Disney d’Autore (Disney Libri e Panini Comics)

09 DIC 2022

Introduzione

Nello sterminato elenco di testate disneyane degli ultimi 70 anni, può succedere di incontrarne alcune con titoli simili: ad esempio, abbiamo Tesori e Tesori Disney, oppure Disney Anni d’Oro e Gli anni d’oro di Topolino. Ma può capitare anche di averne due con lo stesso titolo: ed è proprio quello che andiamo a raccontare in questo articolo, con Disney d’Autore (edito da Disney Libri e poi da Giunti) e con… Disney d’Autore (Panini Comics). Entrambe testate nate con lo stesso obiettivo e, purtroppo, connotate da una breve vita editoriale.

Storia

Nel 2011 il licenziatario dei fumetti disney per l’Italia è ancora The Walt Disney Company Italia, che realizza prodotti sia per il circuito delle edicole che per quello delle librerie, utilizzando in questo caso il marchio Disney Libri. Quest’ultima etichetta non ha realizzato spesso prodotti particolarmente curati – ricordiamo con piacere Walt Disney Presenta nel 1992 – limitandosi a proporre volumi già portati in edicola con una veste cartotecnica migliore oppure a semplici volumi di ristampe sulla scia dei vattelapesca.

Copertina inedita per il primo numero di DA. Si nota la presenza di Topokolossal. Dal sito ufficiale di Silvia Ziche.

Il 15 settembre dello stesso anno sbarca in libreria Disney d’Autore (da ora in poi DA), un volumone di 536 pagine (17×24,5cm) a 14,90 € in formato olandese (ovvero una brossura semi cartonata), interamente dedicato a Silvia Ziche. Non si tratta di una sorpresa, dato che la pubblicazione è stata annunciata in precedenza come un volume di prestigio, con prefazione di Luciana Littizzetto e la presenza, nel sommario, del Topokolossal. In realtà, contrariamente a quanto anticipato, il volume che giunge nelle librerie non contiene né la prefazione né la lunga saga dell’autrice: non è noto il motivo di tali modifiche dell’ultima ora, ma risulta evidente la direzione che la testata vuole avere.

L’indice risulta diviso in sezioni in cui ogni storia presenta un commento scritto di pugno dall’autrice, che firma anche un’introduzione generale. Gli articoli sono arricchiti da svariate matite, schizzi e bozzetti di diverse illustrazioni. In conclusione del volume abbiamo un pezzo dedicato alle vignette della serie “Che aria tira…” che da anni la Ziche realizza per il settimanale Topolino. Da un punto di vista filologico e di scelta delle storie, non possiamo sollevare particolari critiche: viene pubblicata sia la parte da autrice completa che quella su testi altrui, proponendo sia storie recenti che più antiche, in una riuscita selezione. A sorprendere piacevolmente è anche la foliazione importante: non vi sono altri paragoni in ambito disneyano, a parte la testata da edicola Disney Big.

Come mostrano le immagini qui pubblicate, era prevista una copertina inedita, che però alla fine verrà scartata. Disney Libri utilizza il volume come una sorta di esperimento, lo porta nel piccolo stand presente a Lucca Comics e viene utilizzato per fare incontri con l’autrice. Il test funziona, dato che rapidamente la tiratura esaurisce e, un anno dopo, esce un secondo numero, presentato direttamente in occasione della grande manifestazione fumettistica.

L’approccio non cambia: monografia dedicata ad un singolo autore, il più possibile conosciuto anche fuori dal mondo Disney e dunque ideale per il canale librario, grande foliazione e ricordi personali scritti dall’autore stesso. Giorgio Cavazzano è la scelta perfetta per il secondo numero che, rispetto al primo, ottiene una copertina inedita (il format del trio di personaggi in copertina verrà rispettato anche per i successivi due numeri) e una prefazione esterna, in questo caso firmata da Vincenzo Mollica e annunciata anche in copertina. Forse per la prima uscita la casa editrice aveva deciso di risparmiare per ridurre i costi di un eventuale flop.

Per l’artista veneziano viene sottolineato il fatto che sia lo stesso autore ad aver realizzato l’indice, scegliendo tra vicende con sceneggiatori sempre diverse. Cavazzano commenta ogni storia con rapidi e puntuali ricordi e arricchisce le pagine con molte matite e studi preparatori delle singole storie. Il prezzo sale a 16,90 €, le pagine scendono a 518 e presenta, in maniera decisamente sorprendente, una storia inedita per il mercato italiano. Si nota infine come Cavazzano preferisca scegliere solo storie recenti (su 12 storie, ben sette sono successive al 2000, e le altre cinque sono tutte degli anni ’90), rendendo il volume non adatto per comprendere tutto il suo percorso artistico.

