Almanacco Topolino 17

01 FEB 2024
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Almanacco Topolino 17 - La copertina

Copertina inedita di Emmanuele Baccinelli.

Il diciassettesimo numero di Almanacco Topolino chiude l’annata 2023 dell’apprezzata testata disneyana e naturalmente vede la luce in occasione delle feste natalizie. Per tale ragione, il Natale costituisce il fil rouge di molte delle storie proposte nell’albo ma, come vedremo, non costituirà l’unico spunto interessante che caratterizza la pubblicazione.

Introdotti alla lettura dalla bella copertina firmata da Emmanuele Baccinelli, piacevole e pulita, leggendo il sommario ci si rende subito conto di come il numero dicembrino dell’Almanacco sia ricco di suggestioni e di contenuti molto eterogenei ma che, come evidenziato nell’editoriale firmato da Davide Del Gusto, consentono di approcciarsi all’albo con differenti chiavi di lettura. Oltre, naturalmente, al già citato tema natalizio, molte delle avventure in sommario rimandano alla consolidata tradizione d’oltreoceano e attingono a piene mani dall’affascinante mondo dell’animazione. Molti degli autori ospitati in questo Almanacco utilizzano tecniche che rimandano proprio a tale ambito, anche se non sempre hanno avuto modo di lavorare in quel determinato settore.

Ad inaugurare le storie a fumetti è, come sempre, un classico italiano tratto da un numero della serie “storica” di Almanacco Topolino. In questo caso ci viene proposta Topolino e la torta aurifera (1964), firmata dai fratelli Barosso e da Luciano Bottaro. Si tratta di una scelta quantomai azzeccata: la sceneggiatura barossiana è davvero godibile e, pur ruotando attorno ad una situazione non particolarmente inusuale, può vantare spunti originali, che non annoiano ma, anzi, intrattengono il lettore lasciandolo pienamente soddisfatto di quanto letto. I plastici disegni di Luciano Bottaro, che attingono proprio alle strisce degli anni Quaranta, fanno il resto e contribuiscono all’ottima riuscita della storia. Un inizio più che soddisfacente, quindi, grazie a una scelta azzeccata che ci permette di godere di una bellissima avventura natalizia firmata da alcuni tra i più grandi Disney italiani.

Il Paperone di Korhonen mentre prende coscienza della necessità di cambiare il suo rapporto con Clerkly.

Si apre poi l’ampia sezione delle storie inedite, inaugurata da una coppia di avventure di taglio dickensiano con protagonista Zio Paperone e che indagano acutamente la psicologia del “vecchio cilindro”, consentendoci di scoprire lati inediti del suo carattere e poco approfonditi in precedenza. 

Zio Paperone e i malintesi natalizi, la prima di queste, vede Kari Korhonen come autore completo e riprende il personaggio di Clerkly, uno dei numerosi comprimari usciti dalla matita di Carl Barks e ripreso dalla classica Paperino scialacquatore di concetto. Nelle prime tavole, Zio Paperone viene mostrato come un arcigno e avaro Scrooge, incapace di provare compassione e di compiere atti di liberalità, salvo poi sentirsi terribilmente in colpa dopo la presa di coscienza di essere stato decisamente troppo duro con il suo segretario Clerkly, tartassato pure in occasione del Natale. La breve avventura è ben riuscita ed ha il grande merito di avere approfondito la vita privata e il carattere di un personaggio altrimenti trascurato.

Nella successiva Zio Paperone e il fantasma del natale futuro (Seppala/Peinado), il protagonista ha modo di vedere, come avviene nel grande classico dickensiano, poi parodizzato più volte anche in ambito disneyano, come diventerebbe il mondo se lui dovesse continuare a seguire la via dell’avarizia e dell’egoismo. Si tratta certamente di una storia godibile, ma che lascia meno soddisfazione rispetto alla precedente, principalmente perché non approfondisce aspetti inediti o inconsueti ma è invece  abbastanza “standard”. Si tratta comunque di un inserimento approvato, che si incastona bene nel mosaico proposto in questo Almanacco e che ci permette di fruire di una semplice ma piacevole storia.

La carrellata di inedite prosegue con brevi spunti tratti dal mondo dell’animazione e, in particolare, dai Classici Disney che vedono la luce proprio in occasione delle festività natalizie.

