Definitive Collection

28 MAR 2020

Introduzione

Definitive Collection si inserisce nell’ampio parco di novità editoriali lanciate in edicola da Panini, appena rilevati i diritti di pubblicazione dei personaggi Disney. Come suggerito dall’infelice anglicismo utilizzato per il titolo, la testata si propone di raccogliere in maniera “definitiva” le serie d’autore apparse su Topolino, attraverso una ristampa in più volumi delle storie, ordinate cronologicamente e presentate dagli autori stessi.

Varata nell’ottobre 2014 e presentata durante la contemporanea fiera di Romics, la testata ha avuto inizialmente cadenza bimestrale, per diventare mensile dopo quasi tre anni di vita. Un cambiamento che pareva testimoniare un buon successo di vendite e che invece è stato il preludio ad una brusca chiusura.

Stanti le molte serie lasciate in sospeso, dopo alcuni mesi di interruzione, l’editore ha comunque proceduto ad un rilancio, con la promessa di portare a compimento le saghe pubblicate. La testata si trasforma dunque nella Definitive Collection Extra, proponendo albi con periodicità irregolare ma di più ampia foliazione, in modo da ridurre i tempi necessari per la completa ristampa dei cicli di storie iniziati.

Storia

Copertina Definitive Collection 1

Il numero inaugurale della testata

Ad inaugurare la Definitive Collection è la serie ideata da Marco Gervasio, Le strabilianti imprese di Fantômius, ladro gentiluomo, di cui vengono ripubblicate le prime quattro avventure. La foliazione degli albi, di formato 17×24 cm, si attesta quindi sulle 128 pagine circa. Si possono identificare fin da subito alcuni elementi distintivi della testata, ovvero: una copertina inedita; una breve intervista in cui l’autore presenta la saga; numerosi storyboard e bozzetti inediti che fungono da raccordo fra le varie storie.

Con la seconda uscita, dedicata a Darkenblot di Casty e Lorenzo Pastrovicchio, la Definitive Collection svela un’altra delle sue peculiarità: la numerazione in costina ricomincia infatti da 1, adattandosi alla serie ristampata e non alla progressione complessiva della testata. Una caratteristica che si rivolge quindi al lettore interessato alla singola saga, offrendogli la possibilità di acquistarla senza lasciare apparenti buchi al momento dell’esposizione in libreria. Il primo “numero 2” giungerà pertanto solo con il quinto albo.

Definitive Collection 11

Una ispiratissima cover paperoniana di Paolo Mottura,

I primi 12 volumi propongono una rotazione che comprende sole 4 serie, ovvero: Fantômius, Darkenblot, Pippo Reporter e Tutti i milioni di Paperone. In merito a quest’ultima, la Definitive Collection sembra proporre un’eccezione rispetto alla linea editoriale suggerita all’esordio, che prevede la riproposizione di serie contemporaneamente in corso di pubblicazione sul libretto: ma proprio in occasione della ristampa, Fausto Vitaliano riapre la saga chiusa nel 2007, dando vita ad un secondo ciclo di racconti sui guadagni del papero più ricco del mondo.

La prima serie a tutti gli effetti chiusa a comparire sulla testata, oltre che la prima novità rispetto al panorama offerto nei suoi primi due anni di vita, è quella dedicata a Le Storie delle Baia, che debutta sul numero 13. Ideate da Alberto Savini e da lui scritte principalmente, le avventure ambientate a Duckport si sono infatti concluse nel 2005, anche se periodicamente si sussurra di possibili nuove storie nel cassetto dell’autore, pronto a far solcare nuovamente i mari a Moby Duck e Paper Hoog.

Il ventaglio delle saghe si allarga ancora con il numero 14, primo volume destinato al ciclo di avventure in cui Bruno Enna parodia una delle serie televisive cult di tutti tempi: Star Trek. Star Top, il cui debutto sulle pagine del libretto risale al dicembre 2014, approda pertanto in fase di ristampa sulla Definitive Collection che ne è il contenitore più naturale possibile e che, unico caso registrato, era già attivo al momento del suo esordio.

Definitive Collection 15

L’albo con cui si completa il ciclo di Pippo Reporter

Il numero 15 vede invece il primo completamento di una serie, ovvero il Pippo Reporter di Teresa Radice e Stefano Turconi, da quel momento disponibile pertanto in 4 pratici volumetti. La chiusura avviene invero un po’ in sordina, dato che viene dedicato solo uno spazio minimo agli autori per salutare uno dei migliori prodotti apparsi sul libretto negli anni Dieci del Terzo millennio.

Nel numero 17 ha inizio la riproposizione di uno dei progetti più ambiziosi apparsi in tempi recenti su Topolino: la saga dell’Agente Segreto DoubleDuck. Già in occasione del primo volume, serpeggia qualche timore nei pensieri dell’appassionato, dal momento che una raccolta completa di DD avrebbe impegnato circa tredici volumi… and counting, considerato che la serie era ancora in corso ed è tuttora lungi dall’essere terminata.

