti. Fintanto che resta eccezionale lo accetto.

    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2332)

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    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2332) Ultima modifica: Lunedì 12 Ott 2026, 21:57:31 di Cornelius

    Su questo argomento dei decenni considerati ribadisco un mio pensiero: al di là dei redazionali di presentazione l'inclusione di storie anni '80 e '90 nei Grandi Classici sarebbe coerente con la loro 'storicizzazione' avvenuta da più di un quarto di secolo. Oltretutto rederebbe molto più semplice la fruizione da parte dei lettori che saprebbero esattamente cosa trovare: nei GC le storie del '900 (quanto meno quelle del libretto dal 1949 al 1999, mezzo secolo esatto) mentre in Big le storie del 2000, un quarto di secolo più o meno esatto (considerando che il 'mattone' non credo pubblichi storie uscite sul Topo nell'anno in corso)

    Se adesso nei GC si pubblicano molto saltuariamente storie di fine secolo, in futuro queste aumenteranno sicuramente, proprio per l'inevitabile processo di storicizzazione. Che poi la seconda metà del XX° secolo sia stata (non solo fumettisticamente) molto eterogenea e variegata, questo è un altro discorso. Anche adesso potremmo dire che le storie degli anni '50 sono molto diverse da quelle dei '70, sia nei disegni che nelle sceneggiature. Allargare questa eterogeneità fino ai '90 non mi pare così strano, considerando il quarto di secolo (quasi trentennio) che ci divide da quel decennio e il comune periodo novecentesco (lungo e variegato, ovviamente)

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    La tua visione in senso assoluto è sensata e condivisibile ma io non possono ignorare quei redazionali. Se cominciassero a comparire regolarmente storie più recenti quelle parole mi suonerebbero come una promessa rotta.
    Ho iniziato a leggere la collana da circa il 100 e mi sono abbonato basandomi su determinate aspettative.

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    La mia preoccupazione non è tanto legata al decennio.
    A me andava bene anche la testata degli inizi anche se ammetto che quella degli ultimi anni era più di mio gradimento.

    Io ricordo bene che in svariati punti, uno citato direi felicemente sopra, si affermava in modo esplicito orizzonte temporale della collana. A dire il vero nel 100 - credo - si era parlato anche di aumento redazionali ma faccio fatica a trovare un riscontro con la realtà.

    Il mio timore è che la testata "autoriale" fosse troppo di nicchia e si stia spostando verso essere maggiormente generalista.

    Mirco

    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2335)

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    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2335) Ultima modifica: Martedì 13 Ott 2026, 09:47:36 di V

    Citazione di: Tenebroga il Lunedì 12 Ott 2026, 18:58:26Non è una polemica, è solo una motivazione della mia piccola lamentela. Poi capisco che ogni tanto in via eccezionale possano comparire storie più recenti. Fintanto che resta eccezionale lo accetto.

    Ho accorciato il tuo commento, su cui sono complessivamente d'accordo. Sottolineo la tua ultima frase. Riepiloghiamo i fatti.

    La seconda serie dei grandi classici ha pubblicato sempre storie anni 90 quasi una per numero. A partire dal numero 100, sono scomparse, con un ritorno recentemente. Ora, se applichiamo una statistica elementare, vediamo che 30 tavole su 230 (tolgo i redazionali) sono circa il 12%: tanto, poco?

    Non saprei, ma sicuramente si tratta di una minoranza. Per cui, a me pare quanto mai strano ed esagerato prendersela per una minoranza.

    Ho applicato lo scenario 'peggiore', una storia anni 90 a numero, ovvero quanto ha fatto praticamente nei primi 100 numeri di questa seconda serie. Ma, se fossero 6 storie all'anno, la percentuale scenderebbe al 6%, e lo ripeto. Vale la pena impuntarsi per questa minoranza?

    Posto che, le storie anni 90 non sono necessariamente peggiori di quelle anni 60, e viceversa. Topolino ha sempre proposto storie sempre mediamente buone. I picchi in alcuni anni sono miti. Vi consiglio di pescare a caso numeri di topolino per ogni anno, e vedrete di tutto (esperimento che era stato fatto nel volume su Topolino 3000 fatto dal Papersera, con recensioni di numeri random).

    Citazione di: otto il Lunedì 12 Ott 2026, 20:16:08Io ricordo bene che in svariati punti, uno citato direi felicemente sopra, si affermava in modo esplicito orizzonte temporale della collana. A dire il vero nel 100 - credo - si era parlato anche di aumento redazionali ma faccio fatica a trovare un riscontro con la realtà.


    Scusa se te lo dico, ma mi chiedo se tu sai di che cosa stai parlando, dato che sembra che tu critichi un prodotto che non conosci. Come sempre, in 5 minuti di faticosa ricerca su inducks, si nota come, a partire dal numero 100, ogni mese la testata proponga 9 pagine di articoli, mentre nei precedenti 99 numeri, erano 4 pagine a numeri. Si tratta di un aumento del 125%.

    https://inducks.org/publication.php?c=it%2FGCDN

    Quindi, quando critico un generale problema con l'approfondimento, la ricerca delle fonti e la dimostrazione con i dati, purtroppo lo faccio a ragion veduta.

    Ti consiglio per favore, prima di scrivere, di informarsi, dato che i dati sono disponibili per tutti gratuitamente. Grazie mille.


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    come faccio a mettere immagine qui

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    Citazione di: Anders And il Sabato 17 Ott 2026, 13:05:59Topolino e il serpente di mare


    Curiosità: in questa storia dal lontano 1993, quando venne ristampata sugli Albi di Topolino nuova serie, Topolino e Pippo vanno a pesca di alghe.
    Idiozia introdotta dal censore dell'epoca per i motivi sciocchi e ipocriti che sappiamo.
    In questa ristampa la corbelleria è stata mantenuta o sono tornati più coerentemente a pescare pesci?
    ...ho la febbre, ma ti porto fuori a bere...

    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2339)

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    Re: I Grandi Classici Disney (Seconda Serie) - Discussione Generale (# 2339) Ultima modifica: Domenica 18 Ott 2026, 23:38:53 di Anders And

    Citazione di: MarioCX il Domenica 18 Ott 2026, 14:44:53
    Citazione di: Anders And il Sabato 17 Ott 2026, 13:05:59Topolino e il serpente di mare


    Curiosità: in questa storia dal lontano 1993, quando venne ristampata sugli Albi di Topolino nuova serie, Topolino e Pippo vanno a pesca di alghe...
    ... E continuano a farla anche in questa ristampa.