Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04magari non ci riesco ma il mio tentativo è proprio quello di essere 'assoluto' sapere che se do un 10 a qualcosa è perchè lo ritengo paragonabile ad un 10 dato magari 3 anni prima ad una storia con un terzo delle tavole, un contesto diverso, magari uno scopo diverso.
Credo rientri nella libertà di giudizio di cui si parlava prima.
Lungi da me contestare il tuo personale metodo di giudizio. Semplicemente rispondevo alle tue contestazioni, dato che lamentavi la presenza del contesto personale.
Dal mio punto di vista, il contesto personale è impossibile da superare. Anche io, come te, cerco di farlo contare il meno possibile. Ma si tratta si un esercizio asintotico.
Quanto al contesto della testata su cui appare, la media di questa etc., ovviamente sei libero di non considerarlo. Dico solo che questo viene messo in conto anche da recensori ufficiali, come ho mostrato.
Se non nei voti stessi, nei commenti scritti che li accompagnano (spesso, addirittura più importanti nell'orientare alla vendita!).Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04Il fatto di non esser professionale non cambia nulla, quella professionale avrà sicuramente elementi di giudizio che la maggior parte dei lettori non ha, ma questo non le da il diritto di esser l unica che cerca di fornire un valore di massima di una storia.
io stesso leggo qui recensioni di utenti con gradi di conoscenza del mondo disney molto diversi ma non per questo interpreto i giudizi 'numerici' in maniera diversa a seconda che reputi l utente competente o meno.
Non ci siamo capiti. Intendevo proprio il contrario, ovvero che anche per me cambia poco tra giudizio professionale e non. E questo, secondo me, perché nessuno dei due è capace di isolare elementi personali, ovvero (detta nei tuoi termini), entrambi (professionista e non) si misurano con gli stessi sforzi di essere oggettivi. Magari, il professionista è solo più allenato e competente, ma l'oggettività è difficile, se non impossibile. Non stiamo valutando logaritmi.
Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04ragionando, liberamente, così viene da se che quando vedo un 'fondo scala' altrui sono portato a pensare di trovarmi di fronte a qualcosa che la persona ha valutato come il massimo.
Vogliamo non scomodare i grandi classici? ok basta prendere la stessa storia e metterla in un altro topolino anche quello mi pare di capire potrebbe cambiarne la valutazione.
Sì e no. Non cambia così tanto e forse nemmeno sempre, perché la media di riferimenro recente rimane sempre la medesima e non può variare troppo nei mesi, per una ragione di pura probabilità statistica. E io l'ho sempre detto. Tengo conto dei numeri dei mesi recenti, ovvero, faccio una personale media fuzzy, senza manco pensarci troppo. Mi viene e basta. Come a tutti.
Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04Non credo sia una questione di serietà ma di far capire agli altri le proprie motivazioni, alla fine chi pubblica un recensione lo fa per quello, vuole far conoscere agli altri le proprie opinioni.
Certo. E lo si fa. Io scrivo, come ho detto, lunghe motivazioni che argomentino quei voti e quei giudizi. Con parecchi passaggi. Più di così non posso fare.
Il mio riferimento al non prendersi troppo sul serio è legato, piuttosto, a:
Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04Quando si ragiona 'relativamente' per quanto sia un sacrosanto diritto si rende più difficile al lettore farsi un idea perchè magari si leggono 20 recensioni di una storia ognuna con una proprio personale valore di un 4 o un 5.
Cioè che, alla fine, io sono solo un utente di un forum che scrive le proprie riflessioni e che non trova personalmente utile adottare metodi diversi da quello che adotta. E, inoltre, di ragionare "relativamente" capita anche a recensori professionali (penso quasi sempre).
Posso capire la tua lamentela, ma io da una recensione (di solito) voglio anche un riferimento al contesto. Cosa che faccio, ovviamente, anche nelle mie.
Può non piacere. È legittimo. Come a me non piacerebbe una recensione che non si relazioni con la media delle storie della testata su cui sta operando. Sono gusti di lettura. Tutti legittimi.
Citazione di: fab4mas il Venerdì 23 Gen 2026, 10:38:04E' il motivo per cui, probabilmente non riuscendoci la maggior parte delle volte, cerco di essere assoluto nel giudizio e se leggendo la storia di manetta (che a questo punto mi incuriosisce sempre id più) le darò un 10 significherà che va di diritto nella libreria vip di casa mia con storie di casty, celoni etc.
Spesso e volentieri infatti non assegno voti ma mi limito al giudizio perchè per me (sempre per me) la stragrande maggioranza delle storie che apprezzo è tutta un 3 stelle, con qualche piacevole puntata verso il 4...e forse una storia all anno che merita il 5 ma sono proprio andato a spanne in questa divisione.
