Topolino 3403

13 FEB 2021
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Il nuovo numero di Topolino, in edicola in concomitanza con la ricorrenza di San Valentino, risulta a trazione meno romantica rispetto agli anni passati.

Sono comunque due le storie a tema presenti, entrambe in chiusura del libretto. L’ambientazione scolastica della serie Young Donald Duck ci consente di assistere all’imbarazzo e agli equivoci che si vengono a creare fra le versioni teen di Paperino e Paperina, alle prese con il loro Primo appuntamento. La vicenda scorre via veloce e regalerà probabilmente qualche sorriso ai lettori più giovani, che si potranno immedesimare nei due ragazzini e nei loro timori sentimentali.

Dell’avventura finale, invece, riesce difficile salvare qualcosa; forse i disegni di Palazzi, il cui tratto appare leggermente modificato dalle sue ultime prove, ora più tendente allo stile del maestro Massimo De Vita. Il problema principale di Indiana Pipps e le frecce di Cupido è però la trama, che vede una giustapposizione casuale di personaggi, tutti egualmente sviliti dalle azioni altrettanto casuali e pretestuose che si sviluppano sotto gli occhi del lettore. Il trattamento che Pesce riserva in questo frangente ad Indiana Pipps e Gambadilegno – fra gli altri – ricorda quello subito dallo stesso Pietro in una sua prova precedente, lasciandoci quindi concludere che non è sufficiente creare interazioni insolite fra personaggi per ottenere una buona storia, se il carattere degli stessi viene stravolto in fase di sceneggiatura.

Molto meglio allora partire da uno spunto semplice, evitando di cadere nel già visto, e confezionare un’avventura piuttosto classica come Zio Paperone e la contesa sociale. Bosco ci propone una nuova sfida fra i due paperi più ricchi del mondo, intenti stavolta a duellare per la realizzazione della sede ideale del Club dei Miliardari. Una lettura molto piacevole, impreziosita dagli ottimi disegni di Guerrini, impagabile soprattutto nel raffigurare una grande varietà di animali antropomorfi fra i componenti del più esclusivo circolo di Paperopoli.

Un tratto distintivo del disegnatore emiliano

Il piatto forte del numero è, in ogni caso, la storia d’apertura. Topolino e lo strano caso di Villa Ghirlanda si rivela un giallo a tinte rosa ben orchestrato dal partenopeo Blasco Pisapia, ormai autore completo a tutti gli effetti. In attesa dello scioglimento del mistero previsto la prossima settimana, in questo episodio vengono delineati sia l’ambientazione che i personaggi coinvolti nel furto commesso ai danni della ricca Emma Enamel.

In merito al primo aspetto, resta forse l’impressione di non aver sfruttato fino in fondo un setting interessante come una villa isolata, piena di stanze ricolme di oggetti molto particolari. La copertina realizzata da Paolo Mottura, infatti, suggerisce un senso di inquietudine del tutto assente all’interno della narrazione, decisamente più improntata alla commedia che al thriller.

Molto più riuscito è il lavoro effettuato sui protagonisti della vicenda: Topolino si mostra vivace e curioso, lontano dalla sua immagine perfettina; analogamente Minni è la spalla ideale del suo fidanzato, pronta non a lamentarsi di lui ma ad esserne complice. L’elemento più interessante è dato però dall’arrivo di un nuovo personaggio, anticipato fin dall’editoriale. L’ultimo innesto di rilievo all’interno del Commissariato risale ormai a quasi 25 anni fa, quando Tito Faraci fece giungere dal Texas Rock Sassi, trasformatosi nel tempo da poliziotto tutto d’un pezzo a macchietta comica. L’ispettore Irk, al suo esordio, si presenta come un character al limite dell’urticante, produttivo ma insopportabile. Vedremo se e come saprà conquistarsi un ruolo importante nel contesto di Topolinia e come evolverà il suo rapporto con Topolino, partito sicuramente non sotto i migliori auspici.

Un rapporto che può solo migliorare

Per quanto riguarda, invece, le tre brevi presenti nella parte centrale del libretto, nessuna può essere definita come riuscita. Fra tutte, stupisce la ricomparsa, a più di tre anni dalla sua ultima apparizione, di una storiella del ciclo di X-Mickey, modestissima sia nei testi che nei disegni, che non aggiunge assolutamente nulla ad una saga ormai chiusa da tempo.

Fra i redazionali, in vista del ritorno di Area 15 fra sette giorni, evidenziamo l’intervista a Nucci ed Ermetti, autori del nuovo capitolo. Segnaliamo, infine, l’annuncio del Direttore della prossima pubblicazione in Italia dei graphic novel disneyani di produzione francese: si comincia questa primavera con Mickey e l’oceano perduto, che non vediamo l’ora di trovare in tutte le edicole e fumetterie.



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Autore dell'articolo: Federico Pavan

Sabaudo di nascita, romano d'adozione e veneto per amore, leggo fumetti da quando ero bambino e non ho ancora smesso! I miei preferiti: Tex, Asterix, Lucky Luke, Corto Maltese, Mafalda… ma Topolino resta il compagno di viaggio più fedele, una passione che mi ha portato a conoscere il Papersera (e a incontrare tanti amici e una splendida sposa) lungo tutto lo stivale italiano. Il mio idolo disneyano di sempre è Romano Scarpa, ma non posso dimenticare l'emozione del mio primo raduno, nel quale ho avuto la fortuna di incontrare due miti come Don Rosa e Carlo Chendi.