Quarta di copertina inedita per il primo numero di DA. Topokolossal avrebbe dovuto sostituire la rapina del millennio. Dal sito ufficiale di Silvia Ziche.

La periodicità annuale si conferma con il terzo numero, dedicato all’autore romano Corrado Mastantuono (noto anche al pubblico delle testate Bonelli). Ormai la formula è pienamente confermata: il volume viene diviso in sezioni e l’autore sceglie personalmente le storie, per ciascuna delle quali viene realizzato un articolo che spiega il motivo dietro la scelta. La prefazione viene realizzata dal duo comico Lillo & Greg. Non solo, ma il fiume del tempo e alcune altre storie presentano anche una nuova colorazione, voluta direttamente da Mastantuono. Quasi tutte le vicende sono da autore completo e fanno parte della produzione recente: un modo, come con Cavazzano, per privilegiare gli anni della maturità.

Nell’autunno 2014 la formula si ripete, in maniera di fatto inalterata. L’autore scelto è Fabio Celoni, un altro artista versatile noto anche in ambiti extra Disney. Dei quattro, si tratta sicuramente di quello più completo e più ricco in termini iconografici: Celoni seleziona tutte le storie partendo dagli esordi, toccando testate meno note, passando anche per PKNA e proponendo il suo più recente successo. Non solo, ricchissimo risulta l’apparato critico a supporto, con parecchi disegni di Celoni inediti o derivanti da svariate opere fumettistiche. Infine, molte storie vengono ricolorate dallo stesso autore con uno sforzo notevole e un risultato eccezionale, capace di dare a vicende magari minori ben altro risalto.

La testata sembra aver raggiunto una precisa posizione: il grande formato e il coinvolgimento dell’autore, unito alla diffusione libraria, ne fanno un’ideale strenna natalizia. Inoltre, per la prima volta, lo spazio concesso all’artista è enorme, tale da monopolizzare tutto l’albo. Non vi è una presenza critica esterna, ma solo l’autore che seleziona, commenta e compone anche le immagini di supporto. Rispetto ai Maestri Disney o a Zio Paperone, si tratta di una collana dedicata agli artisti realizzata dagli artisti.

Colpo d’occhio su DA. Si nota il cambio di formato con il quinto numero e la copertina variant a sinistra.

La cessione, avvenuta nell’autunno 2013, da parte di The Walt Disney Company Italia dei diritti sui fumetti a Panini Comics per il canale delle edicole e a Giunti Editore per quello delle librerie provoca uno stop alla testata, che avviene solo dopo il volume di Celoni (che esce ancora con il marchio Disney Libri). Giunti decide di proporre in libreria soprattutto volumi per un mercato infantile, con semplici ristampe e cura editoriale ridotta al minimo. Non stupisce dunque l’interruzione della collana, forse complice anche la difficoltà nel selezionare autori contemporanei noti in Disney ma anche all’esterno.

In maniera piuttosto inaspettata, e abbastanza in sordina, nell’autunno 2017 spunta un nuovo volume, questa volta dedicato a Paolo Mottura. Giunti ripropone la testata “Disney d’Autore” in copertina piuttosto in piccolo, sopra al vero titolo che è “I miti del cinema di Paolo Mottura“. L’editore toscano realizza una collaborazione con la benemerita Associazione Nona Arte, che dal 2013 raduna collezionisti di tavole originali per realizzare prestigiosi prodotti inediti. L’Associazione ha realizzato nel 2015 un prestigioso portfolio in cui Mottura ha reinterpretato, in chiave disneyana, 15 capolavori del cinema. Sulla scia di questo lavoro, alcune locandine vengono pubblicate all’interno del volume Giunti che si differenzia dagli altri della testata perchè cartonato, più smilzo (184 pagine), più economico (14,90 €) e un poco più alto (19x26cm). Insomma, pur con la stessa testata in copertina, si tratta di un volume completamente diverso rispetto ai precedenti.

All’interno, vi sono solo due storie a fumetti, una prefazione di Vanni Varalda (il collezionista e mente creativa dietro al progetto del portfolio), un’intervista con l’autore, alcuni interventi degli sceneggiatori, numerosi ricordi di Mottura riguardo la sua carriera e un ricco portfolio delle locandine (che purtroppo non risulta completo di tutti i 30 soggetti realizzati per la Nona Arte). Si tratta comunque di un volume di pregio, immancabile per ogni appassionato dell’artista di Pinerolo. L’Associazione realizzò anche un’edizione limitata e numerata in 300 copie con sovraccopertina inedita.

