Topolino 3666

Introdotto dalla copertina di Davide Cesarello che ci mostra un Mickey ‘sotto copertura’, Topolino 3666 si apre con la storia Topolino e l’arte del mistero – Sotto Copertura, sceneggiata da Matteo Venerus e disegnata da Carlo Limido.
La vicenda ripropone una variazione narrativa già utilizzata in passato: il topo-detective viene estrapolato dal suo usuale contesto e ricollocato in una nuova realtà, nella quale veste i panni di “Ratterton”, un appassionato collezionista che si muove nell’oscuro mercato del traffico illegale delle opere d’arte.
In realtà, Topolino è un agente, appunto sotto copertura, che opera – su intercessione di Basettoni – per il Dipartimento “Atena”, una unità specializzata guidata da Capitano Dover dedicata al contrasto del traffico di opere d’arte.
Si avvia così un nuovo ciclo, inaugurato da questa storia ma che avrà un seguito, nelle prossime settimane, come leggiamo anche nell’editoriale del Direttore Alex Bertani.

I difficili panni dell’infiltrato
La storia, che si sviluppa in due parti e che non è priva di colpi di scena, a mio avviso difetta nella definizione più profonda dei personaggi secondari: i nuovi collaboratori della squadra che opera con Topolino sono fugacemente introdotti e senza troppo approfondire la dinamica della relazione con il loro nuovo collega. Sembrano emergere delle difficoltà di interazione che, probabilmente, verranno chiarite nelle puntate successive della serie.

Meglio i disegni che la trama
Topolino 3666 si distingue per una retro-copertina, disegnata e colorata da Gabriele dell’Otto, di forte impatto e che introduce l’ultimo capitolo di Zio Paperone, il papero più potente della terra: Il tesoro di una vita. La storia, su testo di Jason Aaron, è realizzata a più mani e si avvale dei disegni di Alessandro e Lorenzo Pastrovicchio, Andrea Freccero, Giuseppe Camuncoli, Daniele Orlandini e Dale Eaglesham.
Esperimento sicuramente ardito, quello di reinventare le figure di Zio Paperone, Paperino e nipotini in veste supereroistica, si caratterizza per un impatto visivo rassicurante e straniante allo stesso tempo, a seconda della familiarità o meno con il tratto degli autori che si dipanano da una pagina all’altra. Segnalo la mirabile vignetta a tutta pagina di Andrea Freccero, che ‘riconcilia’ il lettore allineando la vicenda presente in cui Paperone combatte contro robot alieni a suon di monete con alcune iconiche rappresentazioni della storia del personaggio.
Sicuramente, come detto, l’idea di reinventare personaggi molto familiari declinandoli in vesti così alternative può essere controversa e divisiva. A mio avviso è interessante il messaggio finale che questa avventura (destinata, a quanto pare, a non avere una conclusione definitiva) ci trasmette: la capacità di ritrovare se stessi riannodando – se necessario ripercorrendo la propria storia personale dai suoi inizi – i fili delle proprie scelte e delle proprie azioni.

Come dire… tutto sta per partire nuovamente da una moneta
In tutt’altra atmosfera ci porta il secondo e ultimo episodio de I Tre forchettieri, la parodia sceneggiata da Sergio Badino e disegnata da Alessandro Perina. Una sarabanda di avventure e colpi di scena continuano a colpire i protagonisti della vicenda, capitanati dall’ipergoloso Ciccio D’Artagnam e impegnati nel contrasto delle trame del Commensale Rockelieu, spalleggiato dai temibili Pansotti e dalla perfida Milady De Spell, con Janvier pennuto sodale al seguito.
Storia davvero divertente, personalmente impreziosita dai tanti giochi di parole e allusioni disseminate nel testo. Cito, ad esempio, le battute del corvo Janvier, che ha facoltà di esprimersi con una sola parola, che parte dall’usuale suo verso (‘cra’) ma che ogni volta viene declinata in un diverso modo.

Un robotico aiutante
Infine, su Topolino 3666 prende il via, dopo Sotto Copertura, un’altra nuova serie: Galaxy Quack – La disfida dei pacchi, su testi di Giovanni Barbieri e matite di Giovanni Preziosi. Dopo vicende poliziesche, avventure supereroistiche e narrazioni di cappa e spada, questo numero del libretto, assai vario nella proposta di stili e storie, ci porta in un contesto fantascientifico. Ma in maniera inusuale, declinando una figura, quella del corriere, con la quale abbiamo sempre più familiarità negli ultimi anni grazie al boom dell’e-commerce.
Il protagonista è Paperino e siamo nell’anno 10.000,4: non ci sono altri characters noti del mondo dei paperi e il nostro si muove alle dipendenze di Qwocky, responsabile un poco ostile, e può contare sull’aiuto del robot-assistente Arnie, scacchista frustrato… compito di Paperino è consegnare pacchi nell’universo e, al contempo, cercare di diventare fattorino del mese. Ci riuscirà? In ogni caso, leggeremo già fra sette giorni una seconda avventura di questa serie.
Chiudo con veloce menzione per Che aria tira… di Silvia Ziche, che in questo numero ci mostra una gag con Topolino e Gambadilegno, colpevole? (o forse no…) dell’ennesimo furto.
Storie varie, nuove serie, stili e generi diversi: tutto questo rende Topolino 3666 vario e interessante e gli assegno decisamente 3 stelle piene.

