Chiude il WOW, spazio di riferimento per il fumetto

Il 1° aprile 2011, in viale Campania n. 12 a Milano, viene inaugurato il WOW, come Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata. Lo spazio nasce per condividere il materiale della Fondazione Franco Fossati, nata nel 1997 e ricca di materiale raccolto negli anni dal famoso critico fumettistico.
Da allora, il WOW ha ospitato diverse mostre ed eventi a tema Disney. Spesso sono state la scintilla che ha permesso a noi utenti del Papersera di ritrovarci nella city milanese, realizzando dei mini raduni che avevano come obiettivo proprio la visita del Museo. Un luogo al cui interno era anche possibile, se non molto probabile, imbattersi con alcuni degli autori contemporanei, per scambiare qualche battuta o lunghe conversazioni con loro sulla passione che ci aveva portato ad essere proprio lì.
Ripercorriamo qui di seguito le occasioni più importanti nelle quali siamo stati presenti. Un modo per sottolineare l’importanza rivestita da questo spazio dedicato alle nuvole parlanti, che aveva saputo affermarsi, nel corso di questi 15 anni, come un punto di riferimento per gli appassionati del fumetto.
Topolino 80 – Storie di una Storia, di Alberto Lunghi
15/11/2012-20/01/2013

A novembre 2012, il WOW celebra l’ottantesimo anniversario della prima uscita di un fumetto dedicato a Topolino in Italia, con una mostra che ripercorreva tutta la storia del Giornale e del Libretto, dal primo editore Nerbini all’allora ultimo Disney Italia, passando per Mondadori. Ho avuto la fortuna di vedere la mostra due volte. La prima fu pochi giorni dopo l’apertura, insieme al nostro Mr.Bunz.
E fummo colpiti dal fatto che, mentre curiosavamo tra un pannello e l’altro, nonché tra uno schermo e l’altro (la mostra non mancava d’interattività), si fosse avvicinato a noi un timido ragazzetto, neanche ventenne, attratto dai nostri discorsi, che ci chiese, quasi con timore reverenziale, se davvero fossimo del Papersera. E scoprimmo che quel ragazzetto era in realtà lo sceneggiatore Gabriele Mazzoleni venuto a curiosare per i fatti suoi, e che decise di unirsi a noi due, perché avevamo, soprattutto il buon Bunz, tante cose disneyane da raccontare. Noialtri, si badi!
Un mesetto dopo, tornai alla mostra stavolta con un ben più nutrito gruppo di forumisti, certi della presenza al Museo dell’allora direttrice Valentina De Poli (chiamata ad una successiva conferenza proprio nelle sale del WOW), che un po’ ci aveva introdotti all’installazione (senza sapere che due di noi già l’avevano vista), per poi chiedere al nostro buon Bramo di spiegare lui i pannelli dedicati al periodo tra le due guerre. Ed orgogliosamente, seppur vincendo non poco imbarazzo, Bramo raccolse la sfida spiegando chi fossero quei misteriosi Topo Lino e Tuffolino, che tanto avevano a spartire con la disneyana creatura.
Quelle due visite non furono solo momenti ricostruttivi della storia del fumetto, tra pannelli dedicati all’epopea editoriale, alle singole storie o agli autori personalmente, con tavole originali e autentici gadget più o meno d’epoca (mitica ed oggi improponibile la farfalla allegata al numero 500, superata in leggendarietà solo dall’altrettanto presente Topowalkie), ma si rivelarono veri e propri attimi di convivialità e di divertimento, che ci mancheranno. Ci mancheranno tanto.
Il potere e la potenza di PK, di Andrea Bramini
12/07/2014

