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Topolino 3695

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di Paolo Castagno

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L'anno del Topo
La notte bianca dell'uomo in nero 
Zio Paperone e il punto di rottura 
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Topolino e l'isola delle folgori (2° ep.) 
Topolino 3695
 - Aperto da Vito65, Giovedì 17 Set 2026, 22:02:32
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Re: Topolino 3695 (# 15)

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Re: Topolino 3695 (# 15)

Diciamo che dopo quella che era la storia precedente del ciclo che alla fine era stata una lunga premessa a questo epilogo qui mi sarei aspettato chissà che... invece è stata una storia risolta in maniera più semplice di quello che pensassi.

Non si è visto niente di quello che poteva fare macchia nera nel passato.

Quello nel presente non ha fatto niente praticamente.

Tutto il tema della storia sì basa molto molto sul fattore "magico"

Cmq la storia ha sicuramente atmosfera.




Re: Topolino 3695 (# 16)

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    Re: Topolino 3695 (# 16)


     :grandpa:


    Citazione di: LCV.11 il Venerdì 18 Set 2026, 13:51:10Il punto a mio avviso più alto raggiunto con l'Isola di Corallo, non a caso premiata a Lucca. Non dimenticherò mai la prima comparsa di Piuma e l'angoscia di immedesimarsi in Topolino in carcere mentre Macchia Nera è a casa di Minnie e nei suoi panni apparentemente in maniera naturale. Finale che chiude il cerchio e riapre un nuovo futuro per il personaggio.
    Grazie da un vostro lettore.

    Concordo, per quel che può valere.

    In 'Topolino e l' Incubo dell' Isola di Corallo' convivono magistralmente i vari generi del mystery, del thriller, del noir. Miscelati con precisione certosina come in una reazione chimica dai rapporti stechiometrici perfetti.

    In quest' ultima avventura invece, la componente magico / fantastica rappresentata dal dottor Piuma è un po' preponderante e, come già fatto notare da altri utenti, rappresenta un troppo provvidenziale deus ex machina senza il quale la vicenda, decisamente intricata, sarebbe rimasta tale.

    Nell' Isola di Corallo, inoltre, l' inquietudine nel lettore è ingenerata anche dalla violazione dell' intimità domestica dovuta allo scambio tra Macchia e Topolino, dalle molto espressive soggettive, dalla routine delle attività di vita quotidiane.

    In una memorabile intervista, Tito Faraci disse che per suggerire la violazione dell' intimità domestica durante un furto da parte di Gambadilegno in casa di Topolino ricorse all' immagine del furfante che consuma una torta prelevata dal frigo.
    Grande Faraci.

    Nell' Isola di Corallo, il duo Nucci / Casty fa la stessa cosa, forse anche meglio, con mezzi diversi: la quotidianità delle azioni, le ripetute soggettive, la complicità Autore / lettore sullo scambio all' insaputa di Minni.

    Ecco, in quest' ultima avventura, qualcosa del genere manca.
    E, come detto, la componente irrazionale è un po' ridondante. 
    Comunque sia, un bel soggetto. Un gran bel plot. Una gran gran bella atmosfera, grazie anche agli strepitosi disegni di un Casty in costante ascesa da 'Topolino e le macchine ribelli' ad oggi.

    Perciò, davvero un grazie sentito agli Autori e a chi ha permesso la stesura di questo ciclo su Macchia Nera.

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    Re: Topolino 3695 (# 17)

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    Re: Topolino 3695 (# 17) Ultima modifica: Venerdì 18 Set 2026, 22:13:58 di Cornelius

                                                                       
    "Ne risentiremo parlare del mantello. E accadrà presto, molto presto"

    Con questa frase Marco Nucci chiude la sua introduzione alla Notte Bianca dove aveva riepilogato i fatti avvenuti nelle storie precedenti di questo particolare ciclo. Non so se questo parlare al futuro fosse rivolto alla storia che ci accingevamo a leggere o guardasse 'più in là', sebbene sia stato chiarito dal direttore Bertani che la Notte Bianca chiude inesorabilmente la saga nuccio-castiana.