Ti dirò, questa di Manetta a me è piaciuta indipendentemente dalla media o non media. Mi è piaciuta molto e l'ho premiata. Tutto qua. Anche la mia recensione scritta la esalta in un modo che, anche non avessi palesato quel 5/5, non avrebbe lo stesso lasciato dubbi.
Citazione di: Claudia8 il Venerdì 23 Gen 2026, 11:10:02Citazione di: Ruhan il Venerdì 23 Gen 2026, 10:17:412) Quando tu compri un Grandi Classici, generalmente, ti aspetteresti di trovarci dei Grandi Classici. Non storie nella media del Topo settimanale. Questa distinzione la si fa in maniera naturale.
Se io ci trovo una storia che, per me, su un Topolino può anche valere un 4/5, ma che — se raffrontata con la media generale dei Grandi Classici — non vale 4/5 e magari vale 3/5 o meno, non è preferibile dirlo, per guidare all'acquisto?
Lo stesso Papersera ha assegnato 3 stelle al numero 3660 e solo 2 stelle e mezzo ai Grandi Classici 120. E quest'ultimo ospitava Chendi, De Vita, Martina, Cimino, Scarpa...
E il recensore ufficiale del Papersera scriveva esplicitamente:
Citazionele storie in sommario non sono particolarmente memorabili, risultando in un fascicolo che tradisce un poco lo spirito dei Grandi Classici. Perciò il mio voto non può essere superiore a due stelle e mezzo, e lo dico un po' a malincuore, considerando la qualità delle due storie sopra citate e degli articoli a corredo.
Mi pare ovvio che, a seconda del contesto, aumenti o diminuisca la severità. Che non significa stravolgere totalmente i voti (non è che storie che, qui, voto 4.5/5 diventino 1/5 sui Grandi Classici...)
Perdonate la mia intrusione, ma mi sono sentita chiamata in causa
La recensione del n.3660 è stata scritta da un altro recensore, che può avere gusti e metri di giudizio diversi dai miei. Quando ho assegnato 2,5 ai Grandi Classici di dicembre, l'ho fatto sì tenendo conto della natura della testata (come del resto ho specificato in calce alla mia recensione), ma soprattutto considerando la qualità delle singole storie, che a mio parere erano quasi tutte dimenticabili in quel numero; quindi, a maggior ragione non sarebbero dovute rientrare tra i "grandi classici", ma il mio voto alle singole storie non sarebbe cambiato se fossero comparse su Topolino anziché sui Grandi Classici: sarebbero comunque state riempitive dimenticabili in ogni contesto. La loro posizione era per così dire aggravata dalla testata in cui sono comparse (reputo che sia compito fondamentale del recensore tenere conto anche dello spirito della testata che si sta commentando) ma il mio voto sulla loro qualità sarebbe stato al massimo 3 su 5 a prescindere. Quindi nel mio caso non ho usato maggiore severità considerando solo le caratteristiche della testata, ma anche e soprattutto la qualità delle storie che, ripeto, sarebbero state riempitive di livello medio su qualunque testata. Il fatto che vi fossero autori come Chendi o De Vita non è per forza garanzia di qualità, anche loro hanno scritto e disegnato storie mediocri, come del resto tutti gli autori, passati e presenti.
Innanzitutto, ti ringrazio per l'intervento e il chiarimento. Non volevo fraintendere le tue intenzioni nel recensire, ma mi sono limitato a ipotizzare in base a quella frase al termine della recensione. Mi scuso, nel caso sia sembrato giudicante. Non era mia intenzione. Anzi. Volevo mostrare come il tenere conto della testata sia pratica comune.
Come scrivi, si tiene conto anche dello spirito della testata, ma affermi anche che (pure sul Topo) non avresti dato loro più di 3/5. Immagino arrivando ad una media totale lo stesso di 2.5/5. O sbaglio?
Ipotizzo, ma mi si corregga se sbaglio, che come tu inserisci il confronto con lo spirito della testata solo nel commento scritto, ci saranno altri recensori che inseriranno ciò anche nel contesto dei voti, magari aggiungendo o togliendo uno 0.5 o un 1. Magari il recensore del 3660 (o, magari, no, ipotizzo solo).
Se così fosse, è esattamente quello che sto cercando di dire. Non è che la storia di Manetta, sui Grandi Classici, la avrei valuta 1/5 o 2/5. Al massimo, la avrei valutata 4.5/5 o 4/5, per via della media e dello spirito della testata. Per tale motivo non vedo tutto questo problema nel tenere giustamente conto della testata. Diverso, almeno per me, sarebbe stato il caso di un raffronto con quelle storie che io reputo capolavori ineguagliabili. Allora lì, sarei stato effettivamente molto più severo. Ma non appaiono ogni giorno capolavori.
E se così non fosse, io faccio così. Questo passa al mio convento lol