Topolino 3308

17 APR 2019
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Il 3308 è un buon numero, che si apre con la prima puntata della nuova attesissima avventura scritta e disegnata da Casty, Topolino e il mistero di acquadombra, a cui è dedicata anche la copertina. A Topolinia cominciano a verificarsi strani fenomeni atmosferici e Topolino ed Eta Beta devono fronteggiare una misteriosa banda di ladri, in grado di comparire e sparire nel nulla attraverso l’acqua. Il giudizio non può che essere parziale, ma possiamo già dire che anche in questo caso troviamo tutti gli elementi tipici delle storie di Casty, dalla suspense che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima tavola, alla protagonista femminile, che rimanda ad altri personaggi creati dall'autore. Aspettiamo con ansia la conclusione della storia.
Torna in questo numero anche Enrico Faccini con Archimede e la soluzione economica. La storia è piacevole e ha delle punte di nonsense tipiche dell’autore ligure, come la crescita incontrollata dei capelli, già utilizzata in precedenza, applicata, stavolta, alle automobili. Fa piacere rivederlo nelle pagine del settimanale e auspichiamo di ritrovarlo più spesso in futuro.
Buona prova anche per Sisti e Perina in Zio Paperone e la B.B. Depositour. L’amministrazione comunale di Paperopoli sfrutta l’immagine del deposito di Paperone per promuovere il turismo della città. Fra coloro che cercheranno di avvantaggiarsene, ci saranno ovviamente i Bassotti che organizzano degli speciali tour nel deposito, approfittando di questa attività per finanziare il progetto di un nuovo tentativo di assalto, ma quando Paperone capirà che la troppa attenzione mette a repentaglio la sicurezza dei suoi amati dollari, rimetterà le cose a posto.
Molto simpatica la breve Paperino, Paperoga, Gastone e la finale imperdibile (Sarda/Mazzon), che fa sorridere mettendo in luce tutti i tic del tifoso scaramantico, disposto a tutto pur di propiziare la vittoria della squadra del cuore.
In Pippo e l’orologio taciturno (Stabile/Ermetti), invece, Pippo è alle prese con uno dei tanti cimeli di famiglia, sepolti nella confusione della sua soffitta. Questa volta è l’orologio a cucù del prozio Pippord O’Clock ad attirare la sua attenzione e per risolvere il mistero che lo accompagna, si rivolgerà non a Topolino ma a Minni. La storia è proposta in modo semplice, richiama trame già viste, ma accompagna il lettore in un’avventura piacevole.
In Le Giovani Marmotte e l’intesa naturale (Venerus/Lucci), la città di Paperopoli viene invasa inspiegabilmente dalle marmotte e Qui, Quo Qua dovranno investigare per risolvere la situazione. La storia è sicuramente la meno riuscita del numero, perché la soluzione sembra a portata di mano di tutti fin dall'inizio, ma i tre paperotti, di solito molto acuti, sembrano non riuscire ad arrivarci (è strano infatti che a pag. 151 si trovino di fronte alla stazione sciistica RK Galaxy Sky, ma solo due tavole dopo riusciranno a realizzare chi sia l’effettivo responsabile). La trama risulta quindi abbastanza scontata e non aiutano la lettura le tavole realizzate in modo sempre diverso rispetto alla classica gabbia da 6 vignette.
Nell'editoriale di apertura il direttore Alex Bertani anticipa l’inizio di una nuova saga, in partenza nel numero 3311, ambientata in Italia e che vedrà protagonisti Paperino, Qui, Quo e Qua, scritta da Bruno Enna, che verrà affiancato di volta in volta, da un disegnatore diverso, a cominciare da Andrea Freccero.
Nel numero sono presenti, come sempre anche vari redazionali, citiamo ad esempio quello che promuove Avengers Endgame, il film che rappresenta l’ultimo capitolo della saga degli Avengers, e un articolo dedicato alla giornata mondiale della Terra che si festeggia ogni anno il 22 aprile.

Autore dell'articolo: Chen Dai-Lem

Sono cresciuta prima con la Pimpa, i disegni di Tony Wolf, ma anche e soprattutto Cip e Ciop, e poi leggendo Topolino. Sono appassionata di cinema, amo leggere, ma la mia passione più grande è la montagna e, quando possiamo, io e mio marito Kim saliamo a fare trekking tra le amate Dolomiti. Papersera per me significa fumetti, ma soprattutto amici, è un po’ una famiglia allargata sparsa in tutta Italia..e non solo!