    In effetti questo mantello fine a se stesso (reso magico dal Dottor Piuma) è un po' quel protagonista che permette al suo proprietario di mantenere una postura tanto altera quanto immobile, sia nella sua versione giovanile che in quella matura. Chi nella prigione di Corallo, chi in una dimensione passata.  Per cui un suo 'utilizzo' futuro (considerando l'attuale continuity), fuori da questo ciclo, non è da escludere.

    Topolino interagisce rapidamente e 'freddamente' con quel Macchia che gli svela la sua identità più giovane ma lotta strenuamente contro quel 'Mantello' che lo tormenta e lo insegue quasi sentendone 'l'odore' (come arriva a pensare Mickey), assumendo svariate forme che si adattano ad ogni situazione.  Un vero 'fantasma' quasi liberato del corpo del suo proprietario, dunque più veloce e sorprendente nell'agire.

    Il giovane Macchia Nera perseguita psicologicamente Topolino con una frase ad effetto che rimane scolpita nella mente del topo.
    Il mantello lo perseguita 'fisicamente', inseguendolo, minacciandolo e 'abbracciandolo' senza alcuna apparente possibilità di sconfiggerlo,
    se non con un espediente 'sorprendente'.

    Abbiamo quindi una storia e un ciclo davvero particolari, sicuramente interessanti nel presentare il villain in maniera molto 'alternativa', dove il Mantello permette non solo di viaggiare nel tempo (cosa direi 'banale' nel fumetto disneyano) ma anche di interscambiare i protagonisti nelle loro reciproche esistenze temporali. Tali 'poteri' hanno reso (e renderanno?) le storie di Macchia Nera decisamente diverse dalle precedenti.
    _____________________________________________________________________________________________________________

    Anche nell'Isola delle Folgori accadono cose piuttosto anomale, con una Dimensione Beta affiancata a quella Delta. Chissà se la prima vedrà coinvolto Eta, ma forse il 'nomen omen' questa volta non è adattabile. Riguardo una certa 'parentela stretta', all'inizio questa non mi ha convinto anche perché sembrava 'banalizzare' (se non 'ridicolizzare') la figura di un certo personaggio.

    Adesso che si sa che non è veramente lui, riconosco in questa figura in parte comica e un po' eccentrica la fonte di alcune gag ben riuscite, soprattutto con Pippo, sua involontaria spalla. Senza contare i dialoghi surreali con gli altri personaggi coinvolti, tutti piuttosto perplessi, almeno inizialmente. Fra questi un Plottigat immerso in ambientazioni gottfredsoniane e disegnato molto bene da Alessandro Pastrovicchio.

    Non capisco l'uso del colore rosato sui volti dei protagonisti, in genere utilizzato solo per le copertine. Visto che questa storia in tre parti è anche un omaggio a Gottfredson e al suo "Uomo Nuvola", non mi pare che all'epoca le versioni colorate delle storie in bianco e nero vedessero i volti bianchi di alcuni personaggi colorati in rosa. Questa colore 'extra' rende ancora più 'densa' l'intera colorazione 'adeguata' agli anni '30, 'omaggiati' ma non 'vissuti' visto che la storia di Artibani si svolge nel periodo presente.

    Se nella Notte Bianca gran protagonista è stato un mantello, nell'Isola delle Folgori gran parte delle vicende sembrano girare intorno ad un robot, controllore di ogni cosa che accade nel laboratorio del Dottor Enigm. Nexus (questo il suo nome) interagisce un po' con tutti e questi sono dei momenti molto divertenti nella storia. Sicuramente il robot e il 'parente stretto' sono quelle figure che sanno alleggerire (involontariamente) un plot altrimenti avventuroso ed emozionante.