Tuttavia proprio da questa uscita la testata cambia periodicità: andando controcorrente rispetto ad esempio al contemporaneo Uack!, la Definitive Collection aumenta la sua presenza in edicola, passando nel giugno 2017 da bimestrale a mensile e rassicurando in un certo modo il lettore sulla possibilità di vedere compiute le ristampe delle serie in corso, in tempi non eccessivamente dilatati. Si era già apprezzato inoltre, a partire dal numero 15, l’inserimento in terza di copertina dell’annuncio delle serie previste negli albi immediatamente successivi, a formare una sorta di calendario trimestrale della testata.

Definitive Collection 26

Una serie di cui non si attende il volume 2…

Meno piacevole è, invece, assistere al progressivo diradarsi dei redazionali a corredo. Nel numero 19, primo dei volumetti dedicati all’epica saga di Giorgio Pezzin C’era una volta in America, non compare in apertura la consueta intervista con cui lo sceneggiatore presenta il suo lavoro. Sopravvivono almeno alcune dichiarazioni dei disegnatori coinvolti, fino a che, a partire dal numero 26, rimarrà solamente la ristampa delle avventure.

Il vero campanello d’allarme sullo stato della testata suona, in effetti, proprio con il numero 26, quando viene a sorpresa pubblicato un albo intitolato Le storie della PIA. Il filone dedicato alle avventure di QU-QU 7 e ME-SE 12 non può infatti in nessun caso essere configurato come una “serie d’autore”, riguardando più di 80 storie, realizzate da non meno di una decina di sceneggiatori diversi e spesso ben lontane dal livello qualitativo dello storico esordio, firmato da Carlo Chendi. Il volumetto, peraltro, non imbocca neanche la via cronologica e presenta tre avventure scelte senza un criterio chiaro, affermandosi per distacco come il peggiore fra quelli proposti.

Come si accennava in precedenza, i segnali negativi si concretizzano a breve nell’annuncio della chiusura della testata, giunto a circa un anno di distanza dalla variazione della periodicità. A differenza di quanto inizialmente comunicato, con il numero 29 la Definitive Collection non chiuderà però i battenti.

L’avviso di chiusura della serie regolare, preludio alla nuova serie extra.

Un minimo restyling editoriale la riporta infatti in vita con l’aggiunta della parolina Extra. La periodicità si dirada nuovamente, mutando in quadrimestrale, ma gli albi si fanno più corposi, raddoppiando in pratica la loro foliazione. Grazie a questa iniziativa è già stato possibile concludere due saghe, confermando l’intento dichiarato dall’editore, di portare cioè a termine tutte le serie in corso di pubblicazione sulla testata.

Conclusioni

La Definitive Collection si è caratterizzata in questi anni come un interessante compromesso fra un’uscita di pregio, dalle storie accuratamente selezionate e arricchite da alcuni puntuali redazionali, e una classica testata di ristampe, dalla semplice brossura, di medio formato e dal prezzo accessibile a tutti i lettori.

L'albo conclusivo della serie di Pezzin.

Nell’angolino in basso a destra compare la dicitura Extra

Il validissimo schema, presentato attraverso l’uscita inaugurale, è stato portato avanti al meglio nei primi numeri, per poi venire lentamente abbandonato con il passare dei mesi, con volumi apparsi purtroppo sempre meno curati dal punto di vista editoriale.

Significativo in questo senso il cambio di periodicità da bimestrale a mensile: pensato forse per comprimere i tempi fra due albi della stessa serie, a posteriori non può che essere definito come un fallimento. La redazione, chiamata a confezionare il doppio delle uscite, non è riuscita a confermare la qualità dei volumi fin lì realizzati, riducendo fino a far sparire del tutto i contenuti speciali degli albi; ed anzi, per tenere il serrato ritmo delle uscite in edicola, ha dato alle stampe il già citato numero 26, emblematico del difficile momento che la testata stava vivendo.

In conclusione, la Definitive Collection, configuratasi come raccoglitore ideale per le serie d’autore apparse su Topolino che necessitavano di un’adeguata valorizzazione in sede di ristampa, rimane complessivamente apprezzabile; così come apprezzabile è l’impegno, assunto dall’editore, di non interrompere bruscamente la sua pubblicazione, ma di procedere al completamento dei cicli affrontati. Un gesto di grande rispetto nei confronti dei lettori, che forse non hanno premiato come meritava un buon prodotto come questo.

Curiosità

Copertina Variant Definitive Collection 23

Versione variant del volume 5 dedicato a Fantômius.

