Topolino e la Spada di Ghiaccio: tre edizioni a confronto

07 NOV 2022
Le origini

La cover di Topolino 1411

Panini Comics celebra i quarant’anni dall’uscita di Topolino e la Spada di Ghiaccio proponendo il primo racconto della saga fantasy scritta e disegnata da Massimo De Vita in tre versioni, ognuna con un suo apparato editoriale e peculiarità differenti.

Cercare di rimanere imparziali nel descrivere quest’opera è davvero difficile visto che, causa l’età, ho avuto il privilegio di leggere i primi tre racconti della tetralogia de La Spada di Ghiaccio direttamente dalle pagine del settimanale Topolino

Era la prima metà di dicembre del 1982 quando vidi arrivare nella cassetta delle lettere Topolino 1411. In quel periodo ricordo che al telegiornale avevano dato la notizia della lavorazione di un nuovo capitolo di Guerre Stellari – quando si chiamava ancora così –  e la copertina del settimanale, in cui un Topolino ritratto da Marco Rota spiccava fiero con in mano una spada colpita da fulmini sovrastato da una cupa figura mascherata, mi riportò immediatamente alla memoria la lotta tra il bene e il male reinterpretata da George Lucas.

Da circa un paio d’anni i miei sogni di bambino speravano di vedere una rivisitazione in chiave Disney di quella saga, e il mio entusiasmo mi portò immediatamente a sfogliare le pagine di quel numero; è a quel punto che la mia mente andò letteralmente in tilt.

Ispirazioni

L’aspetto del Principe delle Nebbie deve molto alla saga di Star Wars

Nel primo episodio del racconto capostipite del ciclo dell’Argaar era presente di tutto: la commistione tra tecnologia e medioevo, un popolo nordico che a tratti rievocava i personaggi di Goscinny e Uderzo e, soprattutto, una miriade di creature magiche, regni incantati, azione, epicità e tutto quello che potessi desiderare da una storia Disney in quel momento!

Ancora oggi non riesco a fare  a meno di soffermarmi sulle bellissime vignette di quest’opera ogni volta che la rileggo. Più vado avanti con l’età e più noto particolari e riferimenti che la mia mente di ragazzino non aveva colto del tutto. Gli elementi Sword & Sorcery devono molto a Terry Brooks e Tolkien, mentre la storia appare sospesa in un contesto fantasy medievale nel quale si va ad inserire un elemento tecnologico d’avanguardia che ricorda a tratti le atmosfere dei Masters of the Universe e, a tratti, le ambientazioni di Fire and Ice di Bakshi (che sarebbe uscito solo un anno dopo la pubblicazione della storia di De Vita), citando nei costumi e nelle bizzarre creature perfino il Maestro Jean Giraud aka Moebius.

Nonostante nel corso degli ultimi quarant’anni La Spada di Ghiaccio sia stata oggetto di innumerevoli ristampe, ho accolto con rinnovata felicità la notizia di una riedizione del primo capitolo, perché ogni rilettura di questa storia è in grado di regalare emozioni diverse.

Cerchiamo di fare il punto della situazione sulle tre edizioni recentemente uscite.

Le Grandi Saghe Disney 1 – Topolino e la Spada di Ghiaccio 1

Altre ispirazioni

La cover di Freccero che cita la splash page del primo episodio

Pagine 124, formato 18×24, brossurato con alette, prezzo € 2,90 (promo), uscita 14 settembre 2022

Procedendo in ordine cronologico iniziamo ad illustrare la prima edizione de La Spada di Ghiaccio, uscita quest’anno ad apertura della collana Le Grandi Saghe Disney, dedicata alla raccolta delle epopee più significative del panorama disneyano.

Questa versione ripropone l’opera di Massimo De Vita nel rispetto dell’edizione originale salvo che per la copertina, affidandone la realizzazione ad un bravissimo Andrea Freccero che reinterpreta la splash page della prima uscita originale. Anche il formato delle pagine viene modificato passando dal tradizionale 14×18,5 del libretto ad un appena più generoso 18×24.

Ci troviamo dinanzi un albo privo di particolari orpelli ma stampato su una carta che restituisce un’ottima resa della colorazione originale dell’opera e nel quale trovano spazio anche brevi contenuti extra. Alla prefazione di Alex Bertani segue un editoriale curato da Davide Del Gusto in cui viene introdotta la saga, riepilogando alcuni dei numerosissimi riferimenti da cui il Maestro De Vita ha attinto per dar vita alla sua visione in chiave fantasy delle avventure disneyane.