                                                                               

    Re: Topolino 3695 (# 18)

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    Re: Topolino 3695 (# 18)

    Faccio fatica a condividere il vostro entusiasmo per la storia di Macchia Nera. I disegni sono più che buoni e apprezzo la voglia di riportare lo stile a quello degli anni 30/40/50 e di Gottfredson, ma né i disegni né la storia mi sembrano all'altezza dei più grandi autori disney italiani del passato. Avevo letto o udito più di un lettore porre Casty in cima a una graduatoria di tutti i tempi di Topolino; ecco, dopo questa prima e per ora unica lettura di una sua storia non riesco a trovarmi trovo d'accordo. La storia crea suspence, è vero, e può rimanere impressa nella fantasia di un bambino; è una storia più che buona sia per originalità sia per i disegni, anche il mio giudizio è sicuramente positivo, però non riesco a percepirla come quel capolavoro che dalle vostre parole mi aspettavo.
    Due noterelle: mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci); la seconda notarella riguarda Minni che dice "ne prendiamo due (biscotti)" ma fa il segno del "3" con la mano: ho interpretato male io il gesto? C'è un significato nascosto? È solo una piccola gag?

    Molto buoni i disegni della seconda storia, con quei bei "crani" rotondi di Paperone e del consulente e i favoriti di Paperone ben definiti. Epperò, nonostante la quasi perfezione dello stile non riesco a trovarli appaganti quanto quelli dei vecchi (anni 70/80) disegnatori. Sono solo nostalgico io o c'è qualche ragione che non riesco a definire?

    Le ultime storie non le ho lette perché in realtà ho preso il Topolino per regalarlo a una bambina e quindi non avrei dovuto leggere neppure le prime due storie 
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    Re: Topolino 3695 (# 19)

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    Re: Topolino 3695 (# 19)

    Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46Faccio fatica a condividere il vostro entusiasmo per la storia di Macchia Nera. I disegni sono più che buoni e apprezzo la voglia di riportare lo stile a quello degli anni 30/40/50 e di Gottfredson, ma né i disegni né la storia mi sembrano all'altezza dei più grandi autori disney italiani del passato. Avevo letto o udito più di un lettore porre Casty in cima a una graduatoria di tutti i tempi di Topolino; ecco, dopo questa prima e per ora unica lettura di una sua storia non riesco a trovarmi trovo d'accordo. La storia crea suspence, è vero, e può rimanere impressa nella fantasia di un bambino; è una storia più che buona sia per originalità sia per i disegni, anche il mio giudizio è sicuramente positivo, però non riesco a percepirla come quel capolavoro che dalle vostre parole mi aspettavo.
    Due noterelle: mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci); la seconda notarella riguarda Minni che dice "ne prendiamo due (biscotti)" ma fa il segno del "3" con la mano: ho interpretato male io il gesto? C'è un significato nascosto? È solo una piccola gag?

    Molto buoni i disegni della seconda storia, con quei bei "crani" rotondi di Paperone e del consulente e i favoriti di Paperone ben definiti. Epperò, nonostante la quasi perfezione dello stile non riesco a trovarli appaganti quanto quelli dei vecchi (anni 70/80) disegnatori. Sono solo nostalgico io o c'è qualche ragione che non riesco a definire?

    Le ultime storie non le ho lette perché in realtà ho preso il Topolino per regalarlo a una bambina e quindi non avrei dovuto leggere neppure le prime due storie 

    Ma la storia l'ha scritta Nucci, non Casty!
    Si ricordò dei bambini dei bei vecchi tempi andati, e li vedeva correre per quei giardini mentre la Terra tranquilla girava come sempre attorno al mondo. Ma quelli adulti non erano più quei bambini: erano loro, tutto il contrario, e molto di più.

    Re: Topolino 3695 (# 20)

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    Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46la seconda notarella riguarda Minni che dice "ne prendiamo due (biscotti)" ma fa il segno del "3" con la mano: ho interpretato male io il gesto? C'è un significato nascosto? È solo una piccola gag?

