Legendary Collection

22 AGO 2022

Introduzione

Nel novembre 2014, in occasione di Lucca Comics, Panini lancia una nuova testata disney: Legendary Collection. Si tratta di un contenitore per pubblicare tutta la serie fantasy di WoM – Wizards of Mickey ideata da Stefano Ambrosio, in volumi brossurati di ampio formato (17×23,9cm), ad un prezzo contenuto, ovvero la stessa idea dietro alla simile, sia nel nome che nel formato, Definitive Collection, lanciata solo un mese prima.

Bimestrale, la testata si propone di occupare lo stesso spazio della Definitive a mesi alternati: un contenitore che proponesse un’unica serie tutta insieme. A differenza della Definitive, la serie continua infatti numero dopo numero, senza alternarsi con altro. Forse è un modo per sperimentare due diversi approcci ma, come vedremo, la Legendary avrá una storia zoppicante e con notevoli delusioni da parte dei lettori.

Storia

Due immagini promozionali per il secondo e terzo volume. L’approccio ruotava tutto attorno alla completezza e all’idea di avere una serie ristampata in forma omogenea.

Lanciata con grande battage pubblicitario e con una variant del primo numero, la testata si presenta fin da subito poverissima: copertine riciclate, nessuna presenza di editoriali, generale povertà grafica all’interno. Nel caso di WoM, si perde l’occasione di ristampare i racconti narrativi creati per la prima ristampa nel 2007 e nel 2008 e illustrati da Marco Ghiglione.

In sintesi, fin da subito appare come una testata senza troppe pretese, in linea con il prezzo di 4€ mentre la foliazione varia dalle 164 alle 100 pagine, con un albo sceso fino a 68. Fin dalle immagini promozionali si poteva vedere come la collana, in nove volumi, intendeva proporre tutte le storie pubblicate fino a quel momento, in un corretto approccio completistico.

Nel forum del Papersera la pubblicazione viene seguita con passione e con le giuste critiche. I dubbi sono soprattutto sulla capacità di ristampare tutto, senza dimenticare pezzi per strada, e capire che cosa fare in caso di eventuali nuove avventure. Il problema emerge infatti con la storia Mondimontagne dell’ottobre 2015: questa nuova avventura fa saltare i conti dei previsti nove volumi, anche perché il nono volume (marzo 2016) della collana mostra, nell’abituale anticipazione, l’imminente ristampa di X-Mickey, lasciando intendere come quella di WoM sia da considerarsi conclusa.

I lettori appaiono sconcertati da questa decisione, chiaro segno di come non ci si possa fidare completamente dell’editore. Nonostante le immagini promozionali parlassero di “saga a fumetti completa”, questa relativa a WoM non può dirsi tale.

In occasione del Comicon 2016 a Napoli viene presentato il nuovo corso della Legendary, con una nuova variant per lanciare la ristampa della serie di avventure “horror” con Topolino del 2002. Da un punto di vista grafico, la copertina viene alleggerita dagli orpelli fantasy coerenti con WoM, lasciando solo il logo della testata, con un intento di pulizia grafica ben riuscito. Il prezzo sale a 4,50€ con il numero 12, aumento compensato dalle copertine inedite, la prima ad opera di Alessandro Perina e le altre, ottimamente realizzate, da Emmanuele Baccinelli.

Ogni volume ristampa le storie a fumetti di due spillati di X-Mickey (in genere, due storie lunghe e due brevi), con una foliazione stabile di 132 pagine e quindi tutta la collana verrebbe ristampata in 15 numeri. All’interno non ci sono come al solito i redazionali, ma compaiono invece alcune delle buffe parodie di pubblicità realizzate da Alessio Coppola.

Immagine promozionale per il decimo volume dedicato a X-Mickey. Il claim resta di fatto invariato.Ironico come si parli di completezza, con la serie appena interrotta.

La testata insomma procede senza brillare, in maniera automatica. La redazione, per sanare il rapporto con il lettore, propone nel settembre 2016 (con annuncio a luglio) uno speciale numero 9bis, con la famigerata storia di WoM Mondimontagne. Inoltre, insieme al breve albo, viene proposto anche un cofanetto per raccogliere tutti i dieci numeri.

Peccato però che la saga di WoM, nel frattempo, continui con nuovi episodi (altri due escono su Topolino tra ottobre 2016 e gennaio 2017), lasciando la Legendary sempre in difetto. Inoltre, continuano a mancare anche alcune storie brevi. I lettori fanno presente questo problema, ma dalla redazione non arrivano rilevanti novità.

Un nuovo scossone arriva con il diciannovesimo numero (decimo albo dedicato a X-Mickey) del novembre 2017. L’anticipazione in fondo al volume recita infatti “Da gennaio 2018 X-Mickey lascia il posto a una nuova raccolta… leggendaria!”, ovvero I mercoledì di Pippo, riuscita serie realizzata da Rudy Salvagnini (con il frequente contributo grafico di Lino Gorlero) negli anni Novanta.

Al netto di come l’aggettivo “leggendario” sia usato in maniera forse esagerata il lettore, con un misto di amarezza e delusione, si trova davanti il fatto che anche la ristampa di X-Mickey non sarà completata.

Stesso prezzo, stesso copertinista, stessa foliazione, stessa assenza di redazionali: nessun cambio rilevante, insomma. La testata però non sembra funzionare affatto, dato che con il numero 22 (giugno 2018) diventa bimestrale per poi scomparire del tutto.

