Tesori Made in Italy

19 LUG 2021

Introduzione

Nel marzo del 2017, in occasione del Cartoomics di Milano, viene celebrato il giubileo di Giorgio Cavazzano: 50 anni di carriera nel fumetto Disney, iniziata nell’agosto 1967 con Paperino e il singhiozzo a martello.

Panini Comics decide quindi di lanciare una nuova collana in sei volumi dal nome Tesori Made in Italy (da qui in poi TESI). L’autore veneto fa da apripista per lanciare una testata parallela a Tesori International, ma dedicata agli artisti italiani. L’impostazione è poi simile ai Maestri Disney, ma con una differenza sostanziale: invece di cambiare autore ogni numero, vengono pianificate delle collane continue al suo interno, in modo da permettere agli appassionati di seguire un ciclo e poi, eventualmente, sganciarsi.

Storia

Il giubileo di Cavazzano, caratterizzato anche da un logo realizzato ad hoc, fa da molla per questa testata che, graficamente parlando, replica in toto Tesori International. È piuttosto interessante notare come Panini Comics abbia riciclato grafica di copertina, formato e impostazione per creare una nuova uscita.

Vediamo come si è sviluppata la collana:

Il cofanetto di Cavazzano con la litografia: dal Pippo pianista possiamo dedurre che forse inizialmente era prevista la pubblicazione de La vera storia di Novecento

  • 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (nn. 1-6): da marzo 2017 a gennaio 2018;
  • I capolavori Disney di Massimo De Vita (nn. 7-10): da marzo a novembre 2018.

Bimestrale, con alette, sempre al prezzo di 6.90€, TESI voleva proporre un ampia e continuativa panoramica su un singolo artista. Il focus inoltre era su autori viventi, così da assicurare la loro presenza per eventuali firmacopie e altri eventi alle fiere del fumetto (strategia perfettamente riuscita con Don Rosa al Comicon di Napoli del 2016).

Per Cavazzano i sei volumi offrono una buona idea del suo lavoro creativo, nonostante presentino un focus maggiore sugli anni Novanta e Duemila, tralasciando la produzione rivoluzionaria degli anni Settanta. Si trattò di una precisa scelta dell’autore veneto, che aveva selezionato personalmente le storie. E, in effetti, per il lettore appassionato il tutto suona come un déjà-vu, con numerose storie riprese direttamente da questo imprescindibile volume, oppure dalla collana dei Maestri Disney. Va in compenso notato come non siano presenti alcuni capolavori come Casablanca o La vera storia di Novecento, probabilmente per non creare sovrapposizione con l’allora neonata testata Topolino Super De Luxe Edition, che in parallelo stava continuando le celebrazioni di Cavazzano.

Nel complesso, comunque, i sei volumi funzionano. Le copertine inedite, con un numero crescente di personaggi, risultano decisamente suggestive e sentite. Ricchissimo l’apparato critico e iconografico, grazie alle approfondite ricerche di Luca Boschi che hanno sfornato materiale raro e ricercato, anche extra-Disney.

Il neo della serie sta sicuramente nel titolo, assolutamente poco veritiero: i 50 capolavori non sono affatto presenti (le storie pubblicate, incluse le tavole autoconclusive, sono infatti 37). Ovviamente, si voleva ammiccare ai 50 anni di carriera dell’autore, mentre il sottotitolo Storie leggendarie, contenuti inediti e sketchbook del grande maestro rimanda forse all’idea di considerare capolavori anche le illustrazioni dei portfoli. Al netto di ciò, comunque, risulta un’iniziativa elegante e armoniosa, sicuramente esaltante per un nuovo lettore o per un cultore delle opere di Cavazzano.

A conclusione della serie, è stato anche realizzato un cofanetto con litografia inedita, venduto però solamente completo di tutti i sei volumi, deludendo chi aveva seguito la collana con amore: forse un modo per utilizzare i resi e venderli come lotto unico.

Il cofanetto di De Vita con la litografia “inedita”: l’illustrazione risale al… 1989

I volumi su De Vita hanno invece un tono decisamente minore.