    Riguardo questi biscotti mi ha sorpreso soprattutto la parsimonia di Minni nell'acquistarne solo due, vista anche la 'taglia' minima degli stessi (dei 'biscottini', più che altro). E' vero che in un fumetto conta la rapidità dell'azione e fare come avrei fatto io (farmene assaggiare uno dal gentilissimo Piuma - pasticciere, in questa occasione - per poi prenderne, nel caso, almeno una decina) sarebbe stato troppo lungo e noioso.

    E anche costoso, visto che venivano un dollaro l'uno. Non poco, caro Dottor Piuma. D'altronde un dollaro è il prezzo base su cui si fonda tutta la poliedrica attività del misterioso personaggio. Però, visto il giudizio positivo dei due Topi sulla qualità del prodotto, sono sicuro che entrambi siano rimasti con l'acquolina in bocca. Peccato che non avranno la possibilità di fare il bis.

    Re: Topolino 3695 (# 21)

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    Re: Topolino 3695 (# 21) Ultima modifica: Venerdì 18 Set 2026, 21:06:24 di Claudia8

    La conclusione del ciclo su Macchia Nera di Nucci e Casty mi suscita idee diverse a seconda del punto di vista da cui la guardo.
    Sul piano dell'atmosfera, è una storia che non esito a definire perfetta: inquietante e cupa come poche altre, con un
    Spoiler
    Topolino perseguitato da un Macchia Nera "fantasma"
    [chiudi]
    che mi ha riportato alla mente Il mistero di Macchia Nera di Gottfredson e De Maris.
    Sul piano narrativo, il meccanismo funziona senz'altro, anche se può spiazzare la scelta di lasciare a margine
    Spoiler
    i due Macchia Nera, presente e passato: sappiamo che il primo agisce nel passato e che il secondo è in carcere e poi torna al suo tempo, ma tutto sommato di loro ci viene mostrato poco.
    [chiudi]
    Non lo considero per forza un difetto, dato che l'impressione a caldo è stata molto positiva e questa è solo una riflessione sopravvenuta dopo, a freddo.

    Tirando le somme, non succede molto di sostanziale, ma il lavoro attorno alle forme dell'incubo, all'atmosfera ed alla persecuzione contro Topolino (la frase di Macchia che continua a risuonare nella sua mente, per esempio) è di grande effetto.

    Per quanto riguarda i disegni, Casty ha fatto un lavoro stupendo, e la sinergia tra il suo tratto ed i testi di Nucci ha creato una gemma di atmosfera.

    Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46Faccio fatica a condividere il vostro entusiasmo per la storia di Macchia Nera. I disegni sono più che buoni e apprezzo la voglia di riportare lo stile a quello degli anni 30/40/50 e di Gottfredson, ma né i disegni né la storia mi sembrano all'altezza dei più grandi autori disney italiani del passato. Avevo letto o udito più di un lettore porre Casty in cima a una graduatoria di tutti i tempi di Topolino; ecco, dopo questa prima e per ora unica lettura di una sua storia non riesco a trovarmi trovo d'accordo. La storia crea suspence, è vero, e può rimanere impressa nella fantasia di un bambino; è una storia più che buona sia per originalità sia per i disegni, anche il mio giudizio è sicuramente positivo, però non riesco a percepirla come quel capolavoro che dalle vostre parole mi aspettavo.
    Due noterelle: mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci)
    Non sono d'accordo nel definire questa una storia che "può rimanere impressa nella fantasia di un bambino": mi ha colpita molto, e ho 19 anni. Il lavoro di atmosfera è notevole e può impressionare a qualsiasi età. Forse la differenza rispetto alle "storie di una volta" è proprio questa: una storia come Il mistero di Macchia Nera aveva un'atmosfera incredibile, sorretta però anche da una trama poliziesca; qua si è scelto di dare precedenza alle atmosfere, ma il risultato mi pare ottimamente riuscito comunque.
    Il fatto che a te non sia "arrivata" come le storie "di una volta" può essere legato al fattore nostalgia, ma obiettivamente la qualità c'è, idem la cura nei dettagli; sarebbe ingiusto non definirla almeno al livello delle storie buone di una volta (non dico i capolavori, ma sicuramente siamo nella fascia alta). Come ti hanno già fatto notare, qua Casty ha curato solo i disegni, quindi non può essere considerata una storia sua come La marea dei secoli, giusto per citarne una. Inoltre, probabilmente chi giudica (me compresa) Casty un autore così bravo ha presente buona parte delle sue storie, che ti consiglio di recuperare per formarti un'idea più approfondita.
    Per quanto riguarda il termine ruffiano, il significato originario e letterale è lenone, ma è correntemente adoperato con il significato di adulatore; spesso lo sento anche nella vita quotidiana, non vedo alcunché di strano a leggerlo su Topolino.