Peter Pan e la scala dei bimbi sperduti (Jonker/Bernado), dalla buona resa grafica, non lascia particolari ricordi, se non la voglia di vedere, o rivedere, il lungometraggio. Più interessante è la successiva Maga Magò, la spada e la roccia, degli stessi autori, che strappa più di un sorriso attraverso alcune gag ben congegnate e, come nella storia precedente, a dei disegni piacevoli.

Maga Magò e Mago Merlino nell’interpretazione di Frank Jonker e José Ramón Bernardo.

L’ultima inedita proposta in questa sede è sicuramente il “pezzo forte” di questa sezione ed è ancora firmata da Kari Korhonen. Si tratta del secondo episodio dell’Albero genealogico dei Paperi, ovvero Le ragazze di Gertrude Folaga, che ci permette di conoscere un personaggio semisconosciuto (Gertrude Gadwall in originale), fondatrice delle Giovani Esploratrici, poste in contrapposizione alle Giovani Marmotte.

Crediamo che uno dei punti di forza del nuovo Almanacco sia proprio la riproposizione di cicli di storie che approfondiscono aspetti poco noti del vasto universo disneyano, attraverso avventure dedicate a personaggi finora solo nominati. Le sette tavole sono davvero fresche e scorrevoli, per cui non vediamo l’ora di poter dedicarci ai prossimo episodi di questa serie.

La sezione dei classici “Made in USA” in questo numero è dedicata a Jack Hannah, animatore e sceneggiatore, oltre che talentuoso disegnatore a fumetti, e si tratta di un piacevole focus. Viene proposta una coppia di avventure risalenti al 1947, l’ultimo anno che lo vede in attività come fumettista. La ten-page Paperino pilota stratosferico gioca sull’improvvisa passione del papero per i velivoli e assomiglia davvero ad un corto animato per l’incredibile dinamicità dei disegni, oltre a costituire un piccolo ma efficace affresco della società americana dell’epoca. Si prosegue con Paperino dorme in piedi, una spassosa breve di due pagine che trasferisce su carta il cortometraggio omonimo diretto da Jack King.

Kari Korhonen raffigura Gertrude Folaga, l’interessante personaggio a cui è dedicato il secondo episodio del suo Albero genealogico.

Ci addentriamo poi verso la parte finale dell’albo con un’altra rubrica, ovvero quella dedicata alla serie di storie-tributo realizzate per il centenario della nascita di Carl Barks nel 2001. Www.strega (Blum/Branca) analizza con occhio critico la personalità della celebre fattucchiera creata nel 1961, affascinante e al passo con i tempi. Non esita infatti ad utilizzare la rete, che all’epoca stava muovendo i suoi primi passi, per esercitare i suoi loschi piani. La storia è originale e interessante e costituisce un piacevole omaggio a Barks. Al netto di alcune spassose trovate, non fa certo gridare al capolavoro ma si inserisce armoniosamente nell’eterogeneo e curato itinerario proposto dall’Almanacco Topolino.

Come di consueto, l’albo si chiude con un altro classico nato in terra nostrana e tratto dallo storico Almanacco mondadoriano. Si tratta di Topolino e il natale movimentato, pubblicato un anno dopo La torta aurifera e sempre firmato dai fratelli Barosso. Stavolta, però, ai disegni troviamo Giovan Battista Carpi, che, come Bottaro, si rifà alla tradizione d’oltreoceano e si diverte a sperimentare con la “gabbia” delle vignette. In quest’avventura interagiscono i personaggi dell’universo di Topolinia e di quello di Paperopoli, cosa che avviene spesso in occasione delle festività natalizie. Seppur forse leggermente meno riuscita della Torta aurifera, rimane un’avventura piacevole, che intrattiene efficacemente il lettore. Una grande nota di merito va alle due storie “superstar” scelte, poiché entrambe non godono di un grande numero di ristampe e quindi, per una buona fetta di lettori, risultano inedite.

Questo ultimo Almanacco del 2023 è quindi ottimamente riuscito e soddisfa ampiamente le aspettative dei fruitori della pubblicazione, proponendo contenuti selezionati con grande criterio e presentati in una veste filologicamente impeccabile. Non possiamo che esprimere l’ennesimo giudizio ampiamente positivo relativamente a questa collana, che continua a confermarsi come una delle migliori attualmente proposte.

Autore dell'articolo: Tommaso Praloran

Leggo e colleziono fumetti Disney fin dalla più tenera età. Inoltre, sono un grande appassionato di montagna e mi dedico con piacere anche alla lettura di qualche libro. Sono uno studente di liceo e nel tempo libero porto avanti questi interessi.

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