Mickey Mouse Mistery Magazine 6 – The Dark Side / Small World

24 GIU 2022
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Copertina stranamente inedita per l’ultimo numero.

Nel 2001 la coraggiosa testata Mickey Mouse Mistery Magazine, promossa da Alessandro Sisti, Ezio Sisto e Simone Stenti, che nelle proprie dodici indimenticabili uscite ha tentato di ridefinire il personaggio di Topolino, chiude i battenti. Con questo sesto volume, comprendente le ultime due avventure, Panini porta a compimento anche la più recente ristampa, scarna nei contenuti ma efficace da più punti di vista.

The dark side è l’ultima sceneggiatura della serie per Tito Faraci, affiancato ai disegni da Marco Palazzi. Si tratta di una storia estremamente valida, con protagonista un Topolino ormai perfettamente a proprio agio nella propria nuova veste di detective privato alle prese con casi scottanti e complessi. In The dark side seguiamo le azioni di una squadra di vigilanti decisi a contrastare, con metodi a dir poco spicci, la criminalità organizzata di Anderville.

Giustizia privata, corruzione e complotti sono gli spunti al centro della vicenda, presentati al lettore con una scrittura intrigante e adulta per gli standard Disney. Faraci è bravissimo nel gestire un cast variegato, nel quale ritorna uno dei primi comprimari della serie. La narrazione non è completamente lineare, snodandosi fra flashback e tempo reale: nonostante la storia non sia definibile un “giallo” in senso stretto, grazie ai vari indizi sparsi qui e là il lettore può cercare, come Topolino, di riavvolgere il nastro fino a far incastrare tutti i pezzi del puzzle. Il rapporto con Jan Clayton, sempre teso, vede una pacificazione temporanea. Spiace avere il personaggio di Patty Ballestreros un po’ in ombra, senza un ruolo veramente forte. Palazzi realizza buone inquadrature, con una piacevole scomposizione della tavola.

Sebbene per buona parte del proprio svolgimento Small World sia una storia di MMMM come tante, con Topolino che accetta di investigare su un caso slegato dalla macro-trama della serie, è la storia che chiude definitivamente i giochi. Francesco Artibani, autore dell’ultima sceneggiatura di Mickey Mouse Mystery Magazine, ricorda in questo articolo di Fumettologica: “Ho saputo della chiusura appena avevo avviato la scrittura dell’episodio e così le pagine finali sono diventate necessariamente un addio ad Anderville. Di quell’addio mi piace il fatto che è realistico: arriva di colpo nella vita di Topolino così come di colpo tutta la vicenda era cominciata con l’arrivo di Topolino in città sulle tracce dell’amico scomparso. Spesso nella realtà i cambiamenti irrompono di colpo, senza preavviso e mi piaceva l’idea che questo accadesse ancora una volta, lasciando ai personaggi (così come agli autori) poco tempo per salutarsi, fare discorsi e cose così.”

Umorismo faraciano in azione tra le ombre del noir.

Artibani costruisce un thriller complesso e sfaccettato, ricco di elementi apparentemente slegati (i pompieri del terzo distretto, il folle piromane Manson, gli interessi della Compagnia Assicurativa, gli sgangherati fratelli Pretzel) che giungeranno a incastrarsi alla perfezione nella lunga notte finale. Gli attentati dinamitardi rappresentano un elemento perturbante, soprattutto per il fatto di venire realizzati solo per il gusto della vendetta.

Ad Anderville nulla è mai cristallino, e le zone d’ombra possono essere ovunque: lo scrittore romano mette in scena questo concetto alla perfezione, esprimendolo in particolare nella costruzione dei personaggi, da Wilson a Morrison – e anche il comandante Hoffman si rivela una figura dolente. Tipicamente artibaniana la coppia di scalcagnati banditi, perfetto intermezzo comico utilizzato per alleggerire una vicenda decisamente buia. Autore dei disegni, Silvio Camboni realizza tavole sporche e ricche di elementi, costruendo personaggi dai volti tesi e le espressioni disilluse. L’atmosfera risulta dolente, quasi marcia, del tutto in linea con il mood crepuscolare della serie.

La conclusione della serie giunge inaspettata ma risulta in qualche modo coerente con l’inizio. Topolino lascia Anderville senza preavviso, così come vi era giunto. Con lui, anche il lettore ha poco tempo per metabolizzare l’addio a Little Caesar, Ray e Dash, il tassista Burke, Patty, l’ispettore Clayton.

Volendo fare un bilancio della ristampa nel suo complesso, a parte la buona cartonatura e le doppie copertine “originali” riproposte all’interno del volume, non risulta esserci altro: se la qualità delle storie compensa l’assenza degli editoriali rileviamo la mancanza, in questi volumi, dei contenuti extra presenti negli albi originali: gli apparati redazionali che espandevano le trame della Dark Side con gli articoli di Muck Rackers, la pagina della posta, con i lettori che esprimevano la loro soddisfazione per la testata e un gradevole collage di immagini e ricordi scritti di pugno da Topolino che raccoglieva i momenti più importanti della serie, presente nell’ultimissimo albo. Un ottimo modo per chiudere una testata eccezionale, unicum nella storia editoriale Disney, che qui purtroppo non c’è.

Le ombre di una citta sporca.

Stranamente, la copertina di questo ultimo volume risulta essere inedita, o quasi. Pur mantenendo lo sfondo dell’illustrazione, Alessandro Perina ridisegna il Topolino che aveva realizzato nel 2001, mostrandolo frontalmente – forse perché quello originale era troppo coperto dalla borsa (di conseguenza, purtroppo, la copertina originale non compare da nessuna parte, dato che all’interno viene ripresa la nuova versione). Notiamo anche come il disclaimer, ormai presenza fissa sulle testate di ristampe, risulti di base poco sincero. Infatti, la copertina dell’undicesimo numero di MMMM è stata pesantemente censurata nell’essere riproposta all’interno del volume: se nell’originale Topolino aveva sulla spalla un fucile, questo viene trasformato in un grosso telefono, tenuto dal protagonista in una posizione assolutamente innaturale. Pur comprendendo la policy Disney che vuole limitare al minimo la esibita presenza di armi, ci si domanda il senso di modificare una immagine presente solo all’interno della pubblicazione: questa scorrettezza nei confronti dei lettori ci porta a ridimensionare il nostro voto, portandolo da quattro a due stelle.

Da metà luglio 2022 sarà disponibile il cofanetto per racchiudere tutti i volumi e un settimo numero contenente le storie brevi, che non erano state ristampate nei volumi omnibus del 2015. Speriamo nella mancanza di ulteriori censure, ma ne dubitiamo.

Autore dell'articolo: Amedeo Badini

Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.