    Re: Topolino 3695 (# 22)

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    Re: Topolino 3695 (# 22) Ultima modifica: Sabato 19 Set 2026, 09:23:29 di Capoccione

    la notte bianca dell'uomo in nero, pur essendo un esercizio di bravura come ritmo e atmosfera, è di fatto una non-storia. per questo mi lascia molto amaro in bocca. le premesse create con la storia precedente non trovano alcuno sfogo in questo finale al quale sembra che manchi un capitolo intermedio. in questa storia è assente macchia nera: qui sembra più un genio del male che un genio del crimine. dove sono i crimini di macchia nera? cosa ha fatto il macchia nera nel passato? perché il macchia nera nel presente convoca topolino? qual è il senso?
    mi dispiace moltissimo perché amo sia nucci che casty ma questa volta sono rimasto molto deluso.
    oltretutto c'è qualcosa di strano: la presentazione dell'ultimo capitolo recitava "dal 16 settembre su topolino" e faceva immaginare una storia in più numeri. invece abbiamo una storia lunga su un numero solo.
    questo mi porta a pensare che ci siano stati rimaneggiamenti, non so.

    Re: Topolino 3695 (# 23)

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    Re: Topolino 3695 (# 23)

    Citazione di: Claudia8 il Venerdì 18 Set 2026, 20:52:16Non sono d'accordo nel definire questa una storia che "può rimanere impressa nella fantasia di un bambino": mi ha colpita molto, e ho 19 anni.
    Non intendevo dire che la storia può rimanere impressa "solo" in un bambino e non negli adulti, volevo solo rimarcare il fatto che un tipo di storia del genere può lodevolmente e positivamente rimanere incisa nella fantasia dei bambini (che io continuo a reputare la fascia centrale e "naturale" dei lettori di Topolino, pur essendo contento che esso sia letto anche da persone di tutte le altre età, come me) e che può costituire un efficace contraltare alle storie più allegre e scanzonate.
    Ripeto, non volevo fare il bastian contrario che critica tutto, è solo che ero arrivato ad aspettarmi un capolavoro e invece la trovo "solo" un'ottima e insolita storia

    Citazione di: Claudia8 il Venerdì 18 Set 2026, 20:52:16Per quanto riguarda il termine ruffiano, il significato originario e letterale è lenone, ma è correntemente adoperato con il significato di adulatore; spesso lo sento anche nella vita quotidiana, non vedo alcunché di strano a leggerlo su Topolino.
    È vero, però, boh, conoscendone il significato di origine lo sento un po' stridente su Topolino. È un po' come l'espressione "fregarsene"; io l'ho sempre considerata del tutto innocua finché qualche anno fa un anziano signore la utilizzò e un istante dopo, quasi vergognandosene, si scusò per averla pronunciata. In quel momento io capii che probabilmente "fregarsi di qualcosa" significava in origine "grattarsi pigramente (magari parti non nobili del corpo...) per mostrare aperto disinteresse". E perciò ora, benché sia un'espressione largamente utilizzata nel linguaggio colloquiale, mi farebbe un po' strano ritrovarla in un dialogo tra Topolino e Pippo
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    Re: Topolino 3695 (# 24)

