Disney Anni d’Oro

23 GEN 2018

Introduzione

Disney Anni d’Oro è stata una delle due testate (l’altra era Tesori Disney) che nel piano editoriale della The Walt Disney Company Italia andava a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura dell’ultima testata per collezionisti, ovvero I Maestri Disney, il cui ultimo numero uscì nel Gennaio del 2009.

Storia

Immagine promozionale usata per la testata, e pubblicata su Topolino e su altri periodici.

Questa particolare tipologia di testate, dedicata ad un pubblico interessato non solo a leggere storie Disney, ma a conoscere i retroscena storici e critici e a capire meglio gli stili dei differenti autori, nasceva con Zio Paperone nel dicembre 1987, che si riprometteva di pubblicare in maniera filologica tutta l’opera di Carl Barks. Con gli anni si aggiunsero altre due pubblicazioni: i già citati Maestri e le Grandi Parodie Disney che, pur manipolando con violenza le storie originali (aumentando il formato, ridisegnando le vignette) permetteva in un formato di pregio la valorizzazione di grandi storie e di un filone ben preciso della storia italiana, insieme al piacere indiscutibile di rivivere i classici della letteratura e di altre forme d’arte. Questo terzetto era accomunato anche da una pubblicità in comune. Il tutto era poi supportato da volumi fuori collana, spesso e volentieri pubblicati in fiere oppure venduti nei cataloghi per Natale, in edizioni numerate e limitate.

Chi seguiva queste testate era guidato dall’impareggiabile Lidia Cannatella e dai commenti critici di Luca Boschi e Alberto Becattini. Anni d’Oro nasce in questo contesto con una missione precisa: pubblicare le storie di rilievo degli anni ’70 e ’80, accompagnato da un preciso apparato iconografico e critico che andasse a rievocare le mode e i fatti storici in cui quelle storie erano nate. E, per i trenta numeri della testata, questa mission è stata mantenuta (pur con qualche ottima concessione a storie degli anni ’50 e ’90). Il formato ampio 24x16cm in 196 pagine, perfetto sia per storie a quattro strisce che a tre, presentava una copertina brossurata con doppie bandelle, e dorature sul titolo, disegnato da Marco Gervasio. Il copertinista è sempre stato il grande Cavazzano, che fa muovere i personaggi quasi sempre in assenza di sfondo. La rilegatura risultava decisamente rigida, non agevolando la lettura. Per fortuna, viene cambiata con il n. 24, risultando decisamente più leggibile.

Sul numero 21 viene presentato uno dei capolavori di Cimino, “L’elmo del comando”.

Ogni numero conteneva un’intervista a qualche personaggio legato a quegli anni ma, a parte qualche ottima apparizione (Capelli, Lasseter, Diane Disney, gli stessi Cavazzano e Gervasio), si rivelavano spesso pagine sprecate e che non aggiungevano molto d’interessante.
Col numero 20 l’intervista fu infatti eliminata, per dare ancora più spazio alla critica fumettistica e alla pubblicazione di storie rare. Una grande novità della testata era anche uno spazio fisso dedicato ad un portfolio: ricche gallery di illustrazioni di grandi autori (Carpi, Rota, Bordini) oppure di particolare oggettistica (le Ceramiche Zaccagnini), o ancora filoni legati ad un tema comune (illustrazioni natalizie, o quelle belliche).
Altri appuntamenti erano la scelta di una storia mai più ristampata dalla sua prima pubblicazione, e l’utilizzo, per ogni numero, di un’opera di Giorgio Cavazzano, autore scelto per rappresentare quegli anni, in virtù di uno stile dissacrante per l’epoca e per aver ispirato una folta schiera di epigoni. Altri buoni propositi, non realizzati però, erano la riproposta dei mitici Spot della Settimana di Guido Scala, particolarmente calzanti per rappresentare quell’epoca storica, e quella dei Proverbi dello stesso autore, mai proseguiti con costanza durante la serie.

Questo in linea di massima lo spirito della collana, che non partì benissimo però. In generale, molte storie riproposte avevano avuto una recente ristampa negli ultimi anni e nella prima metà della sua vita il rigore filologico non fu preciso, mancando spesso di pubblicare le rare prime tavole della seconda puntata. Un caso emblematico fu il numero 13, con la storia di Bottaro in apertura riproposta nell’edizione stravolta delle Grandi Parodie. Dopo quello, la testata risalì la china qualitativa, sfornando una serie di numeri uno migliore dell’altro, capace da un lato di soddisfare l’esigenza del collezionista a caccia di pezzi rari (lavori di Carpi in primis) e dall’altro di proporre buone storie in forma integrale e con una serie di fil rouge di tematiche che si rincorrevano mese dopo mese.

L’onore della copertina viene concesso anche ad autori “minori”, come nel caso di “Zio Paperone e la grande caccia al cent” sceneggiata da Jerry Siegel. Originale di copertina da collezione privata.