  • Esistono 2 versioni del numero 23, che si differenziano per la diversa copertina;
  • Per raccogliere la serie Tutti i milioni di Paperone è stato realizzato un cofanetto in cartoncino, a cui era abbinata una litografia inedita disegnata da Paolo Mottura, presentato in anteprima a Lucca Comics 2017;
  • Per raccogliere invece i primi 6 volumi della serie Fantômius, sono stati realizzati due distinti cofanetti cartonati, con abbinata una diversa litografia inedita opera di Marco Gervasio, presentati sempre in occasione di Lucca Comics, anni 2018 e 2019.
  • Ogni serie ha visto impegnato come copertinista sempre lo stesso disegnatore, ad eccezione di DoubleDuck, dove si è verificata una staffetta fra Andrea Freccero e Lorenzo Pastrovicchio.

Statistiche

Copertina Definitive Collection 21

Il “balenottero” della serie regolare.

  • I 33 albi che attualmente compongono la testata hanno visto la pubblicazione di 9 serie d’autore;
  • Sono 4 le serie la cui ristampa è stata completata: Pippo Reporter, Tutti i Milioni di Paperone, C’era una volta in America e Le Storie della Baia;
  • Sono invece 2 le serie completamente ristampate, ma di cui non è possibile escludere nuovi capitoli in futuro: Star Top e Darkenblot;
  • La serie regolare ha visto la foliazione variare da un minimo di 116 pagine ad un massimo di 164; fa eccezione il numero 21 (Darkenblot 3), di ben 236 pagine; la serie Extra ha proposto il volume più corposo finora, il numero 31 (DoubleDuck 4), di 274 pagine;
  • I primi 8 albi hanno avuto un prezzo di € 3.90; i restanti hanno invece avuto un costo di € 4.50, con l’eccezione del sopracitato numero 21 (€ 5.50 in virtù di un raddoppio delle pagine pubblicate) e dell’ultima uscita regolare, il numero 29 (€ 4.90). La serie Extra ha visto il costo oscillare sinora fra € 6.00 e 8.50.

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Le nostre recensioni

NumeroVoto del recensoreVoto medioForumInducks
Definitive Collection 1 - Fantômius 1 44.3
Definitive Collection 10 - Pippo Reporter 3 44.2
Definitive Collection 11 - Tutti i Milioni di Paperone 3 22.0
Definitive Collection 12 - Fantômius 4 44.0
Definitive Collection 13 - Le Storie della Baia 1 54.7
Definitive Collection 14 - Star Top 1 43.6
Definitive Collection 15 - Pippo Reporter 4 54.6
Definitive Collection 16 - Tutti i Milioni di Paperone 4 33.3
Definitive Collection 17 - DoubleDuck 1 44.0
Definitive Collection 18 - Le Storie della Baia 2 33.6
Definitive Collection 19 - C’era una volta... in America 1 54.3
Definitive Collection 2 - Darkenblot 1 43.9
Definitive Collection 20 - Star Top 2 43.5
Definitive Collection 21 - Darkenblot 3 43.7
Definitive Collection 22 - Tutti i Milioni di Paperone 5 43.3
Definitive Collection 23 - Fantômius 5 33.4
Definitive Collection 24 - DoubleDuck 2 32.9
Definitive Collection 25 - C’era una volta... in America 2 43.8
Definitive Collection 26 - Le storie delle PIA 1 21.8
Definitive Collection 27 - DoubleDuck 3 22.7
Definitive Collection 28 - C’era una volta... in America 3 54.7
Definitive Collection 29 - Fantômius 6 22.7
Definitive Collection 3 - Pippo Reporter 1 43.9
Definitive Collection 33 SP - Fantômius 0: il Prologo 34.0
Definitive Collection 4 - Tutti i milioni di Paperone 1 43.7
Definitive Collection 5 - Fantômius 2 44.1
Definitive Collection 6 - Darkenblot 2.0 44.4
Definitive Collection 7 - Pippo Reporter 2 54.6
Definitive Collection 8 - Tutti i milioni di Paperone 2 33.0
Definitive Collection 9 - Fantômius 3 43.9
Definitive Collection Extra 30 - C’era una volta... in America 4 54.7
Definitive Collection Extra 31 - DoubleDuck 4 43.7
Definitive Collection Extra 32 - Le Storie della Baia 3 43.6
Definitive Collection Extra 33 - Le Storie della Baia 4 43.9

P.S. Il presente articolo è aggiornato alla data del 25 marzo 2020, seguiranno aggiornamenti con la prosecuzione delle uscite della testata!

Autore dell'articolo: Kim Don-Ling

Sabaudo di nascita, romano d'adozione e veneto per amore, leggo fumetti da quando ero bambino e non ho ancora smesso! I miei preferiti: Tex, Asterix, Lucky Luke, Corto Maltese, Mafalda… ma Topolino resta il compagno di viaggio più fedele, una passione che mi ha portato a conoscere il Papersera e con esso tanti amici (e una splendida sposa) lungo tutto lo stivale italiano. Il mio idolo disneyano di sempre è Romano Scarpa, ma non posso dimenticare l'emozione del mio primo raduno, nel quale ho avuto la fortuna di incontrare due miti come Don Rosa e Carlo Chendi.