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    Re: Topolino 3695 (# 24)

    Casty veramente inarrivabile, disegni spettacolari e atmosfere angoscianti: 100 e lode. Poteva disegnarla soltanto lui una storia del genere, che vive interamente di atmosfere dato che, come avete già sottolineato, succede poco pur nella notevole foliazione. In realtà Nucci scrive spesso queste storie da "tutto fumo e niente arrosto" e in questo caso non è necessariamente un male. In questo caso funziona.

    Anche io però credevo che il finale di Quattro note in nero aprisse possibilità enormi al personaggio, anzi ai due personaggi ora liberi di agire in mondi nuovi, e il tutto all'oscuro di Topolino. Presagivo già avventure complesse e assolutamente nuove, qualcosa di mai visto prima... e invece purtroppo si è chiuso tutto senza che né un Macchia né l'altro combinasse nulla.
    Chissà, magari le idee c'erano ma si è deciso di chiudere subito il ciclo per "sbloccare" il personaggio dopo tanti anni. Magari gli altri sceneggiatori erano stufi di non poterlo utilizzare.
    A me non sarebbe spiaciuto, per dire, lasciare il ciclo aperto dopo Quattro note in nero e ridare il personaggio di Macchia Nera ad altri autori, che avrebbero potuto continuare a scrivere le "solite" storie nel presente ma con il Macchia giovane (tanto Topolino non sa che è un Macchia diverso) mentre più avanti Nucci e Casty avrebbero poi ripreso e chiuso il loro ciclo.
    Questo semplicemente perché pregustavo già infinite storie con i due Macchia Nera, ma mi accontento. Come ho detto, la storia è comunque validissima anche soltanto per i disegni. E alla fine tutta questa saga è stata qualcosa di assolutamente inedito e molto ben gestito, del quale mi sento soddisfatto.

    Devo dire che nonostante la lunga assenza del Phantom Blot non mi è mai "mancato", un po' perché ci sono state un sacco di altre belle saghe e serie evento a intrattenermi, un po' perché preferisco che personaggi così carismatici abbiano poche ma significative apparizioni, affinché non perdano credibilità. Così Macchia Nera come anche Cuordipietra, per dire.
    E dunque è stato un esperimento, secondo me, riuscitissimo. Quindi bentornato Macchia Nera, quello autentico, imponente, spaventoso. Chissà quale sarà il prossimo autore a riprendere il personaggio, ora che è di nuovo disponibile. E speriamo che chiunque sia si mantenga sulla rotta tracciata da Nucci e da Casty!
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    Re: Topolino 3695 (# 25)

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    Re: Topolino 3695 (# 25)

    Procede bene anche L'isola delle folgori. Belli i disegni e i colori, ma a me basta vedere i volti rosati di Topolino e Pippo e son già felice (dove devo firmare per la petizione affinché li colorino così sempre?)

    Una curiosità: ma il nome di battesimo del dottore era già stato menzionato qualche volta, prima che lo rivelasse
    Spoiler
    il "fratello"? (Che poi secondo me fratello non è, leggendo bene le parole di Erwin nel prologo...)
    [chiudi]
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    Re: Topolino 3695 (# 26)

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    Re: Topolino 3695 (# 26)

    Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci)
    Al di là dei miei più sinceri plausi per la buona mira della maestra (non doveva essere facile centrare sempre con precisione gli studenti date le loro sagome esili), mi hai ricordato di una mia professoressa all'università, una povera malata di mente, che non accettava come saluto il "Salve" al posto del "Buongiorno" perché sosteneva che, etimologicamente, la parola fosse nata per essere rivolta ai membri della schiavitù. E chi glielo spiega che in origine gentile non era colui che ti portava il caffè di prima mattina ma un pagano adoratore di Giove?
    Si ricordò dei bambini dei bei vecchi tempi andati, e li vedeva correre per quei giardini mentre la Terra tranquilla girava come sempre attorno al mondo. Ma quelli adulti non erano più quei bambini: erano loro, tutto il contrario, e molto di più.