Manca del tutto l’anticipazione e nessuna informazione viene data. Il lettore non ha più notizie con la testata che finisce in una sorta di limbo, in maniera affine a quanto successo precedentemente con la Definitive Collection. La confusione è probabilmente dovuta al successivo cambio di direzione, da Valentina De Poli ad Alex Bertani, avvenuto nell’ottobre 2018. Il cambio di dirigenza è preceduto da un taglio di rami secchi, testate non profittevoli come la stessa Definitive Collection, UACK!, I Migliori Anni Disney e Topostorie.

Immagine promozionale per l’ultima serie, totalmente diversa dalle altre (infatti non viene realizzata da Tortuga Comunicazione).

Il nuovo direttore di Topolino decide di soddisfare i lettori delusi e completare quello che era rimasto in sospeso. Succede con la Definitive Collection, ed accade lo stesso con la Legendary Collection, con tempistiche del tutto imprevedibili. La testata diventa “Legendary Collection Extra” con il numero 23 (ma apparendo in copertina solo con il numero 26). Nel giugno 2019 esce un grosso volume da 292 pagine e 8.50€ dedicato a X-Mickey (sono ben cinque gli spillati riproposti) con copertina inedita di Davide Cesarello e, finalmente, a Novembre la serie viene completata con un volume analogo (e prezzo da 9.90€). L’approccio con una foliazione molto generosa funziona e soddisfa lettore ed editore, accompagnato da una tiratura assai limitata e una distribuzione ridotta. In edicola questi volumi non arrivano di fatto, limitandosi solo alle fumetterie. Un sacrificio necessario per completare la serie.

Per completare WoM, invece, vengono realizzati altri due volumi tra marzo 2020 e luglio 2021 (con copertine riciclate), che propongono anche tutte le storie brevi. Ad oggi, tutte le storie del ciclo apparse su Topolino sono state ristampate in maniera organica. Va notato anche come, nella confusione generale, sei tavole autoconclusive vengono stampate di nuovo, dopo esser state proposte come bonus nel numero 9. La serie di Salvagnini invece viene completata tra ottobre 2020 e Novembre 2021 con tre volumi da 200 pagine e copertine inedite di Baccinelli.

Conclusioni

L’odissea della Legendary Collection è stata davvero travagliata, una complicata vicenda tra caotiche date temporali, cambi improvvisi, e difficile capacità di seguire il corso delle pubblicazioni.

È evidente come il progetto editoriale non abbia funzionato per questa testata ma, grazie al recente cambio di direzione, tutte le tre serie sono state completate e raccolte in una veste editoriale semplice ma funzionale.

Quasi tutti i numeri risultano esauriti, e alcuni hanno raggiunto quotazioni importanti nel mercato dell’usato. La storia di questa testata dimostra come fare ristampe a lunga scadenza possa essere rischioso, e che sarebbe meglio puntare o su serie brevi o su volumi dalla foliazione maggiore.

Curiosità

  • Di seguito pubblichiamo una tabella che mostra i vari cambi di prezzo e di foliazione nel corso della travagliata storia della testata.
    La foliazione varia anche in base alla scelta di alcune saghe di WoM pubblicate in maniera separata.
    Da notare infine come siano stati realizzati due numeri variant – 1bis e 10bis – aventi come uniche differenze la copertina e il prezzo (6€ per WoM e 6,50€ per X-Mickey).
    Numero e data del cambioPrezzo (in euro)Numero di Pagine
    1 (novembre 2014 – inizia WoM completata in 12 volumi di cui 2 Extra) 4 148
    4 (maggio 2015) 4 164
    7 (novembre 2015) 4 124
    8 (gennaio 2016) 4 100
    9 (marzo 2016) 4 140
    9bis (settembre 2016) 4 (9,90 con cofanetto) 68
    10 (maggio 2016) – inizia X-Mickey completata in 12 volumi di cui 2 extra) 4 132
    12 (settembre 2016) 4,50 132
    22 (giugno 2018 – primo e ultimo numero trimestrale, terzo volume dei Mercoledì di Pippo completata in 6 volumi di cui 3 Extra) 4,50 124
    23 (giugno 2019 – primo numero di due Extra dedicato a X-Mickey) 8,50 292
    24 (novembre 2019 – secondo numero di due Extra dedicato a X-Mickey) 9,90 296
    25 (marzo 2020 – primo numero di due Extra dedicato a WoM) 6,90 164
    26 (ottobre 2020 – primo numero di tre Extra dedicato ai Mercoledì di Pippo) 8,50 212
    27 (aprile 2021 – secondo numero di tre Extra dedicato ai Mercoledì di Pippo) 8,90 228
    28 (luglio 2021 – secondo numero di due Extra dedicato a WoM) 8,50 212
    29 (ottobre 2021 – terzo numero di tre Extra dedicato ai Mercoledì di Pippo) 8,50 216
  • Visualizza le informazioni relative a Legendary Collection sull’INDUCKS

    Le nostre recensioni

    NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
    I mercoledì di Pippo 1 - Legendary Collection 20 43.3
    I mercoledì di Pippo 2 - Legendary Collection 21 32.8
    I mercoledì di Pippo 3 - Legendary Collection 22 32.8
    Legendary Collection Extra 26 - I mercoledì di Pippo 4 33.2

    Autore dell'articolo: Amedeo Badini

    Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.