Le Storie di Topolino 10
Foglie Rosse – Ultimo Atto!

Ad un anno esatto dall’uscita della prima parte della serie Foglie Rosse sulla collana Le storie di Topolino, eccoci a rileggere la conclusione delle vicende scritte e disegnate da Claudio Sciarrone. Se nel 2019 si trattava del suo battesimo come sceneggiatore, l’autore arriva a questi ulteriori capitoli dopo due anni in cui ha continuato a esplorare le proprie possibilità di autore completo. Il volume raccoglie l’Interludio, il Riassuntone e il secondo capitolo vero e proprio, Un lungo inverno.
La scelta di Sciarrone di prendersi del tempo per tornare sul finale della prima saga di Foglie Rosse esplicita la volontà dell’artista di espandere la portata della trama che si trova a dipanare, ponendo le basi per ciò che si svilupperà più in grande in seguito. Le pedine vengono disposte, in particolare con lo scopo di dare un maggior peso all’aspetto terrestre dell’avventura. L’episodio parte senza soluzione di continuità dal finale della prima stagione e contribuisce a dare più peso al gruppo di alieni ai quali Philly appartiene, facendoli entrare in contatto con la cultura terrestre. Dall’altro lato, entra in gioco un altro elemento caratteristico della narrativa giovanile di fantascienza anni Ottanta, ovvero il contatto con agenzie statali pronte a indagare sugli strani fenomeni avvenuti a Topolinia. Una storia, questa, che gioca sul mistero delle azioni governative e sul senso di meraviglia, quest’ultimo supportato dal tratto di Sciarrone, in grado di unire lo sci-fi con un tour delle bellezze del nostro pianeta.
Il secondo anello di raccordo fra la prima stagione e la seconda di Foglie Rosse è il Riassuntone, ovvero un breve sunto delle puntate precedenti, originariamente pubblicato su Topolino 3473, in preparazione dell’avvento del Lungo Inverno. Le modalità con cui la serie è stata pubblicata, dilazionandone le stagioni, ha reso necessario tirare le fila, ma l’autore non ha voluto offrire solo qualche pagina di riassunto, bensì ha pensato bene di sperimentare il più possibile. Il tutto è narrato da Tip e Tap e disegnato in modo completamente non convenzionale, richiamando lo stile chibi dei manga, con figure che appaiono come disegnate a matita su carta.

Lo stile chibi utilizzato nel Riassuntone
Ma è naturalmente con Un lungo inverno che si arriva alla conclusione delle vicende, portando a scontrare la trama spaziale con quella terrestre. Per farlo, Sciarrone non sceglie vie semplici, ma osa, a livello tematico. Il “lungo inverno” del titolo, oltre ad essere in parte causato dagli stessi protagonisti e dalle loro scorribande sul pianeta, ci viene presentato in modo alquanto singolare e realistico, se così si può dire. Già il salto temporale di due anni dagli episodi precedenti è un azzardo, in quanto potrebbe far venire in mente strane idee circa la crescita dei nostri giovani eroi (pensieri questi da chiudere a chiave in un cassetto del nostro cervello e mai più riaprire, sarebbe troppo complicato), ma gli effetti sulla quotidianità, le scorte, i disagi dati dall’assalto ai supermercati per i beni di prima necessità, le chiamate su Zoom, presentano un quadro chiaro: si tratta di una metafora, neanche troppo nascosta, del Covid.

La socialità online dei giovani
D’altronde, c’è da considerare il periodo in cui questa storia è stata ideata e pubblicata. Se Foglie Rosse risale a prima della pandemia, i suoi seguiti sono usciti a ridosso della campagna vaccinale e sul finire dell’emergenza sanitaria, con le fasi di realizzazione in pieno lockdown. Si comprende come si sia voluto fornire ai lettori qualche appiglio per ricondurre le proprie esperienze nel mondo reale, con qualcosa che è avvenuto anche ai personaggi Disney.
Per quanto riguarda la storia, Sciarrone la porta avanti sia da un punto di vista narrativo che artistico, con citazionismo nerd e scelte di regia cinematografiche, grazie ad una griglia molto libera. Troviamo ad esempio la fuga dai nemici rappresentata come un livello di Pac-Man; l’arma speciale dei lucertoloni che ricorda molto Robby, il robot del classico di fantascienza Il pianeta proibito; ma anche virtuosismi come la doppia splash page a 36 vignette, che ci fa vedere come i nostri cari alieni si stiano ambientando sulla Terra. Come nell’albo precedente di Foglie Rosse, il formato diverso da Topolino permette di godere delle tavole in una loro versione “remastered”, come in Topolino Extra, dando un valore ancora maggiore a questa raccolta.
Il tutto risulta un mix convincente in cui il potere della musica e l’azione al fulmicotone la fanno da padrone, nonostante qualche passaggio un po’ macchinoso, forse per un certo calcare la mano sulle ‘tecnobubbole’ o per l’approccio alla descrizione dei personaggi giovanili, sempre un cruccio in opere di questo tipo.

Una fantastica doppia splash page, nella versione presente su Topolino.
Su Le Storie viene presentata una versione ancora più complessa e articolata, davvero mozzafiato
La cura di questa edizione non è comunque impeccabile, essendo presenti con una certa frequenza balloon invertiti et similia. Un’altra nota dolente, già registrata in occasione del volume che raccoglieva la prima parte della serie, è un apparato redazionale ridotto all’osso e consistente nelle tradizionali rubriche sui personaggi i luoghi e i mezzi di trasporto (sezione ancora una volta dal taglio astratto, non parlando di veri mezzi di trasporto).
Nel Topolino Extra, che aveva precedentemente pubblicato queste storie, c’era un apparato redazionale più significativo, che sarebbe stato bello avere anche solo in parte in questa sede. D’altronde, però, si trattava di un volume con 10 pagine in più, mentre questo è già il volume più corposo della collana; evidentemente non si è voluto forzare il format oltre i suoi limiti strutturali. Ci resta però un po’ di amaro in bocca, perché, da un punto di vista estetico, la veste in cui troviamo raccolte queste storie rimane particolarmente convincente.
30 OTT 2026