    Re: Topolino 3695 (# 27)

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    Re: Topolino 3695 (# 27) Ultima modifica: Domenica 20 Set 2026, 21:47:55 di MB

    Copertina e Che aria tira a... Topolinia
    Gag leggermente simpatica con un Macchia Nera disegnato stupendamente, anche se mai come quello stupendo della copertina, e su questa quoto tang laoya, mentre prima di leggere la storia avrei preferito la copertina senza Topolino (e relativa auto della polizia, che poi cosa rappresenta? È per evocare paura, magari giocando sul fatto che la polizia sia sempre stata dalla sua parte, mentre ora sembra nin esserlo più?).
    La notte in bianco dell'uomo in nero 10
    Stupenda, avete già detto tutto voi. Faccio solo notare che è la prima volta, da quando gli inchiostri sono accreditati, in cui il Maestro Casty si occupa delle proprie chine nel ciclo. E si nota assai!
    Zio Paperone e il punto di rottura 7
    Molto simpatica, ammiro le chine di De Lorenzi.
    Paperino, Paperoga e la minaccia da Marte 5
    L'unica storia di quest'albo che non mi sia piaciuta: Paperino che si convince così?! Però una leggera giustificazione c'è "Se leggeste, vi convincereste... ne sono certo!". E i disegni del Maestro Guerrini sono una garanzia.
    I Bassotti e la fuga acquatica 7
    Molto simpatica.
    Topolino e l'isola delle folgori 8
    Ottima.
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    Ma si sapeva già il nome di battesimo di Enigm?
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    Disegni stupendi, al contrario della gag, con un banale dialogo in cui non accade nulla di straordinario.
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    Re: Topolino 3695 (# 28)

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    Re: Topolino 3695 (# 28)

    Citazione di: Sachiel il Sabato 19 Set 2026, 14:01:49
    Citazione di: Paperogo il Venerdì 18 Set 2026, 19:38:46mi ha colpito un po' leggere la parola "ruffiano", che è sinonimo di "lenone"; quando ero un bambino un mio compagno di classe appellò in buona fede con quella parola un altro compagno pensando fosse innocua e si prese uno sberlone dalla maestra (avevamo una maestra che distribuiva sberle, insulti e talvolta pure calci)
    Al di là dei miei più sinceri plausi per la buona mira della maestra (non doveva essere facile centrare sempre con precisione gli studenti date le loro sagome esili), mi hai ricordato di una mia professoressa all'università, una povera malata di mente, che non accettava come saluto il "Salve" al posto del "Buongiorno" perché sosteneva che, etimologicamente, la parola fosse nata per essere rivolta ai membri della schiavitù. E chi glielo spiega che in origine gentile non era colui che ti portava il caffè di prima mattina ma un pagano adoratore di Giove?
    ahahahah mi hai fatto ricordare un episodio simile che è successo a me. Fui rimproverato per aver salutato con salve perché, mi disse il prof, non era rispettoso verso la sua figura. Quando gli risposi, a lui estremamente bigotto, allora scopro solo adesso che salve oh mia Regina è una bestemmia verso la Madonna, ovviamente mi mise una nota e fece chiamare i miei genitori.  ;;D
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    Re: Topolino 3695 (# 29)

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    Re: Topolino 3695 (# 29)

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    Penso proprio di no (mi riferisco al nome, e la domanda viene spontanea: adesso lo dovranno usare tutti i tutto il mondo?)
    Per la One Page di Faccini, anche io sono rimasto deluso dal dialogo
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