In occasione dell’uscita su Topolino di Potere e Potenza – storia di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio che segnò il ritorno alla produzione inedita di avventure pikappiche – il WOW ospitò un evento a tema organizzato dalla redazione.
In bilico tra glorioso passato e promettente futuro, il pomeriggio si svolse in un’atmosfera molto allegra e conviviale, con una folta partecipazione di pubblico che dimostrò grande entusiasmo, tra cui molti erano ovviamente fieri appartenenti alla community del Papersera!
L’allora direttrice di Topolino Valentina De Poli introdusse la giornata, avvicendandosi con Davide Catenacci e con i due moderatori dell’incontro: Jacopo Cirillo e Alberto Brambilla.
Al centro della scena vi erano però saldamente Artibani, Pastrovicchio e Max Monteduro, che oltre ad essere una figura centrale del progetto PK fin dagli esordi si occupò anche dei colori di Potere e Potenza: agli autori vennero poste varie domande, sia dai conduttori che dalle persone presenti, e fu una bella occasione per approfondire diversi aspetti del papero mascherato, con una dose di passione e “nerdaggine” che non trovava sfogo da troppi anni.
Non mancarono momenti più ludici, come le sagome di cartone che ritraevano la faccia di Tito Faraci distribuite al pubblico o le sfide a colpi di PK Blaster, il gadget a tema serializzato sui numeri di Topolino di quel mese in accompagnamento alla storia.
Divertimento, coinvolgimento e passione furono i sentimenti che accompagnarono quel sabato, ormai lontano nel tempo ma di cui ancora oggi ricordo distintamente vari momenti, anche grazie all’ottima organizzazione del WOW e all’attenzione del direttore Luigi Bona.
L’evento avrebbe inoltre avuto un’appendice il 31 luglio successivo, quando per l’occasione Claudio Sciarrone realizzò il bellissimo murale con Pikappa e diversi personaggi della serie, che tutt’ora campeggia sulla parete esterna del WOW.
Zio Paperone e i segreti del Deposito, di Amedeo Badini
13/06-27/09/2015

Nell’estate 2015, il WOW ha ospitato la bella mostra Zio Paperone e i segreti del deposito, che nasce dal progetto degli studenti del Politecnico di Milano su come realizzare, realmente, il Deposito di Paperone. La mostra espone i progetti e le tavole su come realizzare, da un punto di vista tecnico e architettonico, l’immane forziere che contiene tre ettari cubici di dollari. Inoltre, viene presentato un plastico di 800 edifici di Paperopoli realizzato con la stampante 3D.
La mostra era arricchita da tutto l’apparato fumettistico che descrive la vita editoriale di Paperone e del suo geniale creatore, il grande Carl Barks. Di quest’ultimo era presente un’interessante tavola originale, e molto materiale a lui appartenuto, oltre ad una serie di schizzi e di bozzetti. Molto interessante il raro materiale editoriale fornito dalla fondazione, che ha permesso di vedere volumi ormai fuori catalogo, oltre ad una serie di gadget e giocattoli rari, come i gonfiabili Elah e le banconote Paperon dollars. Non sono mancate infine tavole originali e disegni di copertina di Marco Rota e di Blasco Pisapia, i cui articoli sulle case dei paperi hanno ampliato lo sguardo architettonico su Paperopoli.
La mostra ha proposto anche gli incontri sulla matematica finanziaria di Paperone condotto da Claudio Citrini, sui rischi sismici a Paperopoli con Paolo Augliera, e una video-chiacchierata con Don Rosa. Come Papersera, alcuni di noi ne hanno approfittato per salutarsi, come abbiamo raccontato qui.
Romano Scarpa: Dall’unghia di Kalì all’ultimo Balabù, di Amedeo Badini
16/01-13/03/2016

La nuova esposizione del 2016 al WOW ci ha permesso di entrare dentro il lavoro di Romano Scarpa. La mostra si concentrava sul lavoro realizzato con i personaggi Disney nei fumetti che uscivano per il settimanale Topolino, per il quale lavorò dal 1953 fino al 1998. Si tratta di un viaggio in storie meravigliose grazie alle tavole originali provenienti dalla straordinaria collezione di Marco Castelletta, che ha permesso la realizzazione della mostra.
La possibilità di vedere il modus operandi del Maestro, i suoi appunti, le sue note e i suoi studi, è stata unica, e ha permesso di comprendere al meglio il livello di dettaglio e la perizia della costruzione narrativa. Tutto questo si ritrovava con forza nelle fantastiche tavole, raccolte anche in un riuscito catalogo edito solo in 350 copie e andato rapidissimamente esaurito.
Condividiamo qui il video di presentazione della mostra, dove il compianto Luca Boschi ci ha guidato nell’immaginario di Scarpa. Qui invece alcuni ricordi dal forum del Papersera.
Quattro volte Paperino, di Federico Pavan
19/11/2016 – 19/02/2017