In chiusura il volume propone anche uno speciale, curato sempre da Del Gusto, che ripercorre l’avventura editoriale della saga illustrando tutte le ristampe di cui il primo racconto dell’epopea del Cugino di Alf è stato protagonista all’interno delle più differenti testate Disney italiane.

Ne abbiamo parlato anche qui.

Topolino e la Spada di Ghiaccio – Regular Edition

Ricolorazioni

La nuova colorazione viene evidenziata fin dalla copertina

Pagine 112, formato 18,3×24,5, cartonato a colori, prezzo € 25,00, uscita 31 ottobre 2022

Con un volume cartonato dalla copertina telata e verniciatura selettiva dorata, Panini Comics celebra l’opera di De Vita riproponendola in una versione leggermente più ampia nel formato delle vignette rispetto a quella de Le Grandi Saghe (poco più di mezzo centimetro di differenza nella scalatura delle tavole), ma con la notevole differenza data dall’aggiunta di una colorazione digitale inedita curata dallo Studio Maaw Illustration.

Sebbene i materiali impiegati in questa riedizione siano decisamente di pregio, il feeling generale non è particolarmente positivo.

La carta patinata di grande spessore usata per la realizzazione del volume è sicuramente di ottima qualità, circostanza che influisce sul notevole prezzo della pubblicazione, ma che non aggiunge il pregio che si spererebbe di trovare da questa scelta. L’eccessiva lucidità della carta non riesce a far spiccare a dovere il lavoro di colorazione, che è proprio il punto di forza dell’edizione.

Tutte le tavole appaiono estremamente luminose, quasi sovraesposte. Sebbene tale eccesso da un lato faccia brillare notevolmente le tinte delle colorazioni, dall’altro sacrifica la profondità e il dettaglio di molte delle scene che chi ha curato il lavoro di ristrutturazione cromatica dell’opera ha maniacalmente condotto.

Non ho idea se questo problema dipenda dalla copia consegnatami in anteprima o se sia una caratteristica di tutte le copie di questo formato, ma se si ha modo di fare il paragone con l’edizione deluxe, si comprende immediatamente l’enorme differenza tra le due versioni. Un vero peccato, visto che il formato leggermente più ampio avrebbe permesso di apprezzare meglio certi dettagli che, ahimé, si perdono in questa brillantezza.

Dal ghiaccio al ghiacciolo...

La doppia cover del volume Disney Special Events presentato a Lucca Comics nel 2016

Se davvero questa problematica è comune a tutti i volumi, è indubbia la scarsa resa di questa versione, che oltretutto si presenta con pochissimi contenuti extra. Sono solo due i brevissimi editoriali posti a conclusione del volume: il primo è dedicato alle ristampe e ai seguiti dell’opera, il secondo propone una brevissima intervista a Sio e Silvia Ziche in cui raccontano un paio di aneddoti sulla parodia realizzata nel 2016, Topolino e la Spada di Ghiacciolo.

Si tratta in definitiva di un volume molto breve, appena 112 pagine, dal costo non indifferente e dalla resa cromatica insoddisfacente che non regala nemmeno troppi approfondimenti all’opera. 

È chiaro che una pubblicazione di questo tipo difficilmente potrà accontentare i lettori, sia quelli che si approcciano per la prima volta al racconto, che quelli che invece cercano una versione rielaborata di questo grande classico.

Topolino e La Spada di Ghiaccio – Deluxe Edition

Deluxe di peso

Il colossale volume in formato 29×38

Pagine 128, formato 29×38, cartonato a colori, prezzo € 85,00, uscita 3 novembre 2022

La precedente uscita dedicata a L’Inferno di Topolino ci aveva già dato un’idea della qualità dei volumi che la costola disneyana di Panini Comics riesce a realizzare.

Formato gigante, tiratura limitata numerata in 2022 esemplari, copertina con fascia telata nera laterale su cui spicca la verniciatura metallizzata blu ghiaccio con il logo della saga, e litografia firmata presente all’interno della tasca in seconda di copertina. Al di là di tutti questi accorgimenti splendidamente curati, che per alcuni potrebbero più costituire degli specchietti per allodole piuttosto che vere e proprie aggiunte all’opera, quel che davvero colpisce è il contenuto di questo volume, impreziosito da una toccante introduzione ad opera di Fabio Celoni e da ricchissimi editoriali.

Su tale frangente troviamo nuovamente Davide Del Gusto che approfondisce oltremodo le origini della saga, ampliando di non poco quanto semplicemente riassunto nel primo volume della collana settimanale. Segue un interessante intervento di Andrea Freccero, in cui l’artista rende partecipe il lettore del lavoro svolto nel realizzare la bellissima copertina del volume della quale, oltre ad essere fornita una litografia firmata dall’artista in persona, viene anche illustrato il bozzetto preliminare che, grazie all’ampio formato delle pagine, restituisce alla perfezione l’espressività del tratto dell’artista.