Innanzitutto, le copertine non sono più inedite, ma costruite su personaggi presi di peso da alcune vignette, con una tavola in bianco e nero sullo sfondo. La foliazione scende definitivamente da 212 a 196 pagine senza variazione di prezzo, e diminuisce anche lo spazio dei redazionali: se con Cavazzano era presente una decina di pagine di portfolio a numero, con De Vita questo spazio si riduce fino a scomparire del tutto negli ultimi due volumi.

Gli albi risultano così un po’ più vuoti: in parte ciò è dovuto anche al fatto che l’artista milanese ha lavorato solo per i personaggi Disney, con un’attività da illustratore senz’altro minore rispetto a Cavazzano. Il titolo poi non specifica nessuna quantità di capolavori pubblicati, e anche il sottotitolo si riferisce solo a un generico Storie intramontabili, arte e segreti del grande maestro.

La sezione di TESI dedicata a De Vita si articola in quattro volumi, scegliendo in maniera accurata da ciascun periodo artistico dell’autore e premurandosi di pubblicare le (spesso tagliate) prime tavole delle seconde puntate. Anche qui vi sono alcune cose riciclate dai Maestri Disney ma, nel complesso, risulta un poker di albi ben curato.

All’epoca, però, si avvertì chiaramente una diminuzione dello sforzo editoriale per questa testata, soprattutto quando il quarto e ultimo numero invece di uscire a settembre fu rilasciato a novembre. L’idea, forse, era di venderlo durante il Lucca Comics 2018, coinvolgendo direttamente l’autore. Ma non se ne fece nulla, e il volume uscì semplicemente più tardi del previsto. In compenso, fu realizzato un cofanetto con litografia (questa volta senza un soggetto inedito), venduto in esclusiva con il solo quarto albo, per venire incontro a chi avesse seguito fedelmente la serie nei mesi precedenti.

L’ultimo numero non diede nessuna indicazione di prosecuzione della testata, e non venne indicato nessun nuovo autore da omaggiare. Una conclusione in sordina spiacevole, segno di come l’operazione non avesse funzionato del tutto. E infatti la testata, semplicemente, morì con il decimo volume.

In seguito, su Anteprima di dicembre 2018, il mensile edito da Panini per illustrare le uscite alle fumetterie, uscì la notizia di un ciclo di quattro numeri dedicati a Silvia Ziche, alle stesse condizioni editoriali. Ma, con il passare dei mesi, la situazione mutò: furono realizzati solo due volumi cartonati, con il prezzo raddoppiato, per una nuova testata. TESI era concluso, nasceva Disney d’Autore. Ironicamente, lo stesso titolo del volume su Cavazzano del 2012 da cui si era attinto per il giubileo nel 2017.

Conclusioni

Pubblicità per il lancio di Tesori Made in Italy e per il “nuovo ciclo” dedicato a De Vita

Il cambio di prezzo, a parità di foliazione, era il simbolo evidente di come la collana non potesse stare più in piedi alle condizioni iniziali. Dopo TESI, Panini abbandonò i pur coraggiosi tentativi di costruire una testata periodica con contenuti di una certa qualità. Quello che viene prodotto da allora dall’editore modenese è materiale fortemente condizionato dalle fiere fumettistiche, dagli incontri con gli autori e dalla rilegatura (che permette un margine decisamente maggiore). Un vero peccato.

Tuttavia, TESI ha permesso l’uscita di dieci solidi volumi, sentiti e ben realizzati, con l’obiettivo di omaggiare due grandi artisti Disney. Anche il forum del Papersera ha apprezzato la testata, con discussioni animate e coinvolte.

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Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (1 di 6) 54.5
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (2 di 6) 44.1
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (3 di 6) 43.9
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (4 di 6) 33.3
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (5 di 6) 33.1
Tesori Made In Italy - 50 capolavori Disney di Giorgio Cavazzano (6 di 6) 43.8
Tesori Made In Italy - Massimo De Vita (1 di 4) 43.9
Tesori Made in Italy - Massimo De Vita (2 di 4) 44.0
Tesori Made in Italy - Massimo De Vita (3 di 4) 43.7
Tesori Made in Italy - Massimo De Vita (4 di 4) 33.3

Autore dell'articolo: Amedeo Badini

Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.