A meno di un anno dalla precedente occasione, il mondo Disney tornava di casa al WOW grazie ad una mostra dedicata a quello che è probabilmente il personaggio più amato dai lettori, ovvero Paperino. L’esposizione ci ha presentaro non soltanto la sua versione classica, ma ha dedicato anche spazio alle identità (più o meno segrete) introdotte nei fumetti italiani, ovvero: Paperinik (1969), PK (1996), DoubleDuck (2008).
La mostra ha avuto il pregio di integrare albi d’epoca, tavole originali, diorami, storyboard, gadget, illustrando in modo diverso le quattro evoluzioni del personaggio. Dal cartonato raffigurante l’esterno della casa di Paperino ad alcuni documenti inediti relativi alla genesi ed ai primi passi di PKNA, l’esposizione poteva dirsi fruibile da tutti i visitatori, dagli adulti ai bambini, dagli appassionati più esigenti ai lettori più spensierati.
Il buon successo di pubblico della stessa ne aveva determinato anche la proroga di tre settimane rispetto al periodo originariamente previsto e consentito all’organizzazione di realizzare, a margine della stessa, vari incontri con gli autori.
Il 21 gennaio toccava ad Enrico Faccini, che si rivelava una vera miniera di aneddoti sulla nascita delle sue storie più comiche e surreali: indimenticabile il racconto del rapporto con il personaggio per lui più caratteristico, ovvero Paperoga. Il 28 gennaio invece era la volta di una sfida a colpi di matita fra Paolo Mottura e Claudio Sciarrone. Ultima ma non ultima, infine, segnaliamo Silvia Ziche, protagonista di un incontro avvenuto l’11 febbraio.
Sogno e avventura, di Federico Pavan
14/11/2017 – 25/02/2018

Se gli eventi di cui abbiamo raccontato fino ad ora mettevano al centro della scena il fumetto Disney, con particolare attenzione agli autori di casa nostra, non dobbiamo però mai dimenticare la centralità e il rilievo che un altro settore riveste nella produzione Disney di tutto il mondo, ovvero l’animazione.
E’ così che nell’inverno 2017, il WOW ha dedicato il suo spazio espositivo ad una mostra che celebrava gli 80 anni di principesse nell’animazione Disney, da Biancaneve a Frozen.
Anche in questo caso, l’organizzatore riesciva a far convivere al meglio una proposta più seria, fatta di meravigliosi manifesti d’epoca in perfetto stato di conservazione, accompagnati da schede descrittive dei lungometraggi disneyani e delle fonti di ispirazione, con alcuni elementi dedicati soprattutto alle bambine, dalla scarpetta di Cenerentola esposta in una teca ad un trono principesco su cui sedersi e farsi fotografare.
Una nuova iniziativa, dedicata agli appassionati grandi e piccini, che si rivelava un appuntamento ideale da vivere nel periodo natalizio, sotto le luci scintillanti della festa che si specchiavano nelle paillettes degli abiti delle Principesse.
Extra Disney

Non di sola Disney vive però l’appassionato del fumetto, nemmeno quello targato Papersera. Interpellando i nostri soci e amici, per ricostruire un poco la storia del WOW, non abbiamo potuto che accorgerci di quante altre liete occasioni siano state la molla che ha portato molti di noi a frequentare il Museo milanese.
Citiamo rapidamente e in ordine sparso – ma vi invitiamo a scorrere la gallery posta al termine di questo articolo – le mostre dedicate ad Alfredo Castelli, al fumetto franco belga, a Gianni De Luca, al Medioevo nel fumetto, a Tony Wolf, concludendo con una delle ultime esposizioni, quella dedicata alla raffigurazione di Milano nel fumetto, una realizzazione simbolica per alcuni aspetti di quello che ha rappresentato questo spazio nel corso degli anni.
Epilogo
Questa carrellata di ricordi lieti e di approfondite mostre, si conclude purtroppo in maniera triste. Domenica 15 giugno 2025, il WOW ha chiuso i battenti.
Il Comune di Milano intende fare un nuovo bando di assegnazione della struttura, e tra blocco temporaneo delle attività (che non ha permesso di realizzare alcuna programmazione culturale), criticità architetturali e manutentive, e difficoltà di comunicazione con i vari enti pubblici, il destino pare segnato.
Ma, dato che noi siamo inguaribili ottimisti e sognatori (non lo sono forse tutti i lettori di fumetti?) abbiamo la tenue speranza che qualcosa di nuovo possa succedere, e la passione e la conoscenza del WOW possano rinascere da un’altra parte.
La parola “FINE”, nelle storie Disney, ha ben poco significato, dato che si riparte sempre con la nuova avventura successiva. Ecco, per quel che ci riguarda, non si tratta di “fine” ma di “continua la prossima settimana”.
Di seguito la gallery dedicata alle nostre visite al WOW.
Si ringraziano per le foto Andrea Bramini, Fabio Gremizzi, Federico Pavan, Stefano Sangalli.