Sempre a fine volume troviamo anche un’intervista ad Angela Capolupo, art director e fondatrice dello Studio Maaw Illustration cui è stato affidato il restyling cromatico dell’opera.

A conclusione una gallery in cui artisti del calibro di Paolo Mottura, Ivan Bigarella e Davide Cesarello celebrano con illustrazioni inedite, ognuno secondo il loro personalissimo stile, l’opera di Massimo De Vita.

Ci troviamo indubbiamente dinanzi un volume di alto pregio tanto nei contenuti che nel formato e nei materiali.

Il raffronto tra la colorazione delle tre edizioni: da sinistra a destra, Le Grandi Saghe Disney, l’edizione regular e la deluxe. Si noti la maggiore profondità della terza vignetta rispetto a quella centrale

La carta impiegata è uno splendido cartoncino leggermente ruvido su cui le tinte della nuova colorazione dell’opera hanno una resa eccezionale trasformando l’opera fumettistica di Massimo De Vita in una stupenda graphic novel.

Ai più puristi della vecchia scuola Disney italiana questa rivisitazione potrà anche non piacere, ma è indubbio che il lavoro svolto da Maaw Illustration sfiori la maniacalità. 

In questo lavoro di ammodernamento si percepisce comunque un grande rispetto verso l’opera originale. Tutto appare curato nei minimi dettagli: negli sfondi le pennellate digitali giocano a seconda degli ambienti, donando profondità e lucentezza ai paesaggi innevati e ricchezza di sfumature e dettagli tanto nei contesti urbani che nelle lande boschive. 

Immagine promozionale per le due edizioni cartonate: decisamente fuorviante parlare di “saga”, visto che viene pubblicato solo la prima parte della tetralogia della Spada di Ghiaccio…

Pellicce e abiti hanno una tridimensionalità pittorica degna dei quadri settecenteschi, ma l’aspetto che rende davvero unico il lavoro è che tutto appare naturale e perfettamente integrato all’interno dello standard Disney.

È proprio questo il grandissimo rammarico cui facevo riferimento nell’evidenziare il grave difetto dell’editio minor della saga, nel quale l’eccesso di luminosità fa perdere molteplici dettagli che, nonostante il formato ridotto, si sarebbero comunque potuti cogliere.

Un vero peccato considerando anche che l’edizione deluxe non può certo considerarsi alla portata di tutte le tasche. L’antico adagio per cui “non si può accontentare tutti” è quanto di più corretto si possa trarre dal confronto di queste tre pubblicazioni.

Considerato il rapporto qualità prezzo, la versione della collana Le Grandi Saghe Disney offre al lettore la possibilità di approfondire senza scendere troppo nel dettaglio, ma offrendo un notevole compromesso in termini di prezzo. La cifra di 2,90 € è davvero conveniente se rapportata al contenuto.

Diverso discorso invece per la editio minor dell’edizione ricolorata che, al prezzo di € 25,00, offre una versione meno riuscita e poco appetibile sotto il profilo dei contenuti extra.

Infine, chi è disposto a spendere e vuole apprezzare una nuova visione dell’opera di De Vita, arricchita da interessanti contenuti extra non può farsi sfuggire la versione deluxe dell’opera, che rappresenta davvero un esempio di come si può valorizzare a dovere una storia di questo calibro rispettandola in tutto e per tutto.

Autore dell'articolo: Alessandro Mercatelli

Ho iniziato a “guardare le figure” dalle pagine di Topolino quando non sapevo ancora leggere. Le vignette di Scarpa, Carpi, Cavazzano e De Vita accompagnano la mia vita da sempre e mi hanno portato ad affrontare la lettura del fumetto sotto molteplici punti di vista. Amo alla follia la nona arte e adoro analizzarla in tutte le sue sfaccettature. Questa passione mi ha permesso di diventare giornalista e di collaborare con svariate emittenti e testate: dopo diversi anni passati a scrivere per alcuni quotidiani locali, da 11 anni scrivo su Leganerd, e da 25 faccio lo speaker radiofonico. Sono sempre pronto a mettermi in gioco per cercare di analizzare, condividere e confrontare le mie idee riguardo il meraviglioso mondo Disney e tutto il panorama di artisti che vi ruota attorno. Il mio sogno? Una casetta in Via dei Platani e una bella amaca in giardino!