La testata ha certamente goduto una forte coerenza interna nelle tematiche. Storie di Jerry Siegel erano spesso presenti, così come la presenza di Pezzin e di Cimino, mentre lo Studio Disney, vicende in due tempi e storie di Al Hubbard con il mondo disneyano cinematografico non mancavano. Erano presenti anche veri e propri inediti, come la prima pubblicazione a livello mondiale degli Uccelli Dorati di Scarpa, oppure la riproposta delle storie pubblicate su Topolino Più, seguendo un filone che in fondo era iniziato su Zio Paperone e proseguito su i Maestri. Autori come Scarpa, Carpi (soprattutto l’ultima produzione), Martina, Cavazzano, Bottaro e Massimo De Vita erano quasi sempre presenti, così come il primo Rota, risultando per certi versi un limite per altri valenti artisti come Gatto, Chierchini ed Asteriti, che non ci sono quasi mai stati. Non mancarono neanche la presenza di Paperinik oppure delle storie legate ai gadget dell’estate allegati su Topolino.

Originale di copertina per una celebre storia della coppia Pezzin-Cavazzano (collezione privata).

Gli anni ’70 e ’80 erano presentati come d’oro perché i grandi autori del passato erano al loro apice, mentre emergevano fresche e nuove leve. Pur forse con qualche limite come definizione, la testata ha saputo migliorarsi qualitativamente nel corso del tempo, correggendo gli errori e impostando un lavoro basato sulla filologia e su determinate scelte critiche che poggiavano su di una coerenza interna più che rispettabile. Anche l’impaginato, dopo un’iniziale rigidità, divenne molto più flessibile e confortevole per la lettura.

Dopo trenta numeri e sessanta mesi, la testata bimestrale chiuse nel gennaio 2014, lasciando un vuoto per i collezionisti. Era l’ultima testata che in qualche maniera faceva riferimento ad uno zoccolo duro e ben preciso di lettori. L’arrivo del nuovo editore Panini determinò una riflessione su quel target, riflessione che sfociò in una sorta di ritorno al passato: Uack! cominciò a ristampare Barks e I migliori Anni Disney, partendo dal 1960, ripropose prosegue il parallelismo tra storie a fumetti e società italiana, proprio uno degli aspetti fondanti di DAO. La storia si ripete in qualche modo, anche nel fumetto.

Statistiche

  • Sono le 136 storie italiane a primeggiare nella ripartizione di quanto pubblicato, con circa il 70% dei titoli (e l’85% delle pagine), lasciando le briciole alle 13 storie prelevate dai comic book statunitensi, le 34 dello Studio program, le 11 provenienti da tavole domenicali e l’unica brasiliana del gruppo.
  • Lo sceneggiatore più presente nella serie è Guido Martina, con 22 storie e 875 pagine, seguito da Rodolfo Cimino con 17 titoli, Guido Scala con 15 (ma in questi contano anche i brevi “Spot della settimana”), Chendi con 11 e Pezzin e Scarpa a pari merito con 10 titoli.
  • Classicissimo l’elenco dei disegnatori più presenti con Romano Scarpa a 35 titoli, Cavazzano a 31, Carpi a 21 e Massimo De Vita a 19.
  • La bimestralità della testata ebbe un’unica eccezione tra il numero 5 pubblicato nel dicembre 2009 e il numero 6, pubblicato a gennaio 2010, e quindi ad un solo mese di distanza.

Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
Disney Anni d'Oro 1 43.8
Disney Anni d'Oro 2 33.5
Disney Anni d'Oro 3 33.2
Disney Anni d'Oro 4 33.7
Disney Anni d'Oro 5 54.4
Disney Anni d'Oro 6 43.8
Disney Anni d'Oro 7 44.2
Disney Anni d'Oro 8 43.9
Disney Anni d'Oro 9 33.3
Disney Anni d'Oro 10 22.8
Disney Anni d'Oro 11 44.4
Disney Anni d'Oro 12 32.8
Disney Anni d'Oro 13 33.4
Disney Anni d'Oro 14 43.7
Disney Anni d'Oro 15 33.3
Disney Anni d'Oro 16 43.6
Disney Anni d'Oro 17 33.5
Disney Anni d'Oro 18 33
Disney Anni d'Oro 19 43.7
Disney Anni d'Oro 20 54.4
Disney Anni d'Oro 21 43.8
Disney Anni d'oro 22 43.8
Disney Anni d'Oro 23 54.6
Disney Anni D'Oro 24 44.2
Disney Anni d'Oro 25 54.8
Disney Anni d'Oro 26 33.7
Disney Anni d'Oro 27 43.9
Disney Anni d'Oro 28 43.8
Disney Anni d'Oro 29 33.5
Disney Anni d'Oro 30 43.9

Inseriamo qui di seguito due articoli promozionali per il primo e il quinto numero della rivista, pubblicati rispettivamente su Topolino 2782 del 24 marzo 2009 e su Topolino 2817 del 24 novembre 2009.