In sintesi, proponiamo l’elenco degli autori coinvolti:

  • Silvia Ziche – Le storie più divertenti, tra satira tv e amori catastrofici (ottobre 2011);
  • Giorgio Cavazzano – Le più belle e travolgenti storie papere e topo avventure (ottobre 2012);
  • Corrado Mastantuono – Le straordinarie avventure dei personaggi di Paperopoli e Topolinia tra ironia e divertimento (ottobre 2013);
  • Fabio Celoni – Da Topolino a PK, i magnifici racconti di uno straordinario viaggiatore del segno (settembre 2014);
  • I miti del cinema di Paolo Mottura (novembre 2017).

Giunti non riprenderà più il discorso e la testata sembra caduta nell’oblio. Anche da parte di Panini Comics non viene realizzato un qualcosa di paragonabile: Uack! e I Migliori Anni Disney, infatti, non si rivolgono agli artisti contemporanei. In compenso, all’interno della serie di Vattelapesca Super Disney, vengono realizzati cicli di quattro volumi, di volta in volta dedicati a quattro autori diversi accomunati da un criterio più o meno preciso (autori storici, moderni, sceneggiatori, completi e così via). La testata infatti viene rinominata con il numero 82 del gennaio 2019 Grandi Autori e utilizza lo stesso criterio di DA: affidare agli autori stessi la selezione delle storie e raccogliere i loro ricordi in merito. Nonostante i propositi, però, nel tempo l’apparato editoriale si riduce ai minimi termini, insieme alla foliazione, e anche la scelta lascia spesso a desiderare, con un atteggiamento qualitativo decisamente ondivago.

Anteprima per il portfolio, mai uscito, che avrebbe accompagnato l’uscita del secondo volume di DAP dedicato a Casty, com’era successo con Ziche.

Panini però non abbandona l’idea e realizza qualcosa di più ambizioso. Nel marzo 2017 lancia Tesori Made in Italy, una collana di dieci volumi dedicata a Giorgio Cavazzano (sei numeri) e a Massimo De Vita (quattro uscite). L’approccio è lo stesso di DA: gli autori selezionano, commentano e ricordano, con l’aggiunta di un robusto apparato critico realizzato da Luca Boschi.

La testata non sembra funzionare, dato che nel marzo 2019 avviene un totale restyling. Nel dicembre 2018 Anteprima, il mensile edito da Panini per illustrare le uscite nelle fumetterie, annuncia un ciclo di quattro numeri dedicati a Silvia Ziche, alle stesse condizioni editoriali di Tesori Made in Italy. Ma, nel marzo 2019, i lettori trovano tutt’altro. Innanzitutto la nuova testata recupera il vecchio nome: nasce, di nuovo, Disney d’Autore (Panini Comics). La diffusione avviene solo in fumetteria (quasi speculare al canale librario di DA) e i volumi sono cartonati, 196 pagine, formato 17.5×24 cm e 14,90 €.

Ad aprire la nuova testata è ancora Silvia Ziche, così come otto anni prima aveva inaugurato DA. Panini sceglie un approccio che mischia i commenti personali e la scelta delle storie da parte dell’autore di DA agli apparati critici di Boschi presenti in Tesori Made in Italy. A questo aggiunge un prezzo piuttosto alto, parzialmente compensato da una cartonatura modesta e con una carta ruvida di qualità decisamente al ribasso. Il volume viene presentato a Milano in occasione di Cartoomics.

L’idea di Panini è realizzare coppie di volumi, ognuno con un tema ben preciso e diverso dall’altro, da rivendere successivamente anche in cofanetto (a 5 € aggiuntivi). Una volta pensato al contenitore, dunque, si può passare al contenuto. Per Ziche la bilogia è caratterizzata da un albo ambientato a Topolinia e l’altro a Paperopoli. Se nel primo la scelta delle storie risulta decisamente solida, con un’incursione anche in MMMM, il secondo risulta invece alquanto pigro, con materiale ben poco interessante. L’apparato redazionale e critico è ben realizzato, con parecchio materiale iconografico raro ed extra Disney, sulla linea di quanto succedeva in DA. A chiudere ogni volume è un portfolio, come accadeva in Disney Anni d’Oro, in cui i cassetti degli autori si aprono per mostrare matite, schizzi, esperimenti e progetti non completati.