  • Qui di seguito, presentiamo una tabella che riassume i preziosi portfoli curati da Luca Boschi e Alberto Becattini, con alcune note eventuali e il numero di DAO corrispondente.
    Numero di DAOTitolo del portfolio Note
    1 L’illustratore sperimentare Illustrazioni varie di Carpi
    2 Giorgio Bordini – L’allegra brigata Illustrazioni varie di Bordini
    3 Marco Rota – Genio giocoso Illustrazioni varie di Rota
    4 Lo zoo allegro Varie vignette da Merry Menagerie
    5 Cartoline di Natale Sui disegni natalizi realizzati dallo Studio Disney, spesso a uso interno
    6 La pinacoteca di Donald Duck Alcuni dipinti realizzati da animatori Disney negli anni 40
    7 L’affrescatore disneyano Illustrazioni varie di Bramante
    8 Viaggio a… Disneyland Alcune illustrazioni dall’albo illustrato “Donald Duck goes to Disneyland”
    9 Divertimento estivo Alcune illustrazioni dagli albi estivi americani anni 50
    10 La Banda Disney nel diario Riguardo i Diari Disney
    11 Babbo Natale vintage in salsa Disney Vari Babbi Natale realizzati da artisti Disney
    12 La filosofia della parsimonia Alcune illustrazioni di Carpi da “I pensieri di Paperone”
    13 Le “promozioni” a fumetti di G.B. Carpi Rari fumetti promozionali di Carpi
    14 Galleria di Topolino 81 personaggi dalle 238 immagini presenti in quarta di copertina su Topolino dal n. 202 al n. 241
    15 Le figurine soffici sagomate Alcune figurine prodotte da Plasteco
    16 I “classici moderni” di Prosdocimi Alcune immagini promozionali realizzate per la prima serie de “I classici di Walt Disney”
    17 I primi eroi Le tavole disney proposte su “I primi eroi” edito da Garzanti nel 1962
    18 Squillino le trombe, entrino le squadre! Alcune immagini e domande (con risposte) dal Manuale Quiz di Febo Conti
    19 I dadi delle Sinfonie Allegre Alcuni dadi da gioco editi da Creazioni Cicogna negli anni 50
    20 Pippo olimpionico Illustrazioni varie di Bottaro per l’album di figurine francesi dedicato alle Olimpiadi con Pippo
    21 Una pioggia di miniassegni Tutti i miniassegni del 1977 disegnati da Rota
    22 Archimede e lo storyboard di Vic Lockman Storyboard inedito da una storia di Lockman
    23 Le Disney Insigna di Hank Porter Illustrazione varie di Hank Porter realizzate nel periodo bellico
    24 Pupazzi Disney made in Italy Alcuni pupazzi realizzati da Lars e Ledraplastic tra gli anni 50 e 80
    25 Il mercante in fiera di Topolino Tutte le carte di Rota per il Mercante in Fiera del 1984
    26 Walt incontra.. Walt Illustrazioni varie di Walt Kelly
    27 I francobolli di Carl Barks Francobolli dal mondo con vignette di Barks
    28 Galleria scarpiana Illustrazioni varie di Scarpa
    29 Cartoline Disney! Rassegna di svariate cartoline disney negli anni
    30 Le ceramiche Zaccagnini Sulle ceramiche Disney
  • Infine, per completismo, presentiamo una tabella che riassume tutte le 20 interviste ospitate su DAO, alcune interessanti altre meno. Quelle fatte a personaggi “pop” sono di Alessandra Orcese e di Francesca Agrati, mentre quella di Mollica viene condotta da Cannatella, e quelle fumettistiche o relative all’animazione, sono realizzate da Boschi. Sono presenti in ogni numero fino al 19, con una ultima aggiunta nel n. 24.
    Numero di DAOTitolo dell’intervista Nome dell’intervistato
    1 Il mitico direttore del milione di copie Gaudenzio Capelli
    2 Un papero camuffato da umano Vincenzo Mollica
    3 Fumettista rock Giorgio Cavazzano
    4 Fumetti e speranza Susanna Tamaro
    5 Musica, Maestro Mauro Pagani
    6 Fumetti in cucina Carlo Cracco
    7 Il Papero del Pallone Marino Bartoletti
    8 I fumetti dietro un ciak Fausto Brizzi
    9 Fumetti in… coppia! Lillo e Greg
    10 Un pianista a Paperopoli Stefano Bollani
    11 Fra Paperinik e Papertotti Marco Gervasio
    12 Una comica tutta da ridere Teresa Mannino
    13 Magia e simpatia Raul Cremona
    14 Re Gigi, buonasera! Gigi Proietti
    15 Sommi poeti (della risata intelligente) Oblivion
    16 Gli “Anni d’oro” di Diane Disney Diane Disney
    17 Fumetti Disney in musica! i Modà
    18 Un “cartone” in persona Maurizio Nichetti
    19 Ecco il mago della Pixar John Lasseter
    24 Gli ”anni d’oro” in Redazione Massimo Marconi
  • Autore dell'articolo: Amedeo Badini

    Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.