La testata dovrebbe essere bimestrale e, in effetti, il secondo numero della Ziche esce a fine aprile 2019. Ma in estate nulla accade e dobbiamo aspettare novembre 2019 per il ritorno della pubblicazione. L’uscita coincide con Lucca Comics, utile a Panini per massimizzare le vendite e organizzare un incontro con l’autore scelto, ovvero Paolo Mottura. Si tratta di un altro fil rouge con la vecchia DA e il volume speciale Giunti. I due volumi di Mottura sono divisi tra le storie realizzate prima e dopo il 2000. Una scelta molto interessante, che pesca bene nella lunga produzione dell’artista piemontese. A stupire sono sicuramente i due ricchissimi portfolio interni, che mostrano una incredibile quantità di illustrazioni inedite e di veri e propri dipinti.

A marzo 2020 esce un nuovo numero e la testata sembra aver trovato una propria stabilità. A livello tecnico non cambia nulla, se non ovviamente l’autore scelto. Casty è il protagonista di due eccellenti volumi, ambientato uno a Topolinia e uno in luoghi diversi dalla città dei topi. Purtroppo, la pandemia di COVID-19, cominciata proprio nel marzo 2020, scombina tutti i piani. Il secondo volume dedicato a Casty, nonostante il cofanetto fosse già uscito e l’indice già diffuso dalla pagina Instagram dell’autore in maggio, scompare completamente dal sito Panini. Verrà finalmente venduto solo nell’ottobre 2020.

La testata a quel punto chiude, senza alcun comunicato da parte dell’editore. A vedere anche i pochi commenti sul forum del Papersera e il fatto che non tutti i numeri siano stati recensiti, si può supporre che non ci sia stato un grande coinvolgimento da parte dei lettori. Sicuramente la combinazione di prezzo alto, cartonatura non richiesta, carta povera e selezione non sempre all’altezza è stata un ostacolo alla diffusione dei volumi.

Riassumiamo i titoli di tutti i sei numeri:

  • DAP n. 1 – Silvia Ziche – La mia Topolinia (marzo 2019);
  • DAP n. 2 – Silvia Ziche – La mia Paperopoli (aprile 2019);
  • DAP n. 3 – Paolo Mottura – Verso il duemila (novembre 2019);
  • DAP n. 4 – Paolo Mottura – Oltre il duemila (gennaio 2020);
  • DAP n. 5 – Casty – Misteri a Topolinia (marzo 2020);
  • DAP n. 6 – Casty – Misteri oltre Topolinia (ottobre 2020).

Infine, per arricchire le uscite di DAP insieme agli incontri con gli autori, Panini realizzò anche due portfolio, uno per Ziche e uno per Mottura, presentati insieme ai volumi e ideali da vendere in presenza. Abbastanza inusuale come il portfolio di Mottura sia stato presentato a Lucca Comics in contemporanea alla presentazione del DA edito da Giunti. Era previsto anche un analogo portfolio per Casty, ma la pandemia ne ha fatto perdere completamente le tracce e tuttora risulta scomparso.

Conclusioni

La storia di due testate dallo stesso nome e simili nell’impostazione ha portato un approccio fino ad allora ancora assente nel fumetto Disney: la centralità dell’autore nella selezione e nel commento delle proprie storie. Questo, insieme alla scelta della cartonatura come scorciatoia per aumentare i prezzi, risultano caratteristiche presenti ancora oggi. Però, se la presenza dell’autore risulta più sfumata, la cartonatura di tutto, o quasi, risulta un potente strumento per aumentare la profittabilità di una testata. Collane come Topolino Extra, Topolino Gold, Serie Imperdibili, Humour Collection sono tutte cartonate, avvalorando un trend che era iniziato con la De Luxe Edition (in cui però i numeri erano fortemente autoconclusivi e con una periodicità frammentata) e confermato con DAP.

Insomma, una testata per due dimostra come il nome, da solo, non basti a replicare una serie di successo.

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Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
Disney d'Autore 1 - Silvia Ziche 54.1
Disney d Autore 2 - Giorgio Cavazzano 43.9
Disney d'Autore 3 - Corrado Mastantuono 44.4
Disney d'Autore 4 - Fabio Celoni 44.8

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Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
Disney d’Autore - Silvia Ziche 1 43.3
Disney d’Autore - Silvia Ziche 2 32.6
Disney d’Autore 5 - Casty 33.6

Fonti: sito ufficiale di Silvia Ziche (visitato il 9 dicembre 2022).

Autore dell'articolo: Amedeo Badini

Il fumetto è sempre stato una mia grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico mi ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il mio primo campo, ma non disdegno sortite e passeggiate in territori vicini. Per il Papersera ho scritto più di 100 recensioni, oltre ad aver curato una parte degli articoli sulle testate disney del passato. Inoltre, ho realizzato il Don Rosa Compendium, un'analisi dettagliata di tutte le storie del grande autore del Kentucky. Scrivo di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per la Tana del Sollazzo.